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venerdì 27 marzo 2026

La mia intervista su Recensissimo: pedagogia, parola e odio sociale

 



Ieri sera sono stato ospite in diretta Instagram sulla pagina Recensissimo, dove Serena Bufano e Cristian Panzera mi hanno dedicato un'intervista intensa, profonda e — lo dico senza retorica — tutt'altro che banale.
Abbiamo parlato del mio ultimo libro
Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Un viaggio attraverso temi che sento urgenti e necessari:
🔹 il potere della parola e la sua distorsione in una società che sembra aver fatto dell'odio la sua lingua madre — nella vita, sui social, ovunque
🔹 la mistificazione dei messaggi e come ci condiziona senza che ce ne accorgiamo
🔹 Pier Paolo Pasolini e la figura del cattivo maestro — una definizione che nel libro rileggo e reinterpreto
🔹 il ruolo degli insegnanti, categoria su cui ricadono troppe colpe, mentre famiglie e istituzioni sembrano aver perso il contatto con la realtà
Ringrazio di cuore Serena e Cris per lo spazio che mi hanno concesso e per la qualità delle domande: il tipo di conversazione che ti fa venire voglia di continuare a scrivere.
👇 Obliquo Presente è in vendita su Amazon al seguente link: https://www.amazon.it/Obliquo-presente-pedagogia-dissenso-dellodio/dp/B0GHPTCXGB
▶️ Qui accanto il link per rivedere la diretta → https://www.instagram.com/reel/DWXI0WdiGxY/?igsh=Mm82c3VscGg2bmhz

lunedì 19 gennaio 2026

"Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio" di Cristian A. Porcino Ferrara

 


Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità.
Viviamo nel tempo dell’odio, della semplificazione, delle parole urlate.
Eppure esiste ancora uno spazio possibile: quello del dissenso, dell’educazione, dell’amore che non si nasconde.
📘 Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio
di Cristian A. Porcino Ferrara

Un libro che intreccia esperienza personale e riflessione culturale.
Coming out, omofobia, eteronormatività, diritto di amare.
La scuola, i giovani e il linguaggio come luoghi di conflitto e di possibilità.
Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, queste pagine attraversano identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato.
Senza retorica, ma con una scrittura autentica e necessaria, il libro affronta anche la malattia, il lutto, la perdita del padre.

✨ È un libro sull’amore.
Quello che resiste.
Quello che educa.
Quello che può ancora cambiare il mondo.

⏳ In uscita tra pochissimi giorni su Amazon.
Restate in ascolto. Questo presente va guardato di sbieco.

sabato 9 settembre 2023

Uno spiraglio di luce


Sulle Tracce dell'Altrove
... dalle primissime pagine uno spiraglio di luce pare trapelare dalle righe di ogni foglio. Quello di Cristian A. Porcino Ferrara, si profila fin da subito come un viaggio interiore ricco e profondo, a tratti doloroso, ma sempre lucido.

Una lettura piacevole e fluida, a tratti illuminante, soprattutto quando l'autore tocca temi di rilievo etico-morale come la spiritualità e la religiosità, l'omosessualità e l'esperienza travagliata del coming out etc...

Si coglie in sordina la presenza di un fil rouge che inevitabilmente lega ogni tematica a quella successiva, poiché è la continua ricerca interiore a guidare la mano dell'autore, non vi è mai stacco brutale tra i temi... come un flusso di coscienza scorre e va... come un fiume che non ha inizio né fine... così questo testo ci lascia la parola, apre e invita alla riflessione personale.

Grazie a Cristian A. Porcino Ferrara per essere riuscito a raccogliere spunti riflessivi tanto delicati in una lettura elegante.


Prof.ssa Francesca Curreli


Il libro è in vendita su Amazon 

sabato 25 marzo 2023

Harry Potter e Dante


(ARS Istruzione Misterbianco) In occasione del Dantedì ho proposto alle mie allieve una lettura comparata tra Divina Commedia e Harry Potter per evidenziare gli elementi filosofici presenti nell'universo potteriano e i diversi parallelismi con l'opera di Dante.





mercoledì 5 ottobre 2022

Seminatori di cultura e speranza


 «In quanto insegnanti il nostro compito è proprio quello di seminare, di aprire nuovi orizzonti e fornire svariate prospettive (…) Ancora oggi sono grato per ogni insegnamento ricevuto. Perfino quei docenti che con il loro modo di fare mi hanno allontanato drasticamente dalla loro materia mi sono stati utili. Voi vi chiederete ma in che modo un cattivo insegnante può essere utile?

