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lunedì 6 giugno 2011

"Una serata, uno spettacolo, un libro e una cordiale conversazione con Larry Nimmer



di Enea Bosco

Sabato 4 presso la sala ATC di Torino si è tenuto lo spettacolo dell’autrice milanese Elena Ricci “Michael Jackson l’artista…l’uomo” per la I Convention della MJ Italian Foundation. Ad assistere allo spettacolo persino Larry Nimmer, giornalista, produttore, ecc.,. Nimmer ha lavorato come regista per la squadra di difesa di Michael Jackson durante il processo infamante del 2005. Alla fine dell’applauditissimo show Elena Ricci ci ha dichiarato: «Larry Nimmer è una persona disponibile, attenta e interessata a tutto ciò che riguarda il Re del pop, gli ho mostrato la pubblicazione del libro di Cristian Porcino, spiegandone il contenuto, in quanto si tratta di un libro unico per l'argomento affrontato, i libri in uscita di MJ dal giugno 2009 sono ripetitivi, l'intento perfettamente riuscito da Porcino è di far conoscere al lettore il Michael-pensiero. Nimmer, ha seguito con interesse ciò che gli ho esposto. Mi sono permessa di fargli omaggio del libro "Last night I had a dream: Michael Jackson took me by the hand” traduzione del libro in lingua italiana di "Stanotte ho sognato Michael Jackson che mi ha preso per mano” (nella foto Larry Nimmer con il libro di Elena Ricci), e la motivazione della nascita di queste edizioni, scritte con affetto dai noi ammiratori di Michael, per donare il ricavato in beneficenza. Nimmer ha apprezzato il nostro gesto e si è complimentato. Infine gli ho mostrato " Michael Jackson: Love and Confessions" , il romanzo d'amore che ho scritto insieme al Reverendo Dawson Talbot, dedicato a tutte le lettrici che, leggendo il libro, si sentiranno protagoniste della storia d'amore col Re del pop. Congedandomi da Nimmer, e ringraziandolo per la sua cortesia, ha accettato di posare per qualche scatto fotografico».

Riguardo al libro del filosofo siciliano Elena Ricci ha precisato: «che la differenza sostanziale fra gli altri libri usciti sul re del pop e il testo del Dott. Porcino “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio” (nella foto Larry Nimmer con il libro di Porcino) consiste proprio nell’assoluta consapevolezza che nessuno potrà mai rivelare o raccontare la vera vita di MJ; perché sarebbe una pretesa assurda e fuori luogo. Per raccontare la biografia di qualcuno bisogna essergli stato accanto nella vita, averlo conosciuto o almeno aver discusso con i suoi familiari; anche se questo potrebbe in ogni caso non bastare. L’invito è quindi a diffidare di coloro che sostengono di avere la verità in pugno su MJ perché è evidente che non possiedono un bel niente ma solamente vana gloria e nulla più».



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domenica 22 maggio 2011

Presentazione a Torino dei libri “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio” e “Michael Jackson: Love and Confession”




L’autrice Elena Ricci parteciperà al congresso del 3 giugno 2011 all'interno della I Convention della MJ Italian Foundation (Torino) per presentare al pubblico "Michael Jackson: Love and Confessions” scritto con il Reverendo Dawson Talbot e il nuovo libro dello scrittore Cristian Porcino “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio”. I due volumi se acquistati insieme per l’occasione avranno il costo speciale di € 25, 00 anziché di
€ 31, 50. Per info e prenotazioni contattare tramite e-mail: ufficiostampacriap@virgilio.it



Elena Ricci, nata a Milano nel 1964, ha studiato canto lirico, con la Prof. Gianfranca Ostini, interpretando ruoli pucciniani in Italia. Ha inoltre approfondito lo studio della danza contemporanea col Prof. Francesco Aldrovandi, primo ballerino della Scala di Milano.
Ha pubblicato con la casa editrice MJM il libro "Stanotte ho sognato Michael Jackson che mi ha preso per mano", donando il ricavato dei diritti d’autore ai bambini colpiti dal terremoto di Haiti.
Tradotto anche in lingua inglese per aiutare i bambini disabili dell’associazione "art4sport".
Nel dicembre 2010 ha pubblicato un romanzo d’amore "Michael Jackson, love and confessions" della Lulu editore, dedicato alla figura di Michael Jackson, riscuotendo un notevole successo nel pubblico femminile.
Il volume raccoglie anche due racconti, uno di riflessione, del Rev. Talbot e uno più fiabesco ambientato in Egitto e scritto da A.J. Ferrara.




