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giovedì 1 gennaio 2026

Gli anni non cambiano nulla, se non cambiamo noi

 


In queste ore la rete si diverte a sfornare meme sull’intervento di Anna Oxa. Alla domanda su cosa si aspetti dal nuovo anno ha risposto che non si aspetta nulla dagli anni, perché siamo noi esseri umani a dover cambiare. E davvero non si capisce cosa ci sia da ridere. È una verità elementare, e proprio per questo indigesta: se non ci evolviamo noi, se non portiamo nel quotidiano il cambiamento che invochiamo a parole, nulla cambierà. Si ride per non dover capire. Si fa il meme per non fare il passo. 

Non serve essere fan di Oxa né filosofi da salotto per capirlo. Serve solo un minimo di lucidità. Quella che manca a certi filosofi da strapazzo che da anni ci rifilano la stessa sbobba, sempre uguale, dalle colonne di giornali altrettanto da strapazzo e fascistoidi.

Chi si delizia ad augurare le solite ovvietà, anno dopo anno, scambiandole per profondità, finisce solo per dimostrare la propria stupidità.
Tra la pseudo-filosofia d’accatto e la saggezza senza titoli, continuo a scegliere la seconda.
Ridiamo pure. Intanto restiamo fermi.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

domenica 21 gennaio 2018

“Il divismo. Cinema, televisione, web” di Vanni Codeluppi


(“Il divismo. Cinema, televisione, web” di Vanni Codeluppi, Carocci, pp. 131, € 13,00).

Il sociologo Vanni Codeluppi analizza il fenomeno del divismo e la sua evoluzione. I divi nascono con Hollywood e proseguono, ahimè, con i personaggi dei vari reality show. La massificazione globale ha modificato sostanzialmente il concetto di divismo. Come sosteneva il regista Nanni Loy “Questo mercato televisivo frenetico produce esaltazioni indiscriminate e fenomeni di divismo assolutamente arbitrari”. Codeluppi si sofferma, in particolare, su dieci personaggi appartenenti a diversi ambiti: Rodolfo Valentino, Marilyn Monroe, Elvis Presley, Michael Jordan, Kate Moss, Angelina Jolie, Maurizio Cattelan, Lady Gaga, Carlo Cracco e David Bowie. Davvero interessante la descrizione del rapporto di sudditanza psicologica tra fan e divi.
In definitiva un libro assolutamente consigliato.


Cristian Porcino

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