
- «“6 canzoni contro l’omofobia e la violenza sulle donne” è il titolo del libro di Cristian Porcino. Che rapporto corre tra violenza sulle donne e omofobia? Apparentemente sembrano temi lontani e non correlati, in realtà se riflettiamo ci accorgiamo del fatto che i due argomenti hanno in comune la violenza. La prevaricazione maschile è violenza sul femminile, l’omofobia è violenza sul diverso (considerato diverso da chi non accetta il confronto con l’altro perché non etero). Un ragionamento importante da affrontare con i giovani e nelle scuole per una cultura dell’accoglimento, l’autore attraverso lo studio di 6 canzoni di artisti come Elton John, Madonna, Lady Gaga, Renato Zero, Mia Martini e i Pooh invita ad una riflessione e prepara un progetto da avviare nelle scuole» (Maria Giovanna Farina – filosofa e scrittrice).
- Curiosando su amazon ho scoperto il libro “6 Canzoni contro l’omofobia e la violenza sulle donne”. Libri che trattano queste piaghe sociali sono ben pochi e solitamente scritti con una terminologia accademica, diciamo per addetti ai lavori. Porcino, invece, utilizza un linguaggio diretto, colto ma non ridondante. Io non ho fatto l’università e mi sono fermata al diploma. Purtroppo a quei tempi restare incinta in giovane età non permetteva grandi avanzamenti culturali e lavorativi alle donne della mia generazione. Però non ho mai smesso di leggere e documentarmi. Ho così appreso tante curiosità seminate nelle canzoni spiegate nel libro e ascoltate per tanti anni con troppa leggerezza e quindi non capite fino in fondo. Non avevo mai compreso Madonna e le sue canzoni; la consideravo solo una provocatrice. Mentre scopro, con sorpresa e interesse, la sua battaglia in favore dell’emancipazione delle donne. Utili gli aneddoti storici racchiusi nei brevi excursus che aprono il volume. Così come ho apprezzato il progetto educativo ideato dall’autore per essere attuato nelle scuole italiane. Mi permetto quindi di consigliare questo volume che “ha il pregio delle grandi opere….è appassionante, suasiva e agile ma al tempo stesso dura e corposa” come scrive Daniela Tuscano nella Prefazione. I nostri figli, specialmente i figli maschi, devono crescere con la consapevolezza che gli stereotipi e i pregiudizi offendono la loro intelligenza. Soprattutto quel machismo imperante che deve essere definitivamente estirpato dalla nostra cultura» Ada Romano (lettrice).
- «L'autore (che mostra, come nelle sue precedenti opere, un'estesa conoscenza in campo filosofico, storico, psicologico e musicale) decide volontariamente di non soffermarsi su una sterile trattazione degli argomenti proposti, ma coglie anche l'occasione per esporre il suo pensiero e la sua ferma denuncia su ciò che degrada l'intelletto e il vivere umano quali il pregiudizio, la discriminazione, la sopraffazione nei confronti del prossimo ritenuto "diverso"; regalando, alla saggistica italiana un lavoro estremamente completo (…) Ecco quindi che il Dott. Porcino inizia la sua opera citando testi ed episodi biblici e storici (dando anche consigli preziosi su quale sia il giusto approccio alla lettura della Bibbia per permettere una presa di coscienza sana delle tematiche sociali/religiose descritte nel testo sacro dei Cristiani), nella piena e forte volontà di scardinare il pregiudizio sulle donne e l'omosessualità (che purtroppo sfocia spesso in violenza), prendendo per mano la mente e l'anima del lettore in un cammino a piccole tappe fatto di presa di coscienza delle tematiche, il sorgere di importanti quesiti, la risposta a tali quesiti e una nuova presa di coscienza questa volta più matura e consapevole. Ottima la selezione dei pezzi di musica leggera scelti dal Dott. Porcino che con intelligenti accostamenti passa da Madonna a Mia Martini, da Lady Gaga a Renato Zero passando da Elton John e i Pooh, e quasi come fosse un pretesto quello di richiamare i concetti di "universalità" e "uguaglianza" della musica (…)"6 canzoni contro l'omofobia e la violenza sulle donne" è educazione vera, un approccio ed insegnamento completo su tematiche scottanti di cui tutti abbiamo indistintamente bisogno per colmare le nostre lacune che forse, prima di leggere questa opera, pensavamo arrogantemente di non avere» Andrea Amendolagine (critico musicale).