Cristian Porcino nasce in Italia. Dopo la laurea in Filosofia esordisce nel mondo della critica letteraria nel 2006 con il saggio “Diabolus. Seminario di Letteratura Busiana” (Kimerek Edizioni), incentrato sull’opera dello scrittore contemporaneo Aldo Busi. Nel 2007 pubblica “Pensieri sparsi su Dio, Ratzinger e la Chiesa ” (Il Rovescio Editore). Per le Edizioni Libreria Croce ha pubblicato nel 2008 “I cantautori e la filosofia da Battiato a Zero” e nel 2009 “Tributo a Michael Jackson” con un notevole successo di vendita. Nel 2010 ha pubblicato “ La Chiesa è nuda” , “Madonna la Regina del Pop”, e “Sulla pena di morte. Da Beccaria ad oggi” (The Boopen Editore). Inoltre nello stesso anno ha curato la prefazione del libro “Stanotte ho sognato Michael Jackson che mi ha preso per mano” (MJM) ed ha tradotto l’opera del Reverendo Dawson Talbot nel libro “Michael Jackson: Love and Confessions” di Ricci - Talbot. Nel 2011 ha pubblicato “Sono nato troppo tardi per un mondo troppo vecchio”, “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio”, e “Karol Wojtyła il filosofo di Dio”. Attualmente lavora come critico letterario per diverse testate giornalistiche cartacee e online.

giovedì 7 aprile 2011

“Michael Jackson un uomo oltre lo specchio”, intervista a Cristian Porcino


(articolo di Leonardo Rossi)

Ho letto con molto interesse il libro di Cristian Porcino "Michael Jackson un uomo oltre lo specchio" ma devo fare una piccola premessa; non ho seguito la vita artistica e umana del re del pop, in quanto i miei interessi musicali sono d'altro genere. La mia conoscenza riguardo Michael Jackson si ferma a Thriller e al suo famosissimo video e a qualche notizia di gossip che ancora oggi, a quasi due anni dalla sua scomparsa è oggetto di vendita per i giornali.
Conosco invece le opere del filosofo Porcino, che definisco l'intellettuale del duemila, e mi rammarica vedere le sue pubblicazioni non sponsorizzate come meriterebbero, ma questo è un altro discorso.
La foto di copertina è originalissima, vediamo infatti raffigurato Michael Jackson come il Bacco del celebre dipinto di Caravaggio; e da questa scelta si intuisce che Porcino non ha scritto l'ennesimo libro sulla vita di questa pop star. Innumerevoli sono le pubblicazioni rivolte al Re del pop, e a mio parere, se ne leggi uno è come averli letti tutti.
Ma attenzione, non è un libro da leggere a cuor leggero. Non è rivolto alle fans dell'ultima ora, o alle signore che vedono in esso il loro rifugio dalle frustrazioni. Diciamo che è riservato ad un pubblico che conosce l'artista e lo ama col dovuto rispetto e soprattutto a chi vuole approfondire la conoscenza di questo mito.
L'autore ci regala un testo unico, ricco di contenuti, di correttezza e rispetto verso un uomo che nella sua vita, così come nella sua morte, non ha goduto di tutto ciò.
Per questo lo consiglio anche agli studenti che potranno servirsi del volume per la loro tesi di laurea; in quanto Michael Jackson è un personaggio destinato a restare immortale.


La prefazione del suo libro è stata scritta dal Reverendo Dawson Talbot, come vi siete incontrati?

