In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
lunedì 30 luglio 2012
“Walter e io” di Simone Annicchiarico
(“Walter e io” di Simone Annicchiarico, Dalai Editore, pp. 181, € 18,00).
Un resoconto ironico e toccante della vita di uno dei comici italiani più originali del nocevento: Walter Chiari. Il libro è scritto dal figlio Simone che come precisa all’interno del testo: “Mio padre aveva un potere della parola che raramente, anzi mai, ho riscontrato in altro essere vivente. Se un uomo medio ha 3000 vocaboli, lui ne aveva il doppio e riusciva, come un fine tessitore di arazzi, a giocare fino all’equilibrismo con i suoi vocaboli, con la sua cultura, con la sua simpatia. Era una calamita, una dinamo, un uomo di cui ti innamoravi a prima vista, o meglio, a primo verbo”. Il volume è impreziosito dalla prefazione di Mina e da diversi aneddoti filtrati attraverso il ricordo amorevole del figlio. In definitiva un libro assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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lunedì 23 luglio 2012
“Io chi?” intervista a Cristian Porcino
(Articolo di: Matteo Dentici). “Io chi?” (Lulu.com, € 10,00) è il nuovo libro di Cristian Porcino, scrittore siciliano che in passato si è cimentato nell’analisi dei testi dei cantautori italiani per compararli alla filosofia, e diverse quanto felici incursioni nel mondo della pop music internazionale. Da qualche anno ha intrapreso un percorso che lo ha condotto dal mondo della saggistica alla narrativa. A tal proposito citiamo la raccolta di racconti “La Solitudine non va mai in vacanza” o il romanzo “Un’altra vita”. A marzo Porcino ha dedicato a Lucio Dalla un libro dal titolo “Domenico Sputo” ripercorrendo con originalità la carriera artistica del compianto musicista italiano. In occasione dell’uscita del suo ultimo lavoro, ho incontrato il nostro autore.
1) Partiamo con una domanda sul mondo editoriale odierno. Cosa ne pensa?
«Se posso le rispondo con un’altra domanda: “Quanti autori indipendenti lei vede sponsorizzati in tv o nei giornali?” glielo dico subito, “Zero”. Quanto crede che possa interessarmi apprendere dell’uscita del nuovo libro di Pinco Pallino che sappiamo esser stato scritto da altri e poi firmato dal signor volto noto della tv? Non ho mai seguito il branco e certamente non inizierò a farlo adesso. Preferisco autopubblicarmi la mia opera se in giro non esistono più editori disposti a fare il loro lavoro senza chiedermi un esborso economico. Non mi piego a questa nuova religione della merce. E poi perché quando grandi star della musica si sganciano dalle major discografiche per mettersi in proprio sono applauditi e definiti coraggiosi, mentre quando lo fa uno scrittore ciò diventa sinonimo di poca professionalità? Non si possono usare due pesi e due misure».
2) Il titolo del suo nuovo libro “Io chi?” a cosa si riferisce?
« Il titolo è connotato da una sottile ironia. Ostentiamo con troppa sicurezza il pronome “io”. Dire “io” non vuol dire nulla di specifico e non ci rappresenta per niente. Nessuno si conosce così a fondo, eppure diciamo senza tante remore “Io sono”, “Io faccio”, “Io qui”, “Io là” , o frasi del tipo “Lei non sa chi sono Io” ecc., il che mi fa sorgere la domanda: “Ma io chi?”».
3) Il racconto su Maerobius è davvero surreale come alcuni film di Fellini o quelli di Terry Gilliam, ma non per questo meno attuale. Com’è nata l’idea di questo personaggio? Si è ispirato a qualcuno in particolare?
«La storia di Maerobius è una metafora della società umana. Maerobius potrebbe benissimo vivere in qualsiasi epoca, ma non cambierebbe di una virgola la sua parabola esistenziale. Per questa storia non mi sono ispirato a nessun soggetto politico in particolare o forse a tutti quelli già esistiti o esistenti. La vicenda di Maerobius, pur nella sua situazione irreale, non significa che non potrebbe accadere. Chi lo sa che non sia già successa in varie parti del mondo. A volte la realtà supera notevolmente la fantasia».
4) Ho trovato delizioso il racconto “I marchesi di Culignàc” quanto commoventi “Il professore” e “La scelta”, quest’ultimo dedicato alla drammatica fine di un giovane ragazzo. Qual è il suo rapporto con la tecnologia e i social network?
«La ringrazio. Anch’io sono legato a questi racconti che ha citato. Per quanto riguarda la sua domanda ho un profilo facebook che seguo a tempo perso. Se vuole sapere se sono uno dei tanti malati da social network, la risposta è no! Posso stare mesi senza entrarci e non sento alcuna mancanza. Non capisco coloro i quali postano ogni giorno i fatti privati della loro vita; ma non ci tengono alla loro riservatezza? Non li capisco. Il racconto “La scelta” nasce per evidenziare quanta falsità si annida dietro questi nuovi mezzi di comunicazione. I più giovani si illudono che avere mille conoscenze virtuali significa conoscere realmente mille amici. Purtroppo non è così e questo li rende inevitabilmente più fragili e soli”.
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giovedì 19 luglio 2012
“Io chi?” di Cristian Porcino
(“Io chi?” di Cristian Porcino, Lulu Edition, pag.61, € 10,00).
“Io chi?” raccoglie diversi racconti scritti con semplicità e ironia. Un libro splendidamente popolato da personaggi e situazioni rocambolesche e avvincenti. Dalle disavventure del giovane Will con un arcigno professore di letteratura al patto segreto di Maerobius, dal mistero racchiuso in un affresco di Giotto alla solitudine di un giovane diciottenne alle prese con i social network, fino ad arrivare a dei nobili decaduti con una vita squallida e miserrima. “Io chi?” grazie alle avventure narrate, ci riporta alla mente le novelle dei grandi scrittori del passato e soprattutto si rivolge indistintamente a grandi e piccini.
