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lunedì 1 settembre 2025

Queer Art

Queer art è un termine che si riferisce alla produzione artistica che esplora temi legati all’identità di genere, alla sessualità e alla resistenza alle norme eteronormative. Il concetto si è sviluppato in parallelo con l’attivismo LGBTQ+, ma ha radici che risalgono anche più indietro nel tempo. La nostra esistenza risale alla notte dei tempi e ancora oggi si tenta in ogni modo di oscurarla. Fortunatamente dagli abissi della Storia la Verità emerge con forza. Il (m)Adamo in bella mostra ci svela che non per tutti esiste una Vittoria Colonna da sbandierare come compagna, amante o moglie.



Forse l'artista voleva dirci proprio questo cancellando nella sua opera i  tratti fisici machisti e stereotipati che caratterizzano solitamente il primo uomo. Nel tempo, infatti, il concetto di queer art si è ampliato, includendo rappresentazioni non binarie, trans, intersezionali e post-coloniali. Oggi non è solo una categoria tematica, ma anche un approccio critico che mette in discussione norme, gerarchie e canoni tradizionali dell’arte.



A seguire una piccola carrellata di alcune opere di queer art inconsapevole (o forse no) e manufatti artistici o murales disseminati per l'Italia e in luoghi di culto impensabili e ben frequentati dai bigotti di matrice religiosa. In fondo i bigotti religiosi si somigliano un po' tutti. Inutile specificare! Adesso chi glielo spiega che nella cosiddetta casa di Dio ci siam sempre stati e che non occorrono perdonanze o altre sciocchezze per esistere? 

 ©️ Cristian A. Porcino Ferrara

                                           
























domenica 8 dicembre 2024

Un altrove libero da pregiudizi e stereotipi

 


Sulle tracce dell’altrove
di Cristian A. Porcino Ferrara è un libro molto interessante che affronta temi importanti come i pregiudizi e gli stereotipi sessisti e omofobi. L'autore utilizza una narrazione coinvolgente per esplorare le esperienze di persone che si trovano a fronteggiare queste problematiche nella società contemporanea. Il Prof. Porcino si racconta in prima persona sfidando ogni remora.

Il libro invita i lettori a riflettere sulle proprie convinzioni e a considerare l'importanza dell'accettazione e della diversità. Attraverso storie e analisi, Porcino Ferrara cerca di promuovere una maggiore comprensione e rispetto tra le diverse identità e orientamenti sessuali. È un'opera che stimola il dialogo e incoraggia a superare le barriere culturali, religiose e sociali. La letteratura è stata spesso ostaggio di una eteronormatività imposta per cancellare tutte le altre forme d'amore. Affrontare i pregiudizi sessisti e omofobi è un passo importante verso una società più giusta e equa. Ognuno di noi può fare la differenza, iniziando da piccole azioni quotidiane concrete. Sulle tracce dell'altrove è una lettura molto arricchente nonché un ottimo regalo per il Natale.

(S. Piras)

Il libro è in vendita su Amazon

lunedì 9 settembre 2024

Cercando l'Altrove



Porcino Ferrara ci porta in un'avventura che va oltre il semplice spostamento geografico, invitandoci a riflettere sul significato profondo del viaggio come metafora della ricerca di sé stessi e dell'altrove.

[.....] Un altro punto di forza di Sulle tracce dell'altrove è la profondità con cui l'autore esplora temi universali come il senso di appartenenza, l'identità, l'accettazione di sé e la ricerca del significato. Questi temi sono intrecciati nel libro in modo delicato ma potente, rendendo la lettura un'esperienza coinvolgente e formativa.

L'autore con le sue incertezze e il suo desiderio di scoperta, risulta incredibilmente umano e facilmente relazionabile. La sua evoluzione nel corso del racconto rispecchia quella di molti di noi, rendendo il libro non solo una lettura piacevole, ma anche un viaggio introspettivo.

In sintesi, "Sulle tracce dell'altrove" è un'opera che merita attenzione per la sua capacità di andare oltre la superficie e di toccare corde profonde dell'animo umano. È un libro che invita a riflettere, a sognare, e soprattutto a non smettere mai di cercare l'altrove fisico e spirituale.


(Di. Re)


Sulle tracce dell'altrove  è in vendita su Amazon

domenica 16 giugno 2024

Caro Francesco, frociaggine non è una battuta ma un'offesa!



