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domenica 10 marzo 2024

“Quel che resta di niente “ Recensione libro

 


«Chi è il filosofo?

Il filosofo è colui che si interroga incessantemente sui quesiti della vita per amore della conoscenza.

Chi è il poeta?

Il poeta è colui che mentre si interroga sui quesiti della vita, mette per iscritto i suoi pensieri sottoforma di versi.

Quando un filosofo si mette a scrivere poesie non può che uscirne qualcosa di interessante, originale e unico.

Il giorno in cui ho ricevuto “Quel che resta di niente” e sfogliandolo ho capito che si trattava di un libro di poesie, sono rimasta molto meravigliata. Il precedente libro dell’autore dal titolo “Sulle tracce dell’altrove”, che ho avuto il piacere di leggere e recensire, è un saggio e perciò credevo che lo fosse anche la sua ultima opera.

In realtà i due libri si combinano e compenetrano; “Quel che resta di niente” è la naturale conclusione de “Sulle tracce dell’altrove” e forse (a detta dell’autore stesso) è anche il suo ultimo libro ( al momento ne ha all’attivo ben 28) ma io mi auguro che non sia così!

Di che cosa parlano le poesie contenute in “Quel che resta di niente”?

Le tematiche sono diverse, certamente vertono sulle esperienze, le sensazioni, le suggestioni personali dell’autore, ma è molto facile rispecchiarsi in molte di esse.

Ovviamente il niente che dà il titolo all’opera, ricorre in molte poesie, ma c’è spazio anche per l’amore e per il desiderio pulsante, per l’estasi di anime gemelle che si sono riconosciute e trovate.

In alcune, come “Desio”, l’autore affronta le tre forme platoniche dell’amore: Eros, l’amore fisico, Aghapè, l’amore spirituale e Philia l’amore sentimentale.

Si legge anche il dolore in alcune poesie, si evince il rammarico dell’autore per non essere stato capace in passato, di accettare se stesso e di cogliere l’amore.

Ma infine è la voglia di rinascita e di riscatto a prevalere.

Le ultime pagine sono dedicate a delle riflessioni sottoforma di testo con rimandi, tra gli altri, a Dante, ad Andersen, alla Bella e la bestia e a Philip Roth.

Credo che Cristian A. Porcino Ferrara abbia utilizzato la poesia con molta intelligenza, attingendo al suo bagaglio umano e culturale.»

(Serena Bufano)

Vi invito a leggere la  recensione completa  su Recensissimo.com al seguente link :

 https://www.recensissimo.com/2024/02/quel-che-resta-di-niente-recensione-del.html?m=1



lunedì 4 marzo 2024

“Foglie e ricordi” di Tommaso Castellana

 


Tommaso Castellana  nel libro "Foglie e ricordi" rende omaggio a madre natura e alle proprie radici. I suoi versi raccontano il suo mondo interiore e le metafore utilizzate riescono a rappresentare l'intreccio di ogni essere umano con il Tutto visibile e invisibile che ci circonda. L'empatia dell'autore con ogni creatura vivente si nota in ogni singola parola da lui scelta. Il sapere olistico di Castellana ci ricorda che l'indifferenza nei confronti della natura ci rende tutti responsabili del disastro ambientale in cui ci troviamo. Un libro da leggere all'aria aperta e a pieni polmoni per riflettere seriamente sui danni dell'antropocentrismo e il relativo cambiamento climatico. Su tutte segnalo la lettura delle seguenti poesie: "Ombre" e "L'abbraccio". Un libro assolutamente da leggere.

®️ Cristian A. Porcino Ferrara 

sabato 2 marzo 2024

“Quel che resta di niente”: una lettura leggera e profonda


 Letto d'un fiato. Leggero e profondo nel contempo. Mi hai fatto scalare montagne, fluttuare su nuvole e attraversare tempeste. Bravo. Meglio non so esprimermi. Sarebbe bello parlarne di alcune.


