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venerdì 11 dicembre 2020

“Una terra promessa” di Barack Obama

(“Una terra promessa” di Barack Obama, Garzanti, pp. 805, € 28,00). L’ex presidente Usa Barack Obama ci consegna la sua autobiografia. Con lo stile appassionato di sempre e l’attenzione per i dettagli coinvolge i lettori nella sua vita ma soprattutto nella sua attività politica. Come già accaduto ne I sogni di mio padre Obama si racconta con grande lucidità e verità. Non tralascia i momenti bui, gli insegnamenti del pastore Jeremiah Wright e ovviamente il racconto dei fallimenti accumulati che lo hanno sempre spinto a rialzarsi e a puntare in alto per abbracciare “L’audacia della speranza”. Dalle pagine evocative di Una terra promessa emerge nitidamente la figura del giovane Barack impegnato nelle sue battaglie per cambiare il mondo e sconfiggere i pregiudizi e affermare i diritti civili. Certamente non ha mai perso la sua vocazione a migliorare la qualità di vita della gente ma si è ancor più intensificata dopo aver incontrato e sposato Michelle LaVaughn Robinson. Il libro ci racconta gli sforzi intrapresi da Obama per diventare il 44° presidente degli Stati Uniti nonché il primo presidente afroamericano. Barack nel suo testo non nasconde ovviamente i suoi timori per l’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca ma non si perde mai d’animo e anzi esorta i giovani a scendere in politica e contagiare la società con le loro idee per cambiare il mondo. In definitiva un libro che non può mancare nelle librerie di tutti gli appassionati di storia. Da leggere assolutamente. Cristian Porcino ® Riproduzione riservata

domenica 1 novembre 2020

“La verità ci rende liberi ” di Alberto Maggi con Paolo Rodari

(“La verità ci rende liberi ” di Alberto Maggi con Paolo Rodari, Garzanti, pp. 135, € 16,00). Alberto Maggi ci restituisce l’essenza reale del Vangelo e del messaggio di Gesù. Dai dialoghi con il vaticanista Paolo Rodari emerge un Dio d’amore che molto spesso la religione ha cercato di nascondere per renderlo invece più simile ai propri rappresentanti terreni. Questo libro non è solo una gioia per lo spirito ma un vero e proprio ristoro dell’anima. Le parole del biblista Maggi squarciano l’ipocrisia che si annida da secoli nella Chiesa cattolica e ci conducono alla scoperta della forza dell’Amore: “La verità che libera non è altro che la scoperta dell’amore”. Tanti gli argomenti trattati: la figura di Gesù, la vocazione sacerdotale, l’omosessualità etc. Come scrive Rodari: “Da tempo desideravo lavorare a un libro che, partendo dal Nuovo Testamento, cercasse di mostrare il volto autentico di Gesù di Nazareth e cosa significhi seguirlo oggi. La nostra conoscenza di lui, infatti, è inevitabilmente mediata dagli incontri che facciamo, dalle letture nelle quali ci imbattiamo, più in generale da quanto la Chiesa cattolica ci trasmette e da come essa interpreta i vangeli. Inevitabilmente, non tutti i «mediatori» riescono a trasmetterci con efficacia il suo volto, il suo messaggio”. In definitiva questo splendido libro regala speranza anche a un non credente come me. Da leggere assolutamente. Cristian Porcino ® Riproduzione riservata

venerdì 25 agosto 2017

"Il magico potere del fallimento" di Charles Pépin


("Il magico potere del fallimento" di Charles Pépin, Garzanti, pp. 180, € 15,00).

