(ARS Istruzione Misterbianco) Vi presento il lavoro delle mie allieve realizzato in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia. Come ha ricordato il Presidente della Camera Roberto Fico: “Ogni episodio di discriminazione, violenza, la stessa insopportabile indifferenza sono ferite per la comunità nel suo insieme, che affonda così in un impoverimento umano che costituisce una sconfitta per tutti. Reagire significa condannare aggressioni e intolleranza, smantellare pregiudizi, ma anche farsi parte attiva di un salto culturale per rendere la nostra società più coesa, inclusiva, solidale”.
In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
martedì 17 maggio 2022
mercoledì 13 aprile 2022
Visita in biblioteca
Oggi visita guidata presso la biblioteca comunale di Misterbianco "Concetto Marchesi". La visita si è svolta con grande entusiasmo da parte dei nostri allievi e allieve che si sono confrontati con il mondo letterario. Ho provato un'emozione indescrivibile quando tra gli scaffali della biblioteca i miei allievi hanno individuato il mio libro pubblicato nel 2008. Non sapevo nulla e la cosa mi ha riempito di orgoglio. La biblioteca è stata per anni la mia seconda casa e trasmettere questa passione alle mie classi non ha prezzo. Un libro ti lascia sempre qualcosa dentro e ti aiuta nella comprensione del mondo e di noi stessi. Ogni libro, anche il peggiore, ti fa crescere e ti permette di maturare una coscienza critica. Parafrasando Woody Allen si legge per legittima difesa. Un grazie particolare a tutto lo staff della biblioteca e ai miei meravigliosi colleghi.
venerdì 24 dicembre 2021
I cinque principi per la vita
Progetto GentilMente Natale
domenica 14 novembre 2021
Un insegnante può salvarti la vita
«La lettura del libro di Porcino mi ha emozionato. Anch'io, come i suoi studenti, ho frequentato una scuola professionale e ho capito che un bravo insegnante può davvero cambiarti la vita. La mia docente di lettere però non ci incoraggiava e non si sforzava di coinvolgerci perché, a dir suo, chi non frequentava un liceo valeva intellettualmente ben poco. Questa sua connotazione classista e razzista non mi ha impedito però di inseguire i miei obiettivi. Adesso ho un ristorante e quando posso organizzo nel mio locale delle presentazioni di giovani scrittori. Per questo motivo ammiro gli allievi del professor Porcino perché possono contare su un docente che non si fa guidare dai pregiudizi ma esclusivamente dall'amore per l'insegnamento. Leggere "Ciao, Prof!" è stata un'esperienza formativa. Lo consiglio veramente a tutti coloro che amano emozionarsi.»
(Alberto D.), - Treviso
Il libro “Ciao, Prof!” è in vendita su Amazon
mercoledì 14 luglio 2021
La prima regola per farsi ascoltare è ascoltare!
«Oggi vi parlo dell’ultimo libro scritto da un amico e collega durante l’emergenza sanitaria: Ciao, Prof!. Un titolo alternativo potrebbe essere “Ciao, ragazzi!” perché è proprio un libro che parla anche dei suoi alunni e si rivolge a loro con tenerezza e saggezza, invogliandoli a esprimere un’opinione come pochi riescono a fare. L’autore senza tanti giri di parole va dritto al sodo esprimendo egli stesso la sua opinione e spronando gli allievi a fare la stessa cosa su argomenti importanti e attualissimi come il bullismo, la violenza sulle donne e di genere, i diritti civili, il razzismo, il peso delle parole… argomenti da sempre cari a Porcino, presenti in tanti suoi saggi e che al giorno d’oggi sono visti, purtroppo, ancora come tabù. Per i temi trattati parte sempre dalla storia antica, sua grande passione, ma per catturare l’attenzione e far riflettere gli allievi, rapporta tutto ai giorni nostri e prendendo spunto da fiction, serie tv, romanzi, film, personaggi amati dai giovani, senza usare espressioni ostiche, spinge a interessarsi alla materia arrivando dritto al cuore. Segue questo percorso in aula, ma ancor di più durante la pandemia che ha travolto e stravolto le nostre vite. Durante la DaD per appassionare e interessare gli allievi, quale modo migliore se non quello di proporre e analizzare testi musicali o parlare di un film “immedesimandosi” e stimolando la creatività e la libertà di pensiero? L’autore fa riflettere e invita a riflettere, in libertà e dando spazio a opinioni svariate e personali, senza giudicare, facendo sentire importanti i ragazzi, a cui si chiede di esprimere il “loro” pensiero e non quello che gli altri vogliono sentire. Un modo intelligente e piacevole per restare vicini ai propri allievi in un periodo difficile e di distanziamento sociale. Magari avessimo avuto dei Proff. così!».
Viviana Cosentino (giornalista)
Il libro Ciao, Prof! è in vendita su Amazon
domenica 4 luglio 2021
Insegnando impariamo!
I giovani non sono abituati ad essere realmente ascoltati in classe, e quando provano ad esprimere liberamente un loro pensiero vengono zittiti da un sistema gerarchico che pone al di sopra di tutto l’autorità degli insegnanti considerati custodi del sapere acquisito e quindi dato. Io non agisco così. Insegnare per me è condivisione e fascinazione. Non impongo nulla ai miei allievi e cerco sempre di stimolare il loro spirito critico attraverso il dialogo. Jean-Jacques Rousseau sosteneva che: “Per insegnare il latino a Giovannino non basta conoscere il latino, bisogna soprattutto conoscere Giovannino”. Nessuna preparazione, per quanto ottima, ci esonera dal conoscere i nostri allievi. Ascoltarli è un dovere e un’occasione per crescere umanamente e professionalmente.
Cristian A. Porcino Ferrara ©️
venerdì 28 maggio 2021
Le allieve intervistano il Prof
Alcune allieve del C.I.R.S di Misterbianco hanno deciso di intervistarmi e io ho aderito subito a questa bellissima iniziativa. Grazie ragazze per le vostre domande che denotano una maturità e sensibilità non indifferente.
1) (Morena, Aurora e Anita): Perché ha deciso di insegnare?
«Ho sempre voluto insegnare. Fin da piccolo dicevo di voler diventare un insegnante e anche molti miei compagni di scuola si ricordano di questo mio desiderio. Mi ha sempre affascinato la condivisione e diffusione del Sapere. A differenza di Gollum de Il signore degli anelli ho trovato il mio tesoro ed ho deciso di condividerlo con voi anziché tenerlo solo per me».
2) (Aurora): Quando ha capito che le piaceva il mondo della lettura e quanti anni aveva?
«Di preciso non ricordo l’età ma ero molto piccolo. Ero totalmente rapito dai libri e i miei genitori mi regalavano continuamente testi di ogni genere. Vivevo in un ambiente domestico circondato da opere letterarie ed enciclopedie. Per me è stato naturale accostarmi a questi amici silenziosi».
3) (Aurora): Ricorda il primo libro che ha letto?
«Sinceramente non ricordo il primo libro ma con ogni probabilità ho iniziato con Oliver Twist e altri classici della letteratura mondiale».
4) (Anita): C’è mai stato un avvenimento nella sua vita che ha fatto nascere in lei la passione per la scrittura?
«Anche qui tutto risale alla mia infanzia. Ricordo la mia passione per la scrittura e i lunghi temi che consegnavo alla maestra. Il mio modo di esprimermi passava principalmente attraverso la scrittura. L’incontro costante e quotidiano con i libri ha scatenato in me questa passione. Chi scrive deve essere soprattutto un gran lettore».
5) (Morena): Lei ha un buon modo di interagire con noi allievi e mi chiedevo se ha avuto dei punti di riferimento nel mondo dell’insegnamento oppure no?
«Nella mia carriera scolastica ho incontrato ottimi insegnanti ma anche pessimi docenti. Questi ultimi hanno influenzato molto la mia decisione di voler fare il professore. Non volevo essere come loro e mi sono ripromesso di impegnarmi totalmente per affascinare i miei allievi e non per allontanarli dalla disciplina o dalla scuola. Ritornando alla tua domanda credo di aver avuto dei modelli di riferimento che porto ancora dentro me. Come cantava Franco Battiato in Prospettiva Nevski: “E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire ». Ricordo ad esempio la mia insegnante di lettere delle medie che è stata per me un punto di riferimento importante. Io penso che anche noi insegnanti apprendiamo qualcosa di nuovo da voi e dai vostri pensieri. Vi chiedo sempre di manifestare la vostra opinione perché sono convinto che allievi e insegnanti crescono umanamente e insieme in un intero anno scolastico.
6) (Anita): Cosa pensa degli scrittori che scalano le classifiche dei libri più venduti solo perché sono molto seguiti sui social?
«Prima di tutto bisogna chiarire che i veri scrittori non hanno bisogno di follower o di like. Se la loro opera è valida lascerà un segno nelle coscienze. Amélie Nothomb, una scrittrice che amo in modo particolare, non ha alcun profilo social e noi lettori continuiamo a godere delle sue opere letterarie anche se non è presente su Facebook o Instagram. Chi si serve principalmente dei social media sono i soliti personaggi televisivi che vendono i “loro” libri scritti però da altri e si rivolgono principalmente a un pubblico di massa non in grado di distinguere un vero libro da una schifezza colossale».
7) (Morena): Quali sono i suoi poeti preferiti e perché?
«L’elenco è abbastanza lungo. Shakespeare, Whitman, Pasolini, Rimbaud, Pozzi, Merini, Szymborska e molti altri. In verità non esiste un perché. Quando leggo i loro versi io ritrovo una parte di me. È una questione di affinità».
8) (Morena): Secondo lei cosa non deve più esistere nella nostra società?
«Eviterò di dire la guerra e la malattia perché risulterei stucchevole. Ripongo invece molta fiducia in voi giovani e nei vostri ideali di cambiamento per modificare le storture di questo mondo. In questa società non deve esserci più spazio per razzismo, omofobia, misoginia e bullismo. Quando vi parlo mi rendo conto che siete già ben consapevoli delle cose orribili che ci affliggono e avverto la vostra ribellione e giusta indignazione. Lottate sempre per ciò in cui credete».
9) (Aurora): Quando ha scritto il suo primo libro?
«Ho pubblicato il mio primo libro nel 2006 e l’ultimo l’anno scorso. In Ciao, Prof! ho raccolto la mia esperienza di insegnante e le vostre riflessioni. L’anno appena trascorso rimarrà impresso per sempre nelle nostre vite. Devo confessare però che da ragazzino ho scritto molti libri ma non li ho ovviamente pubblicati. Ricordo ancora certi titoli e mi rincuora sapere che fortunatamente non vedranno mai la luce».
Cristian Porcino
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