Al Bellini di Catania debutta in anteprima mondiale l’opera lirica in due atti La Capinera con musiche di Gianni Bella, liriche di Mogol e la regia del premio Oscar Dante Ferretti. Il melodramma è tratto dal romanzo di Giovanni Verga Storia di una Capinera. Il padre del Verismo scrisse questo romanzo epistolare nel 1869 ma lo pubblicò soltanto nel 1871. Lo scrittore catanese era particolarmente entusiasta di questa storia. In una lettera indirizzata alla madre specificò che tale romanzo di venti fogli di stampa gli avrebbe fruttato ben 1000 franchi: “una speranzella di guadagno anche per dare qualche aiuto alla famiglia”.
La potenza evocativa della musica di Gianni Bella e l’intensità degli interpreti conducono lo spettatore a rivivere il dramma esistenziale di Maria. Maria è una giovane novizia che a causa del diffondersi del colera abbandona il convento per far ritorno alla casa del padre. In un mondo totalmente diverso da quello appreso tra le mura di una chiesa Maria si sente sconvolta e al contempo galvanizzata. Lei avverte l’elettricità dei corpi e dei sentimenti come canta in scena Cristina Baggio nel ruolo della protagonista. Scopre l’amore e si innamora di Nino. Ben presto la matrigna si adopererà per allontanare nuovamente Maria e riportarla in convento. Come la povera capinera chiusa in gabbia osservata da Verga la nostra Maria non “osava ribellarsi, non osava tentare di rompere il fil di ferro che la teneva carcerata”. Maria era semplicemente una povera prigioniera. Prigioniera del proprio dolore e dell’insensibilità della propria famiglia.
Con largo anticipo Verga denunciò l’arretratezza della condizione femminile in un’epoca con ben poche prospettive per le donne. L’opera musicale di Gianni Bella rapisce ed entusiasma. Una grande prova di stile da parte di un musicista di talento che si è sempre occupato di musica pop. Le sue arie, sapientemente arrangiante e orchestrate da Geoff Westley, dimostrano che la musica non può essere ghettizzata e imprigionata in sterili etichette. Una prova difficile ampiamente superata.
Una menzione speciale va alle scenografie di Dante Ferretti che immortalano e omaggiano una Catania storica da ricordare. Particolarmente accattivante la rappresentazione della processione della statua di Sant’Agata con un corteo di devoti con il sacco bianco e i fedeli in preghiera.
In definitiva un melodramma moderno che rende omaggio alla tradizione storico-musicale del nostro repertorio, e allo stesso tempo inaugura un nuovo modo di intendere l’opera e la musica.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
Visualizzazione post con etichetta teatro massimo bellini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta teatro massimo bellini. Mostra tutti i post
giovedì 13 dicembre 2018
lunedì 18 settembre 2017
La Messa Arcaica di Franco Battiato al Teatro Greco Romano di Catania

Qualche anno fa, mentre passeggiavo per le strade di New York, vidi esposto in un negozio di dischi la Messa Arcaica di Battiato. Il cd del compositore etneo era proprio accanto all'ultimo lavoro di Jordi Savall. Acquistai immediatamente la messa Arcaica per ascoltarla in un contesto urbano che apparentemente strideva con l'opera di Franco. Per immergermi ancor più nel mood dell'opera mi recai in un luogo altrettanto speciale. Indossai le cuffie e misi il cd nel riproduttore portatile e visitai la cattedrale di Saint John the Divine. Fu un'esperienza meravigliosa. Ieri sera al concerto di Franco Battiato ho provato quasi la stessa emozione. Per l'occasione il cantautore siciliano si è esibito accompagnato dal Coro e dall'orchestra del Teatro Massimo Vincenzo Bellini. Chi si trovava in quel luogo ha avvertito un flusso di energia sacra dipanarsi fra le mura del Teatro Greco Romano di Catania.

La messa Arcaica diffondeva nell'aria le sacre sinfonie del tempo. Uno scenario storico per un appuntamento memorabile. Prima dell'inizio della seconda parte è intervenuto Juri Camisasca che ha cantato, fra l'altro, Il Carmelo di Echt dedicato alla filosofa e santa cattolica Edith Stein morta nel campo di concentramento di Auschwitz. Nella seconda parte Battiato ha proposto alcune canzoni del suo repertorio mistico come L'ombra della luce, Lode all'inviolato, E ti vengo a cercare etc., per poi concludere la serata con l'attesissima La cura.

