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giovedì 4 giugno 2026

Un ringraziamento a "La Sicilia": quando la pedagogia del dissenso fa notizia

 


Un sentito ringraziamento al giornalista Claudio Cava e alla redazione del quotidiano La Sicilia per lo spazio dedicato, sul giornale in edicola oggi, all'incontro contro l'omofobia tenutosi a Catania.
Un grazie speciale va alla vice comandante della polizia locale di Misterbianco, Santina Caffo, per la preziosa collaborazione e per il suo intenso e fondamentale intervento rivolto ai ragazzi. Felice che sia stata data rilevanza ai temi del mio libro Obliquo presente, ma soprattutto all'urgenza condivisa di fare rete tra scuola, famiglie e istituzioni per educare alla cultura del rispetto e contrastare ogni forma di odio.

mercoledì 4 febbraio 2026

lunedì 2 febbraio 2026

Recensione: "Obliquo Presente" analizzato da G. Scano

 

Nuova recensione in circolo! Stavolta è il turno di Compagni e compagne di strada dirmi la sua su Obliquo Presente. Se siete curiosi di sapere se fa per voi, date un'occhiata qui sotto.




https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2026/02/obliquo-presente-una-pedagogia-del.html




domenica 13 dicembre 2015

Rassegna stampa libro: “Chiedi di lui- Viaggio nell’universo musicale di Renato Zero” di Daniela Tuscano e Cristian Porcino


- «Decriptare una figura complessa come quella di Renato Zero non è mai stata un’impresa facile, e quelli che finora vi si sono cimentati hanno offerto contributi pressoché trascurabili (salvo rare eccezioni), talvolta pericolosamente fuorvianti (…) Lo sanno bene Daniela Tuscano (insegnante, scrittrice e blogger) e Cristian Porcino (filosofo, scrittore e critico letterario), coautori di Chiedi di lui, un saggio che finalmente rende giustizia, pagina dopo pagina, alla vera storia e alla vera sostanza del cantautore romano. Un’analisi schietta, puntuale, attenta, condotta dall’interno, vissuta, condivisa.» Amedit Magazine – Giugno 2014.


- «Quasi una bibbia dedicata al grande cantautore romano Renato Fiacchini, nome d’arte di Renato Zero, artista dall’aspetto eccentrico e dalla vita singolare, volta all’eccesso verso il suo pubblico che lo segue da anni. “Chiedi di lui-Viaggio nell’universo musicale di Renato Zero”, è il frutto della collaborazione fra due scrittori con la stessa passione per il grande Renato: Daniela Tuscano, insegnante, scrittrice e blogger, con Cristian Porcino, filosofo, scrittore e critico letterario (…) Un’opera saggistica scritta con una narrazione originale dalla stesura dinamica e incantevole. Un lungo percorso di quarant’anni di successi passati sotto i riflettori e davanti a tanti sorcini, ammiratori di ogni età, per percorrere insieme periodi storici irripetibili.» (Antonio Agosta) Generazione web, aprile 2015.


- «Definire saggio questo volume è piuttosto riduttivo: si legge infatti come un romanzo diviso in tre parti. La prima, composta da Daniela, ripercorre gli inizi della carriera del cantautore con una ricca aneddotica inframmezzata da ricordi personali e calata nel contesto sociale del tempo, vale a dire gli anni '70. Quelli del Renato trasgressivo e innovatore che l'autrice conosce molto bene e che ci fa vivere come un film, o forse un avventuroso documentario in bianco e nero. I colori li metteva Zero con le sue invenzioni […] Cristian Porcino si occupa dell'artista già affermato, che dopo il cono d'ombra degli anni Ottanta riemerge dalle proprie ceneri con fatica ma una rinnovata sicurezza di se'. Cristian pur presentandosi anch'egli in prima persona ha un taglio molto diverso da quello di Daniela ma questo invece di essere un limite, è un pregio, in quanto rende il testo molto più completo. Porcino mette in rilievo i legami tra i messaggi di Zero e quelli di alcuni filosofi contemporanei (in passato ha scritto un saggio in proposito)» (Fabio La Tosa) Musiccafe.forumfree.it, agosto 2014.


- «Come hanno sottolineato gli autori, l’opera non racconta solo la storia di uno dei maggiori artisti italiani ma dipinge anche l’epoca vissuta e modificata dal cantante stesso. Si tratta di un libro di cultura e non una semplice biografia musicale ma di un saggio che rende giustizia alla vera storia e alla sostanza del cantautore romano, con sullo sfondo gli anni Settanta» (M. Vas.) La provincia di Lecco, marzo 2015.


