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martedì 2 febbraio 2016

“Il nome di Dio è Misericordia” di papa Francesco e Andrea Tornielli


(“Il nome di Dio è Misericordia” di papa Francesco e Andrea Tornielli, Piemme, pp. 113, € 15,00).

Roberto Benigni durante la presentazione del volume ha detto: “Questo libro è come avere il Papa in tasca. Siete alla stazione e il treno è in ritardo? Leggetelo 10 minuti è come parlare con lui”. In effetti, la sensazione che ricava il lettore da quest’appassionante conversazione è proprio quella di trovarsi di fronte al pontefice. Fortunatamente sono lontani i tempi in cui i libri dei papi emanavano quel sentore di distacco e di rigidità. Il vaticanista Andrea Tornielli porge a Bergoglio delle domande dirette, concrete e il papa risponde con altrettanta sincerità e concretezza. È come assistere, quindi, ad un dialogo dal vivo in cui anche i lettori siedono nella stanza insieme al giornalista e al pontefice. L’argomento principale è la Misericordia e l’origine del Giubileo straordinario indetto da Francesco ma si toccano anche altre tematiche come la corruzione, l’emarginazione e la missione della Chiesa. Dice Francesco: “La Chiesa non è al mondo per condannare, ma per permettere l’incontro con quell’amore viscerale che è la misericordia di Dio. Perché ciò accada, è necessario uscire. Uscire dalle chiese e dalle parrocchie, uscire e andare a cercare le persone là dove vivono, dove soffrono, dove sperano”. In definitiva un libro da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

venerdì 1 gennaio 2016

“Anno Santo. Un’“invenzione” spettacolare” di Giovanni Miccoli


(“Anno Santo. Un’“invenzione” spettacolare” di Giovanni Miccoli, Carocci Editore, pp. 142, € 12,00).

Il 2016 può considerarsi, a tutti gli effetti, l’anno del Giubileo straordinario indetto da papa Francesco. Il volume di Giovanni Miccoli, professore emerito di Storia della Chiesa, ci racconta nel dettaglio la nascita dell’Istituzione giubilare attraverso il primo Anno Santo della storia voluto e inventato da Bonifacio VIII. L’autore ci accompagna lungo i diversi giubilei proclamati in più di settecento anni, e c’invita a scoprire i significati e le differenze fra i giubilei passati e quello voluto proprio dall’attuale pontefice. Le differenze ci sono ed esistono. Infatti Bergoglio ha scelto di aprire l’anno santo proprio l’8 dicembre 2015, anniversario della chiusura del Concilio Vaticano II. Come scrive Miccoli: “Scegliere tale ricorrenza per l’inizio del giubileo corrisponde, secondo Francesco, al «bisogno» che la Chiesa sente «di mantenere vivo quell’evento», con il quale «iniziava un nuovo percorso della sua storia»”. In definitiva un volume autorevole scritto con passione e chiarezza. Assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata