venerdì 23 aprile 2021

“Gli aerostati” di Amélie Nothomb


 (“Gli aerostati” di Amélie Nothomb, Voland, pp. 115, € 16,00).

Il ventinovesimo romanzo di Amélie Nothomb rende omaggio ai grandi classici del passato e ai suoi illustri personaggi.              

“Gli aerostati” è senza alcun dubbio l’opera più interessante e importante della bibliografia nothombiana. 

Una studentessa universitaria di nome Ange decide di dare ripetizioni a Pie, adolescente solitario che rifugge ogni contatto umano. L’incontro con i libri e la grande Letteratura cambieranno il modo di vedere del giovane e lo apriranno a nuove e inaspettate emozioni. 

Omero, Stendhal, Kafka ecc., destabilizzeranno il mondo di Pie e lo condurranno ad una consapevolezza di sé non priva di ostacoli.

Nothomb in questo suo ennesimo capolavoro ci dice senza falso pudore che la vera letteratura non è mai indolore. Un buon libro ti scuote e ti aiuta a confrontarti con la realtà circostante. 

Come ricordava Cartesio: “La lettura dei buoni libri è una sorta di conversazione con gli spiriti migliori dei secoli passati”.

In definitiva un libro da leggere assolutamente. 

Cristian Porcino

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martedì 13 aprile 2021

Didattica a distanza e insegnamento


 Nell’articolo del blogger Giuseppe Scano la mia opinione in merito al caso della studentessa bendata durante l'interrogazione in un liceo veronese. 

L’articolo completo su “ Compagni di strada”. «Più che Dad (didattica a distanza) mi piace definirla DDE (didattica di emergenza). Da più di un anno noi insegnanti ci siamo dovuti confrontare con un nuovo modo di fare lezioni. Sull’esperienza dell’ultimo anno scolastico ho scritto un libro dal titolo “Ciao, Prof!”. In Sicilia da diversi mesi la didattica in presenza è ormai al 75% e di conseguenza passo più tempo a scuola e molto meno in Dad. Per me è di vitale importanza la presenza fisica in classe. Il nostro lavoro si nutre dello scambio diretto tra docenti e discenti. La Dad non scomparirà dal nostro orizzonte ma impareremo a conviverci anche nei prossimi anni. Anche a distanza possiamo coinvolgere i nostri allievi e tentare di costruire un percorso formativo accattivante. Non bisogna mai mortificare gli allievi e in special modo durante un’interrogazione. Per il resto preferisco attendere anche la versione della professoressa prima di esprimermi in merito».

martedì 6 aprile 2021

“Il rock’n’roll con tanta anima” di Massimo Granieri


(“Il rock’n’roll con tanta anima” di Massimo Granieri, Claudiana, pp. 140, € 14,50).

Il maestro Ennio Morricone diceva: “La musica è sicuramente vicina a Dio (...) La musica è l’unica vera arte che ci avvicina veramente al Padre eterno, e all’eternità”. Non sono credente ma ho sempre trovato rifugio nella musica sperimentando attraverso l’ascolto di alcuni brani e autori sensazioni in grado di stimolare la mia spiritualità. Massimo Granieri in questo libro si addentra alla ricerca del divino attraverso l’ascolto e la spiegazione di artisti del calibro di Lucio Battisti, David Sylvian, Coldplay, Nick Cave, David Bowie, Depeche Mode, Patti Smith etc. Granieri da grande appassionato di musica, non a caso è stato definito come il prete deejay radiofonico, accompagna il lettore in una lunga e variegata carrellata di pezzi e autori totalmente diversi fra loro. Come scrive l’autore: “Tirare fuori ciò che non viene detto su Dio nelle canzoni è impresa difficilissima. Mi fermo lì dove l’artista incrocia il Signore perché sollecitato da una rivelazione”. Decifrare le canzoni non è certamente facile, anzi, tutt’altro. Anni fa durante un’intervista Angelo Branduardi mi disse che la sua musica è come un barattolo dove ogni ascoltare introduce un suo personale contributo. Le parole di Branduardi mi hanno ricondotto a quanto sostenuto in questo libro da Granieri: “Ascoltare una canzone e rimanere sospesi tra l’intento dell’autore e la nostra interpretazione, certi di tradire le intenzioni originarie. È questo il destino degli appassionati di musica pop e rock. Veniamo rapiti da un brano e ne contempliamo la bellezza, ma se vogliamo conoscere qualcosa di quella canzone fatichiamo a raccogliere notizie utili”. 

In definitiva un libro da non perdere.

Cristian Porcino

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lunedì 5 aprile 2021

Mauro Biglino incontra i teologi. Cosa dice davvero la Bibbia?

 


(“Mauro Biglino incontra i teologi. Cosa dice davvero la Bibbia?”, Uno Editori, pp. 99, € 12,90).

Questo piccolo libro contiene il resoconto di un evento pubblico organizzato da Uno Editori a Milano il 6 marzo 2016. Per l’occasione sono intervenuti Mauro Biglino (traduttore di ebraico biblico e agnostico), Ariel di Porto (Rabbino capo della Comunità Ebraica di Torino), Mons. Avondios (Arcivescovo della Chiesa Ortodossa di Milano), Daniele Garrone (Biblista e Pastore protestante valdese), Don Ermis Segatti (sacerdote cattolico e docente di Teologia) e Sabrina Pieragostini (giornalista e conduttrice televisiva). Diverse domande popolano il volume: Che cosa sappiamo di Dio e in che modo va letta la Bibbia? È esistito un peccato originale? Come si può credere al Dio violento descritto nell’Antico Testamento? Quali sono le traduzioni della Bibbia più contestate? ecc. Questo prezioso volume cerca di dissipare i dubbi dei lettori e dei fedeli attraverso le diverse visioni confessionali e religiose degli ospiti presenti. Come scrive Prabhat Eusebio nell’Introduzione: “L’onestà intellettuale, la grande sagacia e l’assoluta preparazione culturale libera da preconcetti di Mauro Biglino, e il rispetto assoluto dimostrato dal pubblico durante l’incontro si sono incontrate per la prima volta con gli esponenti delle tre confessioni principali della religione cristiana e un capo rabbino della religione ebraica”.  In definitiva un libro da leggere assolutamente. 

Cristian Porcino

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domenica 4 aprile 2021

“Il padre silente” di Daniela Tuscano


Il padre silente
di Daniela Tuscano è una breve riflessione su Giuseppe di Nazareth uscita proprio in occasione dell’Anno della Famiglia 2021. Il testo è di facile lettura e l’autrice coglie l’occasione per meditare sulla figura paterna nelle società occidentali. L’analisi di Tuscano su Giuseppe  si estende all’umanità e a tutti i perseguitati di ogni genere. L’idea di un padre materno che accompagna il figlio anche attraverso il silenzio è davvero suggestiva. Inoltre ho apprezzato quanto scritto dall’autrice nel libro: «Tanto muoiono solo i vecchi » è il cinico (e mendace) ritornello udito agli inizi della pandemia; la conferma di quella mentalità dello scarto che privilegia soltanto i corpi giovani e sani”. L’indifferenza che circonda spesso la vita degli ultimi è un elemento su cui riflettere.  Il padre silente ci spinge ad una considerazione su una società che rischia di rimuovere dal  proprio orizzonte temporale la misericordia e la semplicità. 
Come scriveva il poeta Camillo Sbarbaro: 

“Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi a me estraneo,

per te stesso egualmente t’amerei”.

In definitiva un libro da leggere assolutamente. 

Cristian Porcino

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Per acquistare il libro scrivete una mail a:  i.dee.editions@gmail.com