La nostra società è orientata all'esaltazione delle vittorie e degli obiettivi raggiunti, mentre scoraggia con forza la celebrazione del fallimento. Eppure solo sbagliando possiamo capire e migliorare i nostri progetti e stili di vita. Charles Pépin, filosofo francese, immerge il lettore nel potere del fallimento e dedica il volume proprio alla "sconfitta". Nel testo in oggetto l'autore esamina il percorso di vita di celebrità, artisti e statisti come Nadar, Proust, Rowling, de Gaulle, Jobs, Bowie, Prince e molti altri. Pépin scrive: "Bisognerebbe ricordare a questi ragazzi quante volte i geni, gli scienziati, ma anche gli artisti hanno commesso errori. Far loro scoprire tutto ciò che hanno compreso analizzandoli, tutto ciò che non avrebbero mai compreso se non avessero sbagliato". Il suo invito è rivolto a tutti, ma soprattutto agli studenti e al corpo docenti. La scuola ha il compito  di non punire l'errore del discente ma di elogiare il modo di sbagliare dell'allievo. Ciascuno di noi deve comprendere che non dobbiamo in alcun modo identificarci con i nostri fallimenti poiché noi non siamo quel fallimento. In definitiva un libro importante che si occupa proprio di una tematica fondamentale per il nostro esistere. Da leggere assolutamente. 

Cristian Porcino

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lunedì 24 aprile 2017

"Un mondo degno dei nostri figli" di Barack Obama


("Un mondo degno dei nostri figli" di Barack Obama, Garzanti, pp. 301, €12,90).

Barack Obama è stato l'unico presidente degli Stati Uniti d'America ad influenzare il mondo con la sua voglia di cambiamento e a diventare una vera e propria icona pop. In lui c'era (e c'è ancora adesso) il fascino del divo, dell'uomo forte che sa essere in sintonia con i problemi della gente. Il 20 gennaio del 2009 il mondo ha salutato l'arrivo alla Casa Bianca del primo presidente afroamericano della storia d'America. Con il suo carisma, la sua intelligenza è riuscito a lasciare un segno nel cuore non solo degli americani ma di tutti noi. Nel 2010 acquistai a New York la maglietta con l'effige di Obama creata da Fairey e con la scritta "Hope". Lui ha rappresentato davvero la speranza per un mondo migliore. Ha detto Obama: "Durante la mia presidenza non sono riuscito a risolvere ogni problema. Per ogni cosa fatta, ce ne sono molte altre che avrei voluto fare". Bisogna capire che nessun essere umano può operare miracoli. L'ex presidente USA ha difeso il principio costituzionale di uguaglianza fra gli esseri umani. Durante i suoi otto anni di presidenza ogni americano si è sentito parte della sua politica inclusiva. Nessuna minoranza etnica, religiosa, sessuale è stata esclusa dall'attenzione del presidente. Il libro raccoglie alcuni discorsi che vanno dall'insediamento del 2009 al settembre 2016. Leggere i suoi discorsi, a mio avviso, ci rende tutti un po' più fiduciosi per il futuro. Le sue battaglie per i diritti civili, la lotta alla povertà, al razzismo e all'omofobia, il cambiamento climatico ci spronano a lottare in ogni parte del mondo per la realizzazione di una società migliore e più giusta. Come scrive nella prefazione Paolo Valentino: "All'America che già lo rimpiange e ai milioni di noi che lo hanno amato rimane la promessa contenuta in questi discorsi. È la certezza che da queste pagine gli Stati Uniti dovranno ripartire, quando anche a Trump sarà consegnato (come una bizzarria speriamo non tragica) ai libri di Storia".
In definitiva un libro imperdibile.

Cristian Porcino


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lunedì 17 ottobre 2016

“Ultime conversazioni” di Benedetto XVI e Peter Seewald

(“Ultime conversazioni” di Benedetto XVI e Peter Seewald, Garzanti, pp. 235, € 12,90).

A tre anni dalla sua scelta di abbandonare il pontificato Benedetto XVI si racconta al giornalista tedesco Peter Seewald. Il resoconto che emerge mette in luce un lato intimo e nascosto del papa teologo. Nel libro si affrontano diversi aspetti come il perché delle sue dimissioni, l’amicizia con Wojtyla, gli anni duri della guerra, i giudizi sul nuovo pontefice e un bilancio dei suoi sette anni da papa. Anche chi come me non gli ha mai risparmiato aspre critiche deve riconoscere che queste conversazioni sono lo specchio di un raffinato intellettuale che ha rappresentato la cultura cattolica europea oramai in declino. Come afferma Ratzinger: “Non ho mai percepito il potere come una posizione di forza, ma sempre come responsabilità, come un compito pesante e gravoso. Un compito che costringe ogni giorno a chiedersi: ne sono stato all’altezza?”. Ai posteri l’ardua sentenza. In definitiva un testamento spirituale da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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giovedì 14 luglio 2016

“Il mio appello al mondo” di Dalai Lama


(“Il mio appello al mondo” di Dalai Lama, Garzanti, pp. 80, € 8,00).

