venerdì 18 ottobre 2024

"Attrazione Amore Sesso" di Simon LeVay


 


("Attrazione Amore Sesso" di Simon LeVay, Espress Edizioni, pp. 304, € 16.00)

Attrazione Amore Sesso di Simon LeVay è un libro che esplora le basi biologiche e psicologiche dell'attrazione e delle relazioni umane. LeVay, neuroscienziato di fama mondiale, raccoglie in questo volume diverse ricerche scientifiche e numerosi studi sociali per analizzare come la genetica, l'ormone e l'ambiente influenzano le nostre esperienze amorose e sessuali. 
Il libro affronta anche temi come l'orientamento sessuale e le dinamiche delle relazioni, cercando di fornire una comprensione più profonda di ciò che comunemente chiamiamo Sesso.  
«Nella specie umana, ci sono circuiti cerebrali responsabili dell’attrazione che si sviluppano prestissimo, probabilmente anche prima della nascita, e servono a connetterci con le altre persone. [...]. Non esiste un cervello sessuale senza un corpo sessuale e viceversa».
Grazie al lavoro di LeVay si afferma una volta per tutte che l'omosessualità non è né una scelta né una patologia. Se pensiamo alle folli e criminose terapie riparative proposte da fanatici religiosi e politici di estrema destra possiamo comprendere l'importanza dell'opera di LeVay per sradicare il pregiudizio e combattere con forza l'omofobia.
Lasciamo quindi la parola alla scienza e mettiamo finalmente a tacere la stupidità e l'ignoranza.
Da leggere assolutamente.

Cristian A. Porcino Ferrara ®️

sabato 12 ottobre 2024

“Briciole di complessità” di Mario Castellana

 


("Briciole di complessità. Tra la rugosità del reale" di Mario Castellana, Studium Edizioni, pp. 248,  € 25,00)


Briciole di complessità di Mario Castellana è un libro che affronta il tema della complessità in vari ambiti della nostra vita, dalla scienza all'arte, dalla filosofia alla sociologia. L'autore si propone di esplorare come le interazioni tra diversi elementi producono comportamenti e risultati che non possono essere facilmente previsti o compresi.
Il titolo stesso suggerisce l'idea di raccogliere piccole porzioni di conoscenza e di esperienza che, messe insieme, possono offrire una visione più ampia e profonda della realtà. 
Simone Weil sosteneva che: "Chi si avventura a 'navigare' nelle incerte acque della conoscenza e in qualsiasi altro ambito del pensiero umano, da quello artistico a quello filosofico-scientifico, viene a incontrarsi e nello stesso tempo a scontrarsi, a volte con estrema durezza, con la 'rugosità del reale'".
Il Prof.Castellana utilizza un linguaggio accessibile e un approccio interdisciplinare per coinvolgere il lettore e stimolarne la riflessione.
Nel libro, si possono trovare diverse considerazioni su come affrontiamo le sfide del mondo moderno, caratterizzato da una crescente interconnessione e da dinamiche complesse. Castellana invita a una maggiore consapevolezza di queste complessità, spingendo i lettori a ricercare un equilibrio tra razionalità e intuizione per raggiungere il cuore pulsante delle cose senza inutili preconcetti.

Cristian A. Porcino Ferrara ®️

venerdì 11 ottobre 2024

Trovare il proprio posto nel mondo



Sulle tracce dell'altrove si distingue per la sua capacità di mescolare elementi autobiografici con una riflessione più ampia sulla cultura contemporanea e sulle sfide che ognuno di noi affronta quando cerca il proprio posto nel mondo. Attraverso una serie di racconti e meditazioni, Porcino Ferrara invita il lettore a seguire le "tracce" che possono portare a nuovi orizzonti e possibilità, incoraggiando una riscoperta del senso di meraviglia e curiosità.

Il libro è in vendita su Amazon 

lunedì 9 settembre 2024

Cercando l'Altrove



Porcino Ferrara ci porta in un'avventura che va oltre il semplice spostamento geografico, invitandoci a riflettere sul significato profondo del viaggio come metafora della ricerca di sé stessi e dell'altrove.

[.....] Un altro punto di forza di Sulle tracce dell'altrove è la profondità con cui l'autore esplora temi universali come il senso di appartenenza, l'identità, l'accettazione di sé e la ricerca del significato. Questi temi sono intrecciati nel libro in modo delicato ma potente, rendendo la lettura un'esperienza coinvolgente e formativa.

L'autore con le sue incertezze e il suo desiderio di scoperta, risulta incredibilmente umano e facilmente relazionabile. La sua evoluzione nel corso del racconto rispecchia quella di molti di noi, rendendo il libro non solo una lettura piacevole, ma anche un viaggio introspettivo.