Il libro è in vendita su amazon

(“Io e Topo Gigio. Vita artistica e privata di una donna straordinaria” di Maria Perego, Marsilio Editori, pp. 285, € 18,50).
Topo Gigio, il beniamino della mia infanzia, si racconta attraverso la voce della sua geniale creatrice: Maria Perego. I ragazzi di oggi sono abituati a ben altri standard qualitativi, e non possono lontanamente immaginare il rimpianto che si nutre per personaggi come Gigio. La sua candida quanto proverbiale timidezza lo rendeva, in qualche modo, inadeguato a vivere in una società di furbetti. Ai nostri occhi, però, appariva come un esserino talmente adorabile da volerlo adottare. Così Maria Perego narra della sua vita privata per arrivare alla costruzione di Topo Gigio; un compagno inseparabile che con lei ha vissuto in giro per il mondo successi, onori e anche dolori. “In Topo Gigio il conflitto è dato dalla tensione tra il significato di marionetta e quello di personaggio reale, per la qualità e la libertà del suo movimento. Di lui infatti si dice: «Sembra quasi vero» ed è quel «quasi» che stupisce, incanta e lo fa amare, tanto da ammetterlo nel mondo degli show per adulti”. In definitiva un libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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(“Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà” di Luis Sepúlveda, Guanda, pp. 97, € 10,00).
Luis Sepúlveda non delude mai le aspettative dei suoi lettori. La riflessione etica sulla fedeltà e il rispetto per ogni essere vivente che sta intorno a noi è qui spiegata in modo davvero magistrale. Aufman è un cane lupo cresciuto con gli insegnamenti della Gente della Terra, i Mapuche. Aukamañ è il suo fratello umano da cui è stato brutalmente separato. Per scoprire il resto della storia non vi resta che leggere questo meraviglioso racconto dello scrittore cileno. La fedeltà è un legame che non si comprende con le parole ma con il sentimento. Proprio come il linguaggio d’intesa fra umani e animali. Il libro è illustrato da Simona Mulazzani. Assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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(“Ermafroditi” di Luca Scarlini, Carocci, pp. 120, € 12,00).
Luca Scarlini, già autore di “Lustrini per il regno dei cieli – Ritratti di evirati cantori”, esamina la figura dell’ermafrodito tra mito e realtà. Questa figura complessa che racchiude in sé il fascino dei due sessi è stata definita, nei secoli, come sinonimo di perfezione da alcuni e di sventura per altri. Ciò non toglie che l’ermafrodito non ha mai smesso di attrarre l’interesse popolare. Come scrive Carlini nel libro: “L’ermafrodito, simbolo di dannazione e di perfetta completezza di esistenza allo stesso tempo, è un fantasma culturale che attraversa tutto il mondo. La sua figura si trova tra cronaca (spesso tragica, di negazioni ed eliminazioni) e fantasia (quasi sempre gloriosa), a tutte le latitudini e le longitudini”. In definitiva un saggio affascinante che si snoda attraverso miti, leggende ed episodi reali, e indaga l'ermafroditismo da un punto di vista storico-letterario. Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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Un romanzo-verità su Renato Zero, che si fa apprezzare per la fluidità della scrittura e la ricchezza dei contenuti. “Chiedi di lui, viaggio nell’universo musicale di Renato Zero” è un libro originale e completo, diviso in tre parti, che abbracciano l’intera carriera del cantante romano. È un libro “per tutti” che soddisfa tutte le esigenze perché vi si ritrova il Renato degli esordi beat e pasoliniani (finalmente in modo appropriato, senza accostamenti fuori luogo ma con documentata puntualità) e quello del successo, prima