In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
giovedì 2 aprile 2026
Crescere nell’ombra: il Booktrailer di "Obliquo Presente"
domenica 25 maggio 2025
Noi siamo gli altri
Il libro Sulle tracce dell'altrove di Cristian A. Porcino Ferrara, pubblicato nel 2023, è un'opera che intreccia autobiografia, filosofia, critica sociale e riflessione culturale. Con una prosa intensa e personale, l'autore esplora temi profondi come l'identità, l'alterità, l'omofobia, la violenza di genere e il potere educativo dell'arte.
Porcino Ferrara affronta le responsabilità della religione nel reprimere l'espressione dell'identità personale, citando figure come Origene, Montaigne, Paolo di Tarso, papa Wojtyla e papa Ratzinger. Analizza come la religione possa influenzare negativamente l'adolescenza, privando i giovani dei momenti cruciali dei primi amori e infatuazioni.
Inoltre l'autore rende omaggio a personalità che hanno segnato la sua formazione, come Franco Battiato e il filosofo Manlio Sgalambro, con cui ha avuto un rapporto di stima reciproca. Attraverso l'analisi di canzoni e film, come L'Attimo Fuggente, Chiamami col tuo nome, e brani di artisti come Barbra Streisand, Raffaella Carrà, Elton John, Calum Scott, Jimmy Somerville e Judy Garland, Porcino Ferrara riflette sull'impatto culturale e personale di queste opere.
Peraltro il libro affronta anche il tema della violenza di genere, ricordando figure femminili come Artemisia Gentileschi, Rosa Parks, Eunice Newton Foote e Ruth Bader Ginsburg. Inoltre, rende tributo a vittime dell'omofobia come Matthew Shepard e Bayard Rustin, evidenziando le ingiustizie subite a causa della loro identità sessuale.
Una delle caratteristiche distintive del libro è la sua capacità di fondere esperienze personali con riferimenti culturali e filosofici, creando un dialogo tra l'autore e il lettore. Porcino Ferrara utilizza la sua esperienza di insegnante e filosofo per offrire una riflessione profonda sull'importanza dell'empatia, del rispetto e dell'accettazione dell'altro.
Il libro è stato presentato in diverse occasioni, come durante la rassegna "Culturalmente Malnate", dove l'autore ha discusso i temi trattati insieme a scrittori, psicologi e il pubblico presente.
Con 102 pagine, Sulle tracce dell'altrove è un'opera intensa che invita alla riflessione e al confronto, offrendo uno sguardo lucido e personale su tematiche attuali e universali.
(V. G)
Il libro è in vendita su Amazon
venerdì 14 marzo 2025
"Sulle tracce dell'altrove" e il cambiamento positivo
Sulle tracce dell'altrove di Cristian A. Porcino Ferrara affronta temi mai così attuali e inevitabili come l'omofobia, i diritti negati e la violenza di genere. Le sue pagine ripercorrono vite e testimonianze, sviscerando ingiustizie e discriminazioni più o meno esplicite, guidandoci nell' immedesimazione in esperienze taciute o diluite nelle semplificazioni di massa di una società polarizzata nei conflitti e dai ritmi frenetici. Attraverso una narrazione coinvolgente, l'autore chiama a percepire e riflettere sugli effetti di piccole e grandi violenze e sull'importanza di riconoscere e difendere i diritti di tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. È un'opera che non solo informa, ma cerca anche di sensibilizzare e promuovere un cambiamento positivo.
Il libro è in vendita su Amazon
domenica 8 dicembre 2024
Un altrove libero da pregiudizi e stereotipi
Sulle tracce dell’altrove di Cristian A. Porcino Ferrara è un libro molto interessante che affronta temi importanti come i pregiudizi e gli stereotipi sessisti e omofobi. L'autore utilizza una narrazione coinvolgente per esplorare le esperienze di persone che si trovano a fronteggiare queste problematiche nella società contemporanea. Il Prof. Porcino si racconta in prima persona sfidando ogni remora.