In vendita su: lulu.com, amazon.it, amazon.com, amazon.co.uk, amazon.de, amazon.fr
martedì 10 luglio 2012
“Linea 429” di Salvatore Scalisi
(“Linea 429” di Salvatore Scalisi, Demian Edizioni, pp. 164, € 13,00).
Il nuovo romanzo di Salvatore Scalisi è ambientato all’interno di un autobus cittadino. Diversi personaggi si troveranno, per motivi di forza maggiore, a trascorrere del tempo insieme cercando di collaborare l’uno con l’altro. Molti sono gli spunti disseminati nel testo da Scalisi per solleticare la fantasia e l’intelligenza del proprio lettore; non tralasciando certamente lo scavo psicologico di ogni singolo personaggio da lui creato. “Linea 429” è un buon soggetto cinematografico che prima poi potrà essere utilizzato da un regista interessato a rappresentare finalmente il volto di quest’umanità contemporanea. Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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domenica 1 luglio 2012
“Chut! Zitto!” di Raymond Federman
(“Chut! Zitto!” di Raymond Federman, La Lepre Edizioni, pp. 190, € 18,00).
Raymond Federman è stato sicuramente uno degli scrittori più interessanti del '900 letterario. “Chut!” è l’omaggio all’infanzia perduta dell’autore che si salvò dalla follia omicida dei nazisti solamente perché la madre lo fece nascondere in uno sgabuzzino. Un romanzo emozionante che tocca le corde dell’anima del lettore. Una testimonianza che ripercorre a ritroso cosa avvenne in quei tredici anni che precedettero quel fatidico luglio del 1942. Un libro da non perdere assolutamente.
Cristian Porcino
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martedì 26 giugno 2012
Recensione al romanzo “Un’altra vita” di Cristian Porcino
(Articolo di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese).
Fino al 2010, anno in cui uscì il nostro ultimo romanzo sul mondo GLBTQ “San Berillo e altre tentazioni” (edizioni libreria Croce), eravamo abituati a recensire in media una ventina all’anno di libri su questi multiformi aspetti della sessualità. Quasi tutte storie omologate di rapporti sadomaso, alcune sentimentali come i romanzi di una Carolina Invernizio targata lesbo, poche, invece, di stampo saggistico sul nesso eros – famiglia – società.
Ci ha un po’ stupito questo romanzo del giovane Cristian Porcino, di cui leggemmo tempo fa un bel libro su Michael Jackson e un altro molto originale su alcuni grandi cantautori italiani. Porcino è un ottimo giornalista, fine osservatore del mondo mass – mediatizzato di cui sa cogliere acutamente le ondulazioni del gusto.
Il romanzo “Un'altra vita” racconta con uno stile minimalista l’iniziazione sessuale ed esistenziale di un ragazzo ebreo che, in patria, è costretto dalla propria cultura sessuofobica a nascondere la “diversità”. Nel suo Paese l’omosessualità è considerata un vero e proprio abominio che offende il comandamento divino. Il giovane ebreo Shlomo non è un filosofo, ma sa riflettere sulla propria condizione e si chiede più volte perché l’ebraismo condanna tanto l’omosessualità, mentre il Vangelo cristiano dichiara la libertà di amare. Shlomo fugge di casa, non sopportando la condanna da parte dei genitori e va a New York, la capitale del mondo che lo affascina e gli insegna a compiere quel rito di passaggio che nel mondo Occidentale non è nascosto nel buio della condanna morale. A New York impara a vivere il sesso in modo libero e consapevole e scopre anche quella dimensione della vita che tutti cercano e chiamano Amore.
Porcino usa poche pennellate di colore, anche nelle scene erotiche che altri scrittori tratterebbero con un linguaggio trasgressivo. Crediamo che Porcino abbia scelto di non essere uno scrittore erotico, forse per non omologarsi con la pornografia gay di moda alcuni anni fa.
Potremmo invece, considerare “Un’altra vita” come un romanzo di formazione sentimentale, secondo la tradizione settecentesca inventata da Goethe e continuata da Sthendal e da Flaubert fino alla sua ultima ed eccentrica ripresa, quel geniale “Seminario della gioventù” di Busi che Porcino conosce perfettamente.
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venerdì 8 giugno 2012
“Sorelle d’Italia” di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese
(“Sorelle d’Italia” di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese, Edizioni Libreria Croce, pp. 60, € 14,00).
Il romanzo pubblicato nell’anno del 150° anniversario dell’unificazione d’Italia ripercorre attraverso i ricordi privati dei due autori l’amore e la devozione per la propria Madre. Come scrive il poeta Angelo Scandurra nella prefazione: “L’origine è la presenza della madre che impersona la fonte generatrice, per trasfigurarsi poi in momenti di vita vissuta”. Un libro intenso, scritto per dare voce alle corde più intime e nascoste dell’anima di Riccardo Di Salvo e Claudio Marchese. La scrittura raffinata e colta dei due autori ci ricorda i capolavori del nostro passato letterario, come le opere di Verga o il “Cuore” di De Amicis. Un ritratto commovente per nulla patetico, in grado di evocare scenari quasi risorgimentali, proprio in onore di quelle sorelle italiane che con il loro amore di madri e patriote, hanno contribuito alla rinascita interiore di ogni uomo e di una terra da troppo tempo divisa e lacerata. In definitiva un libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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