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domenica 1 gennaio 2023

Riflessione di inizio anno


Come sempre non nutro particolari aspettative per l'anno nuovo. Vivo questa ricorrenza con la semplice consapevolezza di essere me stesso fino in fondo e forse un po' più alleggerito e sereno rispetto al passato. Nel bene e nel male non ho mai tradito i miei ideali e non mi sono venduto a nessun commerciante di (in)felicità. Siamo noi a determinare la nostra vita e di conseguenza dobbiamo lasciarci andare di più e riscoprire l'alfabeto emotivo per poi metterlo in pratica. I miei allievi conoscono ormai a memoria questa mia fissazione per l’educazione emozionale. 

La vita è una e non dobbiamo mai permettere a nessun giudizio altrui di interferire nelle nostre esistenze.  

Impariamo ad accettarci e ad amarci di più. Smettiamola di inseguire modelli standardizzati che ci causano sofferenza e negatività. Ognuno di noi è un esemplare unico ed irripetibile. Come ci ricorda Albus Silente: "Non importa come sei nato, importa quello che diventi".

Io non posso abbracciarvi singolarmente ma immaginatelo intensamente e mi sentirete vicino.

Infine vorrei ricordare una frase che Sirius Black rivolge a Harry Potter: “Tutti abbiamo luce e oscurità dentro di noi. Ciò che conta è la parte su cui scegliamo di agire. Ecco chi siamo veramente". 

Buon 2023 🤗

Cristian

venerdì 4 marzo 2022

Pasolini 100

Le mie lezioni per ricordare il centenario della nascita di un intellettuale scomodo ed immenso: Pier Paolo Pasolini 



domenica 14 novembre 2021

Un insegnante può salvarti la vita


«La lettura del libro di Porcino mi ha emozionato. Anch'io, come i suoi studenti, ho frequentato una scuola professionale e ho capito che un bravo insegnante può davvero cambiarti la vita. La mia docente di lettere però non ci incoraggiava e non si sforzava di coinvolgerci perché, a dir suo, chi non frequentava un liceo valeva intellettualmente ben poco. Questa sua connotazione classista e razzista non mi ha impedito però di inseguire i miei obiettivi. Adesso ho un ristorante e quando posso organizzo nel mio locale delle presentazioni di giovani scrittori. Per questo motivo ammiro gli allievi del professor Porcino perché possono contare su un docente che non si fa guidare dai pregiudizi ma esclusivamente dall'amore per l'insegnamento. Leggere "Ciao, Prof!" è stata un'esperienza formativa. Lo consiglio veramente a tutti coloro che amano emozionarsi.»

(Alberto D.), - Treviso 


Il libro “Ciao, Prof!” è in vendita su Amazon

mercoledì 27 gennaio 2021

Le mie allieve ricordano la Shoah

L’anno scorso le mie allieve del CIRS di Misterbianco hanno realizzato questo cartellone per commemorare le vittime dell’Olocausto. In questa giornata vorrei riportare le parole del Rav. Abraham Skorka: "C’è chi sostiene che gli ebrei, con i loro sei milioni di morti, siano solo una piccola parte dei cinquanta milioni di vittime della seconda guerra mondiale. Ma il punto è che gli ebrei non morirono per ragioni politiche. Gli ebrei non facevano parte di un esercito in guerra. Si sarebbe comunque trattato di ragioni ingiustificabili, abominevoli, ma la Shoah fu il tentativo di sterminare un popolo per il semplice fatto di essere tale, per la sua cultura, per la sua fede. (…) Forse è per questo che al massacro è stato dato il nome di Olocausto (…) In ebraico lo chiamiamo Shoah, termine biblico che significa «devastazione», perché sia e rimanga chiaro una volta per tutte di cosa si trattò effettivamente: una devastazione di esseri umani da parte di altri esseri umani".