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martedì 18 novembre 2025

Dalla Scuola Siciliana a Amuri Luci di Carmen Consoli: un viaggio nella lingua che racconta la Sicilia

 


(ARS Istruzione Misterbianco) 
Un progetto interdisciplinare tra Storia, Civica, Letteratura, Geografia e Pari Opportunità

C’è un filo sottile, luminoso, che collega la Sicilia del XIII secolo ai suoni contemporanei della musica italiana. Un filo fatto di parole, di dialetti, di storia e di poesia. È lungo questo filo che si sviluppa il progetto educativo che ho portato in classe: un viaggio attraverso le radici della lingua siciliana, dalla Scuola siciliana medievale all’album Amuri Luci di Carmen Consoli. Un percorso che ha coinvolto discipline diverse — Storia, Letteratura, Geografia e Pari Opportunità — per raccontare agli studenti non solo una lingua, ma un’identità. Tutto parte alla corte di Federico II di Svevia, tra il 1230 e il 1266, dove nasce la prima scuola poetica italiana: la Scuola siciliana. Una poesia raffinata, cortese, innovativa. Così innovativa che Dante la riconoscerà come fondamento della tradizione italiana. È qui che il dialetto, per la prima volta nella storia letteraria della penisola, diventa lingua di poesia colta. Per rendere il percorso più vicino agli studenti, ho portato in classe l’ultimo album di Carmen Consoli, Amuri Luci, un’opera che restituisce al siciliano tutta la sua potenza sonora, emotiva e culturale.

Ogni brano è una finestra su epoche diverse: - Qual sete voi? si collega alla poesia medievale di Nina da Messina. - Mamma tedesca e Parru cu tia dialogano con le parole del poeta Ignazio Buttitta. - La terra di Hamdis (cantata in coppia con Mahmood) mette in scena l’esilio del poeta arabo-siciliano Ibn Hamdis.

Altri brani intrecciano latino, greco, mito e memoria moderna. L’album diventa così un laboratorio linguistico, storico e poetico. Durante il progetto è emerso un aspetto che merita attenzione: i pregiudizi ancora oggi diffusi sul dialetto siciliano. Un’allieva, con molta sincerità, mi ha detto: > “Io il siciliano non lo parlo. I miei genitori me lo vietano.” Un’affermazione che racconta un fenomeno silenzioso ma diffuso: l’idea che il dialetto sia sinonimo di poca istruzione, scadente qualità linguistica, arretratezza. Un’idea che affonda le sue radici in decenni di stigmatizzazione culturale. Eppure, la storia ci dice l’esatto contrario: il siciliano è la prima lingua poetica d’Italia, lingua colta, lingua d’arte, lingua che ha influenzato Dante.

Recuperare questa consapevolezza significa contrastare questi pregiudizi e restituire al dialetto la dignità che merita. Per molti studenti, questo percorso è stato la prima occasione per vedere la propria lingua familiare trattata con rispetto, competenza e valore culturale. Il lavoro in classe ha intrecciato: ( Letteratura) Dalla lirica cortese medievale ai poeti arabo-siciliani, fino a Buttitta e alle poetesse del Novecento. ( Storia ed educazione civica) Sicilia come terra di dominazioni e scambi: le culture che l’hanno attraversata rivivono nelle canzoni. (Geografia) La posizione della Sicilia nel Mediterraneo spiega la ricchezza linguistica dell’isola: rotte, incontri, migrazioni. (Pari Opportunità) Valorizzazione delle voci femminili escluse dalla tradizione ufficiale (Nina da Messina, Graziosa Casella) e riconoscimento del dialetto come forma legittima di identità culturale.

Questo progetto mostra agli studenti che le lingue non sono tutte uguali nella percezione sociale, ma lo sono nel loro valore culturale ed espressivo.
Capire che il siciliano — e qualunque dialetto — non è “scadente”, ma profondamente ricco, significa aprire la strada a una nuova consapevolezza:
la diversità linguistica è una ricchezza, non un limite.
In definitiva un viaggio che restituisce al siciliano la sua dignità storica e poetica, unendo passato e presente, identità e musica, cultura e consapevolezza.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

domenica 16 marzo 2025

Comunicazione linguistica e dialetto



Esiste un legame molto stretto tra comunicazione linguistica e dialetto. I dialetti rappresentano forme di comunicazione che riflettono la cultura, la storia e l'identità di una comunità. In queste settimane ho lavorato in classe proprio su questa tematica attraverso lo studio di alcuni brani di scrittori siciliani come Verga, Martoglio, Camilleri etc., e proposto anche l'ascolto di canzoni come  A finestra di Carmen Consoli o Stranizza d'amuri di Franco Battiato. Inoltre ho utilizzato per l'occasione il numero 3608 di Topolino che contiene una storia in catanese. Questo ha risvegliato nelle mie allieve un notevole  entusiasmo. 

Lo studio del dialetto a scuola è considerato importante da molti esperti perché contribuisce a preservare l'identità culturale e linguistica degli studenti. Aiuta anche a sviluppare competenze linguistiche più ampie, poiché il dialetto può facilitare l'apprendimento della lingua nazionale. Inoltre, il dialetto può essere un mezzo per trasmettere tradizioni e valori locali. Tra gli studiosi a favore dello studio del dialetto ci sono linguisti e pedagogisti che sostengono l'importanza della diversità linguistica. Ad esempio Tullio De Mauro ha affermato: "Il dialetto è una lingua viva, che esprime la cultura e le tradizioni di un popolo". Graziella Favaro evidenzia come: "Il dialetto non è solo un modo di parlare, ma un modo di essere e di relazionarsi con gli altri." 

Spesso si riscontrano reticenze nello studio del dialetto a scuola perché lo si considera non un sistema linguistico ma una corruzione dell'italiano. Sì guarda al dialetto con supponenza e approccio snobistico. Lombardo Radice sottolineava la sua importanza nella formazione educativa dei discenti. Egli credeva che il dialetto fosse un elemento fondamentale per l'identità culturale e per la trasmissione di valori e conoscenze. Utilizzare il dialetto nell'educazione può quindi aiutare a rafforzare il legame con le proprie radici. I dialetti non sono solo varianti linguistiche, ma strumenti fondamentali per la comunicazione e l'espressione dell'identità di un gruppo di persone.


 © Cristian A. Porcino Ferrara

domenica 26 gennaio 2025

Ricordare per non dimenticare

 


In occasione della giornata della memoria ho portato in classe la voce preziosa della senatrice Liliana Segre. Attraverso la lettura di alcuni brani si è riflettuto sul senso storico del ricordo. Se continuiamo ancora oggi ad alimentare odio verso i nostri simili e ad appiccicare altri triangoli per marchiare, discriminare e allontanare chi stupidamente ci appare altro da noi non ha più alcun senso celebrare questa giornata. La morte di circa 17 milioni di ebrei, omosessuali, zingari, oppositori al regime nei campi di sterminio nazisti non può essere liquidata dall'indifferenza di un ricordo di facciata. Il ricordo deve essere un faro acceso nel buio per non ripiombare nelle tenebre del male. Ricordarli è doveroso perché come diceva Mario Rigoni Stern: "La memoria è necessaria, dobbiamo ricordare perché le cose che si dimenticano possono ritornare".

Tutto può ripetersi e questa volta non ci saranno alibi per nessuno di noi. Nessuno potrà dire "Io non sapevo. Io non capivo". Certi segnali allarmanti si profilano già all'orizzonte e sottovalutarli è un errore che la Storia non ci perdonerà.  

Come ha ricordato Liliana Segre: "L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo.


© Cristian A. Porcino Ferrara

lunedì 13 gennaio 2025

Arte e Comunicazione in Oliviero Toscani

 


(ARS Istruzione Misterbianco) Da anni dedico diverse lezioni alla comunicazione visiva di Oliviero Toscani attraverso un'analisi semiotica delle sue campagne pubblicitarie audaci e provocatorie. Il suo stile dissacrante, eretico e rivoluzionario ha introdotto un nuovo modo di concepire la pubblicità. Ha mostrato la bellezza della diversità enfatizzando l'unità tra le diverse culture. Ha veicolato messaggi di inclusione scuotendo le coscienze dei soliti perbenisti. Toscani ha sovvertito le regole del marketing pubblicitario e ha dimostrato che l'impegno sociale non è disgiunto dalle avide regole del mercato.

© Cristian A. Porcino Ferrara


mercoledì 11 dicembre 2024

Raccontare il territorio

 


Questa mattina nella sede Ars Istruzione di Misterbianco la nostra allieva Rosalba Scalia ha ricevuto l'attestato di partecipazione al progetto Diamo spazio all'inclusione IV Edizione. Siamo felici di apprendere che l'elaborato di Rosalba è stato apprezzato ed esposto nella chiesa madre di Misterbianco.



A consegnare l'attestato alcune rappresentanti dell'associazione di volontariato "Umanità solidale O.D.V".

martedì 10 dicembre 2024

Stereotipi di genere e cartoni anni'80

 


(ARS Istruzione Misterbianco) Quest'oggi in classe ho parlato di stereotipi di genere e per farlo ho utilizzato alcuni cartoni animati anni' 80 e più precisamente figure come Lady Oscar, la Stella della Senna, Pollon e molte altre. È sempre sorprendente scoprire come personagge indimenticabili della nostra infanzia possono suscitare a distanza di molti anni così tanto entusiasmo tra i più giovani.

mercoledì 4 dicembre 2024

Ars Misterbianco in prima linea contro il bullismo


 (ARS Istruzione Misterbianco) 

Questo momento descrive perfettamente il ruolo della scuola e di tutta la comunità educante. Ho fortemente voluto la visione del film Il ragazzo dai pantaloni rosa perché mi occupo da sempre di queste tematiche e soprattutto perché la storia di Andrea Spezzacatena merita di essere conosciuta. 



Noi docenti dobbiamo spingere quotidianamente i nostri allievi verso la conoscenza, l'approfondimento e l'utilizzo di un linguaggio responsabile, empatico e inclusivo. Tutte le forme di odio devono essere eliminate e contrastate con forza. Tutti  hanno il diritto di esprimere se stessi senza la paura costante di essere giudicati. Nessuna parola è soltanto una parola. Mai! 



Come ha ricordato Teresa Manes (madre di Andrea): 

“Le parole sono pietre”.

Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente i miei colleghi presenti quest'oggi. Grazie per aver reso possibile questo momento formativo.

® Cristian A. Porcino Ferrara








venerdì 8 marzo 2024

A lezione di orgoglio femminile con “Mariposa” di Fiorella Mannoia



 (ARS Istruzione Misterbianco) In occasione della giornata internazionale della donna ho proposto alle mie allieve della classe 3C settore Estetico di illustrare in un cartellone la canzone di Fiorella Mannoia "Mariposa". Un manifesto femminista e poetico.   

domenica 3 marzo 2024

Demolire le bufale sul fascismo


(ARS Istruzione Misterbianco
Lavoro riepilogativo realizzato dalle mie allieve della classe 3C settore Estetico. Il cartellone illustra alcune idiozie che continuano a circolare sul fascismo e sul dittatore Benito Mussolini. È compito della scuola demolire le bufale che purtroppo ancora si diffondono  sul ventennio fascista. Il lavoro fa parte di un progetto educativo di Storia ed Educazione Civica incentrato sulla lettura e lo studio di brani tratti dai libri di Francesco Filippi, Aldo Cazzullo etc. 


martedì 19 dicembre 2023

Celebrare la diversità attraverso la poesia


(ARS Istruzione Misterbianco) Le nostre alunne del 3° e 2° anno specializzande nel Settore Estetico Rapisarda Chiara e Giannitto Cristina, quest'oggi hanno ricevuto un' Attestato di Partecipazione alla III° rassegna della "Giornata del Disabile" rilasciatogli dall'Associazione Umanità Solidale O.D.V

per la realizzazione d'un componimento poetico incentrato sulla tematica della diversità.

Un ringraziamento speciale va al nostro Docente Porcino Cristian Adriano per aver supervisionato i componimenti delle sue alunne.