«Sono davvero onorato della stima e dell’amicizia con il Rev. Dawson Talbot. Ci siamo conosciuti qualche mese fa durante il mio ultimo viaggio a New York, dove trascorro diversi periodi dell’anno. Il reverendo è un uomo davvero pieno di sorprese, sempre pronto ad ascoltare ogni tua esigenza ed un ottimo interlocutore. Avevo già tradotto in Italia un suo racconto contenuto nel libro “Michael Jackson: love and confessions” in cui narra di un dialogo avuto con MJ. Inoltre è una persona discreta che non desidera apparire in alcun modo e so di averlo coinvolto già abbastanza. Comunque una gran bella persona.»

Ci descriva un po’ il suo nuovo libro

«“Michael Jackson un uomo oltre lo specchio” si occupa di ripercorrere il pensiero di Michael Jackson attraverso l’ausilio di discipline quali la filosofia, la psicologia, sociologia e antropologia. Un artista del suo calibro non può essere liquidato con quattro osservazioni sulle sue canzoni o esibizioni; MJ non era mica un animale da circo che andava solamente osservato e applaudito. Vi è uno scavo psicologico e intellettuale nella sua drammaturgia artistica che è stato pochissime volte preso in considerazione. Proprio qualche giorno fa rivedendo un filmato del 1997 quando MJ arrivò a Cannes per presentare “Ghosts” si poteva osservare come la folla ululante richiedesse a gran voce un suo celebre passo di danza e basta. Oramai, per il pubblico MJ era solamente la star e non più l’uomo.»



Sono trascorsi due anni dalla pubblicazione del suo primo saggio su Michael Jackson, cosa ne pensa dell’ infinità di libri usciti in questi mesi sul re del pop?

«Quando pubblicai “Tributo a Michael Jackson” era l’agosto del 2009 (ma lo consegnai al mio editore nella prima settimana di luglio), non esistevano libri o studi su di lui in circolazione. Adesso ogni testo su MJ riporta più o meno le stesse cose, si scopiazzano l’uno con l’altro e fra questi ne conosco qualcuno (e di cui non farò il nome e cognome per decenza altrui), che ha omesso la sua vera fonte nella propria bibliografia. Inoltre tutti dichiarano di raccontare le verità di e su MJ o di rendergli giustizia con il proprio testo. La differenza fra me e loro consiste proprio in questo. Nel mio ultimo lavoro non ho avuto alcuna pretesa di raccontare come si sono svolti i fatti riguardanti la sua vita che rimarrà esclusiva di Michael e famiglia. Non ho mai preso parte a contestazioni riguardanti fanclub, associazioni e chicchessia, tuttavia esistono alcuni soggetti che pur presentando precari equilibri psichici mi manifestano il loro dissenso, riguardo le mie teorie, con un odio viscerale inaudito e ingiustificato. Non ho mai mancato di educazione nei confronti di nessuno, ed ho sempre rispettato tutte le idee che ho ascoltato in questi anni su MJ; ma ancora oggi non mi capacito del perché di tanto fanatismo violento. Esistono le minacce preventive, ovvero coloro che desiderano colpirti o giudicare l’opera ancor prima di leggerla. Parafrasando Heidegger: “il nulla nulleggia”. »



So che è stato attaccato in maniera gratuita da certi fan, ci faccia un ritratto di queste persone?

«Ma guardi sono un po’ di ogni genere, solitamente persone di bassa “cultura”. Si va da omuncoli in uno stadio avanzato di senilità (iniziale o finale poco importa), delusi dal loro fare musica con scarso successo dovendo quindi inventarsi una professione di ripiego, rimembrando però con sempre più tristezza i tempi oramai tramontati del country rock; a persone dall’identità sessuale incerta o caricaturale fino a giungere a presunti laureati in legge che offendono e denigrano nelle pagine preposte, con un linguaggio da cortile più che di corte giudiziaria. Vede loro hanno perso di vista il fatto che a me devono portare rispetto, come ho sempre fatto nei loro confronti. Se li ho querelati, a molti di loro, è per non consentirgli di ripetere in futuro lo stesso comportamento ingiurioso con altri individui. Le mie battaglie legali e sociali sono state sempre improntate per affermare un diritto di difesa valevole per tutti e non solo per me. Sono un filosofo figlio di Cartesio, Kant, Lévinas e credo nel rapporto simmetrico, ma essendo anche un contemporaneo devo constatare che facebook amplifica sempre più le loro problematiche e questo purtroppo alla fine si ritorcerà contro di essi. Per quanto mi riguarda non è il mezzo tecnologico ad usarmi, ma io a servirmi di esso. Come mi ha detto una carissima amica Michael Jackson non ha fatto la sua fine impietosa il 25 giugno del 2009, ma qui sui social network, attraverso certi pseudo ammiratori che quotidianamente (s)vendono la sua essenza proprio come in un banco da macelleria.»



