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lunedì 1 settembre 2025

Queer Art

Queer art è un termine che si riferisce alla produzione artistica che esplora temi legati all’identità di genere, alla sessualità e alla resistenza alle norme eteronormative. Il concetto si è sviluppato in parallelo con l’attivismo LGBTQ+, ma ha radici che risalgono anche più indietro nel tempo. La nostra esistenza risale alla notte dei tempi e ancora oggi si tenta in ogni modo di oscurarla. Fortunatamente dagli abissi della Storia la Verità emerge con forza. Il (m)Adamo in bella mostra ci svela che non per tutti esiste una Vittoria Colonna da sbandierare come compagna, amante o moglie.



Forse l'artista voleva dirci proprio questo cancellando nella sua opera i  tratti fisici machisti e stereotipati che caratterizzano solitamente il primo uomo. Nel tempo, infatti, il concetto di queer art si è ampliato, includendo rappresentazioni non binarie, trans, intersezionali e post-coloniali. Oggi non è solo una categoria tematica, ma anche un approccio critico che mette in discussione norme, gerarchie e canoni tradizionali dell’arte.



A seguire una piccola carrellata di alcune opere di queer art inconsapevole (o forse no) e manufatti artistici o murales disseminati per l'Italia e in luoghi di culto impensabili e ben frequentati dai bigotti di matrice religiosa. In fondo i bigotti religiosi si somigliano un po' tutti. Inutile specificare! Adesso chi glielo spiega che nella cosiddetta casa di Dio ci siam sempre stati e che non occorrono perdonanze o altre sciocchezze per esistere? 

 ©️ Cristian A. Porcino Ferrara

                                           
























domenica 25 maggio 2025

Noi siamo gli altri


 

Il libro Sulle tracce dell'altrove di Cristian A. Porcino Ferrara, pubblicato nel 2023, è un'opera che intreccia autobiografia, filosofia, critica sociale e riflessione culturale. Con una prosa intensa e personale, l'autore esplora temi profondi come l'identità, l'alterità, l'omofobia, la violenza di genere e il potere educativo dell'arte. 

Porcino Ferrara affronta le responsabilità della religione nel reprimere l'espressione dell'identità personale, citando figure come Origene, Montaigne, Paolo di Tarso, papa Wojtyla e papa Ratzinger. Analizza come la religione possa influenzare negativamente l'adolescenza, privando i giovani dei momenti cruciali dei primi amori e infatuazioni.  

Inoltre l'autore rende omaggio a personalità che hanno segnato la sua formazione, come Franco Battiato e il filosofo Manlio Sgalambro, con cui ha avuto un rapporto di stima reciproca.  Attraverso l'analisi di canzoni e film, come L'Attimo Fuggente, Chiamami col tuo nome, e brani di artisti come Barbra Streisand, Raffaella Carrà, Elton John, Calum Scott, Jimmy Somerville e Judy Garland, Porcino Ferrara riflette sull'impatto culturale e personale di queste opere.  

Peraltro il libro affronta anche il tema della violenza di genere, ricordando figure femminili come Artemisia Gentileschi, Rosa Parks, Eunice Newton Foote e Ruth Bader Ginsburg.  Inoltre, rende tributo a vittime dell'omofobia come Matthew Shepard e Bayard Rustin, evidenziando le ingiustizie subite a causa della loro identità sessuale. 

Una delle caratteristiche distintive del libro è la sua capacità di fondere esperienze personali con riferimenti culturali e filosofici, creando un dialogo tra l'autore e il lettore. Porcino Ferrara utilizza la sua esperienza di insegnante e filosofo per offrire una riflessione profonda sull'importanza dell'empatia, del rispetto e dell'accettazione dell'altro. 

Il libro è stato presentato in diverse occasioni, come durante la rassegna "Culturalmente Malnate", dove l'autore ha discusso i temi trattati insieme a scrittori, psicologi e il pubblico presente.  

Con 102 pagine, Sulle tracce dell'altrove è un'opera intensa che invita alla riflessione e al confronto, offrendo uno sguardo lucido e personale su tematiche attuali e universali.