venerdì 24 novembre 2023

Lezioni di Pari opportunità con l’opera di Michela Murgia


(ARS Istruzione Misterbianco) Lettura in classe di alcune opere di Michela Murgia per le mie lezioni di Pari opportunità. Come ho specificato qualche giorno fa a conclusione del mio progetto didattico avviato con le mie allieve la lotta alla misoginia sistemica non può essere circoscritta solo al 25 novembre. L'opera di Murgia ha scardinato stereotipi e cliché machisti e patriarcali. Portare la sua voce in aula in questi anni è stato per me un grandissimo onore. Adesso che non è più con noi ogni sua singola riflessione ritorna prepotentemente a svegliarci da questo torpore in atto. Lei con tono speranzoso e convinto  ha affermato: "Certo, oggi il femminismo ha rialzato la testa. Non penso che se morissi domani lascerei un vuoto, piuttosto che lascerei spazio ad altre donne, capaci".
La voce di Michela Murgia è e resterà condivisa e non isolata perché le sue opere ci spingono ad un cambiamento radicale e ad una accettazione di ogni forma di deviazione dall'ordinario. "Di strano (e molto inquietante) ci sono solo quellə che vogliono farci credere che l'unico modo in cui dobbiamo volerci bene è quello che decidono loro".

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

martedì 21 novembre 2023

Non solo il 25 novembre ma tutti i giorni!

 📚 PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE 📚


👠 Stop alla Violenza sulle Donne 👠


Il nostro Docente di materie umanistiche, nonché rinomato scrittore, Cristian Adriano Porcino quale conclusione del progetto didattico educativo eseguito nelle classi ha realizzato un video emotivamente coinvolgente insieme ad alcune delle sue alunne di I°, II°, III° e IV° anno, specializzande nel Settore Estetico al fine di sensibilizzare le giovani menti verso una tematica che tocca il cuore e l'animo del nostro Paese, purtroppo quasi quotidianamente oramai, ovvero la violenza sulle donne. Tematica troppo spesso al centro dei fatti di cronaca nazionali. La scuola può e deve essere terreno fertile per il cambiamento, cercare con ogni mezzo di innescare un processo di consapevolezza nelle menti dei giovani affinché una delle macchie indelebili che affligge maggiormente la quotidianità dei nostri giorni venga definitivamente cancellata.

Citando un passo tratto dal libro letto dalle nostre giovani allieve "Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più" di Michela Murgia

"Davanti a ogni comportamento molesto ci intimano di essere superiori, sorridere, abbozzare e non opporre alcuna resistenza, perché tanto è una battaglia persa. L’idea che sia impossibile reagire è diffusissima e la si può capire, perché le energie che servono per ribellarsi all’essere considerate un bersaglio mobile delle esternazioni maschili sono troppe, dato che troppe sono ancora le azioni a cui bisognerebbe reagire. C’è la convinzione che le donne vivano avendo come obiettivo l’essere desiderate dagli uomini e che siano in fondo loro stesse a chiedere di essere validate come sessualmente attraenti. Volere è potere, dice il proverbio, ma alle donne si lascia credere che il loro potere sia invece quello di essere volute."



lunedì 6 novembre 2023

Raffaella Carrà, icona di libertà ed emancipazione femminile

 


📚 PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE 📚


Le nostre ragazze del settore Estetico insieme al loro Docente, nonché rinomato scrittore, Prof. Cristian Adriano Porcino hanno svolto una lezione incentrata su un'icona di libertà e di emancipazione femminile: Raffaella Carrà. Raffaella ha avviato in Italia, e non solo, una rivoluzione in punta di piedi scardinando stereotipi e pregiudizi.  Proprio per questo può essere definita come una filosofa pop in grado di svelarci con la propria musica il segreto della felicità e della gioia di vivere. 


Come cantava in Fatalità: "Se qualcosa non va poi cambierà vivi oggi la vita". 


Il suo esempio ci ricorda costantemente che i diritti acquisiti vanno difesi sempre e comunque. Dopotutto Raffaella Carrà è uno stile di vita, parola di Pedro Almodovar.




venerdì 31 marzo 2023

Le allieve Chiara, Ema e Cristina intervistano il Prof.Porcino



(ARS Istruzione Misterbianco)


1) Com'è nata la passione per la scrittura? (Chiara Rapisarda)


«Il momento esatto non lo ricordo ma sicuramente questa passione è nata molto presto. Scrivevo pagine intere di racconti e riflessioni e la maestra rimaneva piacevolmente colpita»


2) Com'è nato il suo primo libro? (Chiara)


«Prima di laurearmi avevo già scritto dei libri ma non li avevo ancora pubblicati. Un anno dopo la laurea ho deciso che era arrivato il momento giusto per farli uscire. Il mio primo libro mi ha regalato grandi soddisfazioni. È stato citato perfino negli Oscar Mondadori. Prima di esordire nel mondo letterario ho militato per anni nelle redazioni dei giornali. Anni di gavetta che mi hanno spinto verso qualcosa di più serio, concreto e duraturo»