Uno spettacolo che ha rigenerato tanto lo spirito quanto il corpo dei presenti. L'evento chiude l'ottima stagione estiva allestita dal Teatro Massimo Bellini al Teatro Greco Romano. Infine Battiato si è congedato dal pubblico con un caloroso bacio inviato dal palco ai suoi numerosi ammiratori. "Pregare non è facile... e, come diceva il grande mistico, Abd Al Ǭadir, 'Di una preghiera arriva solo quello che si comprende' " (F.B).
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
mercoledì 13 settembre 2017
Franco Battiato in concerto - Messa Arcaica - domenica 17 settembre ore 21, Teatro Greco Romano di Catania
Comunicato stampa
FRANCO BATTIATO E LA SUA MESSA ARCAICA
UN GRANDE EVENTO PER CONCLUDERE LA RICCA STAGIONE ESTIVA
ALLESTITA DAL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA AL TEATRO GRECOROMANO
Il 17 settembre, alle ore 21, al Teatro Greco Romano il compositore e cantautore etneo
eseguirà la rara "Messa Arcaica" e le sue più belle canzoni con il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini

CATANIA - Franco Battiato torna, per una serata eccezionale che si terrà al Teatro Greco Romano di Catania il 17 settembre alle ore 21, su una delle sue creazioni musicali più intense, la “Messa Arcaica”, alla quale abbinerà, nella seconda parte del concerto, le più belle canzoni del suo repertorio.
Battiato si esibirà insieme all'Orchestra e al Coro del Teatro Massimo Bellini. Si tratta di un atteso, autentico evento che chiude la lunga e ricca stagione estiva programmata al Teatro Greco Romano di Catania proprio dal Teatro Massimo Bellini: un cartellone aperto in giugno con le tre entusiasmanti serate di Carmen Consoli e proseguito con i concerti sinfonici e l'applaudito allestimento della "Tosca" di Puccini. Per finire con la performance del compositore e cantautore etno, che da decenni domina la scena internazionale.
Composizione per soli, coro e orchestra, “Messa Arcaica” è stata pubblicata originariamente su album nel 1994 dopo essere stata rappresentata l’anno precedente in due occasioni, un’anteprima nella Chiesa di S. Bernardino a L’Aquila e una prima ufficiale ad Assisi nella Basilica di San Francesco, in occasione della giornata mondiale della pace. Nonostante negli anni siano seguite altre rappresentazioni, “Messa Arcaica” rimane un momento molto particolare della produzione dell’artista catanese. Divisa nelle partizioni canoniche (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei), è probabilmente l’opera più tradizionale composta da Battiato, specialmente nelle parti corali e sinfoniche. Un lavoro che segnava l’approdo definitivo a una forma classica, riuscendo allo stesso tempo a conferire nella spazialità e nella cadenza il respiro di un portamento musicale aperto, rodato fin dai tempi dei dischi di ricerca degli anni ’70.
Nelle parole di Battiato “un’esperienza estremamente significativa nel mio percorso artistico”, fatta di “una ricerca costante della bellezza, dell’armonia, della fluidità delle soluzioni che si muovono all’interno di una Messa”, perché “per comunicare certi sentimenti, certe emozioni, certe opzioni del cuore, è necessario seguire strade ben definite”.
Battiato, alla voce, sarà affiancato dal mezzo soprano Carly Paoli, dal Coro e dall’Orchestra del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, con Gaetano Costa a guidare il Coro e il Maestro Guido Corti a dirigere l’Orchestra, ed i fidati Carlo Guaitoli e Angelo Privitera rispettivamente a pianoforte e tastiere/programmazione.
Quando è stata rappresentata per la prima volta e poi pubblicata “Messa Arcaica” arrivava a coronamento di un periodo in cui la ricerca spirituale di Battiato aveva già generato una serie di canzoni capolavoro, di grandissima intensità, ed in questo senso è consequenziale la seconda parte del concerto del 17 settembre che, introdotta dall’adattamento di Roger Quilter di Come Away, Death sulle parole di William Shakespeare, sarà dedicata ad alcune di queste canzoni, le più importanti, da "E ti vengo a cercare" e "L’oceano di silenzio" tratte da “Fisiognomica” del 1988, a "Le sacre sinfonie del Tempo" e "L’ombra della Luce" che spiccavano in “Come un cammello in una grondaia” del 1991, passando per "Sui giardini della preesistenza" e "Lode all’Inviolato" da “Caffè de la paix” del 1993, insieme a "Stati di gioia" dal più recente “Il vuoto” del 2007 e, a suggellare l’esibizione, altri classici come "Il re del mondo", "L’animale", "La cura".
La “Messa Arcaica” e il suo seguito di canzoni della serata del 17 settembre al Teatro Greco Romano di Catania sono la perfetta prosecuzione per Battiato di una serie di esibizioni che si allontanano sempre di più dalla formula del concerto canonico, veri e propri eventi come il tour con Alice dell’anno scorso o quello con la Royal Philharmonic Orchestra dell’estate che volge al termine, momenti speciali di condivisione con il pubblico da parte di un artista che ha nella ricchezza di contaminazioni ed esplorazioni le più eclettiche e multiformi la cifra caratteristica di un’attitudine umana ancora prima che artistica. Nello specifico sarà l’occasione per entrare a contatto delle zone più alte della ricerca musicale di Battiato, frutto di anni di ricerca ed elevazione spirituale.
Prevendite: www.ticketone.it / www.ctbox.it
I biglietti per la data del 17 settembre al Teatro Greco-Romano saranno presto in vendita con i seguenti prezzi:
- CAVEA SUMMA NUMERATA: € 30,00 + diritto di prevendita
- CAVEA MEDIA NUMERATA: € 50,00 + diritto di prevendita
- CAVEA IMA NUMERATA: € 60,00 + diritto di prevendita.
1^ Parte
FRANCO BATTIATO
LA MESSA ARCAICA
*per soli, coro e orchestra
Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei
Solisti
FRANCO BATTIATO
Voce
CARLY PAOLI
mezzo soprano
CORO E ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO VINCENZO BELLINI
DIRETTORE DEL CORO
Gaetano Costa
DIRETTORE D’ORCHESTRA
M° Guido Corti
PIANOFORTE
Carlo Guaitoli
TASTIERE E PROGRAMMAZIONE
Angelo Privitera
2^ parte
FRANCO BATTIATO
CANZONI
FRANCO BATTIATO
Voce
DIRETTORE D’ORCHESTRA E PIANOFORTE
M° Carlo Guaitoli
TASTIERE E PROGRAMMAZIONE
Angelo Privitera
ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO VINCENZO BELLINI
FRANCO BATTIATO E LA SUA MESSA ARCAICA
UN GRANDE EVENTO PER CONCLUDERE LA RICCA STAGIONE ESTIVA
ALLESTITA DAL TEATRO MASSIMO BELLINI DI CATANIA AL TEATRO GRECOROMANO
Il 17 settembre, alle ore 21, al Teatro Greco Romano il compositore e cantautore etneo
eseguirà la rara "Messa Arcaica" e le sue più belle canzoni con il Coro e l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini

CATANIA - Franco Battiato torna, per una serata eccezionale che si terrà al Teatro Greco Romano di Catania il 17 settembre alle ore 21, su una delle sue creazioni musicali più intense, la “Messa Arcaica”, alla quale abbinerà, nella seconda parte del concerto, le più belle canzoni del suo repertorio.
Battiato si esibirà insieme all'Orchestra e al Coro del Teatro Massimo Bellini. Si tratta di un atteso, autentico evento che chiude la lunga e ricca stagione estiva programmata al Teatro Greco Romano di Catania proprio dal Teatro Massimo Bellini: un cartellone aperto in giugno con le tre entusiasmanti serate di Carmen Consoli e proseguito con i concerti sinfonici e l'applaudito allestimento della "Tosca" di Puccini. Per finire con la performance del compositore e cantautore etno, che da decenni domina la scena internazionale.
Composizione per soli, coro e orchestra, “Messa Arcaica” è stata pubblicata originariamente su album nel 1994 dopo essere stata rappresentata l’anno precedente in due occasioni, un’anteprima nella Chiesa di S. Bernardino a L’Aquila e una prima ufficiale ad Assisi nella Basilica di San Francesco, in occasione della giornata mondiale della pace. Nonostante negli anni siano seguite altre rappresentazioni, “Messa Arcaica” rimane un momento molto particolare della produzione dell’artista catanese. Divisa nelle partizioni canoniche (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei), è probabilmente l’opera più tradizionale composta da Battiato, specialmente nelle parti corali e sinfoniche. Un lavoro che segnava l’approdo definitivo a una forma classica, riuscendo allo stesso tempo a conferire nella spazialità e nella cadenza il respiro di un portamento musicale aperto, rodato fin dai tempi dei dischi di ricerca degli anni ’70.
