In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
(La regina del Po di Stefano Benaglia, Infilaindiana Edizioni, pp.131, € 15,00).
La regina del Po di Stefano Benaglia è un romanzo che sonda vari territori. L'autore ripercorre molteplici aspetti della storia italiana e non solo. Una delle peculiarità del libro è proprio la maestria di Benaglia che, da buon narratore, racconta con dovizia di particolari alcuni momenti storici, ma con una tale leggerezza da rendere tutto davvero godibile. Tra queste pagine rivivono i tempi andati, la nascita della Repubblica italiana, i primi movimenti omosessuali, l'orrore della guerra, il terrorismo e molto altro. In un dialogo serrato e molto avvincente tra il giovane Gianluigi e l'anziano Ulpiano si viene risucchiati pagina dopo pagina da un vortice di continua curiosità. Non è affatto semplice raccontare la prospettiva di due individui che si relazionano con il proprio orientamento sentimentale e sessuale da punti di vista diversi, ma uniti dalla voglia di esistere infischiandosene allegramente dei giudizi della gente. Non è affatto facile, ma La regina del Po è un esperimento riuscito in tal senso. Il tono ironico dell'autore, così tipico della sua cifra stilistica, conferisce un'autenticità all'opera che ne esalta la struttura e la trama. Un libro scritto davvero bene, che cattura e non molla più. Sta al lettore scoprire chi è la regina del Po che dà il nome a questo romanzo.
Ringrazio di cuore La Bottega Dei Libri e Ivonne Buzzoni per l'intervista di oggi. La cultura, la sensibilità e l'intelligenza di Ivonne hanno saputo creare una splendida atmosfera, toccando con delicatezza i diversi temi trattati nel mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Abbiamo parlato di molto: dai timori legati non tanto all'intelligenza artificiale, quanto all'indifferenza naturale; dall'arroganza di chi, pur non sapendo scrivere, si definisce scrittore pubblicando testi scritti da altri, fino al valore del dissenso in una società in cui si preferisce bloccare il prossimo sui social pur di non dialogare. E ancora, dal senso educativo della professione docente fino al tema della malattia.
Spesso, durante presentazioni di libri, interviste, incontri didattici o semplicemente mentre faccio la spesa, incontro persone che mi definiscono “coraggioso” e mi esprimono la loro stima. Io però non mi reputo coraggioso. Mi considero semplicemente un uomo che ha deciso di uscire dall’invisibilità e, allo stesso tempo, di aiutare chi ancora non riesce a farlo. La visibilità di oggi non è una moda, ma il risultato di decenni di lotte, di voci ignorate, di persone discriminate e del diritto conquistato di non doversi più nascondere. Per questo continuerò a metterci la faccia. Sempre. Se vi infastidisce ciò che sono e ciò che faccio fatevene una ragione, perché non tacerò solo per non ferire il vostro orgoglio e la vostra ignoranza, anche se qualcuno mi ha già bloccato e tolto l'amicizia su Facebook perché evidentemente mi disprezza e non condivide le mie battaglie per una società più giusta ed equa. Non basta protocollare i propri principi cardine ad azioni compiute. Contano i gesti e bloccare qualcuno è tutto tranne che una mossa intelligente e conciliante! Ma veniamo alle notizie belle. Continuo a ricevere richieste di scuole e istituti che mi chiedono di creare altri incontri. Vi prometto che da settembre organizzeremo altri momenti di riflessione. Squadra vincente non si cambia.
E grazie, davvero, per i vostri messaggi, il vostro affetto e i vostri feedback.
Condivido — emozionato — la recensione ad 'Obliquo Presente' dell'Avv. Santina Caffo, vice comandante della polizia locale di Misterbianco. La sua recensione mi onora e la sua analisi così attenta mi emoziona profondamente. Grazie ancora.
«Dopo aver letto "Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio" non posso non dire che Cristian Porcino si caratterizza per una cifra intellettuale poliedrica, in quanto la sua cultura spazia agilmente tra discipline differenti che quasi mettono in crisi il lettore!
Porcino infatti è dotato di una rara profondità esegetica che gli permette di interpretare e analizzare la realtà con strumenti culturali sofisticati sì, ma con la capacità di renderli comprensibili ai più. La sua cultura non è polverosa o chiusa nei libri, al contrario ci fa comprendere la vita quotidiana.
"Obliquo presente" è un’opera scomoda, un atto di resistenza intellettuale che nasce dall’incrocio tra la pratica didattica quotidiana e una lucida analisi sociopolitica del nostro tempo.
Il titolo rappresenta già un invito a non guardare la realtà frontalmente, secondo le traiettorie prefissate dal conformismo, ma ad assumere una prospettiva laterale, "storta", capace di scorgere le contraddizioni nascoste dietro le narrazioni dominanti.»
“Costruire il rispetto contro odio e discriminazioni”
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, si è svolto presso la Sala Teatro Stabile Futura di Catania l’incontro formativo “Costruire il rispetto contro odio e discriminazioni”, promosso dalla scuola di Formazione Professionale FUTURA di Catania ideato e coordinato dal Prof. Cristian Adriano Porcino.
Forte il messaggio agli studenti di Futura Catania dell’Avv. Santina Caffo, Vice Comandante della Polizia Locale di Misterbianco, tra i protagonisti dell'iniziativa, che ha rivolto ai ragazzi un intenso intervento dedicato al rispetto delle regole, alla responsabilità personale e alla prevenzione di ogni forma di bullismo, cyberbullismo e discriminazione.
