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domenica 19 luglio 2026

"Obliquo presente": il saggio profondo (e disturbante) che ci apre gli occhi

 


Obliquo presente è un'opera che ci riporta ad un concetto che non conosce generi né generazioni, ma che da sempre distingue i portatori sani di futuro: la disobbedienza cosciente. Possiamo parlare di un saggio interdisciplinare per nulla scontato, atto ad aprirci gli occhi attraverso la conoscenza, contro una volontà sovrana di renderci ciechi e asettici, obbedienti esclusivamente a bisogni assuefacenti, scatolette per umani ad uso domestico che richiamano il senso di fame con il potere dell'aroma.

Obliquo presente distrugge con sapienza archetipi e pregiudizi.. dalla famiglia alla sessualità, dalla religione all'istruzione.

Il panorama di cui traccia le forme è così ampio che ognuno di noi può ritrovarsi nella propria esperienza personale, che sia nel ruolo di vittima o di carnefice.

Ciò che ci insegna è che l'immobilità è il silenzio dei nostri istinti, e che nulla viene costruito senza la forza della ribellione.

L'analisi è asciutta ma il messaggio è profondo e quasi disturbante, squarcio nella monotonia di un quotidiano pilotato.

Come sempre Porcino si conferma per me un mentore, un attento osservatore e un abile narratore del nostro tempo.


Barbara Cavazzana

martedì 26 maggio 2026

Dall'Intelligenza Artificiale all'Indifferenza Naturale: La mia Intervista con Ivonne Buzzoni

 


Ringrazio di cuore La Bottega Dei Libri  e Ivonne Buzzoni  per l'intervista di oggi. La cultura, la sensibilità e l'intelligenza di Ivonne hanno saputo creare una splendida atmosfera, toccando con delicatezza i diversi temi trattati nel mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.

Abbiamo parlato di molto: dai timori legati non tanto all'intelligenza artificiale, quanto all'indifferenza naturale; dall'arroganza di chi, pur non sapendo scrivere, si definisce scrittore pubblicando testi scritti da altri, fino al valore del dissenso in una società in cui si preferisce bloccare il prossimo sui social pur di non dialogare. E ancora, dal senso educativo della professione docente fino al tema della malattia.

🔗 Potete ascoltare/vedere l'intervista completa al seguente link: https://www.instagram.com/reel/DYz1TL1Df6z/?igsh=YWs4NGt0eTk4b3F1

Grazie ancora, Ivonne, per le tue domande preziose. Il mio Obliquo Presente non poteva cadere in mani migliori.

giovedì 2 aprile 2026

Crescere nell’ombra: il Booktrailer di "Obliquo Presente"

 


Cosa succede quando un bambino impara che, per essere amato, deve restare invisibile?
In questo breve e intenso booktrailer, l'attore Massimo Carbonaro dà voce a uno dei passaggi più intimi del mio saggio: il racconto di un'infanzia trascorsa a nascondere la propria omosessualità per non scontentare il mondo degli adulti, circondati da modelli e cartoni animati che non ci prevedevano.
Un invito a rompere il silenzio e a trasformare l'invisibilità in dissenso.
👇
GUARDA IL BOOKTRAILER SU YOUTUBE QUI:

venerdì 27 marzo 2026

La mia intervista su Recensissimo: pedagogia, parola e odio sociale

 



