lunedì 2 gennaio 2017

“Un’altra America” di Alberto Giuffrè


(“Un’altra America” di Alberto Giuffrè, Marsilio, pp. 118, € 15,00).

Esiste un’immagine dell’America ben diversa da quella osservata a New York City, Philadelphia oppure Washington D.C. Grazie al libro di Alberto Giufrè il lettore scoprirà un volto nascosto degli Stati Uniti. L’autore ci accompagna in otto stati che ospitano città con nomi italiani: Palermo (North Dakota), Milan (Ohio), Verona (New Jersey), Genoa (Nevada), Venice (California), Florence (Alabama), Rome (Georgia) e Naples (Florida). Spesso le affinità si fermano soltanto al nome, mentre altre volte il legame con la nostra nazione è molto intenso. In definitiva un percorso entusiasmante che racconta e smonta gran parte degli stereotipi che hanno accompagnato la vita dei nostri connazionali in terra americana. Un libro da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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giovedì 8 dicembre 2016

"La storia della chiesa in 100 vite" di Natale Benazzi


("La storia della chiesa in 100 vite" di Natale Benazzi, Newton Compton, pp. 380, € 12,00).

"La storia della chiesa in 100 vite" è un libro scorrevole, interessante e ben strutturato. Uno dei maggiori pregi di questo compendio è la chiarezza espositiva dell'autore. Il lavoro di Natale Benazzi è onesto perché tenta di dare risalto ai vari aspetti della vita di ogni 'santo' o 'peccatore' analizzato nel testo. Purtroppo si ravvisa un’eccessiva prudenza nell'approfondire alcune tematiche scottanti come ad esempio il caso Marcinkus. Certi personaggi meritavano una trattazione maggiore, papa Francesco su tutti, mentre il ritratto di Wojtyla risulta eccellente. In definitiva un libro che appassionerà i lettori e li accompagnerà lungo la storia di duemila anni di cattolicesimo. Da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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giovedì 1 dicembre 2016

“La fine della storia” di Luis Sepúlveda


(“La fine della storia” di Luis Sepúlveda, Guanda, pp. 199, € 17,00).

Il nuovo romanzo di Luis Sepúlveda racconta la storia del Novecento; un secolo segnato da atrocità e nefandezze che hanno falciato la vita di milioni di esseri umani. Grandi personaggi rivivono in queste pagine, pensiamo a Hitler, Stalin, Pinochet etc. Sepúlveda dimostra ancora una volta un’assoluta padronanza della narrazione. Una trama coinvolgente che non smette di affascinare il lettore. L’ex guerrigliero cileno Juan Belmonte ritorna in azione dopo “Nombre de torero” del 1994. Belmonte aveva accumulato: “dentro di sé odio e tristezza finché l’odio e la tristezza non erano diventati tatuaggi sulla pelle”. Solo l’amore incondizionato per la sua compagna Verónica riuscirà a curare tali ferite.
In definitiva un romanzo da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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martedì 29 novembre 2016

“Un affettuoso addio alla Chiesa” di Anthony Kenny


(“Un affettuoso addio alla Chiesa” di Anthony Kenny, Carocci, pp. 142, € 12,00).

L’ultimo libro di Sir Anthony Kenny presenta pagine d’indubbio interesse; tuttavia in esse sembra talora prevalere più l’ex prete che il filosofo. Chi dedica la propria vita a riportare alla luce il saphés, non può definire l’omosessualità innata un handicap! Tale definizione può risuonare ambigua ed è inaccettabile in una società quotidianamente in lotta per estirpare i numerosi fenomeni di discriminazione e omofobia. Inammissibile, invece, la giustificazione della pena di morte, che una democrazia evoluta, a trecento anni dal trattato di Cesare Beccaria e a quasi 70 dalla dichiarazione dei diritti umani non può mai considerare una soluzione. In definitiva si ha l’impressione che l’autore non abbia mai veramente rescisso il legame sentimentale con la Chiesa cattolica. Gli anni di formazione trascorsi in seminario hanno influenzato il pensiero di Kenny e giustificano, in parte, certe posizioni così poco condivisibili. Ai lettori l’ardua sentenza.

Cristian Porcino


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lunedì 14 novembre 2016

“Ricerca di Dio e domanda di senso” di Viktor E. Frankl e Pinchas Lapide


(“Ricerca di Dio e domanda di senso” di Viktor E. Frankl e Pinchas Lapide, Claudiana, pp. 100, € 13,90).

Nel 1984 uno psichiatra e un teologo riscoprono il senso della vita e di Dio. Viktor E. Frankl e Pinchas Lapide attraverso un dialogo privato s’immergono nei meandri oscuri della psiche umana, e al contempo analizzano le sfaccettature che si celano dietro la Bibbia ebraica e il Vangelo cristiano. Gli autori, entrambi scampati alla furia omicida nazista, rievocano episodi dolorosi ma senza recare alcuna traccia di livore verso i colpevoli. Un testo davvero fondamentale per riscoprire la nostra ricerca di senso, e ripudiare ogni forma di odio o rancore verso il prossimo. Un gioiello riscoperto assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


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martedì 1 novembre 2016

“Buio su New York” di Charles Dantzig


(“Buio su New York” di Charles Dantzig, Archinto, pp. 43, € 12,00).

Seduto su una panchina a Central Park apro il libro di Dantzig e inizio a leggerlo. Come sottofondo musicale le canzoni di Bruce Springsteen. Con un’abilità narrativa non indifferente l’autore mi porta al 14 agosto del 2003, quando New York si spense a causa di un feroce black-out elettrico. Soltanto pochi giorni prima anch’io mi trovavo nella Grande Mela e potevo essere testimone involontario, proprio come Dantzig, dell’anomalo buio newyorkese. Tale racconto diventa pertanto un’occasione per riflettere sull’esistenza letteraria di una città che rappresenta un intero universo culturale. New York è Salinger, Whitman, Poe, Capote e molti altri (e Altro). In definitiva un libro davvero originale che possiede la rara capacità di trasformare un evento eccezionale in un momento letterario. Assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


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lunedì 17 ottobre 2016

“Ultime conversazioni” di Benedetto XVI e Peter Seewald

(“Ultime conversazioni” di Benedetto XVI e Peter Seewald, Garzanti, pp. 235, € 12,90).

A tre anni dalla sua scelta di abbandonare il pontificato Benedetto XVI si racconta al giornalista tedesco Peter Seewald. Il resoconto che emerge mette in luce un lato intimo e nascosto del papa teologo. Nel libro si affrontano diversi aspetti come il perché delle sue dimissioni, l’amicizia con Wojtyla, gli anni duri della guerra, i giudizi sul nuovo pontefice e un bilancio dei suoi sette anni da papa. Anche chi come me non gli ha mai risparmiato aspre critiche deve riconoscere che queste conversazioni sono lo specchio di un raffinato intellettuale che ha rappresentato la cultura cattolica europea oramai in declino. Come afferma Ratzinger: “Non ho mai percepito il potere come una posizione di forza, ma sempre come responsabilità, come un compito pesante e gravoso. Un compito che costringe ogni giorno a chiedersi: ne sono stato all’altezza?”. Ai posteri l’ardua sentenza. In definitiva un testamento spirituale da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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