In sintesi, "Sulle tracce dell'altrove" è un'opera che merita attenzione per la sua capacità di andare oltre la superficie e di toccare corde profonde dell'animo umano. È un libro che invita a riflettere, a sognare, e soprattutto a non smettere mai di cercare l'altrove fisico e spirituale.


(Di. Re)


Sulle tracce dell'altrove  è in vendita su Amazon

sabato 27 luglio 2024

Le peripezie dell'io tra musica e filosofia



Oscar Wilde affermava che la vita, ed una specifica vita, è in grado ‘d’imitare l’arte’ in quanto è frutto di un lungo e a volte tormentato processo di costruzione e lo è nella misura in cui contiene in sé il passato, il presente ed il futuro; in tal modo combinate insieme arte e vita, come tanti percorsi tracciati dall’uomo nei diversi ambiti, sono percorsi di ricerca della verità sul mondo e su se stessi con l’obbligo di non mentire su di essi, il che costringe a confrontarsi con esperienze di vario genere. Ed un esempio lo si può trovare nelle ultime raccolte di scritti di Cristian A. Porcino Ferrara Sulle tracce dell’altrove del 2023 e  Quel che resta di niente del 2024; tali scritti comprendono poesie e riflessioni dove si mettono a nudo le peripezie di chi come “Diogene il cinico”  cerca “col lanternino l’Uomo” attraverso quel “gioco degli opposti”, però nel loro “sottrarsi”, col sentirsi così un pieno di “moltitudini e di dissensi”. In tal modo viene messo in atto in modo programmatico “uno sguardo che non mente”  proprio nel senso di Simone Weil, figura irrégulière del primo Novecento francese che si è abbeverata a sua volta continuamente, nell’esperienza di vita e di pensiero, a quella fonte di Siloe che è stato il mondo greco.

In queste due  raccolte si assiste, pertanto, ad una vera e propria “sinfonia esistenziale” nello sperimentare e nel narrare “l’essenziale” per sembrare realmente quello che “s.o.n.o… una freccia che squarcia” e nello stesso tempo “balsamo d’anima”; il percorso messo in atto da Porcino Ferrara non poteva non fare riferimento alla sua Sicilia nel sentirsi un “magma vivificante” ed “in viaggio da una vita”, il tutto accompagnato dalla sua esperienza di docente e dal contatto diretto con altre vite in formazione. Il suo è un tuffarsi critico “nelle stanze del tempo” con l’interrogare l’essere stato diciottenne nell’inevitabile incontro-scontro con “il me di oggi” e le pagine nel loro insieme testimoniano questo dialogo tra i due io col dare adito ad “un dibattito filosofico interessante”, che trova appunto nel mondo greco una delle indispensabili fonti; ne esce un “confronto serrato e spietato” dove l’io di oggi, il ‘sono’ è frutto della coscienza di questo “dialogo ragionato” e di essere cresciuto “immerso  nell’esistenza”.

E tale ‘dibattito filosofico’, che una volta concluso lascia il ‘mal di filosofia’ come scrive nella prefazione a Sulle tracce dell’altrove Barbara Cavazzana, si è arricchito nel sondare percorsi diversi  nell’interrogare in primis “l’Antica Sapienza”, spesso messa da parte e dimenticata, da cui si ricava un principio fondamentale come “la verità non va mai spiegata, ma compresa”, che poi è il vero compito del sano filosofare; a tal fine si avvia un percorso di confronto col variegato mondo musicale con un’attenzione del tutto particolare  per  Franco Battiato nel suo intenso “sodalizio filosofico” con Manlio Sgalambro. Tale figura, nel vivere criticamente i problemi della sua Sicilia coniugandoli con la pesante eredità del mondo greco,  ha messo in atto nel suo percorso di pensiero un non comune approccio di tipo comparativo grazie all’interrogare ad esempio Nietzsche e altre figure dell’esistenzialismo; e tale operazione gli ha permesso di prendere le dovute distanze da una filosofia chiusa nel suo recinto concettuale e di dare così voce ad un tipo di approccio fondato più sulle domande di senso e meno sulle risposte, col trovare nella musica un non comune punto di riferimento. 