Sulle tracce dell'altrove
di Cristian A. Porcino Ferrara esplora temi filosofici e culturali attraverso riflessioni ed esperienze "in cammino". Il libro ci accompagna in un percorso di considerazioni personali e confronti con figure culturali e storiche significative come Franco Battiato, Giacomo Leopardi, Calum Scott, Matthew Shepard, Raffaella Carrà, Barbra Streisand, Ratzinger e molti altri. L'autore smonta il pregiudizio più o meno velato dietro luoghi comuni ed espressioni omofobe e ignoranti diffuse in certi ambienti,  mostrando in tutta la sua  violenza l'azione crudele dell'ignoranza mascherata da ipocrisia bigotta. L'omofobia, purtroppo, è più che mai trasversale e d'attualità in tutto il mondo, un sentimento strisciante che sfocia nell'intolleranza, discriminazione e, in alcuni casi, violenza verso persone appartenenti alla comunità LGBTQ+.  È fondamentale comprendere che non si tratta solo di un dramma sociale, ma anche di una urgente questione di diritti umani. Ogni individuo deve poter vivere con dignità e senza paura di essere etichettato in base all'orientamento sessuale.

Porcino Ferrara utilizza diversi riferimenti per sondare i "sentieri dell'altrove", ossia quelle dimensioni del pensiero che si trovano al di là delle convenzioni quotidiane.

Il libro è strutturato in modo da offrire una serie di riflessioni lucide e a tratti ludiche, in un percorso che si rivela tanto intellettuale quanto emotivo. Questa combinazione di elementi rende l'opera un affascinante affresco del pensiero che ha formato l'autore, un professore e filosofo, capace di coniugare il rigore della filosofia con la leggerezza della narrazione. Le sue sono anche parole di coraggio, riscatto di vite, esperienze, sensibilità, necessario contraltare alle recenti "gaffe" omofobe tanto più gravi perché vengono da chi dovrebbe avere a cuore più di chiunque la vita umana e la sua dimensione morale e interiore, gestendo con estrema cautela il proprio potere d'influenza. Socrate sosteneva giustamente che si fa del male solo per ignoranza. A nessuno è concesso  sdoganare un'offesa, tantomeno a chi si professa guida spirituale. E le scuse tardive, peraltro immediatamente tradite, suonano come una grottesca e superficiale scappatoia a fronte di una sofferenza secolare. Nelle parole possono trovarsi condensate milioni di vite confinate nell'ombra nel corso della storia, e questo libro ce ne dà una piena e definitiva consapevolezza. 

"Se vogliamo essere comprensivi, dobbiamo prestare attenzione alle parole che usiamo. Dobbiamo parlare ed ascoltare con il cuore.” (Marshall Bertram Rosenberg).


(Gi. Ve.)

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sabato 18 maggio 2024

L’Altro e l’Altrove



 Sulle tracce dell'altrove di Porcino Ferrara, pubblicato nel 2023, è un libro che esplora i temi dell'identità e dell'altro attraverso un viaggio filosofico e culturale. Il testo affronta argomenti che spaziano dalla musica di Franco Battiato e Calum Scott, alla storia di Matthew Shepard, e alla filosofia classica con il Simposio di Platone. Porcino Ferrara  utilizza queste diverse influenze per costruire una riflessione profonda sui concetti di essere umano e alterità. Come scriveva il filosofo Lévinas:

"La vera natura del volto, il suo segreto sta altrove: nella domanda che mi rivolge, domanda che è al contempo una richiesta di aiuto e una minaccia".
Il libro è stato apprezzato per il suo approccio critico e la capacità di stimolare il lettore a riflettere sui pregiudizi e sulla diversità. In fondo John Donne aveva ragione quando sosteneva che nessun uomo è un'isola! Ferrara, che è anche un insegnante, riesce a combinare un acuto spirito di indagine con un tono a tratti ludico, rendendo il suo lavoro accessibile e coinvolgente.

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domenica 28 gennaio 2024

Ritorno dal niente



Cosa si prova a sperimentare l'amore per poi rimanerne feriti e delusi? Cosa si prova a vivere sempre in direzione ostinata e contraria? A questo e altri dilemmi risponde Cristian A. Porcino Ferrara con il suo nuovo libro Quel che resta di niente. Arrivato ad un anno da Sulle tracce dell'altrove porta a compimento un ritratto di se stesso avviato con grande successo e consapevolezza.  Il libro raccoglie una serie di riflessioni in versi, e non solo, e ci mette dinnanzi a uno specchio. Nessuno di noi può scappare dai propri sentimenti e soprattutto nessuno di noi può affrontare il niente e uscirne indenne. Le relazioni tossiche fanno parte della nostra esistenza e bisogna sempre individuarle per tempo onde evitare conseguenze decisamente nefaste. In una recente intervista l'autore ha fatto intendere che il niente del titolo è riferito ad una persona con cui ha avuto una relazione precedente. Ho chiesto privatamente all'autore se confermava questa teoria e vi riporto la risposta da lui fornita: "È stato un inutile sbaglio che però mi ha fatto crescere come essere umano. Forse come dice Renato Zero in una sua recente canzone l'errore più grande è stato chiamare amore un delirante attimo". Quella del Prof. Porcino Ferrara  è chiaramente una  provocazione perché da quel niente sono nate queste fulgide pennellate di pensiero e per esperienza personale non ho mai ricavato niente dal niente.  

La lettura di questo libro mi ha spinto a fare i conti con il mio passato e ad esprimere la mia totale ammirazione per un uomo che non si arrende e lotta con tutte le sue forze per riappropriarsi della propria felicità. Ogni sua frase è stata per me una carezza sul cuore o per citare una frase di Porcino Ferrara: "freccia che squarcia e balsamo d'anima".

Consiglio vivamente la lettura del volume a chi desidera andare Oltre.


(L. Vistarin)


Il libro è in vendita su Amazon 

venerdì 12 gennaio 2024

“Quel che resta di niente” di Cristian A. Porcino Ferrara




Attraverso ricercate metafore, Cristian A. Porcino Ferrara ci 
traghetta, come un navigato Caronte, attraverso i sentimenti umani. 

Anche in questo ventottesimo libro, nel viaggio tra le emozioni dell’anima ci accompagnano musicisti come Mozart e Battiato, musa ispiratrice del nostro Autore, ma anche personaggi come Jung, Dante, Diogene, i Belletristi, la Bella e la Bestia, e figure come la madre dispensatrice d’amore, oppure la minuta nonna al balcone. 

In un altalenarsi di trepidazioni, smarrimenti, turbamenti, suggestioni, paure, amori, inquietudini, zone erogene ed ansie, Cristian A. Porcino Ferrara ci guida in questa danza Lakota che lo unisce – e ci unisce - al corpo pulsante da cui tutto ebbe origine.


Il libro Quel che resta di niente di Cristian A. Porcino Ferrara è in vendita su Amazon

martedì 9 gennaio 2024

“Quel che resta di niente” il nuovo libro di Cristian A. Porcino Ferrara



Attraverso ricercate metafore, Cristian A. Porcino Ferrara ci traghetta, come un navigato Caronte, attraverso i sentimenti umani. Anche in questo ventottesimo libro, nel viaggio tra le emozioni dell’anima ci accompagnano musicisti come Mozart e Battiato, musa ispiratrice del nostro Autore, ma anche personaggi come Jung, Dante, Diogene, i Belletristi, la Bella e la Bestia, e figure come la madre dispensatrice d’amore, oppure la minuta nonna al balcone. In un altalenarsi di trepidazioni, smarrimenti, turbamenti, suggestioni, paure, amori, inquietudini, zone erogene ed ansie, Cristian A. Porcino Ferrara ci guida in questa danza Lakota che lo unisce – e ci unisce - al corpo pulsante da cui tutto ebbe origine.

“Quel che resta di niente” di Cristian A. Porcino Ferrara  disponibile a breve su Amazon 

domenica 19 febbraio 2023

“Sulle tracce dell’altrove“ il nuovo libro di Cristian A. Porcino Ferrara



 «Conosco da tempo l'autore e ho letto diversi suoi testi ma devo ammettere che "Sulle tracce dell'altrove" mi ha spiazzato... parecchio! Mai come questa volta Porcino Ferrara si è messo così a nudo. È stato sempre un tipo diretto ma riservato e in questo nuovo lavoro ha dimostrato un coraggio impareggiabile. In ogni argomento trattato emerge nettamente la preparazione culturale che lo contraddistingue. Nel capitolo forse più importante del libro, "Over the rainbow" , Cristian rivela aspetti della propria vita toccanti e veritieri. Dopo averlo letto mi sono sentito profondamente in colpa per le ferite causate dalla nostra ignoranza e ottusità. Le sue riflessioni ci inchiodano alle nostre responsabilità. Proprio per questo voglio congratularmi per il suo viaggio interiore e le sue lotte. Con il suo libro Porcino Ferrara mi ha ricordato che in quanto padre devo anch'io muovermi per eliminare le discriminazioni in atto. Non possiamo stare fermi a guardare e delegare sempre agli altri il compito di migliorare la società. Solo insieme possiamo ottenere un vero cambiamento. Ma ritornando al libro ho amato il capitolo su Calum Scott, artista che non conoscevo, e quello su RBG o Bayard Rustin. L'omaggio a Raffaella Carrà è veramente sentito e mi ha ricordato che artiste come lei non ci sono più. La storia d'amore di Elio e Oliver di "Chiamami col tuo nome" diventa una chiave di lettura per comprendere ancor di più Platone e il suo Simposio. 

