martedì 12 maggio 2009

“Bocciolo di rosa” di Melissa Panarello


“Bocciolo di rosa” di Melissa Panarello per Borelli Editore è la prima versione del libro già pubblicato da Fazi nel 2003 e più precisamente “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire”. Premetto che non ho mai letto “100 colpi di spazzola” e quindi non posso fare una comparazione tra le due versioni né evidenziarne le analogie; però questo “Bocciolo di rosa” è un romanzetto scadente, scritto da un' adolescente in cerca di attenzione e compilato con una certa mediocrità linguistica. Inutile stare qui a spiegare a quale “rosa” alluda l’autrice nel titolo. La Panarello attraverso la descrizione di certe goliardiche relazioni sessuali tende a voler scandalizzare i soliti perbenisti di turno. Ebbene questa cosa può accadere solamente in Italia dove si grida all’oscenità fin troppo facilmente per dei libretti a sfondo sessuale. In altri paesi europei sia “Bocciolo di rosa” che “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” sarebbero passati inosservati. Il libro è privo di una trama convincente; e questo denota che l’autrice sconosce la storia della letteratura erotica, e capolavori del passato come la “Lolita” di Nabokov (tanto richiamato nel testo per essere ridicolizzato), oppure alcune opere di Henry Miller. Per scrivere di erotismo non basta avere delle esperienze vissute sul campo (ammesso che ci siano mai state), se poi non si possiede un talento narrativo e non si ha una certa proprietà di linguaggio, idonea a dare vita ai propri racconti! Evidentemente dietro la scalata al successo di Melissa Panarello deve esserci stata, a rigor di logica, una notevole operazione di marketing, perché altrimenti non si spiegherebbe come abbia potuto riscuotere successo, un’accozzaglia di racconti - reali ma soprattutto immaginari se consideriamo le descrizioni inverosimili- senza stile e soprattutto non supportate da un ritmo incalzante. Mi domando: «Esistono ancora persone pronte a gridare allo scandalo per queste storielle narrate così grossolanamente?». Se la risposta è sì, ciò è davvero preoccupante. Infine un consiglio alla Panarello, cerchi di frequentare di più la letteratura piuttosto che una certa pornografia spicciola. Se invece dovesse ritenere la lettura una impresa assai ardua per il proprio intelletto, provi a chiedere consiglio ad un maestro di film erotici come Tinto Brass. Comunque sia dopo “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” Melissa P. pur avendo pubblicato altri due libercoli, non è riuscita a cavalcare il successo ottenuto così immeritatamente. Grazie alla pubblicazione di “Bocciolo di rosa” l’autrice potrà forse ritrovare una nuova giovinezza da tempo perduta.


Cristian Porcino