
Tra qualche giorno sarà il 31 ottobre e, puntualissima come sempre, tornerà la solita valanga di indignazione da parte di chi bolla Halloween come "un'americanata, macabra e diabolica".
Guardate un attimo la vignetta qui sotto (firmata da Obywatel Janek per Commenti Clericabili). Ironizza con efficacia straordinaria proprio su questo, invitando a scegliere il "costume da santo per Halloween" e mettendo in fila la nostra iconografia cristiana tradizionalmente più cruenta: San Bartolomeo scuoiato con la propria pelle in mano, San Sebastiano trasformato in un puntaspilli di frecce, San Protaso decapitato, San Pietro crocifisso a testa in giù.
Fermiamoci un secondo a fare tre riflessioni:
1️⃣ La farsa della "festa americana":
Halloween non nasce a New York, ma nell'Europa celtica (Samhain). Come ricorda lo storico Alessandro Barbero (nel libro "Dietro le quinte della storia" con Piero Angela), l'Europa dal Cinquecento in poi era già ricca di feste popolari in cui ci si mascherava da animali, demoni e figure allegoriche. Gli americani l'hanno rielaborata e commercializzata, ma le radici — e la necessità ancestrale di esorcizzare il buio e la paura della morte — sono tutte europee. Ignorarlo significa semplicemente ignorare la storia.
2️⃣ Il "macabro" nell'iconografia e nella devozione:
Ci si scaglia contro Halloween perché "spaventoso". Ma basta entrare in una qualsiasi chiesa storica per rendersi conto che la devozione cattolica è intrisa dell'esibizione esplicita della sofferenza e della decadenza corporea: statue di martiri sanguinanti, teche con corpi mummificati, scheletri vestiti da vescovi, teschi e reliquie di ogni tipo baciate e venerate da secoli.
O forse vogliamo ricordare che persino il celebre "Sinodo del cadavere" — in cui il corpo riesumato e in decomposizione di papa Formoso fu vestito con abiti pontifici, messo su un trono e sottoposto a processo — avvenne per mano della Chiesa cattolica nel 897, e non di presunti occultisti?
3️⃣ Una questione di... "concorrenza sleale"?
Ed è qui che casca l'asino. Risulta quasi assurdo che chi per secoli ha basato gran parte del proprio potere e della propria persuasione sulla gestione del "ministero della morte" — spaventando le persone con il clima orrifico di sangue, martiri e fiamme dell'inferno — oggi si metta a litigare con chi è affascinato da Halloween. Non sarà mica una banale questione di marketing? Il timore che qualcuno stia soffiando il monopolio dello scheletro e dell'aldilà a chi ne ha detenuto l'esclusiva per millenni?
Halloween non fa altro che rispolverare tradizioni che appartenevano già al nostro continente, usando l'ironia per alleggerire la paura dell'oscurità.
Che ognuno festeggi ciò che vuole, ma denigrare le usanze altrui accusandole di "macabro", senza accorgersi che nella propria casa la morte e il sangue sono esposti sul trono principale, è il classico caso del bue che dà del cornuto all'asino.
Buon Halloween a chi lo festeggia!
©️ Cristian A. Porcino Ferrara