giovedรฌ 5 marzo 2026

24 Marzo: Incontro con l'autore a Misterbianco – Una pedagogia del dissenso.

 


๐Ÿ“š "Obliquo Presente" — 24 marzo.
Nel cuore della rassegna promossa dal ๐—–๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฎ๐—น๐—น’๐—”๐—บ๐—บ๐—ถ๐—ป๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—บ๐˜‚๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐— ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ผ, “๐—–๐˜‚๐—น๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ, ๐—”๐—ฟ๐˜๐—ฒ ๐—ฒ ๐—ฆ๐—ฐ๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ – ๐—ก๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐˜ƒ๐—ถ๐—ผ๐—น๐—ฒ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—œ๐—ก ๐—ด๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ”, presenterรฒ il mio libro ๐—ข๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—พ๐˜‚๐—ผ ๐—ฃ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ. ๐—จ๐—ป๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฑ๐—ฎ๐—ด๐—ผ๐—ด๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ฑ๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ฒ๐—ป๐˜€๐—ผ ๐—ป๐—ฒ๐—น ๐˜๐—ฒ๐—บ๐—ฝ๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น’๐—ผ๐—ฑ๐—ถ๐—ผ.

Un incontro per respirare insieme un altro modo di stare nel mondo: piรน consapevole, piรน libero, piรน capace di trasformare il dissenso in relazione e cura, proprio mentre la nostra societร  sembra spingerci verso l’opposto.

๐Ÿ“… ๐Ÿฎ๐Ÿฐ marzo. Sala Giarrizzo, Stabilimento Monaco 
๐Ÿ“Œ  ๐—” ๐—ฏ๐—ฟ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—น๐—ผ๐—ฐ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—น’๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ

mercoledรฌ 4 marzo 2026

Un sentito grazie a Queerographies per lo spazio dedicato al mio ultimo libro

 

Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Queerographies per aver dedicato spazio e attenzione al mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Grazie per il prezioso contributo alla riflessione su temi cosรฌ urgenti e necessari nel panorama contemporaneo.
Leggi qui: https://queerographies.com/2026/03/04/obliquo-presente/

martedรฌ 3 marzo 2026

Cari librai italiani, osate

 


Da docente e autore, credo che una libreria debba essere un presidio culturale di idee, non una vetrina di marchi. Poichรฉ so quanta fatica costi tenerne aperta una, mi dispiace indirizzare i lettori online, ma al momento trovate il mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio esclusivamente su online.
รˆ un paradosso, lo ammetto: usare il Leviatano digitale per preservare l'indipendenza del dissenso in questo tempo intriso d'odio. Ma se gli scaffali fisici diventano dogane del conformismo, allora preferisco la libertร  — seppur virtuale — di un’indipendenza senza padroni. Ai librai non rivolgo un lamento, ma un invito al recupero della propria funzione: tornate a osare, se non volete che il libro diventi un semplice oggetto d'arredamento in un mondo che ha dimenticato come si decodifica il dissenso.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

domenica 22 febbraio 2026

Il Tu, il Lei e la memoria storica

 



A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco ho portato in classe una sua riflessione sui pronomi di cortesia.
Non una lezione di grammatica. Una lezione di storia.
Tu, Voi, Lei, Loro non sono formule neutre: raccontano gerarchie, rapporti di potere, trasformazioni culturali. Dalla Roma antica alla cancelleria rinascimentale, fino all’imposizione fascista del “Voi”, ogni scelta linguistica รจ lo specchio di un’epoca.
Il punto che ha acceso il dibattito รจ stato questo:
Il problema del “Tu” generalizzato non รจ grammaticale, ma รจ perdita di memoria storica.
Oggi molti giovani danno del tu agli adulti. Non per maleducazione, spesso, ma per inconsapevolezza.
Ed รจ qui che entra la responsabilitร  educativa.
Pretendo il “Lei”.
Non per distanza. Non per autoritarismo.
Ma perchรฉ il linguaggio costruisce mondi.
Educa alla differenza dei ruoli. Custodisce la memoria.
Se tutto diventa indistinto, anche l’autoritร  culturale si dissolve nel rumore.
Anche nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, Eco trova spazio. Il suo metodo — leggere i segni, interrogare ciรฒ che sembra naturale — attraversa quelle pagine.
E ringrazio chi, qualche giorno fa, mi ha detto che a Eco il libro sarebbe piaciuto fin dal titolo.
Non so se sia vero.
Ma so che l’“obliquitร ” dello sguardo รจ un debito che sento profondamente.
In classe, discutere di qualcosa che non conoscevano ma profondamente legato al passato ha insegnato loro che una parola puรฒ contenere secoli.
Forse insegnare oggi significa questo: restituire profonditร  al presente.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara


sabato 21 febbraio 2026

"Pop culture. Da Disney a Squid game" di Vanni Codeluppi

 