Ieri sera sono stato ospite in diretta Instagram sulla pagina Recensissimo, dove Serena Bufano e Cristian Panzera mi hanno dedicato un'intervista intensa, profonda e — lo dico senza retorica — tutt'altro che banale.
Abbiamo parlato del mio ultimo libro
Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Un viaggio attraverso temi che sento urgenti e necessari:
🔹 il potere della parola e la sua distorsione in una società che sembra aver fatto dell'odio la sua lingua madre — nella vita, sui social, ovunque
🔹 la mistificazione dei messaggi e come ci condiziona senza che ce ne accorgiamo
🔹 Pier Paolo Pasolini e la figura del cattivo maestro — una definizione che nel libro rileggo e reinterpreto
🔹 il ruolo degli insegnanti, categoria su cui ricadono troppe colpe, mentre famiglie e istituzioni sembrano aver perso il contatto con la realtà
Ringrazio di cuore Serena e Cris per lo spazio che mi hanno concesso e per la qualità delle domande: il tipo di conversazione che ti fa venire voglia di continuare a scrivere.
👇 Obliquo Presente è in vendita su Amazon al seguente link: https://www.amazon.it/Obliquo-presente-pedagogia-dissenso-dellodio/dp/B0GHPTCXGB
▶️ Qui accanto il link per rivedere la diretta → https://www.instagram.com/reel/DWXI0WdiGxY/?igsh=Mm82c3VscGg2bmhz

venerdì 20 marzo 2026

"Obliquo Presente", cambio sede per l'incontro con l'autore Cristian A. Porcino Ferrara a Misterbianco

 


COMUNICATO STAMPA

Obliquo Presente cambia casa: la presentazione di Cristian A. Porcino Ferrara si sposta al Teatro Comunale
MISTERBIANCO (CT) – Un cambio di cornice per un incontro che promette di andare in profondità. Si comunica che la presentazione del libro “Obliquo Presente” dell’autore Cristian A. Porcino Ferrara, prevista per il prossimo 24 marzo alle ore 16:00, non si terrà più presso lo Stabilimento Monaco come precedentemente annunciato.
L’evento si sposta nel cuore culturale della città: sarà il Teatro Comunale (Aula Camilleri/Saletta Matrimoni) in Via Giordano Bruno, 74, a ospitare il dialogo tra l'autore e il pubblico.
L’INCONTRO
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Marco Corsaro e dell’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Sociali Maria Virgillito, l’autore approfondirà le tematiche dell’opera in un confronto dinamico con:
- Sandro Mangano – Psicologo
- Alessandra Irene Marchese – Professoressa
Un’occasione imperdibile per riflettere sulle sfumature del presente attraverso le pagine di un'opera intensa e attuale.
DETTAGLI DELL’EVENTO:
Data: 24 Marzo
Orario: 16:00
Nuova Location: Teatro Comunale (Aula Camilleri), Via Giordano Bruno 74, Misterbianco.

L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Informazioni: obliquopresente@virgilio.it

sabato 14 marzo 2026

Obliquo Presente: la recensione di Stefano Benaglia



È un vero onore condividere le parole che lo scrittore Stefano Benaglia ha dedicato al mio ultimo libro. Leggere una disamina così minuziosa e carica di passione mi riempie di gratitudine: è raro che un’opera venga guardata con tanta profondità.

Il 29° (ventinovesimo!) libro di Cristian Adriano Porcino Ferrara, dedicato alla memoria del padre il cui ultimo periodo è narrato con parole che commuovono e fanno riflettere, è un'immersione in apnea nel significato più profondo dei tanti argomenti che toccano la nostra vita. Un’immersione che fa meditare su tematiche che riguardano tutti noi nella quotidianità, ma che spesso non vengono affrontate:

