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venerdì 5 giugno 2026

FUTURA celebra la Repubblica: studenti, musica e Costituzione in scena

 


Nella sala del Teatro Stabile Futura di Catania è andato in scena il saggio di fine anno della scuola professionale FUTURA. Un evento che ha voluto omaggiare gli 80 anni della Repubblica Italiana, calando questa importante ricorrenza nella realtà quotidiana. A condurre la serata è stata la direttrice, la dott.ssa Giovanna Cirinesi, che con la scioltezza di una navigata conduttrice ha accompagnato il pubblico attraverso i vari momenti della manifestazione.


Sul palco, ogni allievo e allieva ha dato prova delle competenze acquisite lungo il proprio percorso di studi nei vari indirizzi professionalizzanti.



Durante l'evento, il Direttore Generale – nonché "padre" di FUTURA – Gaspare Cirinesi, ha voluto ricordare al pubblico che i sogni possono trovare concretezza e che il significato dell'inclusività va riempito di senso, e mai svuotato. Parole che riflettono appieno la filosofia della scuola. Dietro ogni passaggio dello spettacolo, infatti, batte un cuore: il cuore pulsante di una gioventù e di una nazione che meritano di essere viste.



Il risultato è stato un omaggio sentito e privo di retorica, capace di portare la nostra Costituzione direttamente tra la gente. Un intento reso ancora più tangibile da un dolce pensiero: a tutti gli intervenuti, infatti, è stato donato un biscotto tricolore con allegato un articolo della Costituzione.



Proprio la "Carta più bella del mondo", grazie a un'intuizione del Professore Messineo, è diventata anche una canzone "Rep", dove il richiamo alla Repubblica si fonde con il linguaggio della musica.


Un brano d'impatto che evidenzia le storture di una società che troppo spesso disattende i principi costituzionali. Ma il messaggio finale scuote le coscienze: come ricorda il testo, è ora di smetterla di incolpare il sistema o gli altri e di svegliarsi da questo torpore morale. Lo Stato siamo noi e, di conseguenza, spetta a noi costruire il domani.



Complimenti a FUTURA, una realtà che dimostra come il domani si prepari oggi, con le braccia e con il cuore. E d'altronde, proprio come cantava Lucio Dalla nella sua celebre Futura: "...aspettiamo senza avere paura domani".

©️ Cristian A. Porcino Ferrara




lunedì 11 maggio 2026

Inclusione e consapevolezza: un incontro per gli studenti di Futura

 


Costruire il rispetto: una mattinata di confronto contro ogni discriminazione

In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la scuola di formazione professionale Futura promuove un momento dedicato alla riflessione sui temi dell’inclusione, del rispetto e della convivenza civile. Lunedì 18 maggio 2026, dalle ore 08:30 alle 13:00, presso la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, via Macallè 3, gli studenti parteciperanno a un incontro pensato per approfondire il valore dell’ascolto, dell’empatia e del contrasto a ogni forma di bullismo e discriminazione. La mattinata prenderà spunto dal volume Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio del Prof. Cristian Adriano Porcino, docente dell’istituto e autore del testo. Attraverso letture guidate, momenti di dialogo e attività di cine-forum, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso di consapevolezza e crescita civile. Interverranno: - Prof. Cristian Adriano Porcino, autore e docente - Santina Caffo, avvocato e Vice Comandante della Polizia Locale - Un team multidisciplinare di esperti dedicati ai temi dell’ascolto e delle relazioni
L’iniziativa nasce con l’intento di offrire ai giovani occasioni di confronto autentico e strumenti utili per contribuire a una comunità scolastica sempre più inclusiva e rispettosa della dignità di ogni persona.

mercoledì 21 gennaio 2026

Il coraggio di dire ciò che non conviene

 


