lunedì 16 marzo 2026

Letteratura e dissenso: Presentazione di "Obliquo Presente" a Misterbianco

 


📚 Presentazione del libro: “Obliquo Presente” – Un dialogo sul nostro tempo

Sono lieto di invitarvi alla presentazione del mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, un’occasione per riflettere insieme sul ruolo della letteratura come strumento di comprensione e trasformazione del presente. 📅 Quando: Lunedì 24 marzo 2026, ore 16:00 📍 Dove:  Sala Giarrizzo – Stabilimento Monaco, Via Archimede 248, Misterbianco L’evento, promosso dal Comune di Misterbianco, vedrà la partecipazione di due autori: - Obliquo PresenteCristian A. Porcino Ferrara - Tecla Valeria Petrullo Dopo i saluti istituzionali dell’ Assessora Maria Virgilito e del Sindaco Marco Corsaro, lo psicologo Sandro Mangano modererà un dialogo aperto al pubblico, per esplorare temi, idee e prospettive che attraversano i nostri libri e il nostro tempo. Sarà un momento di confronto e condivisione, in cui letture, domande e riflessioni potranno intrecciarsi con la partecipazione di tutti. Non mancate!
Vi aspetto numerosi!


sabato 14 marzo 2026

Obliquo Presente: la recensione di Stefano Benaglia



È un vero onore condividere le parole che lo scrittore Stefano Benaglia ha dedicato al mio ultimo libro. Leggere una disamina così minuziosa e carica di passione mi riempie di gratitudine: è raro che un’opera venga guardata con tanta profondità.

Il 29° (ventinovesimo!) libro di Cristian Adriano Porcino Ferrara, dedicato alla memoria del padre il cui ultimo periodo è narrato con parole che commuovono e fanno riflettere, è un'immersione in apnea nel significato più profondo dei tanti argomenti che toccano la nostra vita. Un’immersione che fa meditare su tematiche che riguardano tutti noi nella quotidianità, ma che spesso non vengono affrontate:

   •    la religione che instilla in (troppi) di noi il senso di colpa funzionale alla sua esistenza: senza i (secondo loro) nostri peccati finirebbe la funzione dei sacerdoti e della chiesa stessa che come parassiti si nutrono delle nostre insicurezze;
   •    il ruolo centrale della donna nelle società preistoriche; donne accusate in seguito di aver causato qualsivoglia dolore da Eva, Pandora ed Elena in poi; donne con confini precisi da non travalicare, ma che stanno faticosamente ritrovando il proprio giusto riscatto grazie anche a figure come Michela Murgia e Carmen Consoli, solo per citarne un paio;
   •    la scuola, regredita costantemente ma resiliente grazie ad insegnanti come Cristian che credono ancora nell’importanza della didattica. Alcune riflessioni dell’Autore potrebbero sembrare mera utopia, almeno finché Moige, Vaticano e destre conservatrici avranno il controllo sull’istruzione e non solo, ma parlarne e denunciarne le carenze è già un primo passo verso un possibile miglioramento;
   •    la letteratura eteronormativa e i tanti amori omosessuali della storia ancora oggi taciuti tanto a scuola quanto nelle fiction: Achille e Patroclo, Leopardi e Ranieri. Quelli di Caravaggio, Platone, Leonardo, Shakespeare, Pascoli, Saba, Michelangelo. Una strategia culturale che stabilisce che solo un certo tipo di amore sia degno di memoria.

Una disamina cruda, scomoda e senza sconti, di ciò che significa ancora oggi essere omosessuali. “Fin da piccoli”, scrive l’Autore (e il sottoscritto non ne è stato esente), “nascondiamo un segreto troppo grande per un bambino. A differenza degli etero che possono dire di essersi innamorati del/la protagonista di un film o di un/a compagno/a di classe, noi omo non potevamo. Non dovevamo. Non ci era concesso. I nostri sentimenti potevano urtare la sensibilità degli altri”. Un viaggio attraverso la bellezza dei dialetti, della poesia, della musica e della lingua siciliane ma anche sarde; un viaggio che tocca letteratura, pari opportunità, Pasolini, violenza giovanile, Raffaella Carrà, rapporto con il territorio, Barbra Streisand, l’importanza delle parole che possono uccidere, Renato Zero, Queer Art, Camilleri, vecchiaia e demenza senile con istituzioni e sanità che trattano con superficialità chi ne è colpito. Non parlare di tutto ciò, soprattutto su pagine nelle quali per antonomasia "scripta manent", significherebbe negarci con le nostre stesse mani qualsiasi cambiamento futuro. Un libro da leggere assolutamente, con calma, con attenzione, con la mente aperta a recepire le esortazioni e gli ammonimenti dell’Autore.
Una menzione particolare va al capitolo-capolavoro finale: una magistrale dichiarazione d'amore con accostamenti e paragoni talmente poderosi ed efficaci da far anelare al lettore un legame galvanizzante come quello declamato.