   •    la religione che instilla in (troppi) di noi il senso di colpa funzionale alla sua esistenza: senza i (secondo loro) nostri peccati finirebbe la funzione dei sacerdoti e della chiesa stessa che come parassiti si nutrono delle nostre insicurezze;
   •    il ruolo centrale della donna nelle società preistoriche; donne accusate in seguito di aver causato qualsivoglia dolore da Eva, Pandora ed Elena in poi; donne con confini precisi da non travalicare, ma che stanno faticosamente ritrovando il proprio giusto riscatto grazie anche a figure come Michela Murgia e Carmen Consoli, solo per citarne un paio;
   •    la scuola, regredita costantemente ma resiliente grazie ad insegnanti come Cristian che credono ancora nell’importanza della didattica. Alcune riflessioni dell’Autore potrebbero sembrare mera utopia, almeno finché Moige, Vaticano e destre conservatrici avranno il controllo sull’istruzione e non solo, ma parlarne e denunciarne le carenze è già un primo passo verso un possibile miglioramento;
   •    la letteratura eteronormativa e i tanti amori omosessuali della storia ancora oggi taciuti tanto a scuola quanto nelle fiction: Achille e Patroclo, Leopardi e Ranieri. Quelli di Caravaggio, Platone, Leonardo, Shakespeare, Pascoli, Saba, Michelangelo. Una strategia culturale che stabilisce che solo un certo tipo di amore sia degno di memoria.

Una disamina cruda, scomoda e senza sconti, di ciò che significa ancora oggi essere omosessuali. “Fin da piccoli”, scrive l’Autore (e il sottoscritto non ne è stato esente), “nascondiamo un segreto troppo grande per un bambino. A differenza degli etero che possono dire di essersi innamorati del/la protagonista di un film o di un/a compagno/a di classe, noi omo non potevamo. Non dovevamo. Non ci era concesso. I nostri sentimenti potevano urtare la sensibilità degli altri”. Un viaggio attraverso la bellezza dei dialetti, della poesia, della musica e della lingua siciliane ma anche sarde; un viaggio che tocca letteratura, pari opportunità, Pasolini, violenza giovanile, Raffaella Carrà, rapporto con il territorio, Barbra Streisand, l’importanza delle parole che possono uccidere, Renato Zero, Queer Art, Camilleri, vecchiaia e demenza senile con istituzioni e sanità che trattano con superficialità chi ne è colpito. Non parlare di tutto ciò, soprattutto su pagine nelle quali per antonomasia "scripta manent", significherebbe negarci con le nostre stesse mani qualsiasi cambiamento futuro. Un libro da leggere assolutamente, con calma, con attenzione, con la mente aperta a recepire le esortazioni e gli ammonimenti dell’Autore.
Una menzione particolare va al capitolo-capolavoro finale: una magistrale dichiarazione d'amore con accostamenti e paragoni talmente poderosi ed efficaci da far anelare al lettore un legame galvanizzante come quello declamato.


Obliquo Presente è in vendita su Amazon

martedì 10 marzo 2026

L’amore che il marmo non ha potuto tacere

 


Dietro il volto del "Cristo Salvatore" nella Basilica di Sant'Agnese a Roma si cela il ritratto di Tommaso de' Cavalieri, l’uomo che Michelangelo amò profondamente?
La notizia di questi giorni non mi stupisce affatto. È la conferma di come l'arte sia stata, per secoli, l'unico spazio in cui l'identità poteva esistere, seppur travestita. Ma è anche il simbolo di una rimozione sistematica: pensate che persino i pronomi delle poesie di Michelangelo per Tommaso furono volti al femminile dal nipote per "salvare" la reputazione dello zio.
Che questa notizia venga confermata o si riveli l’ennesima suggestione giornalistica importa fino a un certo punto. L’amore tra Michelangelo e Tommaso è già scritto nelle sue poesie, nei suoi disegni e nella storia stessa della sua vita.
Nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio, dedico spazio proprio a questo: al racconto dell'Amore censurato di Buonarroti e a tutte quelle cancellazioni storiche messe in atto per negare l'orientamento sentimentale di grandi artisti.
Dissentire significa anche restituire la verità ai corpi e ai sentimenti che la storia ha provato a rendere invisibili. Quante storie d’amore sono state cancellate dalla storia dell’arte?
📖 Obliquo Presente è disponibile ora su Amazon.

domenica 8 marzo 2026

Oltre la retorica dell'8 marzo

 