È presto detto: osservandoli ho capito che non volevo essere come loro. Insegnare è una professione talmente sacra che non può essere affidata a certi individui che non hanno alcun reale interesse per la conoscenza» ©️ Cristian A. Porcino Ferrara, brano tratto dal libro  Ciao, Prof! (2020)

domenica 9 gennaio 2022

Tributo a Franco De Grazia


Apprendo con sgomento della tua morte. Sei stato il mio professore di Storia dell'Arte e ricordo con gioia le tue lezioni. Ci hai sempre spinti alla ricerca della bellezza e della verità. Ricordo ancora l'odore della tua pipa e la tua inconfondibile risata. In classe ci interpellavi continuamente perché volevi stimolare in noi una riflessione costante. Non dimenticherò mai il gesto che facevi per calmarmi e per risollevarmi nei momenti di sconforto. Rammento quando mi poggiavi la mano sulla spalla e cercavi di tirarmi su il morale.  Allontanavi così la tua pipa dalla bocca, mi sorridevi e poi mi dicevi che ogni delusione, piccola o grande, riserva spesso delle inaspettate sorprese. Eri davvero una persona colta e saggia. Ti affascinava la mia passione giovanile per la filosofia e il mio interesse per Nietzsche e gli esistenzialisti francesi. Purtroppo non ci siamo più incontrati dopo gli anni del liceo e di questo mi rammarico. Volevo raccontarti tante cose e parlarti delle mie esperienze di docente e scrittore ma ahimè non è mai accaduto. Caro Prof. Franco De Grazia, il tuo ricordo vivrà in me per sempre.


Cristian Porcino 

®️ Riproduzione riservata


domenica 4 luglio 2021

Insegnando impariamo!


I giovani non sono abituati ad essere realmente ascoltati in classe, e quando provano ad esprimere liberamente un loro pensiero vengono zittiti da un sistema gerarchico che pone al di sopra di tutto l’autorità degli insegnanti considerati custodi del sapere acquisito e quindi dato. Io non agisco così. Insegnare per me è condivisione e fascinazione. Non impongo nulla ai miei allievi e cerco sempre di stimolare il loro spirito critico attraverso il dialogo. Jean-Jacques Rousseau sosteneva che: “Per insegnare il latino a Giovannino non basta conoscere il latino, bisogna soprattutto conoscere Giovannino”. Nessuna preparazione, per quanto ottima, ci esonera dal conoscere i nostri allievi. Ascoltarli è un dovere e un’occasione per crescere umanamente e professionalmente. 

Cristian A. Porcino Ferrara ©️

lunedì 17 maggio 2021

Basta Omofobia!

 


Oggi è la giornata internazionale contro l’omofobia, bifobia e transfobia. Un sondaggio condotto dal settimanale L’Espresso ha rilevato che in Italia 3 persone su 4 hanno paura di tenersi per mano perché temono di essere investiti dall’odio omofobico. Una toccante poesia di Konstantinos Kavafis si conclude con queste parole: “Più avanti – in una società perfetta – apparirà di certo qualcun altro che mi somigli e agisca da uomo libero”. Noi non viviamo certamente in una società perfetta ma sicuramente più evoluta e aperta di quella in cui viveva il poeta. I versi di Kavafis dopo ben 113 anni ci inchiodano alle nostre responsabilità civili. Gino Strada ha affermato che “I diritti degli uomini devono essere di tutti gli uomini, proprio di tutti, sennò chiamateli privilegi”. 

La mancanza di tutele legislative genera negli adolescenti un malessere esistenziale gravissimo. Come ha detto in un’intervista Alessandro Zan: “L’incultura dominante fa anche questo: ruba ai giovani Lgbtq+ i momenti dei primi amori, delle prime infatuazioni. Momenti che non tornano più”. 

Proprio per evitare questo dobbiamo batterci per cancellare l’omofobia dalla nostra subcultura.  

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato che lo Stato deve: «garantire la promozione dell’individuo non solo come singolo, ma anche nelle relazioni interpersonali e affettive. Perché ciò sia possibile, tutti devono essere messi nella condizione di esprimere la propria personalità e di avere garantite le basi per costruire il rispetto di sé. La capacità di emancipazione e di autonomia delle persone è strettamente connessa all’attenzione, al rispetto e alla parità di trattamento che si riceve dagli altri».

Dunque attiviamoci seriamente per contrastare il pregiudizio e l’ignoranza dalle nostre vite.

Nella foto il meraviglioso manifesto creato da una mia allieva, Jennifer, in occasione di questa giornata. 


Cristian Porcino 

® Riproduzione riservata

martedì 13 aprile 2021

Didattica a distanza e insegnamento


 Nell’articolo del blogger Giuseppe Scano la mia opinione in merito al caso della studentessa bendata durante l'interrogazione in un liceo veronese. 

L’articolo completo su “ Compagni di strada”. «Più che Dad (didattica a distanza) mi piace definirla DDE (didattica di emergenza). Da più di un anno noi insegnanti ci siamo dovuti confrontare con un nuovo modo di fare lezioni. Sull’esperienza dell’ultimo anno scolastico ho scritto un libro dal titolo “Ciao, Prof!”. In Sicilia da diversi mesi la didattica in presenza è ormai al 75% e di conseguenza passo più tempo a scuola e molto meno in Dad. Per me è di vitale importanza la presenza fisica in classe. Il nostro lavoro si nutre dello scambio diretto tra docenti e discenti. La Dad non scomparirà dal nostro orizzonte ma impareremo a conviverci anche nei prossimi anni. Anche a distanza possiamo coinvolgere i nostri allievi e tentare di costruire un percorso formativo accattivante. Non bisogna mai mortificare gli allievi e in special modo durante un’interrogazione. Per il resto preferisco attendere anche la versione della professoressa prima di esprimermi in merito».