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martedì 22 marzo 2016

“Pensare l’Islam” di Michel Onfray


(“Pensare l’Islam” di Michel Onfray, Ponte alle grazie, pp. 157, € 10,00).

Esce in Italia, ma non in Francia, la prima edizione del nuovo libro di Michel Onfray. Onfray è un filosofo contestato e amato allo stesso modo. Si può concordare o no con il suo pensiero, però l’autore del “Trattato di ateologia” non scende mai a patti con nessuno e non risparmia critiche ad ogni forma di religione. Per Onfray i testi sacri devono essere letti e studiati così come si fa con le opere di Platone o Aristotele. Scrive Onfray: “Dobbiamo poter leggere con occhi storici i testi sacri di tutte le religioni come si fa con i testi filosofici, spirituali e politici – tanto più che i tre testi monoteisti sono anche testi filosofici, spirituali e politici!”. Ma il filosofo francese critica aspramente anche l’Occidente e la stessa Francia sulla politica estera condotta negli anni. Inoltre il filosofo pone l’accento sulla capacità di essere morali anche senza la credenza in un Dio, e ragiona sulle cause che si annidano dietro il terrorismo di matrice islamica. In definitiva un testo polemico che può favorire un dibattito filosofico sul valore della laicità definito da Onfray “un concetto vivo e non un dogma morto”. Da leggere.


Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

mercoledì 1 agosto 2012

“I filosofi in cucina” di Michel Onfray

(“ I filosofi in cucina” di Michel Onfray, Ponte alle grazie, pp. 160, € 13.00). Un delizioso viaggio nel mondo filosofico attraverso l’attenta analisi di Onfray. Il libro esamina il rapporto dei filosofi con il cibo e la stretta correlazione fra pancia e pensiero. Da Diogene a Kant, fino ad arrivare a Nietzsche e Sarte. Come scrive lo stesso Michel Onfray: “Se non un mondo, ogni cucina rivela un corpo e al tempo stesso uno stile”. Un volume davvero imperdibile. Da leggere assolutamente. Cristian Porcino © Riproduzione riservata

venerdì 12 novembre 2010

“Il Buon Gesù e il cattivo Cristo” di Philip Pullman


Il romanzo di Philip Pullman “Il Buon Gesù e il cattivo Cristo” edito da Ponte alle Grazie è un suggestivo intreccio nato dalla rilettura dei vangeli apocrifi, sinottici e gnostici. La storia dei due gemelli che coesistono e che nel tempo saranno parimenti indispensabili per la nascita e la diffusione della chiesa nel mondo non è nuova; ma Pullman riesce a rinnovarla grazie all’ intelligenza e immediatezza del linguaggio utilizzato, che si accosta molto alla narrazione evangelica. Infondo trovo fin troppo esagerate le accuse negative all’opera di Pullman che non intende fornire ai credenti una via alternativa alla loro fede, ma una riflessione romanzata sulla storia più importante che il mondo conosce e rispetta da secoli. Da leggere.

Cristian Porcino

martedì 21 settembre 2010

“Pornosofia. Filosofia del pop porno” di Simone Regazzoni


“Pornosofia” di Simone Regazzoni per Ponte alle Grazie affronta la tematica della pornografia da una prospettiva sociologica e filosofica. Di sicuro il saggio di Regazzoni è molto interessante; anche se non c’è da meravigliarsi che i soliti perbenisti arricceranno il naso nel vedere accostate le dichiarazioni di Moana Pozzi o di Rocco Siffredi alle teorie illuminanti di Emmanuel Lévinas o Kant. Come scrive lo stesso autore: “Fortuna vuole che la filosofia, sotto i panni della pretora che talvolta si trova ad indossare, conservi una potenza erotica e una sfrontatezza – l’anaideia dei filosofi cinici- che le permetteranno di misurarsi con il porno nel modo in cui, secondo Amleto, occorre rapportarsi al fantasma: dandogli il benvenuto”. Pertanto accogliamo con intelligenza il libro di Simone Regazzoni che può essere considerato, a tutti gli effetti, una ventata d'aria fresca nello studio dei fenomeni e costumi popolari del terzo millennio.

Cristian Porcino

lunedì 12 ottobre 2009

“La privacy è morta, viva la privacy” di Mauro Paissan


“La privacy è morta, viva la privacy” di Mauro Paissan per Ponte Alle Grazie è una valida guida per combattere le quotidiane insidie tecnologiche in cui tutti siamo spiati, schedati e controllati a nostra insaputa. Se ci trovassimo nel mondo di Harry Potter questo sarebbe un manuale di difesa dalle arti oscure. Il titolo è già di per sé molto evocativo; nel senso che la privacy di cui tanto si parla non esiste quasi più se si pensa ai moduli di consenso che firmiamo in diverse occasioni; per non parlare poi dei social network come facebook o twitter in cui siamo totalmente vulnerabili alle intrusioni altrui. Paissan, il massimo esperto italiano di tutela dei diritti dei dati personali, affronta in maniera degna di nota tutte le possibilità che portano l’utente ad essere seriamente messo in pericolo per quanto riguarda il suo privato. Nella stragrande maggioranza dei casi, molti di noi, siamo iscritti a facebook perché lo troviamo la maniera più utile e carina per dialogare con i nostri amici sparsi nel mondo senza troppi intoppi; eppure anche in questa forma di interscambio amichevole si nascondono delle imboscate. Stessa cosa capita navigando su internet oppure operando delle ricerche. I nostri dati vengono rilevati per essere messi a disposizione di strutture giudiziarie, etc. Ma la cosa alquanto sconcertante è che i nostri passaggi internettiani lasciano sempre una traccia. Questo viola i nostri diritti individuali anche se non abbiamo nulla da nascondere in proposito. Siamo continuamente schedati per abitudini, interessi e forse anche per opinioni. Pensiamo alle fidelity card che ci richiedono ai supermercati oppure ai telepass per non fare quelle odiose file. Ecco il libro di Paissan informa il lettore e lo mette in guardia dai possibili agguati mediatici responsabilizzando l’utente. In effetti il miglior antivirus siamo noi stessi, con le nostre scelte oculate e soprattutto con la conoscenza dei diritti individuali che non andrebbero mai e poi mai calpestati perchè ignorati. Difatti come scrive l’autore del libro:“ Il primo passo per approntare le difese è quello della conoscenza. Conoscere per tutelarsi”. In definitiva un saggio appassionante come un romanzo d’avventura.
Come diceva Karl Kraus “Il superamento della dignità umana è il presupposto del progresso. È una cosa che non serve a nulla”.


Cristian Porcino