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mercoledì 2 dicembre 2015

“Sono socievole fino all’eccesso” di Ugo Cornia


(“Sono socievole fino all’eccesso” di Ugo Cornia, Marcos Y Marcos, pp. 174, € 15,00).

Ho incontrato Michel Eyquem de Montaigne in giovane età. Sin dall’adolescenza le sue meravigliose perle di saggezza hanno stimolato il mio interesse filosofico. Il libro di Ugo Cornia racconta la vita atipica del filosofo francese con passione e precisione. Montaigne, fra una colica e l’altra, ha descritto l’animo umano e le sue sovrastrutture. È stato un attento osservatore del reale, diffidente nei confronti dei medici, ma soprattutto un viaggiatore curioso e critico. Ha appuntato nei suoi diari, in modo quasi maniacale, ogni evento capitatogli. Per questo “Sono socievole fino all’eccesso” è una buona occasione per accostarsi alla biografia e al pensiero di un filosofo sempre alla ricerca del vero senso della vita.
“Guardate in voi, conoscetevi, conformatevi a voi stessi; il vostro spirito e la vostra volontà che sprecate altrove, riportateli dentro di voi; altrimenti vi sperpererete, vi disperderete; chiudetevi in voi, puntellatevi; altrimenti vi tradirete, vi consumerete inutilmente, rinuncerete a voi stessi”.
In definitiva un libro assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

venerdì 4 settembre 2015

“A con Zeta” di Hakan Günday


(“A con Zeta” di Hakan Günday, Marcos Y Marcos, pp. 447, € 18,00).

Due storie parallele e complementari in grado di ammaliare sin dalle prime pagine. “A con Zeta” è un’opera cruda e senza pietà. Günday non risparmia critiche alla cultura araba ed europea. Per lo scrittore turco, tanto in Medio Oriente quanto in Occidente, l’essere umano è impregnato della stessa dose d’ipocrisia e indifferenza nei confronti del prossimo. La storia ruota attorno alle vicissitudini di Derdâ e Derda, una bambina e un bambino separati da un semplice accento.
Appare drammatica e convincente la descrizione dell’infanzia negata dei due protagonisti; un’infanzia caratterizzata solamente da miseria, violenza e morte. L’autore utilizza, senza troppe metafore, descrizioni macabre ma avvincenti. “A con zeta” sfida la morale e il perbenismo di facciata. Senza ombra di dubbio il romanzo di Hakan Günday è uno dei libri più affascinanti e intensi degli ultimi anni. Da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata