venerdì 31 marzo 2017

L'intelligenza di Belle


Belle incontra la Bestia e tenta di capirlo. Lei non teme la "diversità" bensì desidera approcciarsi a ciò che non conosce con curiosità e intelligenza. Ognuno di noi è diverso e uguale allo stesso tempo. Occorre dunque andare oltre gli stereotipi e lottare per una cultura dell'accoglimento e del rispetto reciproco. L'ignoranza genera mostri ma la cultura illumina la ragione. Vi consiglio il libro "Canzoni contro l'omofobia e la violenza sulle donne" dove troverete percorsi, storie, canzoni, film, serie TV e perfino un progetto educativo. Il libro è in vendita su Amazon.

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mercoledì 29 marzo 2017

“Bob Dylan. 99 motivi per riscoprirlo assieme a tuo figlio” di Jordi Sierra I Fabbra


(“Bob Dylan. 99 motivi per riscoprirlo assieme a tuo figlio”, di Jordi Sierra I Fabbra, De Agostini, pp. 192, € 9,90).

Il 13 ottobre del 2016 Bob Dylan ha vinto il premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: “Per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana”. L’annuncio del premio ha scatenato fra i suoi detrattori e fan rabbia e felicità. Purtroppo a compromettere l’idillio ci si è messo anche il diretto interessato. In un primo momento non ha ringraziato l’Accademia di Svezia, e solo dopo alcuni giorni si è dichiarato grato del riconoscimento, ma ha precisato che non poteva prendere parte alla cerimonia ufficiale. In sua vece è andata la grande Patti Smith. A causa di quest’atteggiamento è stato soprannominato “Snob Dylan”. Jordi Sierra I Fabbra è un esperto di musica, ma principalmente un gran conoscitore dell’opera di Mr. Dylan. In questo volume l’autore ci offre 99 spunti per appassionarci alle canzoni del più importante folksinger della storia della musica. Il titolo originale dell’opera, a mio avviso, racchiude meglio il senso del testo: “99 razones para amarlo (o no)”. In un certo senso il Nobel a Dylan è un riconoscimento anche per i cantautori di tutto il mondo. D’ora in avanti nessuno potrà più ridicolizzare le canzoni popolari e liquidarle come semplici “canzonette”. Come scrive l’autore: “In questo libro provo a condensare in poche pagine settantacinque anni di vita di un artista assoluto”. In definitiva un interessante volume che ci aiuta a capire meglio il talento di Robert Zimmerman in arte Bob Dylan.
Assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


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"Il peso di Dio" di Paolo Sorrentino


( "Il peso di Dio" di Paolo Sorrentino, Einaudi, pp. 152, € 13,00 ).

Il peso di Dio
racchiude il Vangelo di Sua santità Pio XIII alias Lenny Belardo, vale a dire il burbero pontefice magistralmente interpretato da Jude Law in The young pope. L'ultima creatura di Paolo Sorrentino è diventata in pochissimo tempo un'icona pop diffusa in quasi tutto l'occidente. Pio XIII è un papa mai esistito ma che potrebbe un giorno insediarsi in Vaticano. Il libro scritto dal regista premio Oscar racconta in modo approfondito il protagonista della serie tv più innovativa ed originale degli ultimi anni. Belardo cresce in un orfanotrofio dopo essere stato abbandonato dai suoi genitori. All'istituto conoscerà suor Mary che lo crescerà come un figlio. La sua vita è continuamente costellata dal senso di abbandono e di vuoto, e questo pregiudicherà i suoi rapporti con i fedeli e il clero. La sua idea radicale di fede lo spinge spesso al limite di comprensione. Il Santo padre non esita a punire i cardinali che non la pensano come lui, disprezza la fede tiepida del suo gregge, e inoltre restaura un apparato cerimoniale caduto in disuso da anni. Il personaggio ha in sé molte contraddizioni: è giovane, di bell'aspetto, autoritario, cinico, spavaldo, omofobo ma al contempo fragile, dubbioso, malinconico, anticonformista. Decide quindi di non apparire in pubblico per non sovrapporre la propria immagine al messaggio che deve annunciare. Con la nomea di santo vive il dubbio con una fredda religiosità e il tormento di non essere adatto all'incarico per cui è stato eletto. Poco misericordioso con i peccatori, ma umanamente coinvolto nelle afflizioni di Ester. Sicuramente il personaggio di Lenny Belardo è destinato a far parte della storia dei protagonisti televisivi più amati dal pubblico. Chi ha apprezzato la serie TV non può lasciarsi sfuggire questo libro. Fra le sue pagine troverà le perle del cardinale Voiello, i dubbi di Gutiérrez, e la saggezza criptica di Caltanisetta e tanti altri personaggi ammirati sul piccolo schermo. In definitiva un libro da leggere assolutamente.


