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martedì 6 novembre 2018

“Per un bacio d’amor” di Ranieri Polese

(“Per un bacio d’amor” di Ranieri Polese, Archinto, pp. 128, € 14,00).

Il saggio di Ranieri Polese ricostruisce la presenza dei baci nella canzone italiana. L’autore esamina diversi brani musicali che coprono un arco temporale che va dal 1920 ad oggi. I testi delle canzoni di un tempo rivelano una forte connotazione sessista e machista, e l’assoluta predominanza di stereotipi e pregiudizi riguardo l’universo femminile. Purtroppo dispiace non trovare nell’accurato e interessantissimo volume di Polese nessun riferimento a Renato Zero, uno dei cantautori più importanti della nostra musica. Mi sovviene il ricordo di almeno tre brani in cui Zero ha raccontato di baci: Motel, l’Italiana e Ambulante, e riguardo la masturbazione: Amaro Medley e Fai da te.
Come scrive nella prefazione l’autore: “In realtà i baci, come le lucciole, non sono scomparsi del tutto (del resto Sanremo non esaurisce tutta la produzione di canzoni). Il bacio, però, ha perso la sua centralità nel discorso amoroso per parole e musica, quella che ha avuto nel periodo 1930-1970, quando non c’era quasi canzone d’amore senza bacio”.
Alla fine del libro trovate tre deliziose interviste a Giuseppe Antonelli, Marta Boneschi e Federico Moccia.
Da leggere assolutamente.

Cristian Porcino

® Riproduzione riservata

martedì 1 novembre 2016

“Buio su New York” di Charles Dantzig


(“Buio su New York” di Charles Dantzig, Archinto, pp. 43, € 12,00).

Seduto su una panchina a Central Park apro il libro di Dantzig e inizio a leggerlo. Come sottofondo musicale le canzoni di Bruce Springsteen. Con un’abilità narrativa non indifferente l’autore mi porta al 14 agosto del 2003, quando New York si spense a causa di un feroce black-out elettrico. Soltanto pochi giorni prima anch’io mi trovavo nella Grande Mela e potevo essere testimone involontario, proprio come Dantzig, dell’anomalo buio newyorkese. Tale racconto diventa pertanto un’occasione per riflettere sull’esistenza letteraria di una città che rappresenta un intero universo culturale. New York è Salinger, Whitman, Poe, Capote e molti altri (e Altro). In definitiva un libro davvero originale che possiede la rara capacità di trasformare un evento eccezionale in un momento letterario. Assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

lunedì 1 ottobre 2012

“ Come Woody Allen può cambiare la nostra vita” di Èric Vartzbed

(“ Come Woody Allen può cambiare la nostra vita” di Èric Vartzbed, Archinto Editore, pp. 133, € 12,00). Il libro di Vartzbed è uno studio approfondito sull’universo cinematografico alleniano e i legami non troppo velati con la psicoanalisi. L’autore con uno stile appassionato e accurato ci rivela di aver provato un vero shock emotivo quando vide per la prima volta un film di Allen. Fu proprio questo a farlo accostare ai film del geniale cineasta newyorkese. “Quel film mi ha messo di fronte a una serie di difficoltà personali che richiedevano uno sforzo di comprensione”. In definitiva “Come Woody Allen può cambiare la nostra vita” è un testo davvero interessante. Da leggere assolutamente. Cristian Porcino © Riproduzione riservata

martedì 1 giugno 2010

“Una casa a Brooklyn Heights” di Truman Capote


“Una casa a Brooklyn Heights” di Truman Capote (Archinto Editore) è un piccolo racconto apparso per la prima volta sulla rivista “Holiday magazine”. Capote delinea, con il solito garbo linguistico, un paesaggio che richiama alla memoria un passato storico non troppo lontano da noi. Ricordo di aver passeggiato lungo le vie di Brooklyn Heights e di esserne rimasto fortemete colpito proprio per la sua natura così diversa dai quartieri inn di Manhattan. Attraverso le pagine evocate da Truman Capote il lettore potrà viaggiare con la mente e visitare luoghi che oggi hanno smarrito quell’essenza così tipica che colpì la curiosità dello scrittore americano. In definitiva “A House on the Heihts” è da considerarsi un libro delizioso e appassionante. Come si legge nella prefazione, lo stile descrittivo di Truman Capote: “derivava in primo luogo da un grande e reale interesse per molte cose e persone e poi da un gelido distacco che metteva in pratica come chi si esercitasse al pianoforte o nelle posizioni del balletto”. Una lezione di stile orami pressochè rara. Da non perdere.

Cristian Porcino

venerdì 1 gennaio 2010

“Persone” di Fabrizio Dentice


“Persone” di Fabrizio Dentice per Archinto Editore raccoglie una vasta carrellata di ritratti di personaggi famosi come: San Benedetto, Leonardo Da Vinci, Winckelmann, Giuseppe Verdi, Monet, San Filippo Neri e molti altri ancora. Ogni figura è raccontata con competenza storica e soprattutto e analizzata da un punto di vista biografico. Quando si andava a scuola si studiavano i letterati, musicisti e artisti quasi come monumenti della cultura senza pensare per un solo momento alle loro vite e alle loro passioni e debolezze. Infatti il libro di Dentice pone rimedio a questa errata concezione e metodologia di studio. Attraverso la lettura di questo volume si scopriranno aspetti davvero sconosciuti di persone, che spesso sono state considerate con troppa enfasi da studiosi poco avvezzi a guardare oltre l’opera creata e al mito costruitosi attorno. Questo appare molto interessante se applicato persino a figure appartenenti all’ambito religioso come santi, papi, etc. Ciò che non si può dimenticare è che tutti furono esseri umani ancor prima di ricoprire un ruolo importante nella storia. L’opera di Fabrizio Dentice svela con un garbo d’altri tempi aneddoti e curiosità sulla vita di alcune delle più importanti menti della cultura mondiale. Come sostiene Lea Vergine nella prefazione al testo, questo libro assolve perfino una funzione educativa per studenti di ogni età. I ritratti messi a punto dall’autore sono infatti: “mai appesantiti da una didattica pedante, speziati invece dalla grazia di uno scrittore sapiente nella sua svagata eleganza”. In definitiva un libro da leggere assolutamente.


Cristian Porcino