Progetto GentilMente Natale
In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
venerdì 24 dicembre 2021
giovedì 25 novembre 2021
Diamo voce al silenzio
domenica 14 novembre 2021
Un insegnante può salvarti la vita
«La lettura del libro di Porcino mi ha emozionato. Anch'io, come i suoi studenti, ho frequentato una scuola professionale e ho capito che un bravo insegnante può davvero cambiarti la vita. La mia docente di lettere però non ci incoraggiava e non si sforzava di coinvolgerci perché, a dir suo, chi non frequentava un liceo valeva intellettualmente ben poco. Questa sua connotazione classista e razzista non mi ha impedito però di inseguire i miei obiettivi. Adesso ho un ristorante e quando posso organizzo nel mio locale delle presentazioni di giovani scrittori. Per questo motivo ammiro gli allievi del professor Porcino perché possono contare su un docente che non si fa guidare dai pregiudizi ma esclusivamente dall'amore per l'insegnamento. Leggere "Ciao, Prof!" è stata un'esperienza formativa. Lo consiglio veramente a tutti coloro che amano emozionarsi.»
(Alberto D.), - Treviso
Il libro “Ciao, Prof!” è in vendita su Amazon
venerdì 1 ottobre 2021
Bayard Rustin
Ben pochi conoscono Bayard Rustin mentre quasi tutti sanno chi era Martin Luther King.
Bayard Rustin (1912-1987) ha lavorato a stretto contatto con il reverendo King e lo ha guidato nelle numerose manifestazioni pubbliche che sono entrate ormai nella Storia.
Bayard Rustin era il suo più stretto collaboratore ma pochi si ricordano di questo. Nei libri dedicati all’opera di Martin Luther King la presenza di Bayard Rustin è del tutto marginale. In America soltanto una scuola porta il suo nome e lo sapete perché? Rustin era omosessuale dichiarato e in una società intrisa di omofobia non si poteva celebrare una persona talmente brillante quanto “scomoda”. Bayard Rustin era un uomo illuminato che aveva frequentato Gandhi e conosceva ampiamente la forza della protesta nonviolenta. Rustin diceva: "Se fai del male agli altri, fai del male a te stesso". La sua azione politica non era rivolta soltanto agli afroamericani ma ad ogni perseguitato. Bayard Rustin viveva il suo orientamento sentimentale in totale libertà e il reverendo King lo sapeva benissimo quando lo scelse come suo braccio destro. Più volte Bayard chiese a Martin Luther King di spendersi in favore delle persone omosessuali ma il reverendo negò il suo appoggio. Quest’ultimo non voleva accostare la lotta per i diritti civili degli afroamericani con quella degli omosessuali. In fondo King era un pastore protestante e i pregiudizi di natura biblica ostacolavano la sua percezione dei fatti. Ovviamente nessuno all’epoca si sarebbe schierato mai apertamente con la comunità Lgbt e di conseguenza King non era il solo ad avere delle riserve sull’argomento.
Dopo il barbaro assassinio di Martin Luther King l’America conobbe il volto più feroce dell’integralismo religioso omofobo rappresentato da personaggi come Anita Bryant.
Non dobbiamo dimenticare che Bayard Rustin fu arrestato diverse volte. In quel periodo amare una persona dello stesso sesso era considerato un reato penale punibile con l’incarcerazione. Il suo non essere conforme ai principi eteronormativi lo portò ben presto ad essere emarginato. Egli lavorava dietro le quinte delle manifestazioni di King ma non divenne mai il portavoce di tale battaglie. Alcuni collaboratori del premio Nobel per la pace 1964 desideravano il suo allontanamento perché non volevano associare il proprio nome a quello dell’ “immorale” Rustin.
Ci furono infatti delle varie incomprensioni con King e perfino alcuni momenti di allontanamento.
Rustin insieme a Walter Naegle, suo compagno di vita, si prodigò per ottenere i diritti civili anche per le persone omosessuali e addirittura li definì come “nuovi negri” da liberare dall’oppressione. Tale concetto è stato ripreso nel 2015 dal presidente Obama durante la sua visita a Selma in occasione della celebrazione del 50° anniversario della storica marcia voluta da King e Rustin. Obama disse: “La nostra marcia non è ancora finita [...] Siamo i gay americani il cui sangue scorre sulle strade di San Francisco e di New York”.
