mercoledì 11 febbraio 2026

Le geografie invisibili della memoria: ciò che Dawson Leary ci ha lasciato

 


Ho appreso della tua scomparsa con incredulità, quasi con la sensazione che un frammento della mia gioventù si fosse improvvisamente spento.
Associo il tuo volto al personaggio che ha segnato una parte importante della mia crescita, Dawson Leary, protagonista di un telefilm che per me non è stato soltanto intrattenimento, ma un vero luogo della memoria in cui rifugiarmi ogni volta che la realtà sembrava smarrire la sua direzione. L’ho amato e seguito per anni con un coinvolgimento che non si è mai affievolito, ritrovandovi ogni volta la stessa emozione, come se quelle storie non smettessero mai di rivelarsi nuove.
Le vicende di quel giovane aspirante regista ci accompagnavano per mano dentro un universo intimo e filosofico, fatto di sogni, fragilità e dilemmi morali. Puntata dopo puntata siamo cresciuti insieme a lui, riconoscendoci nei suoi conflitti, nei suoi ideali e in quei principi che hanno segnato un tempo irripetibile della nostra gioventù.
Ogni generazione custodisce i propri racconti simbolo, narrazioni che diventano coordinate invisibili della memoria collettiva. Esistono luoghi che non appartengono alla geografia reale e che nessuna mappa può indicare: sono spazi interiori che cerchiamo quando il mondo esterno ci ferisce o ci disorienta. Somigliano a quelle linee immaginarie cantate dagli aborigeni australiani e raccontate da Bruce Chatwin ne Le vie dei canti: percorsi invisibili che non guidano i passi nel mondo fisico, ma orientano il viaggio più profondo della memoria e dell’identità.
In un’epoca in cui la narrazione televisiva sembra talvolta smarrire quella delicatezza e quella profondità morale che un tempo accompagnavano la crescita di intere generazioni, quella storia resta un punto fermo, un ricordo luminoso che continua a parlarci e a guidarci, ricordandoci chi siamo stati e, in parte, chi siamo diventati.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

martedì 10 febbraio 2026

Il mio libro “Obliquo Presente” raccontato a Pickwick Libri & Musica su MGRadio

 


È per me motivo di particolare soddisfazione con Pickwick Libri & Musica, il circolo letterario radiofonico di MGRadio.
Nel corso della trasmissione, Cinzia Cofano offre una lettura attenta e sensibile del volume, mettendo in luce i temi centrali del testo e il valore educativo del dissenso come pratica culturale e formativa, particolarmente urgente nel contesto sociale contemporaneo.
Il libro nasce dal desiderio di interrogare il nostro tempo, attraversato da polarizzazioni, conflitti e linguaggi spesso segnati dall’odio, provando a restituire al dissenso una funzione pedagogica, capace di generare pensiero critico, dialogo e responsabilità.
Di seguito è possibile ascoltare o vedere l’intervento dedicato al libro.



Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Cinzia Cofano per l’attenzione, la profondità interpretativa e la passione con cui ha accolto e raccontato il mio lavoro, e a MGRadio per lo spazio culturale che promuove e diffonde la lettura e il confronto sulle idee.
Per chi desidera approfondire, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio è disponibile su Amazon.

domenica 8 febbraio 2026

"Obliquo Presente" su Librinstreaming: l’analisi di Cinzia Cofano

 

Oggi condivido con voi una riflessione speciale. Su Librinstreaming è uscita la recensione del mio nuovo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio.
Vorrei ringraziare pubblicamente Cinzia Cofano per aver dedicato tempo e anima alla lettura della mia opera. La sua è un’analisi attenta, acuta ed emozionante, che restituisce con estrema lucidità l’urgenza di una pedagogia capace di farsi voce critica in un tempo difficile. Sentirsi "letti" con tanta precisione e trasporto è un onore immenso.
"Un libro che “dice ciò che spesso viene taciuto”, attraverso saggi relativi all'identità personale, all'educazione, alla perdita.
Da docente e filosofo, l'autore demolisce l'idea di una scuola basata sulla competizione e sul rendimento, quella "spada di Damocle" che soffoca i talenti, per rivendicare un’istruzione che sappia adattarsi ai ragazzi, valorizzandone l'unicità attraverso l'empatia, la cooperazione e la condivisione. Cristian A. Porcino Ferrara rivendica il ruolo del docente come “professionista dell'educazione” e non come missionario, qualcuno capace di restituire uno sguardo agli allievi, facendoli sentire finalmente 'visti' come persone reali e non come profili digitali." Tra l'altro anche la violenza dilagante, spesso influenzata dai media e in particolare da serie TV fruite senza guide e senza apertura comunicativa, esprime tragicamente bisogni non soddisfatti, come ha affermato Rosenberg.
Con una scrittura autentica che attraversa il dolore del lutto e la forza del riscatto, Ferrara rompe il silenzio sulle "mezze verità" dei manuali scolastici, che spesso censurano l'identità di autori come Pasolini o Saba per renderli più rassicuranti." 👇 Vi invito a proseguire la lettura della recensione integrale qui: https://www.facebook.com/share/p/1DxcDerW98/

sabato 7 febbraio 2026

Perché oggi abbiamo bisogno di una pedagogia del dissenso



Viviamo in un tempo in cui l’odio tende a semplificare, dividere e zittire il confronto. Da qui nasce una domanda che ha guidato la scrittura del mio nuovo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio: esiste ancora uno spazio per il dissenso come esperienza educativa?

Nel video racconto come è nato questo lavoro e perché credo sia importante tornare a riflettere sul valore formativo del confronto e della differenza.

Sarò felice di ascoltare pensieri, domande e riflessioni.


mercoledì 4 febbraio 2026

martedì 3 febbraio 2026

Quando un libro diventa dialogo.

 


(Misterbianco) Ho avuto il piacere di donare Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio all’assessora Marina Virgillito, che ha la delega alle Pari opportunità e alle Politiche sociali.
Un gesto che nasce da una profonda coerenza: nel libro mi occupo proprio di questi temi e, come docente, insegno Pari opportunità come pratica quotidiana di giustizia, cura e responsabilità civile.
In un tempo attraversato da odio e semplificazioni, educare al dissenso resta un atto necessario.
📚 Obliquo Presente – ora disponibile su Amazon.

lunedì 2 febbraio 2026

Recensione: "Obliquo Presente" analizzato da G. Scano

 

Nuova recensione in circolo! Stavolta è il turno di Compagni e compagne di strada dirmi la sua su Obliquo Presente. Se siete curiosi di sapere se fa per voi, date un'occhiata qui sotto.




https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2026/02/obliquo-presente-una-pedagogia-del.html