
(“Un affettuoso addio alla Chiesa” di Anthony Kenny, Carocci, pp. 142, € 12,00).
L’ultimo libro di Sir Anthony Kenny presenta pagine d’indubbio interesse; tuttavia in esse sembra talora prevalere più l’ex prete che il filosofo. Chi dedica la propria vita a riportare alla luce il saphés, non può definire l’omosessualità innata un handicap! Tale definizione può risuonare ambigua ed è inaccettabile in una società quotidianamente in lotta per estirpare i numerosi fenomeni di discriminazione e omofobia. Inammissibile, invece, la giustificazione della pena di morte, che una democrazia evoluta, a trecento anni dal trattato di Cesare Beccaria e a quasi 70 dalla dichiarazione dei diritti umani non può mai considerare una soluzione. In definitiva si ha l’impressione che l’autore non abbia mai veramente rescisso il legame sentimentale con la Chiesa cattolica. Gli anni di formazione trascorsi in seminario hanno influenzato il pensiero di Kenny e giustificano, in parte, certe posizioni così poco condivisibili. Ai lettori l’ardua sentenza.
Cristian Porcino
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(“Ricerca di Dio e domanda di senso” di Viktor E. Frankl e Pinchas Lapide, Claudiana, pp. 100, € 13,90).
Nel 1984 uno psichiatra e un teologo riscoprono il senso della vita e di Dio. Viktor E. Frankl e Pinchas Lapide attraverso un dialogo privato s’immergono nei meandri oscuri della psiche umana, e al contempo analizzano le sfaccettature che si celano dietro la Bibbia ebraica e il Vangelo cristiano. Gli autori, entrambi scampati alla furia omicida nazista, rievocano episodi dolorosi ma senza recare alcuna traccia di livore verso i colpevoli. Un testo davvero fondamentale per riscoprire la nostra ricerca di senso, e ripudiare ogni forma di odio o rancore verso il prossimo. Un gioiello riscoperto assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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(“Buio su New York” di Charles Dantzig, Archinto, pp. 43, € 12,00).
Seduto su una panchina a Central Park apro il libro di Dantzig e inizio a leggerlo. Come sottofondo musicale le canzoni di Bruce Springsteen. Con un’abilità narrativa non indifferente l’autore mi porta al 14 agosto del 2003, quando New York si spense a causa di un feroce black-out elettrico. Soltanto pochi giorni prima anch’io mi trovavo nella Grande Mela e potevo essere testimone involontario, proprio come Dantzig, dell’anomalo buio newyorkese. Tale racconto diventa pertanto un’occasione per riflettere sull’esistenza letteraria di una città che rappresenta un intero universo culturale. New York è Salinger, Whitman, Poe, Capote e molti altri (e Altro). In definitiva un libro davvero originale che possiede la rara capacità di trasformare un evento eccezionale in un momento letterario. Assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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(“Ultime conversazioni” di Benedetto XVI e Peter Seewald, Garzanti, pp. 235, € 12,90).
A tre anni dalla sua scelta di abbandonare il pontificato Benedetto XVI si racconta al giornalista tedesco Peter Seewald. Il resoconto che emerge mette in luce un lato intimo e nascosto del papa teologo. Nel libro si affrontano diversi aspetti come il perché delle sue dimissioni, l’amicizia con Wojtyla, gli anni duri della guerra, i giudizi sul nuovo pontefice e un bilancio dei suoi sette anni da papa. Anche chi come me non gli ha mai risparmiato aspre critiche deve riconoscere che queste conversazioni sono lo specchio di un raffinato intellettuale che ha rappresentato la cultura cattolica europea oramai in declino. Come afferma Ratzinger: “Non ho mai percepito il potere come una posizione di forza, ma sempre come responsabilità, come un compito pesante e gravoso. Un compito che costringe ogni giorno a chiedersi: ne sono stato all’altezza?”. Ai posteri l’ardua sentenza. In definitiva un testamento spirituale da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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Cristian A. Porcino Ferrara, noto scrittore e filosofo siciliano, da qualche tempo pone la sua attenzione sui problemi legati all’omofobia e il femminicidio, veri drammi di un mondo definito “moderno”, che nasconde una realtà ostile nei confronti dell’omosessualità, e il disprezzo per la donna in cerca d’amore, quello vero.