📢 OGGI È LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA E DOVREMMO USCIRE FUORI DALLA SOLITA RETORICA IPOCRITICA E ZUCCHEROSA COLOR MIMOSA.
Le donne ancora oggi percepiscono un salario nettamente inferiore a un collega maschio: BEN IL 25%. Subiscono VIOLENZA FISICA E PSICHICA dai familiari di sesso maschile e spesso PAGANO IL PEGNO CON LA VITA per essere donne. Le donne che non lavorano nel nostro paese sono IL 43%. E potrei continuare ancora.
Eppure esisteva un tempo in cui la donna era venerata come DEA MADRE, da cui tutto prendeva vita.
OGGI NO.
Oggi viviamo nel TEMPO DELL’ODIO, dove il dissenso è un lusso e la violenza una routine.

Nel mio ultimo libro, OBLIQUO PRESENTE. UNA PEDAGOGIA DEL DISSENSO NEL TEMPO DELL’ODIO, smonto la retorica vuota e propongo strumenti concreti per RESISTERE, PENSARE, AGIRE. Per costruire una società in cui le donne non debbano più lottare per diritti che dovrebbero essere scontati.
📖 NON REGALARE UNA MIMOSA. REGALA UN’IDEA.
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mercoledì 4 marzo 2026

Un sentito grazie a Queerographies per lo spazio dedicato al mio ultimo libro

 

Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Queerographies per aver dedicato spazio e attenzione al mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Grazie per il prezioso contributo alla riflessione su temi così urgenti e necessari nel panorama contemporaneo.
Leggi qui: https://queerographies.com/2026/03/04/obliquo-presente/

domenica 22 febbraio 2026

Il Tu, il Lei e la memoria storica

 



A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco ho portato in classe una sua riflessione sui pronomi di cortesia.
Non una lezione di grammatica. Una lezione di storia.
Tu, Voi, Lei, Loro non sono formule neutre: raccontano gerarchie, rapporti di potere, trasformazioni culturali. Dalla Roma antica alla cancelleria rinascimentale, fino all’imposizione fascista del “Voi”, ogni scelta linguistica è lo specchio di un’epoca.
Il punto che ha acceso il dibattito è stato questo:
Il problema del “Tu” generalizzato non è grammaticale, ma è perdita di memoria storica.
Oggi molti giovani danno del tu agli adulti. Non per maleducazione, spesso, ma per inconsapevolezza.
Ed è qui che entra la responsabilità educativa.
Pretendo il “Lei”.
Non per distanza. Non per autoritarismo.
Ma perché il linguaggio costruisce mondi.
Educa alla differenza dei ruoli. Custodisce la memoria.
Se tutto diventa indistinto, anche l’autorità culturale si dissolve nel rumore.
Anche nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, Eco trova spazio. Il suo metodo — leggere i segni, interrogare ciò che sembra naturale — attraversa quelle pagine.
E ringrazio chi, qualche giorno fa, mi ha detto che a Eco il libro sarebbe piaciuto fin dal titolo.
Non so se sia vero.
Ma so che l’“obliquità” dello sguardo è un debito che sento profondamente.
In classe, discutere di qualcosa che non conoscevano ma profondamente legato al passato ha insegnato loro che una parola può contenere secoli.
Forse insegnare oggi significa questo: restituire profondità al presente.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara


domenica 8 febbraio 2026

"Obliquo Presente" su Librinstreaming: l’analisi di Cinzia Cofano

 