(V. G)


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giovedì 12 dicembre 2024

Idee regalo per Natale 2024





- Sulle tracce dell'altrove: è un' acuta e documentata analisi di stereotipi sessisti e omofobi vecchi e nuovi, dai più frequenti ai meno espliciti. Attraverso la narrazione coinvolgente di aneddoti e curiosità, l'autore ci lascia attraversare vite ed esperienze illuminanti  di chi si trova a fronteggiare il pregiudizio radicato e multiforme nella società contemporanea. Da Franco Battiato a Calum Scott, da Matthew Shepard alla Carrà, da Barbra Streisand a Papa Ratzinger, da Chiamami col tuo nome al Simposio di Platone è impossibile non lasciarsi affascinare da questo dipinto lucido e a tratti ludico del pensiero che ha formato il filosofo, l'insegnante, l'Uomo.


- Quel che resta di niente: è una raccolta di riflessioni intime e universali. Nel suo ultimo lavoro Porcino Ferrara esplora temi complessi come l'accettazione, la solitudine, il senso di vuoto, la ricerca di significato. Il libro dipinge un quadro vivido delle emozioni e delle esperienze che caratterizzano la nostra esistenza, mettendo in luce la fragilità e la resilienza dell'animo umano. Attraverso i versi e le riflessioni dell'autore meditiamo sulla nostra quotidianità con rinnovato stupore.


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domenica 16 giugno 2024

Caro Francesco, frociaggine non è una battuta ma un'offesa!



Sulle tracce dell'altrove
di Cristian A. Porcino Ferrara esplora temi filosofici e culturali attraverso riflessioni ed esperienze "in cammino". Il libro ci accompagna in un percorso di considerazioni personali e confronti con figure culturali e storiche significative come Franco Battiato, Giacomo Leopardi, Calum Scott, Matthew Shepard, Raffaella Carrà, Barbra Streisand, Ratzinger e molti altri. L'autore smonta il pregiudizio più o meno velato dietro luoghi comuni ed espressioni omofobe e ignoranti diffuse in certi ambienti,  mostrando in tutta la sua  violenza l'azione crudele dell'ignoranza mascherata da ipocrisia bigotta. L'omofobia, purtroppo, è più che mai trasversale e d'attualità in tutto il mondo, un sentimento strisciante che sfocia nell'intolleranza, discriminazione e, in alcuni casi, violenza verso persone appartenenti alla comunità LGBTQ+.  È fondamentale comprendere che non si tratta solo di un dramma sociale, ma anche di una urgente questione di diritti umani. Ogni individuo deve poter vivere con dignità e senza paura di essere etichettato in base all'orientamento sessuale.

Porcino Ferrara utilizza diversi riferimenti per sondare i "sentieri dell'altrove", ossia quelle dimensioni del pensiero che si trovano al di là delle convenzioni quotidiane.

Il libro è strutturato in modo da offrire una serie di riflessioni lucide e a tratti ludiche, in un percorso che si rivela tanto intellettuale quanto emotivo. Questa combinazione di elementi rende l'opera un affascinante affresco del pensiero che ha formato l'autore, un professore e filosofo, capace di coniugare il rigore della filosofia con la leggerezza della narrazione. Le sue sono anche parole di coraggio, riscatto di vite, esperienze, sensibilità, necessario contraltare alle recenti "gaffe" omofobe tanto più gravi perché vengono da chi dovrebbe avere a cuore più di chiunque la vita umana e la sua dimensione morale e interiore, gestendo con estrema cautela il proprio potere d'influenza. Socrate sosteneva giustamente che si fa del male solo per ignoranza. A nessuno è concesso  sdoganare un'offesa, tantomeno a chi si professa guida spirituale. E le scuse tardive, peraltro immediatamente tradite, suonano come una grottesca e superficiale scappatoia a fronte di una sofferenza secolare. Nelle parole possono trovarsi condensate milioni di vite confinate nell'ombra nel corso della storia, e questo libro ce ne dà una piena e definitiva consapevolezza. 