Mi scusi, mi faccia capire meglio, lei prima ha detto di bassa cultura e poi mi cita musicisti e laureati, cosa vuole dire?

«Infatti è una provocazione. La cultura non è solamente quella appresa sui banchi di scuola, ma quella mediata dalla vita, dalla conoscenza del prossimo e il rispetto insegnato e messo in pratica. Naturalmente il mio elenco è abbastanza lungo. La cultura è ben altra cosa dal possedere un titolo di studio. Diceva Totò “signori ci si nasce ed io lo nacqui,” quindi oggi potremmo dire: “signori ci si nasce, dottori forse ci si diventa”. Per me conta più chi si è veramente che quello che si è diventati. »

Non crede che sia solamente un desiderio di farle conoscere la propria opinione, o vi è altro?

«Nella mia carriera prima da semplice lettore e oggi come autore, non sono stato mai colpito da un raptus di arroganza che mi spingesse a scrivere agli autori dei libri che non mi erano piaciuti. Occorre mantenere ben presente che lo scrittore esercita la sua professione, non è oggetto di scherno o rappresaglia. La civiltà e quindi anche l’educazione sono giunte oramai al tramonto della nostra società occidentale proprio come descritto nel libro del filosofo Spengler. Deve cessare questa smania di scrivere e contestare all’autore le proprie teorie. Ogni persona deve comprendere che nella vita esistono gerarchie e ruoli sociali da rispettare»

Non teme ulteriori fraintendimenti con questa sua nuova opera?

«I fraintendimenti ci saranno sempre perché coloro che vogliono vedere il marcio nelle cose e nelle persone sono sempre esistite in tutte le epoche. D’altronde non posso pretendere che ogni lettore sia un buon lettore. Come recita un vecchio proverbio cinese: “è difficile riconoscere un gatto nero in una stanza scura, soprattutto quando il gatto non c’è”. Sostanzialmente il problema risiede nella filosofia da reality show. Un artista deve farsi conoscere non solo per quello che fa in quanto cantante, attore, etc., ma deve apparire anche come persona. Così chi osserva il suo modo di fare per qualche frangente in tv o su i social network, pensa di conoscere alla perfezione la sua vita o il suo pensiero. Io desidero che mi si conosca per ciò che scrivo e non per ciò che esprimo in totale libertà sulla mia pagina privata di twitter e simili »


Ha intenzione di presentare il suo nuovo libro su Michael Jackson in occasione di qualche evento organizzato dai fans di MJ?

«Non credo che presenterò il mio libro in un contesto simile, perché con molti di essi il dialogo non potrebbe esistere e quindi preferisco non farlo. Ho scritto libri sulla Chiesa cattolica e non li ho presentati mica in Chiesa, quindi non vedo perché dovrei partecipare ad un incontro in cui sarei guardato come il loro capro espiatorio di turno. Mi sentirei un pesce fuor d’acqua. Io non sono un “fan” ma uno scrittore che ha pubblicato dei libri sull’argomento, così come mi sono occupato di altre problematiche ancor più serie. Se ci saranno i giusti presupposti e determinate garanzie prenderò in considerazione tale eventualità; altrimenti, pur rispettandoli molto, deciderò di rinunciare ad una mia presenza »

Perché ha editato il suo ultimo lavoro servendosi dell’autopubblicazione? Non poteva rivolgersi ad un editore tradizionale visto che la sua opera è davvero interessante?