Obama nel 2015 ha conferito la Presidential Medal of Freedom postuma a Bayard Rustin.
Negli anni 80 la piaga dell’AIDS si diffondeva a macchia d’olio nella comunità Lgbt e questo divenne un motivo in più di discriminazione ed emarginazione sociale. Proprio in quegli anni Bayard si spese per far comprendere che non esiste alcuna distinzione perché tutti apparteniamo ad un’unica comunità umana: “Siamo tutti uno!”.
Bayard fu costretto ad adottare il suo compagno perché all’epoca due persone dello stesso sesso non potevano né unirsi civilmente né tantomeno sposarsi. Grazie a questa scelta Rustin riuscì a garantire a Naegle una serie di diritti dopo la sua morte.
Rustin Bayard si spense il 24 agosto 1987 a New York.
“Quando un individuo protesta contro il rifiuto della società di riconoscere la sua dignità di essere umano, il suo stesso atto di protesta gli conferisce dignità”.
Cristian A. Porcino Ferrara
® Riproduzione Riservata
sabato 21 agosto 2021
“Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese” di Pino Aprile
(“Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese” di Pino Aprile, Libreria Pienogiorno, pp. 218, € 16,90).
Il nuovo libro di Pino Aprile denuncia le varie forme di discriminazione presenti in Italia. I governanti dimostrano sempre più di ignorare i problemi che affliggono il popolo italiano. Scrive Aprile che la peggiore forma di disuguaglianza è “quella di riconoscimento, il sentirsi esclusi dal futuro, chiusi nella propria cella sociale”. Noi italiani siamo i cittadini europei con meno diritti in assoluto. Anni e anni di politiche scriteriate hanno ucciso il futuro dei giovani e li hanno spinti ad espatriare per cercare fortuna e dignità all’estero. La condizione femminile è senza alcun dubbio la peggiore in Europa e i continui tagli e gli scarsi investimenti nell’Istruzione dimostrano il lento declino dell’Italia. Ovviamente tutto peggiora se si è nati al Sud!
Come scrive l’autore: “L’Italia è un Paese governato con ferocia, dove il privilegio di pochi si nutre del dolore di molti”.
Aprile inchioda i lettori alle proprie responsabilità e li invita a battersi per cambiare le sorti del proprio Paese.
“Ci possono essere momenti in cui siamo impotenti a prevenire l'ingiustizia, ma ci non ci deve mai essere un momento in cui manchiamo di protestare” Elie Wiesel.
In definitiva un libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
mercoledì 18 agosto 2021
Chiacchierata - Intervista sul Decreto Zan e sul Gender con Cristian A. Porcino Ferrara
1) Giuseppe Scano: Indipendentemente da credente o non credente, visto che sei un filosofo e un docente, voglio chiederti cosa ne pensi di queste assurde dichiarazioni: << Mai andare oltre quello che ci è stato consentito, altrimenti si perde il concetto di essere umano >>. Così la senatrice della Lega Antonella Faggi ha concluso il suo intervento nel corso della discussione generale sul Ddl Zan nell'aula del Senato. <<Se il Signore ci avesse voluto così molteplici, così diversi, avrebbe fatto in modo che da soli potessimo cambiare il nostro sesso e il nostro modo di fare. Invece non siamo così - ha detto Faggi - Noi siamo come Dio ci ha fatto e dobbiamo accettarci. Non possiamo spingerci oltre, mai spingersi oltre la natura >> ?