- «La ricerca del divino nella musica di Renato Zero" è stato il primo, interessante appuntamento dei pomeriggi culturali programmati dalla Comunità Episcopale "Gesù Buon Pastore" . Un momento di incontro con Daniela Tuscano, autrice - assieme a Cristian Porcino - del libro "Chiedi di lui", esplorazione nel cuore dell'universo musicale di Renato Zero […] La domanda sul senso della ricerca interiore nella musica di Zero, grazie alla variegata analisi di Daniela, ha trovato la giusta collocazione nella vicende biografiche dell'artista cresciuto nelle borgate romane, con una situazione di disagio iniziale, forse legata alla difficoltà ad esprimere un'identità di genere o, semplicemente, orientamento affettivo, ma con una reazione creativa e piena di dignità che ha portato Renato a “vivere” profondamente sé stesso, facendo del palcoscenico il suo rifugio, il luogo di maggiore autenticità e scavo interiore, a cominciare da quando, giovanissimo, calcava le scene del Piper di via Tagliamento. La sua storia interseca la rivoluzione il costume è nata dal Sessantotto che attraversa l'Occidente e, tardivamente, anche l'Italia. […] Nel corso degli interventi è emerso come quella di Renato Zero sia rimasta, o percepita, come una "rivoluzione a metà" poiché l'artista sembra essersi staccato, con silenzi e osservazioni/dichiarazioni pubbliche di tono piuttosto stridente con la sua storia, questo suo essere profondo. Questo è stato motivo di delusione per il mondo LGBT ma anche per alcuni sorcini e sorcine che hanno trovato nella musica di Renato Zero nonché nella spettacolarizzazione di certi valori e modi di essere, una fonte d'ispirazione ed un motivo di coraggio per vivere in modo più autentico la loro intimità. Una risposta si può comunque trovare nella parte redatta da Cristian Porcino, secondo cui, se tale mutamento è innegabile, resta vero che Renato non ha voluto rappresentare mai altri che sé stesso. D'altro lato, un aspetto non trascurabile di questo spostamento in senso più conservatore si ha anche nell'approccio alla tematica religiosa: presente da sempre, un tempo risultava più spontanea e piena di stimolanti interrogativi che adesso paiono aver ceduto il posto a una ortodossia senza repliche, fermo restando il valore filosofico d'un brano recente come "La vita è un dono".» (Madre Maria Vittoria Longhitano) Comunità "Gesù Buon Pastore”, marzo 2015.


- «"Chiedi di lui" - viaggio nell'universo musicale di Renato Zero - è un piccolo miracolo e un grande libro. Piccolo perché non è facile ottenere lusinghieri risultati di vendite per due autori poco conosciuti e non supportati da adeguato battage pubblicitario. Ma è accaduto. E, a distanza di quasi un anno, l'opera continua a destare interesse e curiosità. Grande perché "Chiedi di lui" affascina per la scrittura vivace, la completezza delle informazioni, l'originalità della narrazione.» (Emilio Bacchetta) Color Porpora, dicembre 2014.


- « “Chiedi di lui” diario appassionante e documentato che si legge come un romanzo e abbraccia tutta la carriera del cantante romano, dagli esordi agli ultimi tempi, ricco di testimonianze dirette di amici e fans.» (Giuseppe Scano) Compagni di strada, giugno 2014.


- «Nell'orbita di Zero, scorrono anni eccitanti, dolenti, perduti, imperdibili. Indispensabili. Daniela li racconta raccontandosi, e altro modo non c'era. Fogli di calendario che ancora volano dentro noi, con quell'accompagnamento che da musicale si fa vitale, bizzarro ma assai più denso di quanto certa critica spocchiosa avrebbe preteso; si può ben dire che, a lungo, Renato Zero puntellò i giorni traballanti di tanti, e a sua volta venne difeso da nessun altro se non un pubblico sempre più vasto, deciso e geneticamente modificato da lui. Credeteci, che è difficile rievocare tutto questo casino: Daniela ci è riuscita, e il suo libro è la colonna sonora di una colonna sonora. La seconda parte spetta a Cristian Porcino, che continua l'approccio personalistico ma alle prese con una stagione matura più ricca di superlativi che di magia.» (Massimo Del Papa) Babysnakes, maggio 2014.


- «Un lungo viaggio tra le parole e le note di una favola che continua a raccontarsi senza conoscere epilogo, ma anche un album di famiglia che Daniela Tuscano e Cristian Porcino ricostruiscono con precisione, lucidità e grande affetto. (…) Per chi apprezza Renato Zero, per chi è curioso e vuole saperne qualcosa in più e per chi continua a chiedersi come un artista, possa e sappia calcare la scena per quattro decenni continuando a entusiasmare un pubblico che mette insieme il quattordicenne e il settantenne.» (Fabio Maria Marongiu), febbraio 2014.


