("Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto" di Ute Ehrhardt, pp.267, Libreria Pienogiorno, € 18,90). Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto affronta diverse tematiche legate al genere, alle aspettative sociali e al ruolo delle donne. L'autrice, una psicologa e coach, descrive come le donne sono spesso incoraggiate a conformarsi a determinati standard di comportamento che possono limitare non di poco la loro crescita personale e professionale. Il libro invita ogni donna a liberarsi da certe aspettative e ad abbracciare la loro autenticità. Si può essere "cattive" in senso positivo perché intraprendenti, audaci e pronte ad assumersi rischi per realizzare i propri sogni e desideri. Il saggio è ricco di aneddoti, esempi e consigli pratici e offre strumenti per le donne che desiderano affermarsi nella propria vita esplorando l'idea che la vera felicità deriva dall'essere fedeli a se stesse piuttosto che dal cercare di piacere agli altri. Come scrive Ehrhardt: "Da che cosa dipende il fatto che molte reputino non adatto a loro stesse qualcosa che per gli uomini invece è del tutto normale? La paura di essere punite per la propria ambizione o per le piccole infrazioni alle regole perseguita la maggior parte delle donne. Che cosa penseranno gli altri? Come si comporteranno? Piacerà lo stesso una cattiva ragazza?". In definitiva un libro motivazionale che incoraggia una riflessione profonda sul ruolo delle donne nella società contemporanea. Da leggere assolutamente. ®️ Cristian A. Porcino Ferrara
In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
giovedì 7 novembre 2024
"Le brave ragazze vanno in paradiso, le cattive dappertutto" di Ute Ehrhardt
sabato 21 agosto 2021
“Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese” di Pino Aprile
(“Tu non sai quanto è ingiusto questo Paese” di Pino Aprile, Libreria Pienogiorno, pp. 218, € 16,90).
Il nuovo libro di Pino Aprile denuncia le varie forme di discriminazione presenti in Italia. I governanti dimostrano sempre più di ignorare i problemi che affliggono il popolo italiano. Scrive Aprile che la peggiore forma di disuguaglianza è “quella di riconoscimento, il sentirsi esclusi dal futuro, chiusi nella propria cella sociale”. Noi italiani siamo i cittadini europei con meno diritti in assoluto. Anni e anni di politiche scriteriate hanno ucciso il futuro dei giovani e li hanno spinti ad espatriare per cercare fortuna e dignità all’estero. La condizione femminile è senza alcun dubbio la peggiore in Europa e i continui tagli e gli scarsi investimenti nell’Istruzione dimostrano il lento declino dell’Italia. Ovviamente tutto peggiora se si è nati al Sud!
Come scrive l’autore: “L’Italia è un Paese governato con ferocia, dove il privilegio di pochi si nutre del dolore di molti”.
Aprile inchioda i lettori alle proprie responsabilità e li invita a battersi per cambiare le sorti del proprio Paese.
“Ci possono essere momenti in cui siamo impotenti a prevenire l'ingiustizia, ma ci non ci deve mai essere un momento in cui manchiamo di protestare” Elie Wiesel.
In definitiva un libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