Il libro invita i lettori a riflettere sulle proprie convinzioni e a considerare l'importanza dell'accettazione e della diversità. Attraverso storie e analisi, Porcino Ferrara cerca di promuovere una maggiore comprensione e rispetto tra le diverse identità e orientamenti sessuali. È un'opera che stimola il dialogo e incoraggia a superare le barriere culturali, religiose e sociali. La letteratura è stata spesso ostaggio di una eteronormatività imposta per cancellare tutte le altre forme d'amore. Affrontare i pregiudizi sessisti e omofobi è un passo importante verso una società più giusta e equa. Ognuno di noi può fare la differenza, iniziando da piccole azioni quotidiane concrete. Sulle tracce dell'altrove è una lettura molto arricchente nonché un ottimo regalo per il Natale.
(S. Piras)
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venerdì 15 novembre 2024
Il ragazzo dai pantaloni rosa
Il ragazzo dai pantaloni rosa è un film necessario, toccante che non scade mai nella retorica ma invece abbatte con delicatezza i muri di silenzio che si ergono attorno agli atti di bullismo. Nel film Samuele Carrino (Andrea) afferma che non bisogna essere poeti per soffrire ma adolescenti. Ricordo benissimo la sofferenza di quegli anni e l'ho raccontata nel mio libro Sulle tracce dell'altrove. Purtroppo certi atteggiamenti ti fanno sentire continuamente un adolescente bullizzato. La violenza verbale pesa come un macigno sulle nostre vite e non sempre siamo equipaggiati emotivamente e psicologicamente per schermare le parole che ci vengono scagliate addosso. Non di rado certe frasi ti scavano dentro fino a creare caverne oscure dove ci rifugiamo fino a non uscirne più. Anch'io ho rischiato di non riemergere da questi anfratti dell'anima dove mi ero rintanato per silenziare i miei sentimenti. Per questo è stato doppiamente emozionante e commovente guardare questo film insieme alla persona che amo. Leggere sul suo viso la commozione per una storia che non ci è affatto estranea ci ha ricordato di quanto siamo stati fortunati. Potevamo soccombere e non l'abbiamo fatto. Claudia Pandolfi che interpreta Teresa Manes, madre di Andrea, dice: "Le parole sono come dei vasi di fiori che cadono dai balconi. Se sei fortunato li schivi e vai avanti sulla tua strada, ma se invece sei un po’ più lento, ti centrano in pieno e ti uccidono".
La verità è che nessuna parola è soltanto una parola. Mai! In classe insisto sempre su questo punto e non smetterò mai di sottolinearlo. Per tale motivo a scuola ho proposto un progetto educativo che parte proprio dalla visione di questo film. Le parole colpiscono ad ogni età ma in special modo in adolescenza quando tutto intorno ci appare ostile e al contempo affascinante. L'atteggiamento bullistico non inizia e finisce tra i banchi di scuola ma in certi casi dura tutta la vita. Quando certa politica limita i tuoi diritti e tende ad emarginarti e deriderti perché non ti ritiene conforme alla norma allora sta attuando degli atteggiamenti prevaricatori tipici dei bulli. Non esistono persone con più o meno dignità delle altre. La normalità è il concetto più abusato e pericoloso di questo mondo. Chiunque è nato fa parte della natura senza alcuna distinzione di genere, orientamento, etnia, etc. Scriveva Publio Terenzio Afro (II secolo a.C) «Homo sum, humani nihil a me alienum puto» Traduzione: "Sono un essere umano, niente di ciò che è umano ritengo estraneo a me"». Nessuna cosa che riguarda l'umano dovrebbe renderci indifferenti. L'indifferenza uccide! Fare finta di niente non cambierà di un millimetro le cose. Adesso tocca a noi lottare e non rendere vano il sacrificio di Andrea Spezzacatena perché: "Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano; se potrò alleviare il dolore di una vita o lenire una pena, o aiutare un pettirosso caduto a rientrare nel nido, non avrò vissuto invano" Emily Dickinson.