Obliquo Presente è in vendita su Amazon

martedì 10 marzo 2026

L’amore che il marmo non ha potuto tacere

 


Dietro il volto del "Cristo Salvatore" nella Basilica di Sant'Agnese a Roma si cela il ritratto di Tommaso de' Cavalieri, l’uomo che Michelangelo amò profondamente?
La notizia di questi giorni non mi stupisce affatto. È la conferma di come l'arte sia stata, per secoli, l'unico spazio in cui l'identità poteva esistere, seppur travestita. Ma è anche il simbolo di una rimozione sistematica: pensate che persino i pronomi delle poesie di Michelangelo per Tommaso furono volti al femminile dal nipote per "salvare" la reputazione dello zio.
Che questa notizia venga confermata o si riveli l’ennesima suggestione giornalistica importa fino a un certo punto. L’amore tra Michelangelo e Tommaso è già scritto nelle sue poesie, nei suoi disegni e nella storia stessa della sua vita.
Nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio, dedico spazio proprio a questo: al racconto dell'Amore censurato di Buonarroti e a tutte quelle cancellazioni storiche messe in atto per negare l'orientamento sentimentale di grandi artisti.
Dissentire significa anche restituire la verità ai corpi e ai sentimenti che la storia ha provato a rendere invisibili. Quante storie d’amore sono state cancellate dalla storia dell’arte?
📖 Obliquo Presente è disponibile ora su Amazon.

domenica 8 marzo 2026

Oltre la retorica dell'8 marzo

 


📢 OGGI È LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA E DOVREMMO USCIRE FUORI DALLA SOLITA RETORICA IPOCRITICA E ZUCCHEROSA COLOR MIMOSA.
Le donne ancora oggi percepiscono un salario nettamente inferiore a un collega maschio: BEN IL 25%. Subiscono VIOLENZA FISICA E PSICHICA dai familiari di sesso maschile e spesso PAGANO IL PEGNO CON LA VITA per essere donne. Le donne che non lavorano nel nostro paese sono IL 43%. E potrei continuare ancora.
Eppure esisteva un tempo in cui la donna era venerata come DEA MADRE, da cui tutto prendeva vita.
OGGI NO.
Oggi viviamo nel TEMPO DELL’ODIO, dove il dissenso è un lusso e la violenza una routine.

Nel mio ultimo libro, OBLIQUO PRESENTE. UNA PEDAGOGIA DEL DISSENSO NEL TEMPO DELL’ODIO, smonto la retorica vuota e propongo strumenti concreti per RESISTERE, PENSARE, AGIRE. Per costruire una società in cui le donne non debbano più lottare per diritti che dovrebbero essere scontati.
📖 NON REGALARE UNA MIMOSA. REGALA UN’IDEA.
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giovedì 5 marzo 2026

24 Marzo: Incontro con l'autore a Misterbianco – Una pedagogia del dissenso.

 


📚 "Obliquo Presente" — 24 marzo.
Nel cuore della rassegna promossa dal 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, “𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 – 𝗡𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗜𝗡 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲”, presenterò il mio libro 𝗢𝗯𝗹𝗶𝗾𝘂𝗼 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗱𝗶𝗼.

Un incontro per respirare insieme un altro modo di stare nel mondo: più consapevole, più libero, più capace di trasformare il dissenso in relazione e cura, proprio mentre la nostra società sembra spingerci verso l’opposto.

📅 𝟮𝟰 marzo. Sala Giarrizzo, Stabilimento Monaco 
📌  𝗔 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼

mercoledì 4 marzo 2026

Un sentito grazie a Queerographies per lo spazio dedicato al mio ultimo libro

 

Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Queerographies per aver dedicato spazio e attenzione al mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Grazie per il prezioso contributo alla riflessione su temi così urgenti e necessari nel panorama contemporaneo.
Leggi qui: https://queerographies.com/2026/03/04/obliquo-presente/