Da filosofo posso affermare che leggere o ascoltare il Dalai Lama mi arricchisce sempre interiormente. Nei suoi discorsi non vi sono mai riferimenti religiosi dogmatici e barbosi come quelli degli altri leader spirituali. Il suo messaggio si rivolge indiscriminatamente a tutti. Questo papa d’Oriente è più che altro un filosofo e un uomo di pace (ha vinto il relativo Nobel nel 1989). Nella conversazione con il giornalista Franz Alt il Dalai Lama si pronuncia in favore di un’etica laica: «Io sono convinto che gli esseri umani possano vivere ugualmente senza religione, ma non senza valori interiori, non senza etica. La differenza tra etica e religione è paragonabile alla differenza tra l’acqua e il tè». Questo libro ci aiuta a non farci dimenticare che tutti noi siamo un’unica cosa e non dei soggetti perennemente in conflitto. In fondo come afferma saggiamente Tenzin Gyatso: «Io dico spesso che il secolo scorso è stato il secolo della violenza. Il XXI secolo dovrebbe essere il secolo del dialogo!».
In definitiva un libro da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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lunedì 2 novembre 2015

“Testimone della misericordia” di Walter Kasper e Raffaele Luise


(“Testimone della misericordia” di Walter Kasper e Raffaele Luise, Garzanti, pp. 174, € 14,00).

Il cardinale Walter Kasper racconta papa Francesco in una lunga e toccante conversazione con il giornalista Raffaele Luise. Bergoglio, in quasi tre anni di pontificato, è riuscito a parlare al cuore della gente e ad apportare significative modifiche all’interno del cattolicesimo. La sua incessante attività pastorale lo ha reso un vero testimone della misericordia. Come afferma Kasper: “papa Francesco vuole rimuovere la cenere accumulata da secoli per far brillare di nuovo il fuoco del vangelo”. All’interno del libro si affronta, fra l’altro, il tema del sinodo sulla famiglia che si è appena concluso e il giubileo straordinario della misericordia indetto da Francesco (8/12/2015 – 20/11/2016). Kasper è “uomo di punta della Chiesa di Roma nel dialogo con le confessioni cristiane, con le grandi religioni e con le culture del mondo; uomo di grande finezza umana, intellettuale e spirituale, e modello di una fede non clericale e carica di umanità”. Grazie alle lucide riflessioni del teologo tedesco riusciamo a comprendere meglio le parole e i gesti di un pontefice rivoluzionario come Mario Jorge Bergoglio. Da leggere assolutamente.

Cristian Porcino

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lunedì 6 ottobre 2014

“Io Amo” di Vito Mancuso

(“Io Amo” di Vito Mancuso, Garzanti, pp. 210, € 14,90). In questa piccola filosofia dell’amore il teologo Vito Mancuso affronta le dinamiche che regolano il sentimento amoroso. Rivolgendosi a diverse discipline come la psicologia, filosofia, antropologia e attingendo al bagaglio culturale e spirituale presente nelle diverse religioni, l’autore c’illustra la potenza di questa forza così dirompente e misteriosa chiamata amore. Non mancano nel testo alcune riflessioni in merito alla rigida morale sessuale cattolica e sulle possibili aperture da operare per favorire un dialogo fecondo con la contemporaneità. In definitiva un saggio interessante che tenta “di dire in poche pagine ciò che non basta una vita intera a imparare”. Assolutamente consigliato. Cristian Porcino © Riproduzione riservata

lunedì 16 giugno 2014

"La valigia quasi vuota” di Haim Baharier

(“La valigia quasi vuota” di Haim Baharier, Garzanti, pp. 143, € 14,90). L’enigmatica e affascinante esistenza di Monsieur Chouchani è narrata in questo splendido libro attraverso i ricordi personali di Haim Baharier, allievo di Emmanuel Lévinas e noto esperto di ermeneutica biblica. Nella Parigi anni’50 Baharier vive la sua infanzia e adolescenza e tramite i racconti e la testimonianza diretta dei suoi genitori conosce la tragedia dei cambi di sterminio, impara inoltre ad accostarsi allo studio della Torah e del Talmud e molto altro. Come racconta lo stesso autore: “Non è stato facile sezionare, dividere, fare ordine tra i ricordi, le sensazioni. Ogni momento che scandiva la mia crescita era prezioso e portatore del nuovo”. In una sapiente miscela di filosofia e autobiografia “La valigia quasi vuota” spinge il lettore a riflettere sul significato dell’etimologia delle parole e sul valore della “claudicanza”. Da non perdere. Cristian Porcino © Riproduzione riservata

giovedì 18 luglio 2013

“Il caso o la speranza?” di Paolo Flores D’Arcais e Vito Mancuso

(“Il caso o la speranza?” di Paolo Flores D’Arcais e Vito Mancuso, Garzanti, pp. 153, € 14,00). “Il caso o la speranza?” è una disputa filosofica d’altri tempi, con due interlocutori d’eccezione, un filosofo e un teologo. Paolo Flores D’Arcais, ateo convinto, pensa che il mondo non ha una finalità precostituita e che le domande della vita possono essere spiegate dalle diverse scoperte scientifiche. Vito Mancuso, invece, crede che né la religione né la scienza, possono fornire risposte certe ai dilemmi esistenziali. Mancuso sostiene che ognuno di noi è una parte d’universo e che l’essere umano condivide una comunanza ontologica con il mondo; solamente comprendendo questo, si può compenetrare l’Essenza della vita e capire che siamo creature immerse nel mistero. Un dibattito - come recita il sottotitolo - senza diplomazia teso a dimostrare l’importanza del dialogo nella società contemporanea. Da leggere assolutamente. Cristian Porcino © Riproduzione riservata

martedì 26 marzo 2013

“Regalo di nozze” di Andrea Vitali

(“Regalo di nozze” di Andrea Vitali, Garzanti, pp. 151, € 14,00). Come ha dichiarato lo scrittore siciliano Andrea Camilleri: “Di fronte a uno che sa raccontare, che ha la felicità del racconto. Ti senti grato”. Il romanzo “Regalo di nozze” conferma, infatti, la straordinaria capacità narrativa di Andrea Vitali. Sin dai suoi esordi letterari il romanziere di Bellano ha dimostrato di possedere la stoffa del narratore; cito a mo’ d’esempio “Un amore di zitella” e “Il segreto di Ortelia”. Con il "Regalo di nozze” l’autore evoca scenari malinconici ma appassionanti di un’Italia spensierata e sognatrice degli anni ’60. In definitiva un romanzo da leggere assolutamente. Cristian Porcino © Riproduzione riservata

domenica 1 gennaio 2012

“Io e Dio” di Vito Mancuso


“Io e Dio” di Vito Mancuso
Garzanti, pp. 490, € 18,60

Un compendio di teologia che muove i perplessi, verso una riflessione ad ampio spettro su se stessi e il legame interiore con Dio. Vito Mancuso, teologo di fama internazionale, tenta di riformare la sterile concezione dogmatica della fede tramandata nei secoli; ponendo maggiore attenzione al sacrario individuale della nostra coscienza. Imperdibile.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