Oggi condivido con voi una riflessione speciale. Su Librinstreaming è uscita la recensione del mio nuovo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio.
Vorrei ringraziare pubblicamente Cinzia Cofano per aver dedicato tempo e anima alla lettura della mia opera. La sua è un’analisi attenta, acuta ed emozionante, che restituisce con estrema lucidità l’urgenza di una pedagogia capace di farsi voce critica in un tempo difficile. Sentirsi "letti" con tanta precisione e trasporto è un onore immenso.
"Un libro che “dice ciò che spesso viene taciuto”, attraverso saggi relativi all'identità personale, all'educazione, alla perdita.
Da docente e filosofo, l'autore demolisce l'idea di una scuola basata sulla competizione e sul rendimento, quella "spada di Damocle" che soffoca i talenti, per rivendicare un’istruzione che sappia adattarsi ai ragazzi, valorizzandone l'unicità attraverso l'empatia, la cooperazione e la condivisione. Cristian A. Porcino Ferrara rivendica il ruolo del docente come “professionista dell'educazione” e non come missionario, qualcuno capace di restituire uno sguardo agli allievi, facendoli sentire finalmente 'visti' come persone reali e non come profili digitali." Tra l'altro anche la violenza dilagante, spesso influenzata dai media e in particolare da serie TV fruite senza guide e senza apertura comunicativa, esprime tragicamente bisogni non soddisfatti, come ha affermato Rosenberg.
Con una scrittura autentica che attraversa il dolore del lutto e la forza del riscatto, Ferrara rompe il silenzio sulle "mezze verità" dei manuali scolastici, che spesso censurano l'identità di autori come Pasolini o Saba per renderli più rassicuranti." 👇 Vi invito a proseguire la lettura della recensione integrale qui: https://www.facebook.com/share/p/1DxcDerW98/

sabato 7 febbraio 2026

Perché oggi abbiamo bisogno di una pedagogia del dissenso



Viviamo in un tempo in cui l’odio tende a semplificare, dividere e zittire il confronto. Da qui nasce una domanda che ha guidato la scrittura del mio nuovo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio: esiste ancora uno spazio per il dissenso come esperienza educativa?

Nel video racconto come è nato questo lavoro e perché credo sia importante tornare a riflettere sul valore formativo del confronto e della differenza.

Sarò felice di ascoltare pensieri, domande e riflessioni.


domenica 25 gennaio 2026

Obliquo PRESENTE.

 


COMUNICATO STAMPA

Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità È uscito Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara. In un tempo segnato dall’odio, dalla polarizzazione e dalla semplificazione del discorso pubblico, Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara si propone come un libro necessario: un attraversamento critico del nostro presente, osservato “di sbieco”, fuori dalle retoriche dominanti e dalle verità accomodanti. Il volume raccoglie saggi intensi e personali che intrecciano esperienza individuale e riflessione culturale, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: il coming out, l’omofobia, l’eteronormatività, il diritto di amare senza nascondersi. La scuola, i giovani e il linguaggio diventano luoghi di conflitto ma anche di possibilità, spazi decisivi in cui si gioca una parte fondamentale del nostro tempo. Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, Obliquo presente indaga identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato, senza mai rinunciare a uno sguardo critico sulle istituzioni culturali e simboliche. Il libro affronta anche alcune profonde incongruenze tra il messaggio originario di Francesco d’Assisi e ciò che è stato fatto in suo nome, l’inazione di Leone XIV, il ruolo della lingua come dispositivo di potere, l’insegnamento come luogo di responsabilità, conflitto e scelta, il funzionamento del mercato editoriale e le dinamiche spesso invisibili che lo attraversano. Senza retorica, ma con una scrittura autentica e radicale, il testo è attraversato anche dalla malattia, dal lutto e dalla perdita del padre, elementi che restituiscono alla riflessione teorica una dimensione profondamente umana e incarnata. Obliquo presente è, in ultima istanza, un libro sull’amore: quello che resiste, quello che educa, quello che può ancora cambiare il mondo. Un libro che invita a non tacere, a dissentire responsabilmente, a rimettere al centro la parola come gesto etico e culturale. 

Nota sull’autore 

Cristian A. Porcino Ferrara è docente, filosofo e critico letterario catanese. È autore di numerosi saggi dedicati ai temi dell’educazione, del linguaggio e dell’identità. Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio è il suo ventinovesimo libro e rappresenta una sintesi matura del suo percorso di ricerca e scrittura. 