3) Il percorso scelto in giovane età l'ha influenzato nello scrivere dei libri? (Emanuela Bonanno)


«Nello specifico non so. Fin da piccolo ho amato molto i libri e mi sono rifugiato nella letteratura. Probabilmente questo ha influenzato la mia voglia di scrivere»


4) C'è un libro a cui è particolarmente legato? (Chiara)


«In qualche modo sono legato a tutti i miei libri e non sono pochi (ben 27!). Ho un debole per alcuni perché mi rappresentano in tutto e per tutto e di conseguenza guardo a loro con grande soddisfazione. Ci sono anche libri che non riscriverei più ma non sono un tipo che rinnega nulla del proprio percorso e di conseguenza accetto anche alcuni passi falsi compiuti in passato»


5) Ha mai preso ispirazione da qualche altro scrittore o scrittrice? (Chiara)


«Credo proprio di sì. Per scrivere bisogna aver letto tanto e ogni scrittore e scrittrice mi ha spinto con i propri lavori a creare qualcosa di mio. Per dar voce al mio pensiero ho saccheggiato centinaia di libri. Ogni singola lettura mi ha insegnato qualcosa»


6) Un suo libro è mai uscito fuori dall'Italia? (Emanuela) 


«Certamente. I miei libri sono venduti in diversi paesi tra cui Usa, Francia, Spagna, Germania e Inghilterra. Anni fa è stato perfino tradotto un mio libro in America e venduto su territorio statunitense, canadese e australiano. Ricordo ancora l’emozione di vedere il mio libro esposto in una libreria importantissima di New York»


7) Cosa si prova ad essere insegnante? (Chiara) 


«Ho sempre voluto insegnare. Lo ripetevo in continuazione fin da bambino e desideravo con tutto me stesso raggiungere tale traguardo. Insegnare è una professione affascinante perché mi permette quotidianamente di crescere umanamente. Ogni docente impara da voi. È uno scambio reciproco di informazioni e saperi»


8) Cosa consiglia ai ragazzi che vogliono intraprendere la strada di scrittori/scrittrici? (Chiara)


«Purtroppo in Italia si legge poco e in proporzione sono più i libri stampati che quelli acquistati ed effettivamente letti. Chi desidera scrivere ovviamente deve crederci fino in fondo ma prima di mettere nero su bianco i propri pensieri deve necessariamente leggere tantissimo. Non si può pensare di scrivere un libro se non si è poi disposti ad imparare da altri autori e autrici»



9) Cosa consiglia ai suoi alunni?


«A voi consiglio di approfittare di ogni singola lezione per imparare ad amare la cultura. Leggete e interessatevi alle cose che vi circondano. Approfondite i vostri interessi e contagiatevi di curiosità. La curiosità se utilizzata a fin di bene ci spinge ad andare avanti e a diventare persone più intelligenti. E poi contagiatevi di umanità. Riscoprite il valore dell’empatia e riponete l’arma del giudizio affrettato»


10) C’è qualche evento della sua vita che l’ha spinto a essere l’uomo che è oggi? Sarebbe disposto a raccontarlo? (Cristina Giannitto)


«Ogni singolo momento che ho vissuto nella mia vita ha contribuito a formare l’uomo che sono. Nel mio ultimo libro mi sono raccontato come non mai. Ho impiegato anni per farlo e alla fine ci sono riuscito. Almeno lo spero»


11) Si è mai trovato in difficoltà mentre scriveva un libro, come per esempio il cosiddetto “blocco dello scrittore”? (Cristina)


«Sì, moltissime volte.  Ho aspettato pazientemente di sbloccare una mia situazione personale. Nulla dura per sempre e dopo tre anni da “Ciao, Prof!” è uscito il mio ultimo lavoro»


12) Che ne pensa delle persone che giudicano un libro dalla copertina? (Cristina)


«Provo molta pena per loro. Giudicare dalle apparenze è lo sport più diffuso e praticato dagli esseri umani. Conoscere richiede uno sforzo che in molti non desiderano più compiere. Come diceva Pier Paolo Pasolini: “Quando la gente non capisce fabbrica scaffali”. Io non sono un oggetto e non desidero etichette e di conseguenza mi sforzo di comprendere»