"Se vogliamo essere comprensivi, dobbiamo prestare attenzione alle parole che usiamo. Dobbiamo parlare ed ascoltare con il cuore.” (Marshall Bertram Rosenberg).


(Gi. Ve.)

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domenica 10 dicembre 2023

L'antica sapienza, quando la filosofia dialoga con ognuno di noi


 “Alle medie fu l’incontro con Platone e di conseguenza con Socrate a lenire le mie giovani ferite.

I libri mi hanno salvato da una voglia costante di sparire nel nulla. 

Forse come sostiene Andrè Aciman: “Chi legge lo fa per nascondersi. 

Per nascondere chi è realmente.

 E chi si nasconde non sempre si piace”.

Con questo breve saggio dal titolo “Sulle tracce dell’altrove”, il prof Cristian A. Porcino Ferrara, conosciuto come Il filosofo impertinente, ci accompagna nei meandri della sua mente e delle sue riflessioni, a partire dall’incontro con l’Antica Sapienza che è la protagonista del primo capitolo e apre il libro.   

Come coetanea dell’autore, classe 1981, non ho faticato a riconoscermi  nella descrizione della nostra generazione, cresciuta sicuramente in modo sereno, a pane e Bim Bum Bam, ma dove certi tipi di discorsi inerenti all’educazione sessuale e all’affettività, non si affrontavano in modo specifico o erano del tutto assenti.

Ognuno di noi si faceva una propria personale idea su tutta la sfera delle relazioni interpersonali, attingendo a giornalini ben poco attendibili come il settimanale “Cioè”.

C’era molta remore a parlare di certi argomenti in famiglia, meno che mai a scuola. 

La nostra adolescenza è stata un po’ nebulosa, molti di noi avevano concezioni ingenue e infantili che si sono portati dietro fino all’età adulta; mentre oggi basta un click per farsi un’idea scientifica su qualsiasi argomento, noi che non avevamo né Internet, né i social, vivevamo in una bolla e le nostre amicizie non sconfinano oltre i nostri ristretti ambienti di vita.

Non so dire col senno di poi, se questa ristrettezza ci possa aver salvato da tanti pericoli che vedo negli adolescenti di oggi, certamente posso affermare di essere stata felice fino ad un certo momento nella mia bolla, ma di aver poi realizzato di aver vissuto in modo molto limitato.

Non era facile per noi capire di avere un problema o semplicemente una diversità e condividerle con gli altri. In un capitolo del saggio l’autore esprime molto bene questa difficoltà, quella che veniva considerata come “devianza dalla norma” non si poteva manifestare, pena la condanna ad una vita da emarginato.

In questa solitudine e impossibilità di comunicare con l’altro, l’incontro con la filosofia e la letteratura ha teso una mano al Prof Cristian A. Porcino nel suo cammino di vita e di consapevolezza; autori come Wilde, Rimbaud, Proust, Verlaine, Forster, Pasolini,  gli permisero di accendere un faro  nel fitto e intricato caos dei sentimenti.

Il prof. Porcino ci parla inoltre del suo illuminante incontro con il filosofo Manlio Sgalambro, che ha collaborato con Franco Battiato (altro suo idolo insieme a Renato Zero) alla scrittura dei testi di un suo disco, e che ha probabilmente contribuito ad accendere in lui il fuoco per la filosofia.

Devo dire che la filosofia è stata anche per me una disciplina piuttosto ammaliante; ricordo di aver letto L’apologia di Socrate a 16 anni e di averla trovata affascinante, così come tutta la teoria Platonica della conoscenza. Inutile dire che anche Renato Zero è stato la colonna sonora di gran parte della mia adolescenza, con canzoni come Marciapiedi, Periferia, Inventi, Sogni di latta o La favola mia.

Ma sono molti gli artisti citati nel saggio che non conoscevo e che andrò sicuramente ad approfondire, ad esempio Calum Scott, autore di una canzone dal titolo “No Matter What” che mi ha profondamente commosso.