Nelle parole di Battiato “un’esperienza estremamente significativa nel mio percorso artistico”, fatta di “una ricerca costante della bellezza, dell’armonia, della fluidità delle soluzioni che si muovono all’interno di una Messa”, perché “per comunicare certi sentimenti, certe emozioni, certe opzioni del cuore, è necessario seguire strade ben definite”.
Battiato, alla voce, sarà affiancato dal mezzo soprano Carly Paoli, dal Coro e dall’Orchestra del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania, con Gaetano Costa a guidare il Coro e il Maestro Guido Corti a dirigere l’Orchestra, ed i fidati Carlo Guaitoli e Angelo Privitera rispettivamente a pianoforte e tastiere/programmazione.
Quando è stata rappresentata per la prima volta e poi pubblicata “Messa Arcaica” arrivava a coronamento di un periodo in cui la ricerca spirituale di Battiato aveva già generato una serie di canzoni capolavoro, di grandissima intensità, ed in questo senso è consequenziale la seconda parte del concerto del 17 settembre che, introdotta dall’adattamento di Roger Quilter di Come Away, Death sulle parole di William Shakespeare, sarà dedicata ad alcune di queste canzoni, le più importanti, da "E ti vengo a cercare" e "L’oceano di silenzio" tratte da “Fisiognomica” del 1988, a "Le sacre sinfonie del Tempo" e "L’ombra della Luce" che spiccavano in “Come un cammello in una grondaia” del 1991, passando per "Sui giardini della preesistenza" e "Lode all’Inviolato" da “Caffè de la paix” del 1993, insieme a "Stati di gioia" dal più recente “Il vuoto” del 2007 e, a suggellare l’esibizione, altri classici come "Il re del mondo", "L’animale", "La cura".
La “Messa Arcaica” e il suo seguito di canzoni della serata del 17 settembre al Teatro Greco Romano di Catania sono la perfetta prosecuzione per Battiato di una serie di esibizioni che si allontanano sempre di più dalla formula del concerto canonico, veri e propri eventi come il tour con Alice dell’anno scorso o quello con la Royal Philharmonic Orchestra dell’estate che volge al termine, momenti speciali di condivisione con il pubblico da parte di un artista che ha nella ricchezza di contaminazioni ed esplorazioni le più eclettiche e multiformi la cifra caratteristica di un’attitudine umana ancora prima che artistica. Nello specifico sarà l’occasione per entrare a contatto delle zone più alte della ricerca musicale di Battiato, frutto di anni di ricerca ed elevazione spirituale.
Prevendite: www.ticketone.it / www.ctbox.it
I biglietti per la data del 17 settembre al Teatro Greco-Romano saranno presto in vendita con i seguenti prezzi:
- CAVEA SUMMA NUMERATA: € 30,00 + diritto di prevendita
- CAVEA MEDIA NUMERATA: € 50,00 + diritto di prevendita
- CAVEA IMA NUMERATA: € 60,00 + diritto di prevendita.
1^ Parte
FRANCO BATTIATO
LA MESSA ARCAICA
*per soli, coro e orchestra
Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei
Solisti
FRANCO BATTIATO
Voce
CARLY PAOLI
mezzo soprano
CORO E ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO VINCENZO BELLINI
DIRETTORE DEL CORO
Gaetano Costa
DIRETTORE D’ORCHESTRA
M° Guido Corti
PIANOFORTE
Carlo Guaitoli
TASTIERE E PROGRAMMAZIONE
Angelo Privitera
2^ parte
FRANCO BATTIATO
CANZONI
FRANCO BATTIATO
Voce
DIRETTORE D’ORCHESTRA E PIANOFORTE
M° Carlo Guaitoli
TASTIERE E PROGRAMMAZIONE
Angelo Privitera
ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO VINCENZO BELLINI
Etichette:
catania,
concerto,
Franco Battiato,
Messa Arcaica,
teatro greco romano,
teatro massimo bellini
venerdì 9 giugno 2017
Carmen Consoli in concerto al Teatro Greco Romano di Catania
Il Teatro Greco Romano di Catania ha ospitato ieri sera il primo dei tre concerti (8-9-10 giugno) della nuova tournée estiva di Carmen Consoli Eco di sirene. La cantantessa sale sul palco vestita di bianco e inizia a cantare A finestra, un brano in dialetto catanese contenuto in Elettra (2009) chiaro omaggio a Rosa Balistreri. Dal medesimo album esegue i brani: Mio zio e Mandaci una cartolina dedicata alla scomparsa del padre. Durante il live Carmen Consoli alterna momenti con solo chitarra e voce, ad altri con i solisti del Teatro Massimo Bellini. Un momento di rara intensità è stato proprio l'omaggio a Joni Mitchell, una delle artiste più importanti nel panorama musicale internazionale. Sono trascorsi vent'anni dall'album d'esordio di Carmen, e da quel giorno il suo pubblico ha imparato a conoscere e a rispettare oltre la sua musica anche la sua riservatezza. Carmen Consoli è una delle poche cantautrici ad aver svecchiato il sound italiano con un modo di cantare personalissimo. Il suo debutto rock si è trasformato con gli anni in una ricerca raffinata di suoni e arrangiamenti di qualità. Non dimentichiamo l'album Eva contro Eva del 2006 in cui la cantautrice inglobava sonorità etniche (Madre terra). Consoli è una musicista impegnata nel sociale, e infatti con le sue canzoni ha denunciato diverse piaghe sociali: femminicidio, omofobia, stupri etc.