C’è chi scrive libri per spiegare il mondo e chi li scrive perché il mondo, così com’è, non gli basta più.
Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio nasce da qui: dal bisogno di guardare il presente non di fronte, ma di lato.
Perché spesso è solo da una prospettiva obliqua che le cose smettono di mentire.
In queste pagine si parla di scuola, di linguaggio, di amore e di identità.
Si parla di coming out, di omofobia, di ciò che viene normalizzato
e di ciò che viene lasciato ai margini.
Si parla anche di religione e di potere, delle distanze tra il messaggio di Francesco d’Assisi
e ciò che è stato fatto in suo nome, delle responsabilità mancate, delle parole usate male o non usate affatto.
Ma soprattutto si parla di una cosa semplice e difficilissima: dire ciò che spesso viene taciuto.
Questo libro non vuole convincere nessuno e non offre soluzioni pronte all’uso.
Prova solo a guardare le cose con attenzione, con ironia quando serve e con rispetto per la complessità.
«Questo è un presente obliquo, storto non per errore ma per scelta. Le mappe civili vengono riscritte ogni giorno per restringere diritti, spostare margini, rendere negoziabile ciò che dovrebbe essere inviolabile.»
È il mio ventinovesimo libro, ma ogni libro è sempre un primo libro:
perché ogni volta si ricomincia dal dubbio, dal conflitto, dall’amore che resiste.
📘 Obliquo presente è disponibile su Amazon al seguente link https://amzn.eu/d/bFqu6xB Se credi che educare significhi ancora scegliere, se pensi che il dissenso possa essere una forma di cura, questo libro potrebbe parlarti.

sabato 18 ottobre 2025

Vietare l’educazione sessuo-affettiva è un fallimento della scuola

 


Vietare per legge l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole medie rappresenta un fallimento profondo del nostro sistema educativo. È quanto prevede il recente decreto discusso in Parlamento: una scelta che rinuncia al compito più alto della scuola — formare cittadini consapevoli, capaci di comprendere sé stessi e gli altri.
Non è la sessualità in sé a spaventare, ma la possibilità che le nuove generazioni crescano più libere, consapevoli e felici di quanto non siano stati gli adulti che oggi le educano e le governano. Perché adulti sereni e autonomi difficilmente si lasciano manipolare da chi alimenta paura e semplificazioni.
Da insegnanti, vediamo ogni giorno il disorientamento dei ragazzi, immersi in un mondo ipersessualizzato che offre immagini e modelli senza contesto. I loro corpi cambiano, ma mancano le parole per capirli. Non sanno ancora chi sono, e faticano a distinguere ciò che desiderano da ciò che il mondo adulto si aspetta da loro.
L’educazione sessuo-affettiva non mira a spiegare il Kamasutra, ma a fornire un linguaggio e un contesto per comprendere la realtà emotiva e corporea che accompagna la crescita. Come ricorda lo psicologo Alberto Pellai, “non parlare di affettività e sessualità non significa proteggerli, ma lasciarli soli” in una società che li espone precocemente a messaggi distorti.
La psicoterapeuta Stefania Andreoli aggiunge che questo tipo di educazione non mina i valori familiari, ma li sostiene, perché “la conoscenza di sé è la base della libertà e della responsabilità”.
Negare questo spazio di riflessione spinge gli adolescenti verso internet e la pornografia online, con conseguenze profonde sulla percezione di sé e dell’altro. Ma il danno più grave è simbolico: rinunciare a parlare significa rinunciare a pensare. Come ricorda Umberto Galimberti, “vietare di pensare o di parlare di ciò che è naturale significa negare la possibilità stessa di un’etica”, perché l’etica nasce dal confronto consapevole con la nostra dimensione corporea e affettiva.
Sottrarre ai ragazzi l’opportunità di nominare ciò che vivono equivale a condannarli al silenzio, e il silenzio genera vergogna, paura, dipendenza da chi promette risposte facili. Se la scuola italiana avesse investito, con la stessa convinzione riservata all’insegnamento della religione, in un’educazione all’affettività e alla sessualità, oggi forse avremmo cittadini più empatici e meno soli.
L’educazione sessuo-affettiva non è un pericolo: è un atto di fiducia. Nella libertà, nel pensiero critico, e nella possibilità che i nostri ragazzi diventino adulti migliori di noi.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

sabato 4 ottobre 2025

Condivisione, non competizione

 



Mentre passeggiavo a Marzamemi mi ha profondamente colpito una scritta che diceva: «Non mi piace la competizione, preferisco la condivisione». In quanto insegnante, non ho mai sopportato l’idea della competizione così radicata nei nostri sistemi scolastici.
Ogni allievo è unico e merita di essere accompagnato nella scoperta dei propri talenti, senza la spada di Damocle che incombe sulle loro teste a causa di una competizione spesso inutile e deleteria. Alexander Neill, fondatore della scuola di Summerhill, ci ricorda che «l’istruzione deve adattarsi al ragazzo, non il ragazzo all’istruzione». In questo senso, la libertà di crescere rispettando i propri tempi e inclinazioni è molto più preziosa di qualsiasi confronto basato sul rendimento.
Anche Daniel Goleman sottolinea l’importanza di un approccio che vada oltre il quoziente intellettivo, valorizzando le competenze emotive e relazionali. Come sostiene nei suoi studi sull’intelligenza emotiva, «non è il più intelligente a raggiungere i risultati migliori, ma chi sa gestire le proprie emozioni e relazioni». La condivisione, l’empatia e la cooperazione diventano allora strumenti fondamentali per la crescita personale e collettiva.
Ecco perché credo che la scuola debba orientarsi non a creare competitori, ma persone consapevoli, capaci di collaborare e di esprimere al meglio la propria unicità. E in questo percorso il nostro ruolo di insegnanti è decisivo: non siamo semplici trasmettitori di nozioni, ma facilitatori di crescita, guide che accompagnano con rispetto e passione ogni allievo nel suo cammino, perché ognuno possa sentirsi valorizzato per ciò che è e non per quanto riesca a superare gli altri. In fondo, insegnare significa divertirsi nel trasmettere il sapere, senza ridurlo a un elenco di nozioni seriose. Lo ricorda bene Alessandro Barbero: «Quando racconto ritorno un bambino che giocava con i soldatini». Ed è proprio questa dimensione ludica che la scuola dovrebbe recuperare, se vuole davvero essere uno spazio di condivisione e non di competizione.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

mercoledì 18 giugno 2025

Studenti e competenze alfabetiche

 




Negli ultimi anni, i dati relativi alla comprensione del testo tra gli studenti italiani hanno evidenziato una situazione preoccupante: una percentuale significativa di giovani (più del 50%) fatica a decodificare e interpretare correttamente un testo scritto, anche nei suoi aspetti più basilari. Questo fenomeno non è solo un segnale di allarme per la scuola, ma anche per l'intera società. La capacità di comprendere un testo è infatti alla base della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica e della possibilità di orientarsi nel mondo. In quanto docente riscontro quotidianamente questo disorientamento linguistico non solo negli allievi ma più in generale in persone adulte già scolarizzate. Secondo l'Ocse un italiano su tre non comprende un concetto di solo due frasi. 

In questo contesto, risulta ancora più paradossale la tendenza, ancora molto diffusa, all'uso di un linguaggio eccessivamente tecnico, burocratico e spesso oscuro nei decreti, nelle circolari, nei documenti ufficiali e perfino nei quesiti referendari. Questi testi, che dovrebbero essere strumenti di comunicazione e chiarezza, si trasformano invece in barriere, accessibili solo a pochi. Si crea così un doppio scollamento: tra scuola e società, e tra cittadini e istituzioni. Scriveva Luciano De Crescenzo: "Il linguaggio specializzato paga, rende importanti e aumenta il potere di chi lo usa. Oggi non esiste gruppo, associazione o confraternita che non abbia il suo linguaggio tecnico. Il malvezzo non ha limiti". 

È dunque urgente promuovere, da un lato, un’educazione linguistica più efficace e inclusiva, capace di far crescere nei ragazzi la padronanza critica della lingua; dall’altro, una vera 'semplificazione' del linguaggio istituzionale, che non vuole dire impoverimento o mortificazione linguistica ma chiarezza, accessibilità e rispetto per il diritto di tutti alla comprensione.


©️ Cristian A. Porcino Ferrara 



martedì 23 aprile 2024

Leggere per legittima difesa



(Liceo classico “Cutelli- Salanitro”) Oggi giornata mondiale del libro. Quando mi chiedono di parlare di libri e della motivazione che mi ha spinto a scrivere rispondo sempre che è una conseguenza naturale della mia adolescenza trascorsa a leggere di tutto. Da ragazzino ero un divoratore onnivoro di libri e le biblioteche mi concedevano asilo perpetuo. Se sono diventato ciò che sono lo devo proprio alla lettura.



 Quando mi sono cimentato nella scrittura ho deciso di scrivere i libri che desideravo leggere. Proprio da questa esigenza nascono i miei due ultimi lavori "Sulle tracce dell'altrove" e "Quel che resta di niente". 


Ogni libro arricchisce le nostre vite e impreziosisce la nostra esistenza. Come ho sottolineato in classe leggere ci difende dall'ignoranza e dalla disinformazione. I libri ci aiutano nella comprensione del mondo e della nostra vita. Dobbiamo leggere  per legittima difesa!






-"Sulle tracce dell'altrove ' e "Quel che resta di niente " sono in  vendita su Amazon 

domenica 3 marzo 2024

Demolire le bufale sul fascismo


(ARS Istruzione Misterbianco
Lavoro riepilogativo realizzato dalle mie allieve della classe 3C settore Estetico. Il cartellone illustra alcune idiozie che continuano a circolare sul fascismo e sul dittatore Benito Mussolini. È compito della scuola demolire le bufale che purtroppo ancora si diffondono  sul ventennio fascista. Il lavoro fa parte di un progetto educativo di Storia ed Educazione Civica incentrato sulla lettura e lo studio di brani tratti dai libri di Francesco Filippi, Aldo Cazzullo etc. 


martedì 19 dicembre 2023

Celebrare la diversità attraverso la poesia


(ARS Istruzione Misterbianco) Le nostre alunne del 3° e 2° anno specializzande nel Settore Estetico Rapisarda Chiara e Giannitto Cristina, quest'oggi hanno ricevuto un' Attestato di Partecipazione alla III° rassegna della "Giornata del Disabile" rilasciatogli dall'Associazione Umanità Solidale O.D.V

per la realizzazione d'un componimento poetico incentrato sulla tematica della diversità.

Un ringraziamento speciale va al nostro Docente Porcino Cristian Adriano per aver supervisionato i componimenti delle sue alunne.




sabato 25 marzo 2023

Harry Potter e Dante


(ARS Istruzione Misterbianco) In occasione del Dantedì ho proposto alle mie allieve una lettura comparata tra Divina Commedia e Harry Potter per evidenziare gli elementi filosofici presenti nell'universo potteriano e i diversi parallelismi con l'opera di Dante.





venerdì 10 marzo 2023

Lezioni su alcuni programmi televisivi e fiction di grande successo

 


(ARS Istruzione Misterbianco) Con le mie classi ho intrapreso un ciclo di lezioni incentrate sulla comprensione di alcuni programmi televisivi o serie tv di grande successo. Un’analisi sociosemiotica (e non solo) sulla tv di Maria De Filippi, Tutto chiede salvezza, Mare fuori, The Crown, Lidia Pöet e Grande Fratello. 

In quanto docenti dobbiamo fornire ai nostri discenti nuove chiavi di lettura e illustrare prospettive diverse. Aiutiamo i nostri ragazzi e ragazze ad allenare il loro spirito critico e smettiamola di giudicare i loro gusti musicali, cinematografici e televisivi.

Come dice Albus Silente: “I giovani non possono sapere quello che i vecchi pensano e provano. Ma i vecchi sono colpevoli, se dimenticano che cosa significa essere giovani”.

giovedì 23 febbraio 2023

Madonna e l’ emancipazione femminile

(Ars Istruzione Misterbianco) "PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE"


Il nostro Docente, nonché stimato autore, Cristian Adriano Porcino, con le sue alunne delle diverse classi del Settore Estetico ha sviluppato un'affascinante progetto didattico incentrato su Madonna, universalmente riconosciuta quale icona di libertà ed emancipazione femminile. 


ARS non è solo scuola, ma molto di più.




venerdì 20 gennaio 2023

Articolo “Stop alla violenza sulle donne “

 "Stop alla Violenza sulle Donne"


Articolo realizzato dalla Nostra Allieva Chiara Rapisarda 2°C, specializzanda nel Settore Estetico, per sottolineare l'importanza e l'impatto emotivo dell'incontro avuto dai nostri Alunni con la Signora Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano vittima di femminicidio.

Incontro che ha toccato profondamente tutti i nostri giovani.


ARS non è solo scuola, ma molto di più.





giovedì 8 dicembre 2022

Incontro culturale 14 dicembre 2022 Ars Istruzione Misterbianco

 


Il Centro di formazione professionale ARS Istruzione Misterbianco organizza l’incontro culturale “Stop alla violenza sulle donne” con il patrocinio del comune di Misterbianco mercoledì 14 dicembre 2022 alle 10:00 presso lo Stabilimento Monaco, Sala Giarrizzo. L’obiettivo di fondo dell’iniziativa è quello di sottolineare che il contrasto alla violenza di genere è un impegno costante e quotidiano. All’evento parteciperà la Sig.ra Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano vittima di femminicidio. 

venerdì 25 novembre 2022

Non siamo ancelle ma sorelle!

(Ars Istruzione Misterbianco)  In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, le classi 3B e 2C di  Estetica seguite dal Prof. Porcino hanno lavorato ad un progetto incentrato sul bestseller internazionale di Margaret Atwood Il racconto dell'ancella. In questo romanzo ambientato in un futuro distopico le donne sono trattate come "oggetto" e ridotte in schiavitù. Nel video le nostre allieve gridano in coro: "Non siamo schiave, non siamo ancelle ma siamo sorelle".










mercoledì 5 ottobre 2022

Seminatori di cultura e speranza


 «In quanto insegnanti il nostro compito è proprio quello di seminare, di aprire nuovi orizzonti e fornire svariate prospettive (…) Ancora oggi sono grato per ogni insegnamento ricevuto. Perfino quei docenti che con il loro modo di fare mi hanno allontanato drasticamente dalla loro materia mi sono stati utili. Voi vi chiederete ma in che modo un cattivo insegnante può essere utile?

È presto detto: osservandoli ho capito che non volevo essere come loro. Insegnare è una professione talmente sacra che non può essere affidata a certi individui che non hanno alcun reale interesse per la conoscenza» ©️ Cristian A. Porcino Ferrara, brano tratto dal libro  Ciao, Prof! (2020)

giovedì 9 giugno 2022

Una lezione per smontare i luoghi comuni sul fascismo e Mussolini


 Oggi lezione riepilogativa per smontare i luoghi comuni  più diffusi  sul duce e il fascismo.  Come diceva Antonio Gramsci: “L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.”

lunedì 23 maggio 2022

Educare alla Legalità


Oggi lezione dedicata al trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Giovanni Falcone diceva: “Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche e cambiare, c'è un prezzo da pagare. Ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare". Tocca quindi ad ognuno di noi raccogliere la  preziosa eredità dei martiri della  libertà e lottare per rendere la nostra società ancora più giusta. Dobbiamo quindi lavorare quotidianamente e costantemente per affermare il principio della Legalità. 

La libertà è condizione ineliminabile della legalità; dove non vi è libertà non può esservi legalità.” (Piero Calamandrei).

martedì 17 maggio 2022

Smantelliamo i pregiudizi!

(ARS Istruzione Misterbianco) Vi presento il lavoro delle mie allieve realizzato in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia. Come ha ricordato il Presidente della Camera Roberto Fico: “Ogni episodio di discriminazione, violenza, la stessa insopportabile indifferenza sono ferite per la comunità nel suo insieme, che affonda così in un impoverimento umano che costituisce una sconfitta per tutti. Reagire significa condannare aggressioni e intolleranza, smantellare pregiudizi, ma anche farsi parte attiva di un salto culturale per rendere la nostra società più coesa, inclusiva, solidale”.







mercoledì 13 aprile 2022

Visita in biblioteca

Oggi visita guidata presso la biblioteca comunale di Misterbianco "Concetto Marchesi". La visita si è svolta con grande entusiasmo da parte dei nostri allievi e allieve che si sono confrontati con  il mondo letterario. Ho provato un'emozione  indescrivibile quando tra gli scaffali della biblioteca i miei allievi hanno individuato il mio libro pubblicato nel 2008. Non sapevo nulla e la cosa mi ha riempito di orgoglio. La biblioteca è stata per anni la mia seconda casa e trasmettere questa passione alle mie classi non ha prezzo. Un libro ti lascia sempre qualcosa dentro e ti aiuta nella comprensione del mondo e di noi stessi. Ogni libro, anche il peggiore, ti fa crescere e ti permette di maturare una coscienza critica. Parafrasando Woody Allen si legge  per legittima difesa. Un grazie particolare a tutto lo staff della biblioteca e ai miei meravigliosi  colleghi.