®️ Cristian A. Porcino Ferrara
domenica 16 giugno 2024
Caro Francesco, frociaggine non è una battuta ma un'offesa!
Sulle tracce dell'altrove di Cristian A. Porcino Ferrara esplora temi filosofici e culturali attraverso riflessioni ed esperienze "in cammino". Il libro ci accompagna in un percorso di considerazioni personali e confronti con figure culturali e storiche significative come Franco Battiato, Giacomo Leopardi, Calum Scott, Matthew Shepard, Raffaella Carrà, Barbra Streisand, Ratzinger e molti altri. L'autore smonta il pregiudizio più o meno velato dietro luoghi comuni ed espressioni omofobe e ignoranti diffuse in certi ambienti, mostrando in tutta la sua violenza l'azione crudele dell'ignoranza mascherata da ipocrisia bigotta. L'omofobia, purtroppo, è più che mai trasversale e d'attualità in tutto il mondo, un sentimento strisciante che sfocia nell'intolleranza, discriminazione e, in alcuni casi, violenza verso persone appartenenti alla comunità LGBTQ+. È fondamentale comprendere che non si tratta solo di un dramma sociale, ma anche di una urgente questione di diritti umani. Ogni individuo deve poter vivere con dignità e senza paura di essere etichettato in base all'orientamento sessuale.
Porcino Ferrara utilizza diversi riferimenti per sondare i "sentieri dell'altrove", ossia quelle dimensioni del pensiero che si trovano al di là delle convenzioni quotidiane.
Il libro è strutturato in modo da offrire una serie di riflessioni lucide e a tratti ludiche, in un percorso che si rivela tanto intellettuale quanto emotivo. Questa combinazione di elementi rende l'opera un affascinante affresco del pensiero che ha formato l'autore, un professore e filosofo, capace di coniugare il rigore della filosofia con la leggerezza della narrazione. Le sue sono anche parole di coraggio, riscatto di vite, esperienze, sensibilità, necessario contraltare alle recenti "gaffe" omofobe tanto più gravi perché vengono da chi dovrebbe avere a cuore più di chiunque la vita umana e la sua dimensione morale e interiore, gestendo con estrema cautela il proprio potere d'influenza. Socrate sosteneva giustamente che si fa del male solo per ignoranza. A nessuno è concesso sdoganare un'offesa, tantomeno a chi si professa guida spirituale. E le scuse tardive, peraltro immediatamente tradite, suonano come una grottesca e superficiale scappatoia a fronte di una sofferenza secolare. Nelle parole possono trovarsi condensate milioni di vite confinate nell'ombra nel corso della storia, e questo libro ce ne dà una piena e definitiva consapevolezza.
"Se vogliamo essere comprensivi, dobbiamo prestare attenzione alle parole che usiamo. Dobbiamo parlare ed ascoltare con il cuore.” (Marshall Bertram Rosenberg).
(Gi. Ve.)
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lunedì 6 novembre 2023
Raffaella Carrà, icona di libertà ed emancipazione femminile
📚 PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE 📚
Le nostre ragazze del settore Estetico insieme al loro Docente, nonché rinomato scrittore, Prof. Cristian Adriano Porcino hanno svolto una lezione incentrata su un'icona di libertà e di emancipazione femminile: Raffaella Carrà. Raffaella ha avviato in Italia, e non solo, una rivoluzione in punta di piedi scardinando stereotipi e pregiudizi. Proprio per questo può essere definita come una filosofa pop in grado di svelarci con la propria musica il segreto della felicità e della gioia di vivere.
Come cantava in Fatalità: "Se qualcosa non va poi cambierà vivi oggi la vita".
Il suo esempio ci ricorda costantemente che i diritti acquisiti vanno difesi sempre e comunque. Dopotutto Raffaella Carrà è uno stile di vita, parola di Pedro Almodovar.
domenica 2 aprile 2023
Un viandante sulle tracce dell'Altrove. Giuseppe Scano intervista il Prof. Cristian A. Porcino Ferrara
1) Questo altrove è diverso dal precedente oppure è la continuità d’esso?