La presenza di Franco Battiato pervade l'intera opera e si comprende benissimo l'influenza del cantautore catanese nell'approccio filosofico di Porcino. Colgo infine l'occasione per dire grazie ad una persona, ad un uomo vero che è sempre rimasto fedele a se stesso senza preoccuparsi dell'opinione altrui. 

Chapeau Cristian A. Porcino Ferrara»


(Nick Amato)


Il libro è in vendita su Amazon


domenica 21 agosto 2022

Calum Scott e la lotta contro l’omofobia

 


Adoro Calum Scott e lo dichiaro fin da subito.

Molti in Italia non conoscono nemmeno il suo nome ma in tutta Europa e in Usa ha un seguito da far paura. Classe 1988, nato a Kingston Upon Hull (UK), due album all’attivo (Only human e Bridges) e una carriera lanciatissima nel mondo discografico. 

Mi sono accostato alla sua musica quasi per caso e da quel momento non posso più farne a meno. La sua bellezza così candida e sexy e la sua voce straordinaria avviluppano i miei sensi e riempiono di significato questa mia atipica estate.

Calum nei suoi pezzi ha affrontato il dolore e il travaglio dell’accettazione quando si ha un orientamento sentimentale non eterosessuale. Lo ha fatto con canzoni importanti e dichiarazioni pubbliche.

La prima cosa che mi ha colpito della sua musica è stata proprio la sua voce. Il suo timbro vocale riesce a sciogliere i nodi che si aggrovigliano intorno alla mia anima. Non sapevo nulla della sua storia personale ma il suo affanno interiore mi arrivava dritto al cuore. Ci sono cose che non si possono spiegare con assoluta facilità proprio perché riguardano le emozioni e le sensazioni più intime di un individuo. Io avverto il suo dolore perché l’ho provato anch’io. Grazie ad una grammatica universale dei sentimenti due individui con la stessa sensibilità possono comprendersi immediatamente in ogni parte del pianeta. Quando da giovani sperimentiamo la sofferenza sviluppiamo dentro di noi degli anticorpi in grado di aiutarci nella quotidianità. Le avversità ci hanno aiutato a ri-nascere più volte proprio come sosteneva Maria Zambrano.

Calum nella canzone Boys In The Street (cover di un brano di Greg Holden) racconta il  disagio di un giovane omosessuale nel vivere pienamente e in pubblico i propri sentimenti. Il timore di essere giudicati dalla famiglia frena ogni slancio di affetto rivolto alla persona amata. Nella canzone in questione il padre afferma: 

“Sei l'ultima cosa che volevo, l'ultima cosa di cui ho bisogno
Come risponderò quando i miei amici mi diranno
Mio figlio stava baciando i ragazzi per strada
Mio figlio stava baciando i ragazzi per strada?
”.


Il tema della vergogna ritorna prepotentemente. 

Questo tema accomuna indistintamente donne e persone omosessuali. 

Per secoli siamo stati assoggettati a regole patriarcali e machiste che ci hanno confinato in un ruolo subalterno. Siamo vittime di una maschilità tossica che ci vuole ancora oggi omologati al modello precostituito. Questi maschi alfa hanno cercato di silenziare con ogni mezzo la nostra voce. Noi eravamo afoni! Qualcuno doveva parlare al posto nostro e ovviamente toccava sempre ai maschi eterosessuali perché noi non ne avevamo il diritto.  

Ma ritornando al brano Boys In The Street mi sovviene una riflessione di Jean Paul Sartre. Noi proviamo vergogna non quando siamo da soli ma soltanto quando qualcuno ci osserva e ci scopre. In tal modo ci esponiamo allo sguardo giudicante degli altri. Questo ci spinge a vederci con gli occhi inquisitori degli altri umani. Proprio per questo non bisogna vivere nella menzogna perché chi occulta una parte di sé potrà essere in ogni momento ricattato. 

Il brano di Holden nella versione di Scott risulta più intenso e toccante dell’originale. 

Proseguendo con il testo della canzone ascoltiamo il racconto del padre che ammette di esser stato vittima di una cultura eteronormativa e proprio per questo non riusciva a capire il figlio. Ecco le parole: 

“Mio padre sta morendo
E finalmente si è reso conto che non sto mentendo
Ci sediamo in silenzio, ma stiamo sorridendo
Perché per una volta, non stiamo combattendo
Diceva: "Non c'era modo di sapere perché tutto ciò che mi veniva insegnato era che gli
uomini amano solo le donne, ma ora non ne sono più sicuro
Figlio mio, continua a baciare i ragazzi in strada

Figlio mio, continua a baciare i ragazzi in strada
E quando non ci sarò più, continua a baciare i ragazzi in strada
”.

Spesso i nostri pregiudizi sono proprio il frutto di ciò che abbiamo appreso da piccoli. Sta a noi ricercare sempre la verità per non lasciarci trasportare dalla stupidità e dall’ignoranza.

Nel 2018 Calum Scott ha rivelato l’esperienza traumatica del suo coming out. Da ragazzo confidò il suo orientamento sentimentale al suo migliore amico e questo ragazzino tradì la fiducia di Calum e lo raccontò in giro. Iniziò così per Scott un periodo duro a causa della discriminazione messa in atto dai suoi compagni di scuola. 

Da questa esperienza nacque la canzone dal titolo No Matter What.

La parte iniziale della canzone recita così: 

“Quando ero un ragazzino avevo paura di crescere
Non lo capivo ma ero terrorizzato dall’amore
Mi sentivo come se dovessi scegliere ma era fuori dal mio controllo
Avevo bisogno di essere salvato, stavo impazzendo da solo
Ci ho messo anni per dirlo a mia madre, mi aspettavo il peggio
Ho raccolto tutto il coraggio del mondo

Lei disse: “Ti amo in ogni caso
voglio solo che tu sia felice e che sia sempre te stesso”
Mi ha abbracciato
Ha detto “Non provare ad essere qualcosa che non sei
perché io ti amo in ogni caso”
Lei mi ama, in ogni caso
”.

Queste parole sono un tuffo al cuore e sfido chiunque a non immedesimarsi in questi versi. Chi ha sperimentato l’ansia e la paura di rivelare ai genitori la propria omosessualità comprende perfettamente tale stato d’animo. È stupido dirlo ma è una sensazione che bisogna provare in prima persona perché è difficile da immaginare. Spesso ci lasciamo condizionare dalla paura e costruiamo mostri immaginari. Ignoriamo che nella maggior parte dei casi chi ci sta vicino ha già intuito tutto da molto tempo. I genitori ci amano senza un motivo. Sanno tutto di noi ancor prima di ascoltarci. Il cuore di una madre sa decifrare anche i nostri silenzi. La canzone prosegue così: 

“Sono diventato un po’ più grande buttando via il mio tempo
Cavalcando sul marciapiede, ogni giorno di sole era grigio
Mi fidavo dei miei amici, poi tutto il mio mondo è crollato giù
Vorrei non aver mai detto nulla perché per loro ora sono un estraneo
Sono corso a casa, ho visto mia madre: ce l’avevo scritto in faccia
Mi sentivo come se avessi un cuore di vetro che stava per rompersi
”.

Quando siamo più giovani desideriamo ardentemente condividere le nostre sensazioni con i nostri coetanei. Fidarci è il primo atto di responsabilità che mettiamo in pratica. Non tutti sono degni della nostra fiducia ma non per questo dobbiamo rassegnarci. A tal proposito Ernest Hemingway diceva che: “Il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno è di dargli fiducia”. Le delusioni maturate ci rendono più prudenti e purtroppo più diffidenti verso il prossimo. Calum non si è lasciato incattivire e condizionare dall’esperienza passata, ma ha investito tutte le sue energie per non essere come chi lo aveva fatto soffrire.

Calum Scott è un esempio positivo perché ha trasformato tutto il suo dolore in arte, e le sue canzoni sono colme di speranza e di amore. Ha ritrovato la sua serenità interiore e grazie alla sua musica riesce ad essere d’aiuto a moltissime persone che per vari motivi vivono ancora rinchiuse in delle prigioni mentali e desiderano solamente essere liberate. Posso infine affermare, senza paura di essere smentito, che Calum Scott è un figo pazzesco e la sua musica un rimedio alle brutture della vita.  


Cristian A. Porcino Ferrara 

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