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sabato 18 luglio 2026

God save the Queer: Michela Murgia, la civiltà nuragica e una pedagogia del dissenso

 



(Cabras) In questo viaggio nella terra magica della civiltà nuragica, a cui sono profondamente legato, rendere omaggio a Michela Murgia era più che doveroso. Dopo aver visitato i Giganti di Mont'e Prama, abbiamo pensato a come, poco più distante da lì, un'altra gigante nasceva a Cabras.
Nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio, ho citato spesso Murgia: è stata per me una guida fondamentale per la lotta contro ogni forma di discriminazione e per la decostruzione di tutte le infrastrutture linguistiche che coprono – e alimentano – una piramide che schiaccia chi viene ritenuto fuori dalla norma.
So perfettamente cosa significa non appartenere a una maggioranza che tenta, con il suo linguaggio, di ghettizzare e di ribadire un rapporto di potere su chiunque provi a definire.



Rendere omaggio alla cittadina che le ha dato i natali era un atto dovuto. Davanti a questo murale che ti hanno dedicato, anche il mio Obliquo Presente ha fatto tappa.
God save the queer.
📖 Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio è disponibile su Amazon e ordinabile in tutte le librerie.

lunedì 4 maggio 2026

Obliquo Presente: cronaca di un’emozione a Cagliari


 


(CAGLIARI) Ieri sera il Rainbow City è stato molto più di una semplice tappa: è stato uno spazio di resistenza, ascolto e condivisione. Ho vissuto la prima presentazione di "Obliquo Presente" fuori dalla Sicilia, nonché l'unica data prevista — almeno per il momento — in terra sarda. Portare il mio percorso di consapevolezza e di lotta alla discriminazione a Cagliari, una città che amo e che sento ormai come una seconda casa, ha reso ogni parola più densa, ogni scambio più profondo.

​È stata una serata intensa, trascorsa in un’atmosfera così accogliente da farmi sentire come tra amici, in quel clima di fiducia dove il pensiero può finalmente circolare libero.



La discriminazione come barriera invisibile


​Durante l'incontro, ci siamo soffermati su come la discriminazione non sia sempre un atto eclatante, ma un veleno che mina silenziosamente le nostre relazioni sociali, con ripercussioni pesanti, talvolta devastanti, anche sui posti di lavoro e nella quotidianità. Prendere consapevolezza del linguaggio che ci discrimina è il primo, fondamentale passo: le parole che usiamo (o che subiamo) sono strutture di potere. Decostruirle è l'unico modo per combattere un nemico comune che ci vorrebbe invisibili o, peggio, silenziosi.



​Un dibattito politico e necessario


​Il cuore del dibattito è stato politico, nel senso più nobile e ampio del termine: quello che riguarda il vissuto dei corpi e l'identità delle persone. Abbiamo esplorato alcuni dei nodi centrali del mio libro:



​- Scuola e rimozione: Abbiamo riflettuto su come l’istituzione scolastica operi spesso una cancellazione sistematica dei nostri sentimenti. I libri di testo, troppo spesso ancora ancorati a narrazioni eteronormative, machiste e sessiste, ignorano le nostre esistenze, privando le nuove generazioni degli strumenti necessari per comprendersi e rispettarsi.



- Coming out e pregiudizio: Ci siamo interrogati sulle barriere, culturali e strutturali, che ancora oggi ostacolano il percorso di piena realizzazione di un individuo in ogni ambito della vita.



​Un ringraziamento speciale va a Luisa ed Elena del Rainbow City Cagliari. Grazie per l'accoglienza calorosa e per il lavoro prezioso che svolgete quotidianamente sul territorio: la vostra realtà è un polmone di libertà necessario.



Grazie a Cagliari per aver abbracciato questa mia tappa isolana con un calore e una partecipazione così autentica. La strada verso la consapevolezza è lunga, ma non si ferma.














domenica 25 gennaio 2026

Obliquo PRESENTE.

 


COMUNICATO STAMPA

Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità È uscito Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara. In un tempo segnato dall’odio, dalla polarizzazione e dalla semplificazione del discorso pubblico, Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara si propone come un libro necessario: un attraversamento critico del nostro presente, osservato “di sbieco”, fuori dalle retoriche dominanti e dalle verità accomodanti. Il volume raccoglie saggi intensi e personali che intrecciano esperienza individuale e riflessione culturale, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: il coming out, l’omofobia, l’eteronormatività, il diritto di amare senza nascondersi. La scuola, i giovani e il linguaggio diventano luoghi di conflitto ma anche di possibilità, spazi decisivi in cui si gioca una parte fondamentale del nostro tempo. Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, Obliquo presente indaga identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato, senza mai rinunciare a uno sguardo critico sulle istituzioni culturali e simboliche. Il libro affronta anche alcune profonde incongruenze tra il messaggio originario di Francesco d’Assisi e ciò che è stato fatto in suo nome, l’inazione di Leone XIV, il ruolo della lingua come dispositivo di potere, l’insegnamento come luogo di responsabilità, conflitto e scelta, il funzionamento del mercato editoriale e le dinamiche spesso invisibili che lo attraversano. Senza retorica, ma con una scrittura autentica e radicale, il testo è attraversato anche dalla malattia, dal lutto e dalla perdita del padre, elementi che restituiscono alla riflessione teorica una dimensione profondamente umana e incarnata. Obliquo presente è, in ultima istanza, un libro sull’amore: quello che resiste, quello che educa, quello che può ancora cambiare il mondo. Un libro che invita a non tacere, a dissentire responsabilmente, a rimettere al centro la parola come gesto etico e culturale. 

Nota sull’autore 

Cristian A. Porcino Ferrara è docente, filosofo e critico letterario catanese. È autore di numerosi saggi dedicati ai temi dell’educazione, del linguaggio e dell’identità. Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio è il suo ventinovesimo libro e rappresenta una sintesi matura del suo percorso di ricerca e scrittura. 

Obliquo PRESENTE disponibile ora su Amazon

 Informazioni: obliquopresente@virgilio.it

mercoledì 21 gennaio 2026

Il coraggio di dire ciò che non conviene

 


C’è chi scrive libri per spiegare il mondo e chi li scrive perché il mondo, così com’è, non gli basta più.
Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio nasce da qui: dal bisogno di guardare il presente non di fronte, ma di lato.
Perché spesso è solo da una prospettiva obliqua che le cose smettono di mentire.
In queste pagine si parla di scuola, di linguaggio, di amore e di identità.
Si parla di coming out, di omofobia, di ciò che viene normalizzato
e di ciò che viene lasciato ai margini.
Si parla anche di religione e di potere, delle distanze tra il messaggio di Francesco d’Assisi
e ciò che è stato fatto in suo nome, delle responsabilità mancate, delle parole usate male o non usate affatto.
Ma soprattutto si parla di una cosa semplice e difficilissima: dire ciò che spesso viene taciuto.
Questo libro non vuole convincere nessuno e non offre soluzioni pronte all’uso.
Prova solo a guardare le cose con attenzione, con ironia quando serve e con rispetto per la complessità.
«Questo è un presente obliquo, storto non per errore ma per scelta. Le mappe civili vengono riscritte ogni giorno per restringere diritti, spostare margini, rendere negoziabile ciò che dovrebbe essere inviolabile.»
È il mio ventinovesimo libro, ma ogni libro è sempre un primo libro:
perché ogni volta si ricomincia dal dubbio, dal conflitto, dall’amore che resiste.
📘 Obliquo presente è disponibile su Amazon al seguente link https://amzn.eu/d/bFqu6xB Se credi che educare significhi ancora scegliere, se pensi che il dissenso possa essere una forma di cura, questo libro potrebbe parlarti.