- «Daniela Tuscano, insegnante, blogger e scrittrice milanese, classe 1964. Cristian Porcino, filosofo, romanziere e autore di diversi saggi, di Catania, 33 anni. Cosa li accomuna? La passione per Renato Zero, naturalmente. Che li ha spinti a scrivere un libro («Chiedi di lui», ed. Lulu).» Sorriso di donna, maggio 2014.


- «Sorcino da tanto? Da poco? Dipende. Per alcuni sono solo agli inizi, data la mia età ancora giovane. Per me da sempre, visto che la zerofollia mi è stata trasmessa fin dalle fasce. Ma non smetto mai di cercare quello che non ho potuto vivere. E questa mia ricerca è stata esaudita da "Chiedi di lui, viaggio nell'universo musicale di Renato Zero" scritto da Daniela Tuscano e Cristian Porcino. Forse il miglior libro in circolazione su R. Z. (…) I due autori tentano di mostrare Renato per come è e non per come si desidera. Nel bene e nel male. Lo prova il fatto che non ci sono gossip che altri magari citerebbero, anche a sproposito, per affermare le loro tesi ma solo racconti e ricordi, documentati e puntuali. Questo per me è molto importante. E ciascuno si goda Renato!” (Domenico Della Maddalena, ottobre 2015.


- «Non sono una sorcina o fan propriamente detta, ma Renato ha attraversato momenti fondamentali della mia vita. La prima immagine che ho catturato di lui, intorno ai dieci anni, era quella d'un uomo già maturo: col dito sulla bocca, lo sguardo sornione e ironico di chi la sa lunga... Ma che sembrava soprattutto rivolto a me e mi dicesse: ti leggo. (…) Sono quindi stata molto contenta di ritrovare tutti questi passaggi e atmosfere nel libro di Daniela e Cristian, mi sono serviti per contestualizzare meglio la sua figura dato che per ragioni anagrafiche non ho potuto viverli.» (Aly A.), agosto 2015.


- «Un romanzo-verità su Renato Zero, che si fa apprezzare per la fluidità della scrittura e la ricchezza dei contenuti. (…) È un libro “per tutti” che soddisfa tutte le esigenze perché vi si ritrova il Renato degli esordi beat e pasoliniani (finalmente in modo appropriato, senza accostamenti fuori luogo ma con documentata puntualità) e quello del successo, prima scandaloso poi accettato, il periodo buio, la rinascita e la consacrazione degli ultimi anni.» (Renato Porcelli), Ulisse, novembre 2015.

Il libro è in vendita su: www.lulu.com e www.amazon.it

giovedì 11 dicembre 2014

Rassegna stampa romanzo “Un’altra vita” di Cristian Porcino



1) «Un’altra vita” Lulu Edition, pp. 124, è un bel romanzo di Cristian Porcino che tratta un tema importante per il nostro vivere sociale, quello della diversità. Lo fa con una scrittura sciolta e accattivante come è solito l’autore. (…) Un testo adatto anche ai ragazzi per far loro comprendere come la difficoltà di essere diversi nasca soprattutto da uno stato mentale inculcato dall’ educazione e dal retaggio» Maria Giovanna Farina (filosofa e scrittrice - "L'Accento di Socrate").

2) «Come prima cosa volevo complimentarmi con te per avermi regalato delle emozioni vere, sincere. Anche se non ci conosciamo posso assicurarti che difficilmente mi lascio contagiare e trasportare da un libro. Ho trovato il tuo romanzo davvero entusiasmante e coinvolgente sin dall’ inizio. Il protagonista di “Un’Altra vita” con il suo tipico atteggiamento da rivoluzionario silenzioso mi ha ricordato Holden Caulfield del capolavoro di Salinger. Grazie ancora per aver dato vita a Shlomo» Marco 57 (lettore).

3) «Cristian Porcino, filosofo e critico letterario, si cimenta col romanzo. Shlomo, protagonista di "Un'altra vita" (sempre per Lulu ma disponibile anche su Amazon), potrebbe rischiare la follia o, per reazione, trasformarsi in un violento fondamentalista. Il suo spirito, però, ha conservato un nucleo di spontaneità che lo previene da questi pericoli. E il suo carattere dolce non lo rende remissivo, ma curioso di esplorare se stesso e il mondo che lo circonda» Franco Vivaldi (giornalista).

4) «Potremmo invece, considerare “Un’altra vita” come un romanzo di formazione sentimentale, secondo la tradizione settecentesca inventata da Goethe e continuata da Sthendal e da Flaubert fino alla sua ultima ed eccentrica ripresa, quel geniale “Seminario sulla gioventù” di Busi che Porcino conosce perfettamente» Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese (scrittori).

5) «Leggendo il primo romanzo di Cristian Porcino “Un’altra vita” ci si imbatte in una lettura piacevole, scorrevole ed entusiasmante. L’autore è una continua scoperta e in questo romanzo affronta con delicatezza e positività il tema della sessualità, dell’omofobia e della rinascita affettiva» Viviana Cosentino (giornalista).