Porcino Ferrara collega queste due esperienze di vita che nell’incontrarsi hanno dato  voce alla polifonia della vita e a questo ‘mondo pessimo’, come lo chiamava lo stesso Sgalambro, col produrre così un album di canzoni, sulla scia del poeta francese  Lautréamont, L’ombrello e la macchina da cucire e un film come Perduto Amor, film a sfondo filosofico. Ed il tutto contribuisce così ad arricchire la sua idea di filosofia con approfondire, inoltre, una idea del poeta Novalis che affermava che il ‘filosofare significa  deflemmatizzare e vivificare”; e tale percorso viene potenziato da altri non meno importanti punti di vista espressi da Sgalambro nel suo volume, uscito postumo, dal significativo titolo Dal ciclo della vita. Tale opera viene giustamente considerata il suo “testamento filosofico” dove “con ghigno da filosofo” si mette in rilievo “il disfacimento di questo secolo” e nello stesso tempo si prendono come punti di riferimento altre opere di Sgalambro, Quaternario. Racconto parigino e Del pensare breve, altri testi che hanno rafforzato questa comunanza filosofica con Battiato.

Così un percorso, avviato per entrare nei meandri e dilemmi del proprio io, diventa un viaggio dove ci si incontra con altre esperienze di vita; ed il sincero confronto con altri serbatoi di verità permette di costruire un cammino, una vita e di sperimentarla sino in fondo col dare così alla filosofia quella vera anima che l’ha contraddistinta sin dall’inizio, di essere figlia dei volti del vero dove esso si annida che, pure a volte messo da parte,  irrompe come una ‘freccia che squarcia’ svuotando così della loro portata eversiva, fatto su cui poco si indaga,  tutte le ideologie che si sono messe in essere in diversi campi per occultarlo.


Prof. Mario Castellana


già Docente di Filosofia della scienza, Univ. del Salento

Direttore Collana Intern. 'Pensée des sciences', Pensa Multimedia, Lecce

domenica 23 giugno 2024

Quel che resta dell'umano



Quel che resta di niente di Cristian A. Porcino Ferrara è una raccolta di riflessioni intime e universali. Nel suo ultimo lavoro Porcino Ferrara esplora temi complessi come l'accettazione, la solitudine, il senso di vuoto, la ricerca di significato nella vita e quant'altro. Il libro dipinge un quadro vivido delle emozioni e delle esperienze che caratterizzano la nostra esistenza, mettendo in luce la fragilità e la resilienza dell'animo umano. Attraverso i versi e le riflessioni dell'autore meditiamo sulla nostra quotidianità con rinnovato stupore. In perfetta sintonia con Kierkegaard l'autore sposa il pensiero del filosofo danese che sosteneva: "La vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti."


(El.Ca)

Quel che resta di niente  è in vendita su Amazon

martedì 18 giugno 2024

"Cenere" di Mario Natangelo


 ("Cenere. Appunti da un lutto" di Mario Natangelo, Rizzoli, pp. 144, € 24,00).


Confesso che inizialmente ero quasi terrorizzato dalla tematica affrontata nel libro.
Non ho mai temuto la mia morte ma quella delle persone che amo. Viviamo in una società che rimuove dal proprio orizzonte filosofico ogni riferimento alla morte e ci spinge a vivere senza riferimenti espliciti sull'esito naturale della nostra esistenza. Raccontare il dolore, la malattia e il trapasso non è affatto semplice e quasi sempre si lascia ciarlare gli uomini di Chiesa che sulla paura atavica della morte hanno costruito le loro fortune. 
Mario Natangelo, vignettista satirico di fama, affronta con coraggio e umorismo l'elaborazione del lutto per la perdita prematura della madre. L'autore non si cimenta in pipponi intellettuali o strappalacrime ma dà voce al proprio dolore in un diario illustrato della sua anima. Un racconto lucido, intimo e al contempo reale, sincero e mai patetico. Sta proprio qui la ragione del successo dell'opera. Chi legge questo romanzo grafico prova a comprendere i dolori dell'autore anche senza averli vissuti. Il libro di Natangelo è un esercizio di empatia e umanità. Ogni illustrazione contenuta nel libro ci porta a riflettere sul senso del nostro percorso terreno e sui momenti che spesso non valorizziamo perché distratti da altro. 
Come scrive Erri De Luca nella prefazione:  «Il disegno ha il tratto garbato di ridurre, di attenuare, in contrasto con la violenza della perdita».
L'opera di Natangelo mantiene una forte componente critica e invita i lettori a meditare sulle conseguenze delle azioni umane e sull'esercizio censorio e marcatamente punitivo di certa politica.
Dopo la lettura del libro ho approfittato del lavoro di Natangelo per affrontare in classe una lezione di filosofia sul quadrifarmaco di Epicuro. Per il filosofo greco esisteva una cura per allontanare la paura e sopportare la disperazione ma in verità nessuna filosofia o religione potrà mai alleviare il dolore per la perdita di coloro che abbiamo amato. 
Natangelo invita quindi ogni lettore a non dare mai nulla per scontato e a godersi quotidianamente i propri affetti.

Un libro assolutamente consigliato.

© Cristian A. Porcino Ferrara