«Sicuramente ti riferisci al mio libro precedente "Altro e Altrove" uscito nel 2018, ma la mia ricerca della Verità è quotidiana e costante. Sono sempre proiettato in quell'altrove che fa parte della mia vita. Esiste ovviamente un filo conduttore che lega i miei lavori ma "Sulle tracce dell'altrove" indaga nella mia vita con spietata sincerità e imparzialità. Non lo avevo mai fatto prima per paura delle conseguenze emotive e alla fine ho vinto le mie insicurezze»
2) Dici che il parlare non è comunicare allora cosa sarebbe? Se ho ben capito stai rifiutando e mandando a ramengo la cultura orale?
«Parlare non vuol sempre dire veicolare contenuti di valore. Ci trinceriamo dietro parole vuote che sono lo specchio delle nostre effimere esistenze. Nella nostra società non c'è più spazio per i sentimenti e le emozioni. Il virtuale ha preso nettamente il sopravvento sul reale. Purtroppo continuiamo a ripetere parole trite e ritrite che non hanno più un vero significato. Siamo arrivati all'assassinio linguistico della Parola. L'idea di condivisione è solo un modo per acchiappare like e follower. In questa pratica riscontro la negazione del concetto di condivisione.
Le parole sono importanti ma le abbiamo talmente svilite che fatichiamo a comprenderle davvero»
3) Oltre a Battiato e Sgalambro e agli altri riferimenti ce ne sono altri/e che ti hanno spronato per il tuo coming out?
«Non sono stato spinto da nessuno. Come ha ben scritto Ferzan Özpetek: “E quando trovi il coraggio di raccontarla, la tua storia, tutto cambia. Perché nel momento stesso in cui la vita si fa racconto, il buio si fa luce e la luce ti indica una strada”. È andata proprio così. Ho deciso innanzitutto di raccontare la mia storia per aiutare coloro i quali vivono il proprio orientamento sentimentale con difficoltà. Volevo semplicemente essere d'aiuto ma per farlo dovevo raccontarmi senza infingimenti. Per essere credibile devi essere trasparente e non ricattabile.»
4) Rifiuti la religione considerandola come arma di distrazione di massa o oppio dei popoli ma poi citi esponenti delle religioni /fedi diverse... non è una contraddizione? Forse sei come Battiato spirituale.
«L'unica contraddizione che noto è confondere la religiosità con la spiritualità. Come ben sai il discorso è spiegato nel libro in modo dettagliato. Chi legge "Sulle tracce dell'altrove" comprende le mie riflessioni e di conseguenza preferisco non aggiungere nulla. Per quanto riguarda Franco Battiato io eviterei le etichette. Lui era un essere speciale e non si può definire in alcun modo»
5) Per chi muove i primi passi critici ed autocritici verso la fede /religione imposta dalla società e dalle convenzioni puoi spiegare se c'è la differenza tra religione e spiritualità?
«La spiritualità appartiene ad ogni essere umano mentre la religione è un percorso specifico che gli individui percorrono e in cui scelgono di credere. Spiritualità non è sinonimo di religiosità. Battiato ha scritto una canzone su quest'argomento e si chiama "I'm that". Io non posso fornire alcun consiglio in campo religioso. A me il cattolicesimo ha fatto molto male mentre a qualcun altro potrà invece essere d'aiuto. Io ho raccontato solo la mia esperienza e nulla più. Per tale motivo invito le persone interessate a leggere il libro per capire il percorso tracciato. A tal proposito Margherita Hack sosteneva che: "Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà. Senza leggi etiche ci sarebbe il branco e non la società. E andrebbero insegnati valori comuni a credenti e non, il perdono, non fare del male agli altri, la solidarietà. Ma, soprattutto, bisognerebbe imparare a dubitare, a diventare scettici»
6) Dov’è il tuo altrove?