13) Ha intenzione di pubblicare altri libri? (Cristina)


«Per il momento no. Mi godo i frutti del mio ultimo lavoro e mi preparo al tour di presentazioni in giro per l’Italia. Come scriveva Arthur Schnitzler “Il futuro non si può ipotecare”. Vedremo cosa mi riserverà il Domani.»

martedì 28 marzo 2023

Presentazione “Le lacrime di Coraline”




 (Ars Istruzione Misterbianco) Questa mattina la mia allieva Cristina Giannitto ha presentato il suo primo libro di poesie "Le lacrime di Coraline". Sono orgoglioso del suo lavoro e del suo straordinario coraggio. Cristina ha dato voce al suo io interiore senza temere i giudizi della gente. Ha avuto l'ardire di spezzare quel suono monotono e monocorde prodotto da una società che tenta di anestetizzare le nostre emozioni. La sua giovane voce ha squarciato il silenzio dell'indifferenza. Leopardi scriveva di essere stordito dal nulla che lo circondava e Cristina per non farsi annichilire dai luoghi comuni ha mostrato il suo vero volto.

Non può esistere l'ombra senza la luce e ogni cosa senza il suo esatto opposto. La società marchia ogni cosa e allontana chi non si adegua agli stereotipi e pregiudizi di massa. Fino a quando esisteranno i poeti ci sarà ancora un margine di salvezza per ognuno di noi. Bravissima Cristina 👋👋👋










sabato 25 marzo 2023

Harry Potter e Dante


(ARS Istruzione Misterbianco) In occasione del Dantedì ho proposto alle mie allieve una lettura comparata tra Divina Commedia e Harry Potter per evidenziare gli elementi filosofici presenti nell'universo potteriano e i diversi parallelismi con l'opera di Dante.





venerdì 10 marzo 2023

Lezioni su alcuni programmi televisivi e fiction di grande successo

 


(ARS Istruzione Misterbianco) Con le mie classi ho intrapreso un ciclo di lezioni incentrate sulla comprensione di alcuni programmi televisivi o serie tv di grande successo. Un’analisi sociosemiotica (e non solo) sulla tv di Maria De Filippi, Tutto chiede salvezza, Mare fuori, The Crown, Lidia Pöet e Grande Fratello. 

In quanto docenti dobbiamo fornire ai nostri discenti nuove chiavi di lettura e illustrare prospettive diverse. Aiutiamo i nostri ragazzi e ragazze ad allenare il loro spirito critico e smettiamola di giudicare i loro gusti musicali, cinematografici e televisivi.

Come dice Albus Silente: “I giovani non possono sapere quello che i vecchi pensano e provano. Ma i vecchi sono colpevoli, se dimenticano che cosa significa essere giovani”.

giovedì 2 marzo 2023

Riflessione didattica sull’elezione di Elly Schlein

 


(ARS Istruzione Misterbianco)  "PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE"


Il nostro apprezzato Docente e Scrittore Cristian Adriano Porcino ha voluto organizzare un momento di profonda riflessione con le sue classi del Percorso Formativo Estetico sul tema dell'elezione di Elly Schlein quale nuova Segretaria del PD. 

Poiché per la prima volta nella storia della Politica Italiana due donne rivestono cariche di primo piano sia al governo quanto all'opposizione: Meloni e Schlein. 

Riprendendo uno stralcio di Flavia Perini su La Stampa: "Ci aspetta un duello politico notevole in una scena da anni dominata dal bullismo maschile".

giovedì 23 febbraio 2023

Madonna e l’ emancipazione femminile

(Ars Istruzione Misterbianco) "PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE"


Il nostro Docente, nonché stimato autore, Cristian Adriano Porcino, con le sue alunne delle diverse classi del Settore Estetico ha sviluppato un'affascinante progetto didattico incentrato su Madonna, universalmente riconosciuta quale icona di libertà ed emancipazione femminile. 


ARS non è solo scuola, ma molto di più.




venerdì 27 gennaio 2023

Io ricordo

 Oggi giornata della memoria. Per l’occasione ho letto in classe una mia poesia dal titolo “Io ricordo” dedicata alle vittime dell’Olocausto. La poesia è inclusa nel volume “Ciao, Prof!”.