«Come ha scritto Giampiero Mughini in un articolo di qualche anno fa esiste un forte pregiudizio ovvero che “se uno fa un lavoro intellettuale gatta ci cova, nel senso che o è ricco, o ha una moglie ricca o la fa per una Santa Causa. Tre minchionerie una più grande dell’altra (…) Ora, io non sono uno stupido. E non ho una moglie ricca”. Condivido in pieno quanto detto da Mughini. Se avessi pubblicato con l’editoria tradizionale, sicuramente a guadagnarci sarebbe stato l’editore e non io. La percentuale sempre più bassa che viene concessa ad uno scrittore, mortifica la sua opera e se stesso. A questo punto ho deciso, da un po’ di tempo, di investire su di me. Per non parlare di coloro che mi scrivono dicendomi se devolverò una parte dei proventi in beneficenza. Premetto che la beneficenza si fa in silenzio e senza proclami; punto secondo scrivere un libro è un lavoro come gli altri. Se necessitiamo della mano d’opera di un elettricista, stagnino, etc., lo paghiamo o no? Quando ogni cittadino devolverà l’intero stipendio percepito a fine mese in beneficenza, allora lo farò anch’io. Siccome io non ho né una moglie ricca né un’amante benestante e non navigo nell’oro, al momento tengo per me ciò che mi spetta per aver svolto un lavoro. Non posso sempre devolvere quote in opere di assistenza sociale. Smettiamola con l’idea che chi scrive o fa l’intellettuale sia un nullafacente!!»



A chi si rivolge il suo libro “Michael Jackson un uomo oltre lo specchio”?

«Mi rivolgo ad ogni persona che voglia approfondire il Michael Jackson pensiero e non solamente la storia trita e ritrita della popstar. A me interessa la persona e non il personaggio. Ho cercato di evidenziare, nelle mie riflessioni, alcuni legami con dei personaggi, reali o inventati, sia del presente e sia del passato che avevano colpito la fantasia e l’emotività di Michael. Spero che a leggerlo siano i giovanissimi perché sono quelli che non avendolo vissuto direttamente devono in ogni modo conoscerlo così come egli era, una persona ancor prima di diventare un mito»

“Michael Jackson un uomo oltre lo specchio”
pag: 104
€ 15,00
in vendita su: www.lulu.com


Articolo di Leonardo Rossi


© Riproduzione riservata

mercoledì 26 gennaio 2011

“Michael Jackson: Love and Confession”: L’intervista.


“Michael Jackson: Love and Confession” è il libro scritto da Elena Ricci e il Reverendo Dawson Talbot.
Ho incontrato Elena Ricci per porle alcune domande in merito alla genesi di questo lavoro particolare ed interessante.


1) Come è nato questo libro?

«Il libro è nato semplicemente per caso. Ho provato a mettere giù le mie emozioni ed è nato il mio racconto. Successivamente grazie al mio amico scrittore Cristian Porcino siamo arrivati al racconto del reverendo Talbot e abbiamo deciso di unirli per dar vita a questo libro».

2) Ci racconti del reverendo Dawson Talbot, coautore insieme a lei del libro “Michael Jackson: Love and Confession “, e di come lo ha conosciuto.

«Personalmente non ho mai incontrato il reverendo che vive in America. L’unico contatto fra noi è una e-mail che lui stesso mi ha spedito dopo aver incontrato il mio amico a New York. È stato quest’ultimo a parlare a Dawson Talbot del mio progetto e lui è stato ben felice di parteciparvi. Per quanto mi riguarda sono onorata di questa collaborazione in quanto non è cosa da poco pubblicare un libro con un ministro di culto cristiano. Il Reverendo Talbot è un pastore protestante americano che da qualche anno si è ritirato in pensione e vive lontano dai clamori della ribalta. Di più non posso dirvi in quanto è stato lui stesso a non volere che si divulgassero notizie sulla sua vita privata pertanto rispetto il suo silenzio. Inoltre vorrei ricordare che anche se non compare nella copertina come autore, vi è all’interno del libro un racconto di Adriano James Ferrara, giornalista americano».