«Il mio altrove è ovunque e al contempo da nessuna parte. Si trova oltre l'arcobaleno e oltre gli steccati ideologici che ci rendono così superficiali. Sono così stanco di definirmi e definire che preferisco di gran lunga esistere e indagare altre piste. Sono un viandante sul sentiero dell'altrove»
7) Quali scenari di felicità e possibilità creative possono aprirsi quando smettiamo di aspirare a una crescita infinita su un pianeta finito e iniziamo invece a crescere come persone, comunità e noi stessi natura che vive?
«Nel libro rifletto sul nostro egoismo e sui vari meccanismi che ci portano a disumanizzarci. Il libro si apre proprio con una riflessione sulla nostra infelicità. Siamo soggetti dediti all'apparenza e alla disarmonia. Rifiutiamo il concetto di parentela universale ma condividiamo un destino unico di fratellanza e sorellanza senza nessun tipo di distinzione. Fino a quando continueremo a violentare la natura con il nostro forsennato egoismo non ci potrà mai essere uno scenario felice per tutti noi.»
Il libro “Sulle tracce dell’altrove “ è in vendita su Amazon
domenica 1 gennaio 2023
Riflessione di inizio anno
Come sempre non nutro particolari aspettative per l'anno nuovo. Vivo questa ricorrenza con la semplice consapevolezza di essere me stesso fino in fondo e forse un po' più alleggerito e sereno rispetto al passato. Nel bene e nel male non ho mai tradito i miei ideali e non mi sono venduto a nessun commerciante di (in)felicità. Siamo noi a determinare la nostra vita e di conseguenza dobbiamo lasciarci andare di più e riscoprire l'alfabeto emotivo per poi metterlo in pratica. I miei allievi conoscono ormai a memoria questa mia fissazione per l’educazione emozionale.
La vita è una e non dobbiamo mai permettere a nessun giudizio altrui di interferire nelle nostre esistenze.
Impariamo ad accettarci e ad amarci di più. Smettiamola di inseguire modelli standardizzati che ci causano sofferenza e negatività. Ognuno di noi è un esemplare unico ed irripetibile. Come ci ricorda Albus Silente: "Non importa come sei nato, importa quello che diventi".
Io non posso abbracciarvi singolarmente ma immaginatelo intensamente e mi sentirete vicino.
Infine vorrei ricordare una frase che Sirius Black rivolge a Harry Potter: “Tutti abbiamo luce e oscurità dentro di noi. Ciò che conta è la parte su cui scegliamo di agire. Ecco chi siamo veramente".
Buon 2023 🤗
Cristian
martedì 11 ottobre 2022
24 anni senza Matthew Shepard
«Il 7 ottobre del 1988 a Fort Collins (Colorado), Matthew Shepard, un giovane studente americano di 21 anni, venne prima derubato e poi torturato e picchiato a morte da due individui conosciuti per caso in un bar. Matthew aveva chiesto un semplice passaggio per tornare a casa ma i due lo portarono in un posto isolato per ucciderlo. Queste belve legarono ad una staccionata il povero Matthew, come uno spaventapasseri, lasciandolo sanguinante e gravemente ferito. Fu ritrovato solamente dopo 18 ore da un ciclista. Shepard giunto in condizioni gravissime all’ospedale Poudre Valley (Fort Collins) muore pochi giorni dopo, il 12 ottobre. Perché i due aguzzini si accanirono selvaggiamente su di lui? Perché Matthew era omosessuale! Gli stessi assassini dichiararono in aula di averlo fatto perché disgustati dall’omosessualità di Matthew. La loro omofobia li aveva spinti all’assassinio di un essere umano solamente perché altro da loro. In breve tempo Matthew divenne il simbolo della lotta all’omofobia in tutto il mondo.» ©️ Cristian A. Porcino Ferrara
sabato 27 agosto 2022
Senza peli sulla lingua
«Il saggio dell'autore Porcino, viene trattato con note sincere e libere senza peli sulla lingua. Le tematiche affrontate sono molteplici, tutte degne di essere lette con attenzione. A tratti può sembrare polemico, ma assolutamente avvincente nella spontaneità e nella maestria dell'uso delle parole. Particolarmente interessanti i paragrafi che trattano della sessualità e della chiesa, nonché dell'omosessualità, ma non solo. Un saggio ricco di argomenti finemente trattati, in cui si evince il pensiero critico dell'autore. Lo definirei un saggio sulla denuncia alla società odierna, in cui tutto è apparenza e superficialità.
