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domenica 16 gennaio 2022

“Cose, spiegate bene. Questioni di un certo genere” di AA. VV.



  (“Cose, spiegate bene. Questioni di un certo genere” di AA. VV., Iperborea, pp. 223, € 19,00).


Qualche settimana fa il sindacato Sap ha scritto al capo della polizia Giannini per affermare: “Noi le mascherine rosa non le indossiamo. Non fanno onore alla divisa”. 

Tale frase svela una subcultura di stampo patriarcale e machista che da secoli alimenta gli stereotipi di genere.

Per far luce su questi argomenti vi consiglio vivamente la lettura del libro Cose spiegate bene. Questioni di genere. Un volume preziosissimo che aiuta a comprendere le identità sessuali, la differenza tra genere e sesso, la storia del colore rosa, lo strangolamento da boa di struzzo, i percorsi di transizione e molto altro. La filosofa Rosa Luxenburg sosteneva che: “Il primo atto rivoluzionario è chiamare le cose con il loro nome”. Quando per ignoranza non comprendiamo una realtà e utilizziamo frasi e concetti inappropriati creiamo intorno a noi soltanto infelicità. 

Infatti Luca Sofri scrive nell’Editoriale che occorre: “… scegliere le parole, se si vuole - ognuno nel suo piccolo - «migliorare il mondo»”. Ad esempio intervenendo: “sulla lingua e sui termini che possono essere offensivi o discriminatori, malgrado il loro consolidato uso diffuso, e forzarne l’eliminazione e la sostituzione con formule meno familiari ma più rispettose”.

Combattere ogni forma di discriminazione è una responsabilità che coinvolge tutti noi!

In definitiva un libro da non perdere assolutamente.


Cristian A. Porcino Ferrara 


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domenica 2 dicembre 2018

“Perché ci ostiniamo” di Fredrik Sjöberg

(“Perché ci ostiniamo” di Fredrik Sjöberg, Iperborea, pp. 184, € 16,50).

Fredrik Sjöberg, entomologo di professione, allestisce scenari letterari dove interagiscono piante, insetti e umani. All’interno del libro troviamo una curiosa quanto interessante analisi sul collezionismo che ci porta ad una delle scoperte più importanti dell’uomo: la borsa. Se inizi a conoscere e selezionare le cose per metterle in borsa allora il tuo sapere incomincia a prendere sostanzialmente forma. Secondo Lasse Berg, la borsa ci rende umani! Tra pennellate poetiche e suggestive evocazioni Sjöberg conduce il lettore in un viaggio dentro l’essenza della nostra esistenza.
In definitiva una lettura consigliata.

Cristian Porcino

® Riproduzione riservata

domenica 4 settembre 2016

“Fiabe Danesi”


(“Fiabe Danesi”, Iperborea, pp. 215, € 16,00).

Il nostro mondo è così tanto malato di disincanto che necessita urgentemente di recuperare un po’ di quell’antica saggezza racchiusa nelle fiabe. A parte Hans Christian Andersen e le sue celebri creature le fiabe danesi sono poco conosciute ai più, ma ugualmente fantasiose e interessanti. Colpiscono, ad esempio, la storia del principe Biancorso, oppure gli undici cigni o i tre doni in grado di suscitare al contempo riflessione e buon umore nel lettore. Come scrive Bruno Berni: «Le raccolte ottocentesche possiedono il pregio di rappresentare un monumento delle culture scandinave, e come tali di avere un valore simbolico notevole per lo studio delle loro tradizioni popolari». In definitiva un libro da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

domenica 4 ottobre 2015

“L’uomo sulla bicicletta blu” di Lars Gustafsson


(“L’uomo sulla bicicletta blu” di Lars Gustafsson, Iperborea, pp. 204, € 16,00).

Jan Victor Friberg, inconsapevolmente, varca la soglia della casa del Tempo. Il protagonista si ritrova faccia a faccia con i propri incubi e i desideri inespressi e repressi. Il passato si tinge dei colori del presente e si mescola dando vita a sfumature future. La storia è ambientata nel 1953 in una cittadina svedese. La descrizione paesaggistica e l’atmosfera tipica dei paesi scandinavi conferiscono all’intreccio onirico una dimensione quasi fiabesca. Ci troviamo dinnanzi a poeti scomparsi nel nulla, un tetro maniero alle prese con i preparativi per un funerale di una donna ancora in vita, strane fotografie che si raccontano in piena simbiosi con la psiche dell’osservatore e molto altro. Il libro di Gustafsson riporta alla mente i salti temporali e i costrutti narrativi di Lewis Carroll e Borges. «Dover sempre essere qualcuno in particolare gli sembrava il più grande inconveniente dell’essere uomo.».
In definitiva un libro assolutamente consigliato.

Cristian Porcino

© Riproduzione riservata