("Pop culture. Da Disney a Squid game" di Vanni Codeluppi, Carocci Editore, pp. 98, € 13,00)

Il saggio di Vanni Codeluppi esplora con sguardo attento e documentato la genesi e l’evoluzione della cultura pop, tracciando un percorso che va dall’immaginario Disney fino ai fenomeni globali contemporanei come Squid Game. L’autore analizza alcune figure e icone che hanno segnato l’immaginario collettivo nei diversi ambiti della cultura di massa: dall’universo disneyano ai supereroi Marvel, da Marilyn Monroe – icona assoluta e insieme maschera (in)consapevole del proprio essere oggetto di desiderio – fino alla bambola Barbie.
Ampio spazio viene dedicato anche alla musica pop, con riflessioni su artiste come Madonna, Lady Gaga e Taylor Swift. Proprio su questo punto emerge perรฒ una certa perplessitร : nel caso di Madonna, il sociologo sembra dimostrare una conoscenza limitata del fenomeno, definendone la produzione musicale “scarsamente significativa”, giudizio esteso anche a Lady Gaga. Al contrario, riserva ampio apprezzamento a Taylor Swift, lodandone i “contenuti semplici e orecchiabili”. Una valutazione che puรฒ apparire discutibile e che apre inevitabilmente al dibattito.
Il volume prende inoltre in esame opere cinematografiche come Blade Runner di Ridley Scott e fenomeni televisivi come Grande Fratello, delineando un quadro ampio e articolato delle trasformazioni dell’immaginario popolare.
Nel complesso, si tratta di un libro stimolante, capace di offrire numerosi spunti di riflessione e di invitare il lettore a interrogarsi sui meccanismi della cultura di massa. Un testo da leggere assolutamente, soprattutto per chi desidera comprendere le dinamiche che hanno plasmato – e continuano a plasmare – il nostro immaginario contemporaneo.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

venerdรฌ 20 febbraio 2026

Fuori dai cerchi magici. Il silenzio degli inclusivi!

 


L’odio non รจ solo quello che si urla.
Spesso si nasconde dietro parole apparentemente innocue, si normalizza nei gesti quotidiani e nelle relazioni.
รˆ da questa inquietudine che nasce il mio ultimo libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio.
Ho provato a offrire il mio contributo a chi, a livello nazionale, dice di combattere le discriminazioni. Il risultato? Silenzi e visualizzazioni senza risposta. Dietro questa facciata da paladini dei diritti si nasconde spesso una mera strategia di branding. รˆ paradossale pretendere di cambiare il mondo quando si ignora l’ABC della coerenza: l’ascolto e il dialogo con chi   vive il territorio.
Ho scelto deliberatamente di non fare i nomi di queste associazioni e di questi progetti di ispirazione cristiana: non intendo regalare loro, nemmeno indirettamente, una pubblicitร  che non meritano.
Ed รจ proprio questo che mi ha spinto a riflettere ancora di piรน: non possiamo combattere l’odio se prima non impariamo ad ascoltare davvero. Per rispondere all’odio non bisogna necessariamente percorrere la via del politicamente corretto e assecondarne gli eccessi. Esiste una terza via, quella che punta sull’empatia.
In Italia, se non si appartiene a  circoletti e cerchi magici si รจ esclusi da tutto, per definizione, con tanti saluti all’apertura e all’inclusione tanto sbandierate.
Questo libro nasce per provocare domande, per mettere in discussione certezze e per ricordare che la lotta al pregiudizio non puรฒ esistere senza educazione, responsabilitร  e coraggio culturale.
Se credete che oggi sia necessario fermarsi a pensare, a capire e a costruire un modo diverso di stare insieme, vi invito a leggere questo libro.

๐Ÿ“– Obliquo Presente disponibile ora su Amazon