Cristian A. Porcino Ferrara: «Solitamente ci si nasconde sempre dietro a un Dio per affermare delle assurdità cosmiche. Le religioni, tutte, hanno contribuito ad avvelenare il pensiero umano. Vedi i talebani che sono ritornati in Afghanistan, i nazisti che dicevano “Gott mit uns - Dio è con noi” e il motto fascista “Dio, patria e famiglia”. Marx sosteneva che “Ogni cosa glorifica Dio vanifica l’uomo”. Il concetto di natura è quasi sempre utilizzato in modo inappropriato e in contesti poco calzanti. Il compianto Gino Strada affermava che i diritti devono essere uguali per ogni essere umano altrimenti diventano privilegi. I limiti che non devono essere oltrepassati sono stati creati proprio da quei soggetti che non volevano e non vogliono in alcun modo raggiungere una parità in ambito di diritti civili e sociali.
La disuguaglianza e la discriminazione sono per molti individui un valido carburante per alimentare la loro propaganda d’odio di stampo fascista. L’ignoranza è una brutta bestia! Diceva bene Margherita Hack quando affermava che: “Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Questa dovrebbe essere l'etica dominante, senza aspettarsi una ricompensa nell'aldilà” ».
2) Giuseppe Scano: <<Secondo le femministe della vecchia guardia contrariamente al neo femminismo o il femminismo intersezionale (vedi il mio contatto Alice Merlo) andrebbe separata l'identità di genere (il cosiddetto gender) dal sesso, tu che ne pensi ? >>.
Cristian A. Porcino Ferrara: «Noto con rammarico che chi non condivide alcuni aspetti del Ddl Zan si è arroccato ormai su posizioni ideologizzate. Intavolare un dialogo con qualcuno presuppone l’intenzione di ascolto e io non vedo in certi ambiti alcun interesse in tal senso. Chi ostacola l’approvazione di questo disegno di legge si rende purtroppo complice dei crimini d’odio. Certi esponenti politici italiani guardano con benevolenza alle politiche omofobe e misogine di Russia, Polonia e Ungheria. L’approvazione della legge Zan segnerebbe uno spartiacque tra chi è in prima linea per la difesa dei suoi cittadini e chi invece reprime e annienta tutto ciò che non rientra in uno stereotipo tradizionale di stampo eteronormativo. Bisogna tenere presente che quando nasciamo non abbiamo un genere ma un sesso. In molti hanno una gran confusione in testa su questi termini e li utilizzano erroneamente come sinonimi.
A tal proposito vi consiglio la lettura di un libro illuminante scritto dalla sociologa Graziella Priulla “C’è differenza”».
domenica 25 luglio 2021
L’ingratitudine
«Noi umani vantiamo un’inesistente superiorità intellettiva e morale sulle altre specie. A dire il vero quello che ci contraddistingue è la nostra lucida ferocia. Non è certamente il sentimento dell’Amore a spingerci nel nostro cammino esistenziale ma l’effetto dopante dell’odio e dell’invidia. Disseminiamo lungo la via rapporti falsati e inquinati. Disprezziamo il prossimo e lo riteniamo altro da noi, e ci sentiamo proprio per questo autorizzati a trattare tutti con supponenza. Codardi, spocchiosi, violenti, ingrati, ruffiani e bugiardi utilizziamo i nostri simili per i nostri turpi scopi e non proviamo alcun rimorso nel commettere certe azioni. Quando poi riceviamo l’attenzione o l’aiuto richiesto ringraziamo i nostri attuali benefattori accantonandoli come delle scarpe vecchie. La riconoscenza è un fiore piuttosto raro da trovare. Barattiamo i più nobili rapporti umani per interessi personali e ignoriamo invece il valore sacro dell’Amicizia. Chi dice di volerti bene e di esserti amico: “Non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa” (1 Cor 13,7). Se questo non avviene non ci troviamo davanti a un rapporto sano ma stiamo sperimentando soltanto un’amicizia tossica. Non permettiamo a nessuno di riversare nella nostra mente contenuti irrazionali e destabilizzanti. Noi non siamo la pattumiera di nessuno! Rivitalizziamo quindi i sentimenti atrofizzati e impegniamoci costantemente per sviluppare la nostra intelligenza emotiva. Soltanto così eviteremo la Catastrofe». Cristian A. Porcino Ferrara ©️
[Foto scattata alla National Gallery of Art di Washington, 'Winter (After Arcimboldo)', Philip Haas]