scandaloso poi accettato, il periodo buio, la rinascita e la consacrazione degli ultimi anni. E sullo sfondo le vicende storiche, sociali, politiche, sessuali e di costume di 40 anni di quest’Italia che ci fanno capire come Renato abbia rappresentato benissimo uno spaccato del nostro vissuto. Daniela Tuscano e Cristian Porcino, gli autori del volume, sono da lungo tempo attenti osservatori dell'artista. Si sono basati su testimonianze dirette e personali e sulla loro capacità critica, senza farsi condizionare dal gossip o dalla loro stessa passione. Sono infatti convinto che un libro “vero” su Renato può essere scritto solo da chi lo apprezza sinceramente, ma anche questo è un rischio perché si può sconfinare nella glorificazione o finire per “modellarlo” secondo i propri gusti, dimenticando la sua realtà. Questo rischio nel libro di Daniela e Cristian è stato evitato perché si conserva la giusta capacità di analisi senza perdere l'ammirazione. Un piccolo classico, insomma, che resisterà alle mode e al passare del tempo.
Renato Porcelli

(“Testimone della misericordia” di Walter Kasper e Raffaele Luise, Garzanti, pp. 174, € 14,00).
Il cardinale Walter Kasper racconta papa Francesco in una lunga e toccante conversazione con il giornalista Raffaele Luise. Bergoglio, in quasi tre anni di pontificato, è riuscito a parlare al cuore della gente e ad apportare significative modifiche all’interno del cattolicesimo. La sua incessante attività pastorale lo ha reso un vero testimone della misericordia. Come afferma Kasper: “papa Francesco vuole rimuovere la cenere accumulata da secoli per far brillare di nuovo il fuoco del vangelo”. All’interno del libro si affronta, fra l’altro, il tema del sinodo sulla famiglia che si è appena concluso e il giubileo straordinario della misericordia indetto da Francesco (8/12/2015 – 20/11/2016). Kasper è “uomo di punta della Chiesa di Roma nel dialogo con le confessioni cristiane, con le grandi religioni e con le culture del mondo; uomo di grande finezza umana, intellettuale e spirituale, e modello di una fede non clericale e carica di umanità”. Grazie alle lucide riflessioni del teologo tedesco riusciamo a comprendere meglio le parole e i gesti di un pontefice rivoluzionario come Mario Jorge Bergoglio. Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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(“Come gli angeli giungono a noi” di Helmut Fischer, Claudiana, pp. 108, € 14,90).
“Come gli angeli giungono a noi” è un libro davvero illuminante. Il teologo protestante Helmut Fischer analizza la figura degli angeli interpretando e ricostruendo l’origine di questi messaggeri di luce e la loro rappresentazione nel cristianesimo. Gli angeli non appartengono soltanto alla religione cristiana, ma addirittura ad epoche e culti ben più remoti come lo zoroastrismo. In un entusiasmante viaggio intorno alla storia dell’umanità si delinea la tipizzazione dell’angelo entrato a far parte del nostro immaginario collettivo. Senza retorica o dogmatismi Fischer ci accompagna alla scoperta di queste figure popolari venerate e riconosciute non solo dai credenti ma anche da atei e agnostici. “Gli angeli sono essenzialmente costruzioni lessicali, concetti verbali con cui esprimiamo qualcosa che non si lascia denominare direttamente perché la sua natura non è quella di una cosa, di un oggetto. Del non- reificabile si può parlare solo per simboli e metafore, cioè in forma poetica”. In definitiva un volume prezioso e raffinato, ricco di illustrazioni a colori che agevolano la comprensione della raffigurazione degli angeli attraverso i secoli. Un libro da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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