(“Il Vangelo secondo il rock” di Massimo Granieri e Luca Miele, Claudiana, pp. 170, € 14,90).
La musica spalanca le porte dell’ignoto e ci accompagna in territori sconosciuti e mistici. Per anni il rock è stato attaccato e banalizzato in ogni sua forma. Ricordo un libro di successo dell’allora cardinale Ratzinger in cui definiva il pop come un “rito della banalità” e il rock “espressione di passioni elementari, che nei grandi raduni di musica hanno assunto caratteri cultuali, cioè di controculto, che si oppone al culto cristiano”.
Fortunatamente l’interessantissimo libro di Massimo Granieri e Luca Miele rende giustizia ad un genere musicale fin troppo bistrattato. Attraverso le pagine del libro ripercorriamo la spiritualità racchiusa nelle canzoni di Patti Smith, Janis Joplin, Jeff Buckley, John Lennon, Bob Dylan e altri artisti.
Come scrive Antonio Spadaro nella prefazione: “La musica rock tocca l’anima, insomma. (...) Il teologo Tom Beaudoin ha definito la musica ‘il fluido amniotico della società contemporanea. Il luogo in cui esercitiamo la nostra spiritualità’. Questo libro ne è la prova”.
In definitiva un libro assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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mercoledì 10 aprile 2019
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