Chi ha l'abitudine di tornare ai concerti di Carmen avrà sicuramente notato la palpabile emozione della cantantessa. Tale emozione mi ha riportato alla memoria i primi concerti di Consoli e la visibile felicità di cantare per la sua "raggiante Catania" (In Bianco e nero). Ricordo il primo concerto di Carmen a cui ho assistito, e si teneva al porto di Catania insieme ai Negrita, Niccolò Fabi, Casino Royale per la manifestazione Estate catanese ideata da Franco Battiato. Era il 23 luglio del 1997 e a quei tempi non esistevano ancora smartphone e iPad per immortalare tali momenti. Questi ricordi vivono semplicemente custoditi nella memoria.
Ieri sera Carmen Consoli ha ricordato ironicamente il momento dell'esclusione sanremese con il pezzo Confusa e felice diventato poi un vero brano cult. Dalla raccolta Per niente stanca ha eseguito AAA cercasi , canzone che denuncia un degrado morale sempre più dilagante. Infine, non potevano mancare i classici come Venere, Parole di burro, L'ultimo bacio fino a L'abitudine di tornare del suo ottavo e per adesso ultimo album in studio (2015).

Dopo il concerto mi sono recato dietro le quinte e ho incontrato Carmen Consoli per donarle una copia del mio libro I cantautori e la filosofia in cui cito una sua canzone. Con la sua proverbiale gentilezza e umiltà ha dimostrato ancora una volta di essere una vera artista senza smanie da diva.
In definitiva un concerto emozionante che inaugura la stagione di spettacoli del Teatro Greco Romano in concomitanza con gli eventi curati dal Teatro Massimo Bellini. Un'occasione per godere della magia di un luogo storico di rara bellezza restituito al pubblico.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
Chi ha l'abitudine di tornare ai concerti di Carmen avrà sicuramente notato la palpabile emozione della cantantessa. Tale emozione mi ha riportato alla memoria i primi concerti di Consoli e la visibile felicità di cantare per la sua "raggiante Catania" (In Bianco e nero). Ricordo il primo concerto di Carmen a cui ho assistito, e si teneva al porto di Catania insieme ai Negrita, Niccolò Fabi, Casino Royale per la manifestazione Estate catanese ideata da Franco Battiato. Era il 23 luglio del 1997 e a quei tempi non esistevano ancora smartphone e iPad per immortalare tali momenti. Questi ricordi vivono semplicemente custoditi nella memoria.
Ieri sera Carmen Consoli ha ricordato ironicamente il momento dell'esclusione sanremese con il pezzo Confusa e felice diventato poi un vero brano cult. Dalla raccolta Per niente stanca ha eseguito AAA cercasi , canzone che denuncia un degrado morale sempre più dilagante. Infine, non potevano mancare i classici come Venere, Parole di burro, L'ultimo bacio fino a L'abitudine di tornare del suo ottavo e per adesso ultimo album in studio (2015).

Dopo il concerto mi sono recato dietro le quinte e ho incontrato Carmen Consoli per donarle una copia del mio libro I cantautori e la filosofia in cui cito una sua canzone. Con la sua proverbiale gentilezza e umiltà ha dimostrato ancora una volta di essere una vera artista senza smanie da diva.
In definitiva un concerto emozionante che inaugura la stagione di spettacoli del Teatro Greco Romano in concomitanza con gli eventi curati dal Teatro Massimo Bellini. Un'occasione per godere della magia di un luogo storico di rara bellezza restituito al pubblico.
Cristian Porcino
® Riproduzione riservata
Iscriviti a:
Post (Atom)