Cristian Porcino


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martedì 28 marzo 2017

"Pornocultura" di Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca


("Pornocultura. Viaggio in fondo alla carne" di Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca, Mimesis, pp. 142, € 14,00).

Il saggio di Claudia Attimonelli e Vincenzo Susca indaga il fitto sottobosco che si cela dietro la pornocultura. Nella nostra contemporaneità nessuna pratica o posizione sessuale assunta durante l'amplesso, ovviamente tra adulti consenzienti, risente più dell’etichetta formale di 'depravazione'. Internet ha aperto le frontiere del disinibito e dell’immaginario più recondito. Ciascuno, infatti, quando si reca negli appositi siti trova ciò che più lo soddisfa e aggrada. L’umano diventa un catalogo assortito, un negozietto itinerante dove ognuno può scegliere il tipo di rappresentazione sessuale che lo eccita maggiormente. Troviamo il fetish, il bondage, il sesso di gruppo e tanto altro. Possiamo fissare le nostre attenzioni solo su alcune parti di un corpo o su un soggetto ignorandone storie e aspettative. Un corpo sempre più esposto, e al contempo sottratto alla sacra liturgia dell'immaginario. La pornografia online diventa in tal modo un "mattatoio dell'umanesimo". Scrivono gli autori: "Ogni vistoso primo piano sfoggiato nelle clip hard è anche un atto di scarnificazione tramite cui si decompone e riduce in brandelli il corpo, sperimentandone, insieme con i picchi di piacere, anche i confini somatici e i limiti simbolici, come se il set di ogni scena pornoerotica fosse anche la cabina da cui si analizzano, mettono alla prova e manipolano le soglie dell'umanità, del suo godimento e della sua felicità". Attraverso gli orifizi virtuali di una sessualità manipolata e mediata dagli schermi di uno smartphone (o iPad) ci addentriamo all'interno di un corpo sovraesposto. Paradossalmente siamo passati da una concezione racchiusa nell'immagine dell'uomo vitruviano di Leonardo all'Ars Eiaculandi di oggi. Dall'uomo come misura di tutte le cose alla cosificazione del corpo. Forse ci stiamo preparando a superare l'umano: "Che cosa implica il superamento dell'umano? Non la fine dell'umano, l'inumano, ma il post-umano che conserva l'umano, pur superandolo" (Michel Onfray).
In definitiva un libro da leggere assolutamente.


Cristian Porcino


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lunedì 27 marzo 2017

L'elzeviro del filosofo impertinente


Ed Sheeran torna a distanza di tre anni con un nuovo album ÷ (Divide). È evidente che il rosso di Halifax, classe 1991, ha una passione segreta per le operazioni aritmetiche. Il primo album si intitolava + (2011), il secondo x (2014) e il terzo ÷ (2017). Il cantautore britannico dopo essersi preso una pausa dagli studi di registrazione ha viaggiato in lungo e il largo, ed ha trovato l'amore e la voglia di comporre nuove canzoni. Divide è un disco ineccepibile che alterna a varie ballad pezzi che oscillano tra il folk, rock, blues e il rap d'autore. Un viaggio sonoro intorno alle tradizioni musicali di tutto il mondo. Per comporre il nuovo album ha deciso di fare un viaggio introspettivo alla ricerca delle proprie origini. I suoi ricordi d'infanzia e adolescenza si fanno strada in Castle on the hill, Shape of you è già un classico mentre Supermarket flowers è dedicata alla nonna scomparsa mentre incideva il disco. Il riff di chitarra di Eraser, il pezzo iniziale, è una vera gioia per le orecchie.
L'album è una dichiarazione d'amore alla fidanzata Cherry Seaborn, sua compagna di classe ai tempi del liceo e per cui aveva una cotta. Sheeran accantona la malinconia poetica di X per far posto ad un romanticismo fin troppo smielato come in Perfect. Sheeran ha 26 anni ed è l'uomo dei record se consideriamo oltre le copie vendute anche le visualizzazioni dei suoi video. Si sa, le delusioni d'amore per quanto dolorose sono una vera manna dal cielo per gli artisti. Non è un mistero che le opere migliori vengono sempre create in un momento emotivamente instabile. Solamente qualche anno fa l'artista inglese affogava i suoi problemi nella birra, mentre adesso canta l'amore e il desiderio di paternità. Mi congratulo con Sheeran per questo cambiamento positivo. Divide è riuscito a scalare le vette delle classifiche su iTunes e Spotify in pochissime ore. Questa voglia di ricominciare lo si percepisce in tutto il disco. In altre parole Divide è un disco scanzonato, riflessivo, equilibrato ed ebbro di gioia. Un buon ritorno ma soprattutto un disco destinato a non deludere le aspettative dei suoi ammiratori.