Nel saggio il Professor Cristian A. Porcino ci accompagna sulle tracce dell’altrove trattando anche una serie di altre tematiche sensibili come il corpo esposto, le religiosità tossica, la sessualità, la violenza di genere, e la lotta all’omofobia.

Io ringrazio sentitamente il filosofo-impertinente per la fiducia che mi ha accordato affidando proprio a me il suo prezioso saggio.

Non è facile parlare di tematiche così personali ed aprirsi ai propri lettori con sincerità, mostrando le proprie fragilità e prendendosi  anche le responsabilità per l’assunzione di prese di posizione forti e coraggiose. 

Ho letto nella biografia che questo saggio è solo l’ultimo di tanti altri testi pubblicati in passato dall’autore, ad esempio “I cantautori e la filosofia da Battiato a Zero” o “Canzoni contro l’omofobia e la violenza sulle donne”e che credo valga la pena di scoprire.

Credo che sia un ottimo libro da regalare e da auto-regalarsi se ci concediamo il lusso di lasciarci prendere per mano e guidare dalle profonde riflessioni filosofiche ed esistenziali disseminate nel saggio dal Professor Cristian A. Porcino Ferrara.


(Serena Bufano)

 


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venerdì 1 dicembre 2023

Diversamente simili



Incredibili analogie e curiose similitudini che hanno caratterizzato stralci della mia vita sono balzate fuori dalle pagine del breve ma intenso “Sulle tracce dell’altrove”, ennesima fatica letteraria dell’amico Cristian. Un sipario mai completamente chiuso su questa incredibile commedia, a volte dramma, che è la nostra esistenza terrena; passando fra le braccia di personaggi immortali come Franco Battiato, Raffaella Carrà, Manlio Sgalambro e molti altri che attraverso la loro Arte sono riusciti a lenire, se non guarire, le ferite inferte dagli artigli spietati dell’ignoranza e del giudizio.

“L’uomo è la belva più feroce”  afferma il Generale Zaroff nel racconto “The Most Dangerous Game” di Richard Connell (1924); da che mondo è mondo gli umani hanno creato spietati giochi al massacro chiamati “guerre” “battaglie” “inquisizione”… la crudeltà è sempre stata il sollazzo del popolo e la strategia del Potere. Guerre più silenziose ma non meno terribili si consumano nelle famiglie, nelle scuole e in quei luoghi che la società e le chiese vorrebbero indicarci come “templi di edificazione” ma che spesso si rivelano fabbriche di etichette terribili, marchiate a fuoco sui singoli individui colpevoli di essere se stessi. Seguiamo dunque le “tracce dell’altrove” per trovare la nostra strada verso la serenità, facendo della “diversità” il nostro vessillo!

(Marco Meucci)


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lunedì 6 novembre 2023

Raffaella Carrà, icona di libertà ed emancipazione femminile

 


📚 PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE 📚


Le nostre ragazze del settore Estetico insieme al loro Docente, nonché rinomato scrittore, Prof. Cristian Adriano Porcino hanno svolto una lezione incentrata su un'icona di libertà e di emancipazione femminile: Raffaella Carrà. Raffaella ha avviato in Italia, e non solo, una rivoluzione in punta di piedi scardinando stereotipi e pregiudizi.  Proprio per questo può essere definita come una filosofa pop in grado di svelarci con la propria musica il segreto della felicità e della gioia di vivere. 


Come cantava in Fatalità: "Se qualcosa non va poi cambierà vivi oggi la vita". 


Il suo esempio ci ricorda costantemente che i diritti acquisiti vanno difesi sempre e comunque. Dopotutto Raffaella Carrà è uno stile di vita, parola di Pedro Almodovar.




domenica 8 ottobre 2023

“Diverso da chi?”