Nel corso dell’incontro, l’Avv. Caffo ha sottolineato il ruolo fondamentale della scuola, delle famiglie e delle istituzioni nel costruire una cultura dell’inclusione e della legalità, evidenziando come “una scuola sicura sia una scuola in cui nessuno deve avere paura di essere sé stesso”.
Particolare attenzione è stata dedicata ai rischi connessi all’uso distorto dei social network, spesso terreno fertile per cyberbullismo, revenge porn, diffusione di contenuti offensivi e isolamento sociale. Un richiamo forte è stato rivolto ai giovani affinché comprendano che dietro ogni gesto online esistono conseguenze reali, umane e anche giuridiche.
“Il bullismo non è forza, la violenza non è coraggio, la discriminazione non rende superiori” – ha affermato la Vice Comandante – ribadendo come offendere, emarginare o umiliare qualcuno per il proprio aspetto fisico, orientamento affettivo, identità personale, religione o provenienza significhi violare la dignità umana.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti normativi e penali: l’Avv. Caffo ha illustrato ai ragazzi i principali reati che possono coinvolgere i minori, spiegando che molti comportamenti spesso considerati “semplici scherzi” possono invece configurare fatti penalmente rilevanti.
Si è fatto cenno anche alle misure di sicurezza previste per i minorenni autori di reato, come la libertà vigilata o il collocamento in comunità, con finalità educative e di recupero, nell’interesse del minore e della collettività.
Fondamentale il richiamo al ruolo degli “spettatori”, invitati a non restare indifferenti davanti alle ingiustizie: “Avere coraggio oggi significa scegliere di non partecipare all’umiliazione degli altri”.
Intervento Avv. Caffo:
Incisivo e toccante l'intervento del Prof. Cristian Adriano Porcino
che si occupa da anni di dare voce a chi viene silenziato da una cultura patriarcale e sessista.
Il Prof. Porcino ha affrontato con fermezza il contrasto al bullismo omofobico e la decostruzione dei pregiudizi legati all'identità.
Ha analizzato l'impatto devastante del linguaggio svalutante e dei cliché più comuni che sminuiscono i sentimenti dei giovani, sottolineando come l'isolamento scolastico e familiare mini la serenità degli studenti. Molte di queste cruciali tematiche, incentrate sull'educazione all'unicità e sull'inclusione, sono ampiamente approfondite nel suo libro "Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio". L'incontro ha evidenziato una verità profonda: chi non ha mai vissuto la discriminazione sulla propria pelle difficilmente può empatizzare davvero con il dolore di chi la subisce, rendendo incontri di sensibilizzazione come questo fondamentali per scardinare l'indifferenza.
“Costruire il rispetto”: una mattinata di confronto contro ogni discriminazione
In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la scuola Futura Istruzione e Formazione Professionale promuove una mattinata dedicata alla riflessione sui temi dell’inclusione, del rispetto e della convivenza civile. L’iniziativa si svolgerà lunedì 18 maggio 2026, dalle ore 08:30 alle 13:00, presso la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, e coinvolgerà gli studenti dell’istituto in un percorso di confronto e approfondimento sui valori dell’ascolto, dell’empatia e del contrasto a ogni forma di bullismo e discriminazione. La mattinata prenderà spunto dal libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, scritto dal docente Cristian Adriano Porcino. Il programma alternerà letture guidate, momenti di dialogo e sessioni di cineforum, attraverso la visione e il commento condiviso di contenuti audiovisivi dedicati ai temi dell’inclusione, della consapevolezza civile e del rispetto della persona. Interverrà inoltre Santina Caffo, avvocato e Vice Comandante della Polizia Locale, che approfondirà con gli studenti i temi del rispetto delle regole, della responsabilità personale e della prevenzione di comportamenti discriminatori e violenti. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai giovani strumenti concreti per comprendere e riconoscere ogni forma di discriminazione, favorendo la costruzione di una comunità scolastica sempre più inclusiva, consapevole e attenta alla dignità di ogni individuo.
“Costruire il rispetto” vuole essere non soltanto un momento di sensibilizzazione, ma anche un’occasione di confronto autentico, capace di promuovere la cultura dell’ascolto, della partecipazione e della responsabilità sociale attraverso il dialogo, l’esperienza condivisa e il linguaggio come strumento educativo.
Costruire il rispetto: una mattinata di confronto contro ogni discriminazione
In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la scuola di formazione professionale Futura promuove un momento dedicato alla riflessione sui temi dell’inclusione, del rispetto e della convivenza civile.
Lunedì 18 maggio 2026, dalle ore 08:30 alle 13:00, presso la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, via Macallè 3, gli studenti parteciperanno a un incontro pensato per approfondire il valore dell’ascolto, dell’empatia e del contrasto a ogni forma di bullismo e discriminazione.
La mattinata prenderà spunto dal volume Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio del Prof. Cristian Adriano Porcino, docente dell’istituto e autore del testo. Attraverso letture guidate, momenti di dialogo e attività di cine-forum, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso di consapevolezza e crescita civile.
Interverranno:
- Prof. Cristian Adriano Porcino, autore e docente
- Santina Caffo, avvocato e Vice Comandante della Polizia Locale
- Un team multidisciplinare di esperti dedicati ai temi dell’ascolto e delle relazioni
L’iniziativa nasce con l’intento di offrire ai giovani occasioni di confronto autentico e strumenti utili per contribuire a una comunità scolastica sempre più inclusiva e rispettosa della dignità di ogni persona.