giovedì 18 febbraio 2010

“Il libro dei filosofi morti” di Simon Critchley


“Il libro dei filosofi morti” di Simon Critchley edito da Garzanti racconta il pensiero e la vita di 190 filosofi attraverso la ricostruzione delle loro morti. Il libro scritto con un intento divulgativo risulta molto originale nella tematica affrontata e soprattutto può essere consultato come un atipico dizionario filosofico. Lo stesso autore scrive nell’introduzione che: “il mio obiettivo in questo libro è mostrare che ci si può accostare alla storia della filosofia come a una storia dei filosofi che procede attraverso esempi memorabili, spesso nobili e virtuosi, altre volte bassi e comici. Come si vedrà, la maniera di morire dei filosofi li rende umani e rivela che, nonostante l’elevatezza del loro intelletto, anch’essi devono fare i conti come tutti noi con quello che la vita ha dato loro in sorte”.
Grazie all’opera di Critchley il lettore scoprirà ad esempio, che il filosofo Pitagora pur di non attraversare un campo di fave morì sgozzato; oppure l’enigmatico Eraclito sbranato dai suoi stessi cani, o l’aneddoto legato al cadavere imbalsamato del filosofo Bentham esposto all’università di Londra che partecipa ancora oggi, ad ogni consiglio di facoltà e molto altro ancora.
In definitiva un libro decisamente interessante, mai banale e persino divertente.
Da leggere assolutamente.


Cristian Porcino

venerdì 2 ottobre 2009

“Assassini di Stato” di Aldo Forbice


“Assassini di Stato” di Aldo Forbice edito da Garzanti è un saggio che racconta nei minimi particolari la storia della pena di morte nel mondo dopo la moratoria universale approvata dall’ONU nel 2007. La lettura del presente libro mi ha fatto ritornare indietro di qualche anno; quando mi laureai presentando una tesi proprio sulla pena di morte. Il mio lavoro analizzava il fenomeno della vendetta di Stato attraverso un punto di vista filosofico. Il primo dibattito a livello internazionale partì proprio da un filosofo italiano illuminato ossia Cesare Beccaria che scrisse “Dei delitti e delle pene”. Il volume riscosse un successo internazionale oltrepassò l’oceano Atlantico e fu letto persino da personalità come Jefferson, etc. Aldo Forbice è stato molto coraggioso nello scrivere un saggio di tale tipologia, poiché in Italia non si desidera investire, editorialmente parlando, sul tema della pena di morte. Io attendo invano da anni, che venga pubblicato il mio saggio che prende spunto proprio dalla mia tesi di laurea. Ma mi si dice che l’assassinio di Stato attiri scarsamente il pubblico di lettori, ragionando come spesso accade in termini di vendita piuttosto che culturali e quindi fino adesso non si è fatto più nulla.
Ritornando al volume di Forbice egli prende in esame ogni nazione del globo che attua come deterrente per i propri crimini questo barbaro sistema di ritorsione nei confronti del reo. Si parte con gli Usa, si prosegue con l’impero sovietico, Cina, Giappone, Corea, fino a giungere a paesi come Iran, Iraq, etc. Il seguente volume ha diversi pregi uno fra tutti che l’autore non ci risparmia i truci particolari delle esecuzioni, la violenza inaudita che accompagna un atto stabilito e sancito da uno Stato che nella stragrande maggioranza è di stampo democratico. Prima di dire se si è a favore della pena di morte bisognerebbe assistere a questo omicidio autorizzato o in alternativa leggere i resoconti dettagliati che vengono forniti. Molto spesso cresce l’indignazione per la totale inettitudine delle Nazioni Unite alle ripetute denunce che arrivano quotidianamente al palazzo di vetro, e che vengono puntualmente schivate in attesa di prove più “concrete”. Come dice Aldo Forbice in questo volume: “Ecco perché quasi sempre sulle denunce di brutalità che colpiscono ogni anno migliaia di cittadini ( con gli arresti facili, le torture, le fustigazioni, le amputazioni, le decapitazioni, le fucilazioni e le lapidazioni) si stende una coltre di silenzio. Le denunce fanno il loro corso, l’ONU ne prende atto, talvolta le trasforma in «raccomandazioni» e critiche e tutto rimane come prima”. Pertanto consiglio vivamente di leggere questo libro affinché si possa comprendere l’illegalità e l’ immoralità dell’ assassinio di Stato.


Cristian Porcino