Obliquo PRESENTE disponibile ora su Amazon

 Informazioni: obliquopresente@virgilio.it

lunedì 19 gennaio 2026

"Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio" di Cristian A. Porcino Ferrara

 


Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità.
Viviamo nel tempo dell’odio, della semplificazione, delle parole urlate.
Eppure esiste ancora uno spazio possibile: quello del dissenso, dell’educazione, dell’amore che non si nasconde.
📘 Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio
di Cristian A. Porcino Ferrara

Un libro che intreccia esperienza personale e riflessione culturale.
Coming out, omofobia, eteronormatività, diritto di amare.
La scuola, i giovani e il linguaggio come luoghi di conflitto e di possibilità.
Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, queste pagine attraversano identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato.
Senza retorica, ma con una scrittura autentica e necessaria, il libro affronta anche la malattia, il lutto, la perdita del padre.

✨ È un libro sull’amore.
Quello che resiste.
Quello che educa.
Quello che può ancora cambiare il mondo.

⏳ In uscita tra pochissimi giorni su Amazon.
Restate in ascolto. Questo presente va guardato di sbieco.

sabato 27 settembre 2025

Riconosci il tuo Altrove

 


Sulle tracce dell’altrove di Cristian A. Porcino Ferrara è un saggio breve ma potente, che fonde introspezione, memoria e cultura in un viaggio verso ciò che ci definisce e, spesso, ci sfugge. Con un linguaggio evocativo e una fitta rete di riferimenti – da Battiato a Platone, da Shepard a Pasolini – l’autore indaga temi universali come la bellezza, l’identità, la spiritualità e la diversità, parlando direttamente al lettore contemporaneo.

Perfetto per chi ama riflettere, per chi cerca nella parola scritta una bussola etica ed estetica, il libro si posiziona come una lettura colta ma accessibile, capace di unire empatia e pensiero critico. Un invito a riconoscere il proprio “altrove” - non come fuga, ma come verità.
Il libro è in vendita su Amazon

lunedì 16 giugno 2025

Un libro per smuovere i pregiudizi



Porcino Ferrara è un docente nel pieno della sua esperienza, e utilizza l'arte comunicativa come strumento educativo, capace di smuovere pregiudizi e far riflettere in ambito scolastico.

Lo stile è schietto, autentico, a tratti struggente, e non ha timore di “sfondare i muri della vergogna e del pregiudizio”. Manca forse un filo narrativo unico, ma ciò contribuisce a rendere l’opera un mosaico intenso di voci, esperienze ed emozioni. Proprio per questo Sulle tracce dell’altrove è un libro consigliato a docenti e studenti perché offre uno sguardo profondo e coinvolgente sul senso della conoscenza e del viaggio interiore. È particolarmente utile a scuola perché invita a guardare oltre l’immediatezza, promuove il dialogo e incoraggia sia insegnanti che ragazzi a riscoprire il valore dell’educazione come percorso verso l’altrove, inteso come crescita personale e apertura al mondo.

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domenica 25 maggio 2025

Noi siamo gli altri


 

Il libro Sulle tracce dell'altrove di Cristian A. Porcino Ferrara, pubblicato nel 2023, è un'opera che intreccia autobiografia, filosofia, critica sociale e riflessione culturale. Con una prosa intensa e personale, l'autore esplora temi profondi come l'identità, l'alterità, l'omofobia, la violenza di genere e il potere educativo dell'arte. 

Porcino Ferrara affronta le responsabilità della religione nel reprimere l'espressione dell'identità personale, citando figure come Origene, Montaigne, Paolo di Tarso, papa Wojtyla e papa Ratzinger. Analizza come la religione possa influenzare negativamente l'adolescenza, privando i giovani dei momenti cruciali dei primi amori e infatuazioni.  

Inoltre l'autore rende omaggio a personalità che hanno segnato la sua formazione, come Franco Battiato e il filosofo Manlio Sgalambro, con cui ha avuto un rapporto di stima reciproca.  Attraverso l'analisi di canzoni e film, come L'Attimo Fuggente, Chiamami col tuo nome, e brani di artisti come Barbra Streisand, Raffaella Carrà, Elton John, Calum Scott, Jimmy Somerville e Judy Garland, Porcino Ferrara riflette sull'impatto culturale e personale di queste opere.  

Peraltro il libro affronta anche il tema della violenza di genere, ricordando figure femminili come Artemisia Gentileschi, Rosa Parks, Eunice Newton Foote e Ruth Bader Ginsburg.  Inoltre, rende tributo a vittime dell'omofobia come Matthew Shepard e Bayard Rustin, evidenziando le ingiustizie subite a causa della loro identità sessuale. 

Una delle caratteristiche distintive del libro è la sua capacità di fondere esperienze personali con riferimenti culturali e filosofici, creando un dialogo tra l'autore e il lettore. Porcino Ferrara utilizza la sua esperienza di insegnante e filosofo per offrire una riflessione profonda sull'importanza dell'empatia, del rispetto e dell'accettazione dell'altro. 

Il libro è stato presentato in diverse occasioni, come durante la rassegna "Culturalmente Malnate", dove l'autore ha discusso i temi trattati insieme a scrittori, psicologi e il pubblico presente.  

Con 102 pagine, Sulle tracce dell'altrove è un'opera intensa che invita alla riflessione e al confronto, offrendo uno sguardo lucido e personale su tematiche attuali e universali.


(V. G)


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sabato 29 marzo 2025

Disarmiamo la stupidità e il pregiudizio!

 



Michela Murgia ha detto: «State attenti a come vi chiamano. State attenti alle parole che vi affibbiano perché ciascuna delle parole con cui ci definiscono, come donne, come omosessuali, come grassi, come magri, come alti, come bassi ... ogni volta che vi danno un'etichetta, una parola addosso, stanno dicendo in che rapporto di potere si sentono con voi». Murgia ha scritto spesso sul potere delle parole e sul loro significato più profondo. Per lei, le parole non sono solo strumenti di comunicazione, ma portatrici di emozioni, identità e relazioni. D'altra parte, Papa Francesco ha parlato recentemente del concetto di "disarmare le parole", suggerendo che le parole dovrebbero essere usate per promuovere la pace e la comprensione, anziché per alimentare conflitti o divisioni. Nel mio libro Sulle tracce dell'altrove ho riflettuto proprio sull'impatto nefasto delle parole nella nostra quotidianità. Dietro ogni termine o etichetta che attribuiamo agli altri c'è il dolore invisibile di chi subisce senza potersi difendere da un odio radicato anche nel linguaggio. Quindi se non conosci il mio vissuto, il mio dolore non ti consento di etichettarmi e di intrappolarmi in alcun modo in tuo costrutto mentale. Dall'ignoranza si può guarire ma dalla stupidità no!

Sulle tracce dell'altrove è in vendita su Amazon

venerdì 14 marzo 2025

"Sulle tracce dell'altrove" e il cambiamento positivo



Sulle tracce dell'altrove di Cristian A. Porcino Ferrara  affronta temi mai così attuali e  inevitabili come l'omofobia, i diritti negati e la violenza di genere. Le sue pagine ripercorrono vite e testimonianze, sviscerando ingiustizie e  discriminazioni più o meno esplicite, guidandoci nell' immedesimazione in esperienze taciute o diluite nelle semplificazioni di massa di una società polarizzata nei conflitti e dai ritmi frenetici. Attraverso una narrazione coinvolgente, l'autore chiama a percepire e riflettere sugli effetti di piccole e grandi violenze e sull'importanza di riconoscere e difendere i diritti di tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. È un'opera che non solo informa, ma cerca anche di sensibilizzare e promuovere un cambiamento positivo.


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