Forse è questa una delle domande che si è posto Cristian nello scrivere questo saggio biografico che percorre il suo passato come una cicatrice esposta a mo’ di medaglia. Un ricordo di una vittoria sofferta alla ricerca di sè stesso, sfuggendo dai dettami della tradizione sulla diversità. La reliquia del senso di angoscia, di pesantezza di questo “cavaliere inesistente desideroso di farsi vedere nella sua armatura di ferro splendente” è ben presente, come un sigillo, nelle memorie e nelle pagine del testo. Eppure questo senso di prigionia viene esorcizzato da aneddoti di vita vissuta e da citazioni di coloro che fecero della diversità, - di qualsiasi genere- un proprio punto di forza, personaggi provenienti da ambiti e ambienti diversi: da Franco Battiato a John Keating (“L’attimo fuggente), da Raffaella Carrà a Manlio Sgalambro. Diverso da chi, quindi? Diverso da ciò che viene imposto, diverso da chi si limita a seguire la “norma” come dettame immutabile. La libertà, soprattutto quella di pensiero, richiede lo sforzo di liberarsi dai preconcetti in cui ci si arrocca anche inconsapevolmente e di innalzare la sguardo “sulle tracce dell’altrove”.

Simone Febo Santi



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domenica 19 febbraio 2023

“Sulle tracce dell’altrove“ il nuovo libro di Cristian A. Porcino Ferrara



 «Conosco da tempo l'autore e ho letto diversi suoi testi ma devo ammettere che "Sulle tracce dell'altrove" mi ha spiazzato... parecchio! Mai come questa volta Porcino Ferrara si è messo così a nudo. È stato sempre un tipo diretto ma riservato e in questo nuovo lavoro ha dimostrato un coraggio impareggiabile. In ogni argomento trattato emerge nettamente la preparazione culturale che lo contraddistingue. Nel capitolo forse più importante del libro, "Over the rainbow" , Cristian rivela aspetti della propria vita toccanti e veritieri. Dopo averlo letto mi sono sentito profondamente in colpa per le ferite causate dalla nostra ignoranza e ottusità. Le sue riflessioni ci inchiodano alle nostre responsabilità. Proprio per questo voglio congratularmi per il suo viaggio interiore e le sue lotte. Con il suo libro Porcino Ferrara mi ha ricordato che in quanto padre devo anch'io muovermi per eliminare le discriminazioni in atto. Non possiamo stare fermi a guardare e delegare sempre agli altri il compito di migliorare la società. Solo insieme possiamo ottenere un vero cambiamento. Ma ritornando al libro ho amato il capitolo su Calum Scott, artista che non conoscevo, e quello su RBG o Bayard Rustin. L'omaggio a Raffaella Carrà è veramente sentito e mi ha ricordato che artiste come lei non ci sono più. La storia d'amore di Elio e Oliver di "Chiamami col tuo nome" diventa una chiave di lettura per comprendere ancor di più Platone e il suo Simposio. 

La presenza di Franco Battiato pervade l'intera opera e si comprende benissimo l'influenza del cantautore catanese nell'approccio filosofico di Porcino. Colgo infine l'occasione per dire grazie ad una persona, ad un uomo vero che è sempre rimasto fedele a se stesso senza preoccuparsi dell'opinione altrui. 

Chapeau Cristian A. Porcino Ferrara»


(Nick Amato)


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lunedì 6 febbraio 2023

In uscita “Sulle tracce dell’altrove” il nuovo libro di Cristian A. Porcino Ferrara

«Con un acuto spirito del viaggio e del confronto ritroviamo un Cristian A. Porcino Ferrara pronto a sondare i sentieri dell'altrove.

Da Franco Battiato a Calum Scott, da Matthew Shepard alla Carrà, da Barbra Streisand a Papa Ratzinger, da Chiamami col tuo nome al Simposio di Platone è impossibile non lasciarsi affascinare da questo dipinto lucido e a tratti ludico del pensiero che ha formato il filosofo, l'insegnante, l'Uomo.»


“Sulle tracce dell’altrove”

pp. 100

Lulu Edition

€ 14,00

ISBN: 978-1-4478-5346-6


Presto in vendita su Amazon