L’autore stavolta lo ha fatto con un’opera saggistica finalizzata allo studio e all’analisi dei testi letterari di composizione musicali, citando artisti e canzoni dei giorni nostri, componimenti musicali che fanno parte della storia della musica mondiale, perché anche in musica tali tematiche hanno un loro peso per nulla esibizionistico.
“Canzoni contro l’omofobia e la violenza sulle donne” è stato pubblicato nel novembre del 2013, e dopo il successo ottenuto dalla prima edizione, l’editore ha pensato bene di ripubblicarlo nel mese di giugno 2016. Il libro raccoglie sfumature di un maschilismo che ha le sue origini sin dalla Bibbia, dove Dio è maschio e la donna è quasi un essere immorale: fu infatti Eva a tentare Adamo, spingendolo ad assaggiare il frutto proibito.
Cristian scrive: “Le donne e gli omosessuali fanno parte della nostra storia. Siamo sicuri sia davvero così? Le donne, come gli omosessuali, sono esseri marginali, ovvero i ‘perduti della storia’, oggetti e non soggetti.”
Come già citato, molti artisti della musica pop e rock si sono confrontati con successo con questi argomenti, mettendosi in gioco e manifestando la propria opinione in merito; da Madonna a Elton John, da Mia Martini ai Pooh, per finire alla giovanissima Francesca Michielin, raccontano con grande abilità le storie tragiche del nostro quotidiano. Il libro è ben scritto e ricco di citazioni; l’autore riesce a sollecitare il lettore su questi temi, forse anche con quel pizzico di tristezza per la consapevolezza di un mondo così astioso.
(Antonio Agosta) - Orizzonte magazine, 13 settembre 2016
Il libro è in vendita su: www.amazon.it, www.giuntialpunto.it, www.lulu.com, etc

(“Fiabe Danesi”, Iperborea, pp. 215, € 16,00).
Il nostro mondo è così tanto malato di disincanto che necessita urgentemente di recuperare un po’ di quell’antica saggezza racchiusa nelle fiabe. A parte Hans Christian Andersen e le sue celebri creature le fiabe danesi sono poco conosciute ai più, ma ugualmente fantasiose e interessanti. Colpiscono, ad esempio, la storia del principe Biancorso, oppure gli undici cigni o i tre doni in grado di suscitare al contempo riflessione e buon umore nel lettore. Come scrive Bruno Berni: «Le raccolte ottocentesche possiedono il pregio di rappresentare un monumento delle culture scandinave, e come tali di avere un valore simbolico notevole per lo studio delle loro tradizioni popolari». In definitiva un libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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(“Fratelli e sorelle, buonasera. Papa Francesco e la comunicazione” di Dario Edoardo Viganò, Carocci Editore, pp. 175, € 14,00).
Da quel 13 marzo 2013 il mondo ha imparato a conoscere e familiarizzare con il linguaggio diretto ed immediato di papa Francesco. In poco tempo la sua presenza e i suoi discorsi hanno risvegliato grande entusiasmo nei fedeli cattolici e anche nelle persone di diversa confessione religiosa. Viganò analizza con rigore e passione i dialoghi, le omelie, le encicliche e i viaggi di papa Bergoglio in un saggio raffinato che ben descrive l’operato di questo pontefice. Come scrive, infatti, l’autore: «Francesco è diventato rapidamente uno dei papi più amati, ascoltati, citati tanto dai credenti quanto dai non credenti». Grazie a questo metodo di comunicazione incisivo adoperato da Bergoglio moltissime persone hanno riscoperto i valori racchiusi nel vangelo cristiano. La sua elezione al soglio pontificio ha rappresentato una svolta epocale. In definitiva un libro che vi aiuterà a comprendere meglio la filosofia e l’umanità di papa Bergoglio. Assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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