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mercoledì 10 aprile 2019

“Il Vangelo secondo il rock” di Massimo Granieri e Luca Miele

(“Il Vangelo secondo il rock” di Massimo Granieri e Luca Miele, Claudiana, pp. 170, € 14,90).

La musica spalanca le porte dell’ignoto e ci accompagna in territori sconosciuti e mistici. Per anni il rock è stato attaccato e banalizzato in ogni sua forma. Ricordo un libro di successo dell’allora cardinale Ratzinger in cui definiva il pop come un “rito della banalità” e il rock “espressione di passioni elementari, che nei grandi raduni di musica hanno assunto caratteri cultuali, cioè di controculto, che si oppone al culto cristiano”.
Fortunatamente l’interessantissimo libro di Massimo Granieri e Luca Miele rende giustizia ad un genere musicale fin troppo bistrattato. Attraverso le pagine del libro ripercorriamo la spiritualità racchiusa nelle canzoni di Patti Smith, Janis Joplin, Jeff Buckley, John Lennon, Bob Dylan e altri artisti.
Come scrive Antonio Spadaro nella prefazione: “La musica rock tocca l’anima, insomma. (...) Il teologo Tom Beaudoin ha definito la musica ‘il fluido amniotico della società contemporanea. Il luogo in cui esercitiamo la nostra spiritualità’. Questo libro ne è la prova”.
In definitiva un libro assolutamente consigliato.

Cristian Porcino

® Riproduzione riservata

lunedì 9 aprile 2018

“Il Vangelo secondo Bruce Springsteen” di Luca Miele

(“Il Vangelo secondo Bruce Springsteen” di Luca Miele, Claudiana, pp. 80, € 9.50).

Luca Miele esamina il vasto canzoniere di Bruce Springsteen. The Boss ha raccontato nelle sue canzoni un’umanità eternamente in lotta con i propri demoni interiori. Nei suoi testi troviamo vari rimandi ai miti biblici come in Adam Raised a Cain o la descrizione della solitudine in Jesus Was an only Son. Scrive Miele: “L’intera produzione di Springsteen è un corpo a corpo con la figura del padre, è attraversata dal fantasma del padre, è segnata dalla ricerca del padre, turbata dalla sua impossibilità, dalla sua assenza, si svolge sotto lo sguardo del padre, è punta dal desiderio -impossibile- del suo riscatto”. I personaggi springsteeniani acquistano la medesima dignità esistenziale dei personaggi dei grandi romanzi del Novecento. Dannati e perdenti, rinati o redenti gli uomini e le donne di Springsteen trovano consolazione nella potenza salvifica della musica. Questa preghiera laica è l’unica àncora di salvezza in un mondo fin troppo duro e ingiusto. Nei versi di Springsteen non esiste condanna o moralismo ma solo istantanee di vita immortalate con crudo realismo. In definitiva un libro interessante che rende piena giustizia all’opera musicale di uno dei più grandi rocker di tutti i tempi.
Da non perdere.

Cristian Porcino

® Riproduzione riservata