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sabato 18 luglio 2026

God save the Queer: Michela Murgia, la civiltà nuragica e una pedagogia del dissenso

 



(Cabras) In questo viaggio nella terra magica della civiltà nuragica, a cui sono profondamente legato, rendere omaggio a Michela Murgia era più che doveroso. Dopo aver visitato i Giganti di Mont'e Prama, abbiamo pensato a come, poco più distante da lì, un'altra gigante nasceva a Cabras.
Nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio, ho citato spesso Murgia: è stata per me una guida fondamentale per la lotta contro ogni forma di discriminazione e per la decostruzione di tutte le infrastrutture linguistiche che coprono – e alimentano – una piramide che schiaccia chi viene ritenuto fuori dalla norma.
So perfettamente cosa significa non appartenere a una maggioranza che tenta, con il suo linguaggio, di ghettizzare e di ribadire un rapporto di potere su chiunque provi a definire.



Rendere omaggio alla cittadina che le ha dato i natali era un atto dovuto. Davanti a questo murale che ti hanno dedicato, anche il mio Obliquo Presente ha fatto tappa.
God save the queer.
📖 Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio è disponibile su Amazon e ordinabile in tutte le librerie.

mercoledì 25 marzo 2026

“Obliquo Presente”: a Misterbianco il dissenso diventa dialogo e resilienza

 





Il 24 marzo 2026, nella suggestiva cornice del Teatro Comunale di Misterbianco, presso la saletta dedicata ad Andrea Camilleri, si è svolta la presentazione del libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara. Un appuntamento partecipato e ricco di spunti, capace di intrecciare riflessione culturale, impegno civile e condivisione emotiva.








Il cuore dell’evento si è sviluppato attraverso un dialogo intenso e articolato, arricchito dagli interventi della professoressa Alessandra Irene Marchese e dello psicologo Sandro Mangano, che ha guidato e sollecitato il dibattito sin dalle sue fasi iniziali.
Nel corso del confronto ha preso la parola l’assessora Maria Virgillito intervenendo su alcuni passaggi emersi durante la discussione e contribuendo con il proprio punto di vista all’interno del dibattito già avviato. Allo stesso modo è intervenuto anche l’assessore Alessio Strano, presente non solo nel suo ruolo istituzionale ma anche come amico dell'autore, offrendo un contributo partecipato e personale.



La professoressa Marchese ha offerto un’analisi puntuale del tema della censura nella storia, abbracciandone le manifestazioni nell’arte, nella musica e nella letteratura, in piena sintonia con i contenuti del volume.
Di grande impatto anche l’intervento del dottor Mangano, che ha coinvolto attivamente il pubblico in un esercizio di condivisione: agli intervenuti è stato chiesto di definire con un aggettivo le emozioni suscitate dalla lettura di alcuni stralci del libro. Ne è emerso un mosaico di percezioni e vissuti che ha restituito una fotografia autentica e partecipata della platea. Non a caso, lo stesso Mangano ha definito il libro di Porcino Ferrara un vero e proprio atto di resilienza, capace di trasformare l’esperienza del dissenso in occasione di crescita e consapevolezza.




Nel corso del confronto, al quale hanno preso parte anche allievi ed ex allievi dell’autore, è emersa con forza la capacità del testo di generare dialogo e riflessione condivisa. Gli interventi del pubblico hanno contribuito a rendere l’incontro vivo e dinamico, restituendo una pluralità di sguardi coerente con lo spirito dell’opera.



A fronte di alcune definizioni emerse durante il dibattito, è utile richiamare il pensiero del filosofo Manlio Sgalambro, secondo cui “il pessimista onora la verità”: una chiave di lettura che consente di sgomberare il campo da etichette riduttive e di restituire al lavoro di Cristian A. Porcino Ferrara la sua dimensione più autentica, quella di un’indagine lucida e necessaria sul presente.





Nel corso del dibattito, sollecitato anche dalle domande del pubblico, l’autore ha affrontato alcuni dei temi più delicati trattati nel libro, tra cui i pregiudizi che ancora oggi le persone omosessuali si trovano ad affrontare, anche in ambito religioso. In questo contesto, Porcino Ferrara ha affermato: "Noi persone omosessuali siamo cresciute con un linguaggio e una terminologia eterosessuale che ci hanno definiti e, di conseguenza, discriminati. Come diceva Michela Murgia, in una gerarchia di potere ogni etichetta che ci viene cucita addosso non è una descrizione, ma la misura del potere che gli altri vogliono esercitare su di noi.".  Un passaggio che ha suscitato interesse e partecipazione, confermando la capacità del testo di stimolare un confronto aperto e necessario.


Un evento che ha lasciato il segno, capace di unire pensiero critico e partecipazione collettiva, nel segno di una pedagogia del dissenso che si fa strumento di consapevolezza e cambiamento.

Informazioni: obliquopresente@virgilio.it




domenica 25 gennaio 2026

Obliquo PRESENTE.

 


COMUNICATO STAMPA

Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità È uscito Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara. In un tempo segnato dall’odio, dalla polarizzazione e dalla semplificazione del discorso pubblico, Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara si propone come un libro necessario: un attraversamento critico del nostro presente, osservato “di sbieco”, fuori dalle retoriche dominanti e dalle verità accomodanti. Il volume raccoglie saggi intensi e personali che intrecciano esperienza individuale e riflessione culturale, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: il coming out, l’omofobia, l’eteronormatività, il diritto di amare senza nascondersi. La scuola, i giovani e il linguaggio diventano luoghi di conflitto ma anche di possibilità, spazi decisivi in cui si gioca una parte fondamentale del nostro tempo. Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, Obliquo presente indaga identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato, senza mai rinunciare a uno sguardo critico sulle istituzioni culturali e simboliche. Il libro affronta anche alcune profonde incongruenze tra il messaggio originario di Francesco d’Assisi e ciò che è stato fatto in suo nome, l’inazione di Leone XIV, il ruolo della lingua come dispositivo di potere, l’insegnamento come luogo di responsabilità, conflitto e scelta, il funzionamento del mercato editoriale e le dinamiche spesso invisibili che lo attraversano. Senza retorica, ma con una scrittura autentica e radicale, il testo è attraversato anche dalla malattia, dal lutto e dalla perdita del padre, elementi che restituiscono alla riflessione teorica una dimensione profondamente umana e incarnata. Obliquo presente è, in ultima istanza, un libro sull’amore: quello che resiste, quello che educa, quello che può ancora cambiare il mondo. Un libro che invita a non tacere, a dissentire responsabilmente, a rimettere al centro la parola come gesto etico e culturale. 

Nota sull’autore 

Cristian A. Porcino Ferrara è docente, filosofo e critico letterario catanese. È autore di numerosi saggi dedicati ai temi dell’educazione, del linguaggio e dell’identità. Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio è il suo ventinovesimo libro e rappresenta una sintesi matura del suo percorso di ricerca e scrittura. 

Obliquo PRESENTE disponibile ora su Amazon

 Informazioni: obliquopresente@virgilio.it

lunedì 19 gennaio 2026

"Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio" di Cristian A. Porcino Ferrara

 


Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità.
Viviamo nel tempo dell’odio, della semplificazione, delle parole urlate.
Eppure esiste ancora uno spazio possibile: quello del dissenso, dell’educazione, dell’amore che non si nasconde.
📘 Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio
di Cristian A. Porcino Ferrara

Un libro che intreccia esperienza personale e riflessione culturale.
Coming out, omofobia, eteronormatività, diritto di amare.
La scuola, i giovani e il linguaggio come luoghi di conflitto e di possibilità.
Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, queste pagine attraversano identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato.
Senza retorica, ma con una scrittura autentica e necessaria, il libro affronta anche la malattia, il lutto, la perdita del padre.

✨ È un libro sull’amore.
Quello che resiste.
Quello che educa.
Quello che può ancora cambiare il mondo.

⏳ In uscita tra pochissimi giorni su Amazon.
Restate in ascolto. Questo presente va guardato di sbieco.

venerdì 24 novembre 2023

Lezioni di Pari opportunità con l’opera di Michela Murgia


(ARS Istruzione Misterbianco) Lettura in classe di alcune opere di Michela Murgia per le mie lezioni di Pari opportunità. Come ho specificato qualche giorno fa a conclusione del mio progetto didattico avviato con le mie allieve la lotta alla misoginia sistemica non può essere circoscritta solo al 25 novembre. L'opera di Murgia ha scardinato stereotipi e cliché machisti e patriarcali. Portare la sua voce in aula in questi anni è stato per me un grandissimo onore. Adesso che non è più con noi ogni sua singola riflessione ritorna prepotentemente a svegliarci da questo torpore in atto. Lei con tono speranzoso e convinto  ha affermato: "Certo, oggi il femminismo ha rialzato la testa. Non penso che se morissi domani lascerei un vuoto, piuttosto che lascerei spazio ad altre donne, capaci".
La voce di Michela Murgia è e resterà condivisa e non isolata perché le sue opere ci spingono ad un cambiamento radicale e ad una accettazione di ogni forma di deviazione dall'ordinario. "Di strano (e molto inquietante) ci sono solo quellə che vogliono farci credere che l'unico modo in cui dobbiamo volerci bene è quello che decidono loro".

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

martedì 21 novembre 2023

Non solo il 25 novembre ma tutti i giorni!

 📚 PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI INTEGRAZIONE 📚


👠 Stop alla Violenza sulle Donne 👠


Il nostro Docente di materie umanistiche, nonché rinomato scrittore, Cristian Adriano Porcino quale conclusione del progetto didattico educativo eseguito nelle classi ha realizzato un video emotivamente coinvolgente insieme ad alcune delle sue alunne di I°, II°, III° e IV° anno, specializzande nel Settore Estetico al fine di sensibilizzare le giovani menti verso una tematica che tocca il cuore e l'animo del nostro Paese, purtroppo quasi quotidianamente oramai, ovvero la violenza sulle donne. Tematica troppo spesso al centro dei fatti di cronaca nazionali. La scuola può e deve essere terreno fertile per il cambiamento, cercare con ogni mezzo di innescare un processo di consapevolezza nelle menti dei giovani affinché una delle macchie indelebili che affligge maggiormente la quotidianità dei nostri giorni venga definitivamente cancellata.

Citando un passo tratto dal libro letto dalle nostre giovani allieve "Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più" di Michela Murgia

"Davanti a ogni comportamento molesto ci intimano di essere superiori, sorridere, abbozzare e non opporre alcuna resistenza, perché tanto è una battaglia persa. L’idea che sia impossibile reagire è diffusissima e la si può capire, perché le energie che servono per ribellarsi all’essere considerate un bersaglio mobile delle esternazioni maschili sono troppe, dato che troppe sono ancora le azioni a cui bisognerebbe reagire. C’è la convinzione che le donne vivano avendo come obiettivo l’essere desiderate dagli uomini e che siano in fondo loro stesse a chiedere di essere validate come sessualmente attraenti. Volere è potere, dice il proverbio, ma alle donne si lascia credere che il loro potere sia invece quello di essere volute."