6) «Il nuovo libro di Cristian Porcino “Un’altra vita” raccontala vita di Shlomo, un giovane ebreo ortodosso che dovrà fare i conti con la mentalità chiusa e bigotta dei propri genitori e della comunità in cui risiede (…) Porcino smaschera il voyerismo di facciata che sembra tanto arrovellare i perbenisti dell’ultima ora. (…) La narrazione prosegue con tanti episodi suggestivi e densi di liricità in una cornice scenografica accattivante come quella di New York City» Veronica Di Stefano (giornalista).

7) «Il romanzo si sviluppa con molto garbo, mettendo in evidenza l'ottima preparazione culturale dell'autore che accompagna i due protagonisti con occhio benevolo e cosciente della"svolta" che il mondo contemporaneo ha impresso alla vita di tutti gli omosessuali» Salvatore Scalisi (scrittore).

8) «“Diverso”. Aggettivo forse abusato, come sempre accade quando un argomento diventa di pubblico dominio. Ma regalatevi "Un'altra vita", breve ed emozionante romanzo di Cristian Porcino, e vi accorgerete che l'appellativo ci sta tutto. Cristian narra una storia autentica, semplice e al tempo stesso spiazzante. Oggi si sente tanto parlare di omosessualità, ma siamo davvero preparati ad accettare un figlio/a, fratello, amico gay o lesbica, soprattutto se abbiamo ricevuto un'educazione rigidamente religiosa? E noi, siamo in grado di accettarci, superando l'omofobia interiorizzata? È quanto accade a Shlomo, giovane ebreo ortodosso newyorchese, educato - programmato? - a perpetuare la tradizione paterna, a diventare un rabbino, sposare una donna adatta a lui, proliferare e mantenere una diversità che però, a differenza di quella che gli piove addosso, ha tutti i tratti d'una superba separazione dal resto della compagine umana. Scoprendosi omosessuale, Shlomo invece si trasforma in un diverso aperto al mondo, alle sue suggestioni, culture, credi. Rinasce e si ricrea, senza alcuna certezza preconfezionata, ma con l'unica, paradossale convinzione del dubbio come unica verità della vita. Un romanzo che pone domande più che fornire risposte: ed è questo il suo grande pregio. Siamo pronti a raccoglierne la sfida?» Franco Ferrari (lettore), dicembre 2014

9) «Un tema attuale e spiazzante come quello dell’omofobia dall’aspetto pregiudiziale per il culto religioso, romanzato e narrato con un racconto che ti coinvolge fino alla fine, “Un’altra vita”, scritto da Cristian Porcino, come avere una seconda pelle addosso all’insaputa da chi ti ha messo alla vita. Shlomo è il protagonista di questa storia ingarbugliata, un giovane ebreo ortodosso che vive nell’America bigotta dei giorni nostri la propria diversità, alla ricerca di un mondo tutto nuovo ancora da esplorare, lontano dalla cultura con cui è stato svezzato. Lui non è un cristiano, appartiene a quel popolo eletto da Dio. L’autore vuole calcare l’aspetto tradizionalista, quasi comandato dal tuo credo religioso, dell’amore tra un uomo e una donna come principio fondamentale del bene di vivere, mettendo in primo piano l’altra realtà dell’amore, quello a senso unico con persone dello stesso sesso. Shlomo all’età di 21 anni viene cacciato da casa perché confesserà quali sono le sue vere passioni, vivere accanto a un uomo e confrontarsi con il mondo esterno rompendo gli schemi imposti dalla società in cui vive. “Cittadino del nuovo millennio Shlomo non capiva perché amare una persona poteva essere considerato peccato. Voltaire: “I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d’occhio”. Sfruttato l’altro al fine di compiacere se stesso. Non esiste una cultura gay così come non esiste una cultura etero”. Porcino non usa fronzoli o giochi di parole per mettere a nudo un problema che causa suicidi in tutto il mondo, perché la diversità è considerata come la malattia del secolo, quasi fosse la peste da evitare. Shlomo nella Grande Mela riscopre se stesso rivalutando le sue vere passioni e ridando sfogo al suo essere interiore per anni ghettizzato dall’immagine di un rabbino, Yona, questo è il suo nome, a capo di una congregazione religiosa che scruta la tua vita, e di un padre e una madre legati da un matrimonio forzato celebrato senza la propria volontà, come quello programmato e mai accaduto, tra Shlomo e Routh. Il romanzo come sempre è scritto bene e non lasciando nulla al caso.» Antonio Agosta (giornalista), pubblicato su "Generazione web", ottobre 2015.

(Il libro è in vendita su www.amazon.it e su www.lulu.com. Cliccate a destra nell’area corrispondente alla cover del libro e sarete indirizzati al link per l’acquisto).