Mi piace citare una frase estrapolata dal saggio che mi ha colpita particolarmente: "non temo i giudizi della gente perché sono solo delle formulazioni logiche dettate dall'impatto con la realtà dell'altro, ma mi ferisce la cattiveria e il livore della gente; rischio continuamente di ferirmi anche con un semplice e innocuo foglio di carta". In questo passaggio l'autore mostra non solo la sua forza nell'accettare i pregiudizi altrui, ma al contempo una certa sensibilità nei confronti della cattiveria umana che spesso e volentieri si limita a giudicare un libro dalla copertina, dalle apparenze senza prima andare in profondità e guardare oltre e altrove. L'autore invita a riflettere, a cambiare il mondo anziché lamentarsi e vomitare il proprio disgusto sugli altri. Cambiate il mondo, andate oltre e siate diversi.
Insomma se cercate un saggio che affronti varie tematiche in maniera diretta e libera, sensibile ed emotiva, dovete assolutamente leggerlo. Lo consiglio!!!»
(Valentina Ciccia)
Il libro è in vendita su Amazon
martedì 17 maggio 2022
Smantelliamo i pregiudizi!
(ARS Istruzione Misterbianco) Vi presento il lavoro delle mie allieve realizzato in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia. Come ha ricordato il Presidente della Camera Roberto Fico: “Ogni episodio di discriminazione, violenza, la stessa insopportabile indifferenza sono ferite per la comunità nel suo insieme, che affonda così in un impoverimento umano che costituisce una sconfitta per tutti. Reagire significa condannare aggressioni e intolleranza, smantellare pregiudizi, ma anche farsi parte attiva di un salto culturale per rendere la nostra società più coesa, inclusiva, solidale”.
mercoledì 18 agosto 2021
Chiacchierata - Intervista sul Decreto Zan e sul Gender con Cristian A. Porcino Ferrara
1) Giuseppe Scano: Indipendentemente da credente o non credente, visto che sei un filosofo e un docente, voglio chiederti cosa ne pensi di queste assurde dichiarazioni: << Mai andare oltre quello che ci è stato consentito, altrimenti si perde il concetto di essere umano >>. Così la senatrice della Lega Antonella Faggi ha concluso il suo intervento nel corso della discussione generale sul Ddl Zan nell'aula del Senato. <<Se il Signore ci avesse voluto così molteplici, così diversi, avrebbe fatto in modo che da soli potessimo cambiare il nostro sesso e il nostro modo di fare. Invece non siamo così - ha detto Faggi - Noi siamo come Dio ci ha fatto e dobbiamo accettarci. Non possiamo spingerci oltre, mai spingersi oltre la natura >> ?
Cristian A. Porcino Ferrara: «Solitamente ci si nasconde sempre dietro a un Dio per affermare delle assurdità cosmiche. Le religioni, tutte, hanno contribuito ad avvelenare il pensiero umano. Vedi i talebani che sono ritornati in Afghanistan, i nazisti che dicevano “Gott mit uns - Dio è con noi” e il motto fascista “Dio, patria e famiglia”. Marx sosteneva che “Ogni cosa glorifica Dio vanifica l’uomo”. Il concetto di natura è quasi sempre utilizzato in modo inappropriato e in contesti poco calzanti. Il compianto Gino Strada affermava che i diritti devono essere uguali per ogni essere umano altrimenti diventano privilegi. I limiti che non devono essere oltrepassati sono stati creati proprio da quei soggetti che non volevano e non vogliono in alcun modo raggiungere una parità in ambito di diritti civili e sociali.