Cristian Porcino

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martedì 21 marzo 2017

L'elzeviro del filosofo impertinente /9


A tre mesi dalla sua morte prematura il mondo si prepara a celebrare i funerali di George Michael. I tabloid inglesi indicano come possibile data il 26 marzo, giorno della festa della mamma nel Regno Unito. L'esito dell'autopsia ha accertato che la morte della popstar è attribuibile a cause naturali. L'apertura del testamento ha chiarito che i maggiori beneficiari del patrimonio ereditario saranno le sorelle, mentre non c'è alcuna traccia del fidanzato Fadi Fawaz e del padre Kyriacos Panayiotou. La mancanza di quest'ultimo non mi stupisce affatto. Purtroppo George (al secolo Georgios Kyriacos Panayiotou) crebbe con un padre che non lo stimava e gli rinfacciava spesso di non avere alcun talento. Diventato adulto con una disistima così persistente riuscì a staccarsi di dosso quell'orribile etichetta, e a volare in alto grazie proprio a quel talento che il padre non voleva vedere. Qualcuno rinfacciò a Michael di non essersi battuto abbastanza per la comunità Lgbt, ma lui non era e non voleva certamente essere considerato come un attivista gay. Non era un militante politico bensì un artista. Nonostante ciò le sue canzoni hanno fatto molto di più di tante parole pronunciate da certi affabulatori di mestiere. Freedom, Outside, Please send me somehone (per citarne soltanto alcune) sono dei veri manifesti contro l'omofobia. Per non parlare poi di quel prezioso album intitolato Listen Without Prejudice. Ha sempre detestato questo interesse morboso per la sua sessualità. Non la nascondeva, bensì la custodiva dagli occhi della gente. Voleva vivere i suoi sentimenti senza destare interesse per una parte della sua vita che era solo e soltanto sua. In una società evoluta nessuno guarderebbe all'orientamento sessuale di un artista. Sfortunatamente non siamo davvero così evoluti come amiamo dipingerci, ma solamente degli squallidi voyeuristi travestiti da perbenisti. George Michael si è dichiarato 'tardi' - ammesso che esista un momento prestabilito per fare coming out- perché costretto da un episodio che sarà poi ripreso nel videoclip Outside. Sin dal suo esordio il mondo della musica lo voleva consacrare come il sex symbol più etero di sempre. La stessa Madonna disse che George era stato un vero amante focoso e sessualmente 'dotato'. George rimase segnato dalla perdita del compagno Anselmo Feleppa e da quel momento per lui fu tutto più faticoso. A lui aveva dedicato i versi toccanti di Jesus to a child contenuta in quel capolavoro di Older.
La sua incredibile voce e il deIicato fraseggio vocale ci restituiscono un artista tormentato e geniale.
La cura con cui confezionava i suoi lavori gli permetteva di centellinare le sue uscite discografiche. Non era uno di quei cantanti che per contratto sfornava un cd l'anno, anzi. Intraprese delle battaglie legali con la sua casa discografica, ed ebbe il coraggio di tirare dritto per la sua strada. Le sue canzoni hanno accompagnato la mia adolescenza e per tale motivo avranno sempre un posto speciale nel mio cuore.
Cinque anni fa era scampato alla morte e aveva scritto White light dedicata al suo ricovero in ospedale a causa di una brutta polmonite. Aveva ringraziato Dio e la preghiera dei suoi fan e aveva promesso di ritornare. Evidentemente Qualcuno aveva ben altri piani per lui.
Il suo corpo riposerà nel cimitero londinese di Highgate West, accanto alla tomba dell'amata madre Lesley Angold. Mi piace immaginarlo adesso fra le braccia di Anselmo, l'uomo che ha amato in vita: "Se l'amore l'hai conosciuto, se sai che esiste, allora l'amante che hai amato e perso verrà a farti visita nelle notti fredde. Se sei stato amato, se hai vissuto quell'estasi, l'amante che hai baciato e che ti manca ti conforterà quando non vedrai più speranza".

Cristian Porcino

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