3) Ci racconti un po’ del libro?

«Il libro è nato da un'esigenza di voler scrivere una storia legata alla grandissima persona che era Michael Jackson, non solo come uomo di spettacolo ma come uomo dotato di grandissima sensibilità, intelligenza e amore, donandosi al prossimo incondizionatamente; purtroppo in questo suo cammino si è scontrato con il diavolo nelle vesti di chi ha offeso la sua persona. Nel racconto ho voluto affiancargli una famiglia che gli è sempre stata vicino, e, grazie all'amore di una moglie e di tre figli, (un quarto in arrivo) sono riusciti a superare i brutti periodi della sua vita, rendendogli meno doloroso il dramma che stava vivendo. Di più non voglio dire...
Il secondo racconto, scritto dal Rev. Talbot, descrive la visita inaspettata di Michael Jackson che sente l'esigenza di esprimere il suo passato e il presente attuale con varie perplessità. Il Reverendo Talbot ha vissuto intensamente quest'incontro, e ancora oggi non riesce a spiegarsi se la visita di Michael sia avvenuta tramite un sogno o attraverso una vera e propria apparizione di Michael. Il Terzo racconto, scritto da Adriano James Ferrara, giornalista americano, narra una fiaba egiziana dove il protagonista ha vissuto, anche se in epoche diverse, lo stesso destino riservato ad un bambino nato a Gary il 29 agosto 1958. Inoltre mi preme segnalare che noi devolveremo parte del ricavato in beneficenza, alla MJ Italian Foundation, di Ada Tarchetti per sostenere i suoi progetti.»


4) Non temete i giudizi e gli attacchi di alcuni fans “ultras” di Michael che stanno sempre sul piede di guerra, fraintendo spessissimo l’intento degli organi di stampa o di altri scrittori?

«Sarei bugiarda se dicessi di non temere i giudizi dei lettori, chi scrive è automaticamente esposto a critiche. I fans di Michael hanno sviluppato un senso di protezione comprensibile nei riguardi del loro Re. Forse a volte sono eccessivi? Può essere!, però è il risultato di un grande amore verso colui che tanto ha dato e poco ha ricevuto».



intervista di: Tobias Morelli






Dati tecnici del libro:
pagine 184,
€ 16,50
ISBN: 978-1-4467-3648-7

Il libro è acquistabile presso i seguenti siti: www.lulu.com ; www.amazon.com ; www.amazon.uk
Oppure inviare una e-mail a Elena Ricci (elenaricci923@gmail.com) che si occuperà di prenotarvi la copia.
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sabato 1 gennaio 2011

" Michael Jackson: Love and Confessions" di Elena Ricci e Rev. Dawson Talbot


" Michael Jackson: Love and Confessions" di Elena Ricci e Rev. Dawson Talbot

Questo libro raccoglie tre racconti di fantasia uniti da un unico filo conduttore, Michael Jackson.
Il primo racconto scritto da Elena Ricci, descrive la storia di una donna che attraverso dei ricordi frammentari, cercherà di elaborare la perdita della persona amata, avvenuta in un periodo di rinascita e di speranza della sua famiglia. Afflitta dal suo dolore la protagonista racconterà confidenzialmente ad una parente la sua storia d’amore col Re del pop; non immaginando che la sua confessione verrà registrata e pubblicata da una rivista americana per una cifra stratosferica…quando...
Il secondo racconto scritto dal Reverendo Talbot, narra della visita inaspettata di Michael Jackson in una fredda notte d’inverno. Il re del pop si confesserà a cuore aperto con il suo caro amico.
Un racconto che lascerà il lettore con il fiato sospeso.
Il terzo racconto scritto da Adriano James Ferrara, narra di una favola ambientata nell’antico Egitto; per poi ricondurci al 1958, quando nacque Michael Jackson. Da allora fino ad oggi, l’invidia e la cattiveria regnano ancora sovrane e godono purtroppo di ottima salute. Gli autori devolveranno parte del loro ricavato in beneficenza tramite la “MJ Italian Foundation”.

Il libro è in vendita su: lulu.com, amazon.uk, amazon.com