Graziano Bertaglia 


Il libro “Quel che resta di niente “ è in vendita su Amazon 


domenica 28 gennaio 2024

Ritorno dal niente



Cosa si prova a sperimentare l'amore per poi rimanerne feriti e delusi? Cosa si prova a vivere sempre in direzione ostinata e contraria? A questo e altri dilemmi risponde Cristian A. Porcino Ferrara con il suo nuovo libro Quel che resta di niente. Arrivato ad un anno da Sulle tracce dell'altrove porta a compimento un ritratto di se stesso avviato con grande successo e consapevolezza.  Il libro raccoglie una serie di riflessioni in versi, e non solo, e ci mette dinnanzi a uno specchio. Nessuno di noi può scappare dai propri sentimenti e soprattutto nessuno di noi può affrontare il niente e uscirne indenne. Le relazioni tossiche fanno parte della nostra esistenza e bisogna sempre individuarle per tempo onde evitare conseguenze decisamente nefaste. In una recente intervista l'autore ha fatto intendere che il niente del titolo è riferito ad una persona con cui ha avuto una relazione precedente. Ho chiesto privatamente all'autore se confermava questa teoria e vi riporto la risposta da lui fornita: "È stato un inutile sbaglio che però mi ha fatto crescere come essere umano. Forse come dice Renato Zero in una sua recente canzone l'errore più grande è stato chiamare amore un delirante attimo". Quella del Prof. Porcino Ferrara  è chiaramente una  provocazione perché da quel niente sono nate queste fulgide pennellate di pensiero e per esperienza personale non ho mai ricavato niente dal niente.  

La lettura di questo libro mi ha spinto a fare i conti con il mio passato e ad esprimere la mia totale ammirazione per un uomo che non si arrende e lotta con tutte le sue forze per riappropriarsi della propria felicità. Ogni sua frase è stata per me una carezza sul cuore o per citare una frase di Porcino Ferrara: "freccia che squarcia e balsamo d'anima".

Consiglio vivamente la lettura del volume a chi desidera andare Oltre.


(L. Vistarin)


Il libro è in vendita su Amazon 

venerdì 12 gennaio 2024

“Quel che resta di niente” di Cristian A. Porcino Ferrara




Attraverso ricercate metafore, Cristian A. Porcino Ferrara ci 
traghetta, come un navigato Caronte, attraverso i sentimenti umani. 

Anche in questo ventottesimo libro, nel viaggio tra le emozioni dell’anima ci accompagnano musicisti come Mozart e Battiato, musa ispiratrice del nostro Autore, ma anche personaggi come Jung, Dante, Diogene, i Belletristi, la Bella e la Bestia, e figure come la madre dispensatrice d’amore, oppure la minuta nonna al balcone. 

In un altalenarsi di trepidazioni, smarrimenti, turbamenti, suggestioni, paure, amori, inquietudini, zone erogene ed ansie, Cristian A. Porcino Ferrara ci guida in questa danza Lakota che lo unisce – e ci unisce - al corpo pulsante da cui tutto ebbe origine.


Il libro Quel che resta di niente di Cristian A. Porcino Ferrara è in vendita su Amazon

martedì 12 maggio 2015

“Tutta colpa del whisky” di Cristian A. Porcino Ferrara

«Leggendo l’ultima opera di Cristian A. Porcino Ferrara, ci sembra di conoscere un po’ meglio l’autore che si è sempre dimostrato anticonformista, disinibito e forbito nel linguaggio, solitario ma anche libero nei pensieri. “Tutta colpa del whisky” ha un fil rouge con i testi e lo stile di vita dello scrittore contemporaneo Charles Bukowski. Sicuramente un libro coraggioso e potente in grado di scuotere l’animo del lettore» Viviana Cosentino (giornalista).
Dettaglio libro: “Tutta colpa del Whisky” di Cristian A. Porcino Ferrara, Lulu Edition, pp. 94, Isbn: 978-1-326-27413-9, € 10,00. In vendita su lulu.com e www.amazon.it