La disuguaglianza e la discriminazione sono per molti individui un valido carburante per alimentare la loro propaganda d’odio di stampo fascista. L’ignoranza è una brutta bestia! Diceva bene Margherita Hack quando affermava che: “Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà” ».
2) Giuseppe Scano: <<Secondo le femministe della vecchia guardia contrariamente al neo femminismo o il femminismo intersezionale (vedi il mio contatto Alice Merlo) andrebbe separata l'identità di genere (il cosiddetto gender) dal sesso, tu che ne pensi ? >>.
Cristian A. Porcino Ferrara: «Noto con rammarico che chi non condivide alcuni aspetti del Ddl Zan si è arroccato ormai su posizioni ideologizzate. Intavolare un dialogo con qualcuno presuppone l’intenzione di ascolto e io non vedo in certi ambiti alcun interesse in tal senso. Chi ostacola l’approvazione di questo disegno di legge si rende purtroppo complice dei crimini d’odio. Certi esponenti politici italiani guardano con benevolenza alle politiche omofobe e misogine di Russia, Polonia e Ungheria. L’approvazione della legge Zan segnerebbe uno spartiacque tra chi è in prima linea per la difesa dei suoi cittadini e chi invece reprime e annienta tutto ciò che non rientra in uno stereotipo tradizionale di stampo eteronormativo. Bisogna tenere presente che quando nasciamo non abbiamo un genere ma un sesso. In molti hanno una gran confusione in testa su questi termini e li utilizzano erroneamente come sinonimi.
A tal proposito vi consiglio la lettura di un libro illuminante scritto dalla sociologa Graziella Priulla “C’è differenza”».
lunedì 17 maggio 2021
Basta Omofobia!
Oggi è la giornata internazionale contro l’omofobia, bifobia e transfobia. Un sondaggio condotto dal settimanale L’Espresso ha rilevato che in Italia 3 persone su 4 hanno paura di tenersi per mano perché temono di essere investiti dall’odio omofobico. Una toccante poesia di Konstantinos Kavafis si conclude con queste parole: “Più avanti – in una società perfetta – apparirà di certo qualcun altro che mi somigli e agisca da uomo libero”. Noi non viviamo certamente in una società perfetta ma sicuramente più evoluta e aperta di quella in cui viveva il poeta. I versi di Kavafis dopo ben 113 anni ci inchiodano alle nostre responsabilità civili. Gino Strada ha affermato che “I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi”.
La mancanza di tutele legislative genera negli adolescenti un malessere esistenziale gravissimo. Come ha detto in un’intervista Alessandro Zan: “L’incultura dominante fa anche questo: ruba ai giovani Lgbtq+ i momenti dei primi amori, delle prime infatuazioni. Momenti che non tornano più”.
Proprio per evitare questo dobbiamo batterci per cancellare l’omofobia dalla nostra subcultura.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che lo Stato deve: «garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Perché ciò sia possibile, tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di avere garantite le basi per costruire il rispetto di sé. La capacità di emancipazione e di autonomia delle persone è strettamente connessa all’attenzione, al rispetto e alla parità di trattamento che si riceve dagli altri».
Dunque attiviamoci seriamente per contrastare il pregiudizio e l’ignoranza dalle nostre vite.
Nella foto il meraviglioso manifesto creato da una mia allieva, Jennifer, in occasione di questa giornata.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
giovedì 17 maggio 2018
Stop omofobia!
Il libro “Canzoni contro l’omofobia e la violenza sulle donne” è in vendita su Amazon.
mercoledì 14 febbraio 2018
“Chiamami col tuo nome” di André Aciman

(“Chiamami col tuo nome” di André Aciman, Guanda, pp. 271, € 17,00).
Il libro celebra l’incontro di due anime gemelle che si riconoscono e si cercano. Esse si annusano e si percepiscono in un battibaleno, ma il percorso verso l’identificazione è piuttosto arzigogolato. Il romanzo di Aciman concretizza il mito raccontato da Platone nel Simposio. Ognuno di noi è alla ricerca dell’altra metà separata e dispersa nella notte dei tempi. La parte mancante che si ricongiunge al nostro io e ci rende felici. Ma la vita con i suoi ipocriti e crudeli pregiudizi sociali si frappone a questi brevi e intensi intervalli di felicità. Oliver ed Elio sono un tutt’uno. Ed è proprio Elio a ricordare un verso di Emily Brontë che definisce benissimo la sua relazione con Oliver: “lui è me più di me stessa”. Aciman ci porta a ricordare gli anni intensi e confusi dell’adolescenza. Dimentichiamo spesso che esistono gli amori ma ciò che più conta è il vero amore. Soltanto se sei fortunato lo incontri davvero nella tua vita. Non tutti, ahimè, riusciamo a trovarlo. Questo accade forse per un sadico gioco voluto dagli dèi oppure per non scontentare l’egoismo di Zeus. Proprio per questo ci tocca vagare e sperimentare l’alfabeto emotivo dei nostri simili durante l’intero arco della nostra esistenza. Eraclito, filosofo tanto caro a Oliver, sosteneva che: “Se non ti aspetti l’inaspettato, non lo troverai”. In verità solo dopo aver trovato chi combacia con la ferita cicatrizzata da Apollo può essere chiamato Amore. Ed è questo che ci insegna l’intensa e poetica storia d’amore di Elio e Oliver. In definitiva una sapiente scrittura che ha ispirato il toccante film di Luca Guadagnino Chiamami col tuo nome.
Libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
venerdì 14 luglio 2017
Il Presidente della Repubblica ringrazia Porcino, autore del libro “Canzoni contro l’omofobia e la violenza sulle donne”
lunedì 20 marzo 2017
giovedì 2 febbraio 2017
Un libro per combattere l’omofobia e la violenza sulle donne

"Canzoni contro l'omofobia e la violenza sulle donne" di Cristian A. Porcino Ferrara è un saggio ben strutturato e, come sempre, scritto bene. Inoltre c'è l'elemento della novità: nessuno ha trattato due temi così delicati e importanti attraverso l'analisi dei testi di celebri canzoni. Porcino Ferrara, filosofo e scrittore indipendente, ha creduto fortemente nell’uscita del libro nonostante i diversi apprezzamenti ricevuti da editori non disposti, però, ad investire economicamente su di un libro che si occupa dei cosiddetti “perduti della storia” (definizione racchiusa nella prefazione di D. Tuscano). Una scelta vittoriosa, quella del nostro autore, se pensiamo che il libro ha ottenuto anche il plauso della senatrice Monica Cirinnà. L’autore ricostruisce le vicende storiche che si celano dietro la tardiva emancipazione dell’universo femminile a causa di una società maschilista e aggressiva, spalleggiata, quasi sempre, dai rappresentanti religiosi (anch’essi, ahimè, maschi!). Inoltre si affronta con competenza la radice dell’intolleranza omofobica e le relative aggressioni a chi ha un orientamento sentimentale diverso dal proprio. A conclusione del libro si trova un progetto educativo per sensibilizzare gli studenti delle scuole sulle diverse forme di affettività. Cristian insiste nel sostenere che la violenza e l’intolleranza sono manifestazioni proprie dell’ignoranza, e di conseguenza vanno combattute con la conoscenza. Un testo che, a parer mio, deve essere letto proprio per contrastare comportamenti e situazioni ancora così frequenti nella nostra società. È notizia di questi giorni di una nuova aggressione omofoba a Milano, e della legge votata in Russia che depenalizza la violenza domestica su donne e bambini. In tal senso il viaggio dentro la storia operato da Porcino Ferrara si fa ancor più illuminante per noi lettori. Dunque auspicando una rapida diffusione del volume vi esorto alla lettura di un libro così tanto sentito e ispirato.
(Federica Giuliani)
Su “Compagni di strada” 29/01/2017
Il libro può essere ordinato nelle librerie Mondadori e Giunti oppure si può acquistare su Amazon.



















