lunedì 11 maggio 2026

Inclusione e consapevolezza: un incontro per gli studenti di Futura

 


Costruire il rispetto: una mattinata di confronto contro ogni discriminazione

In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la scuola di formazione professionale Futura promuove un momento dedicato alla riflessione sui temi dell’inclusione, del rispetto e della convivenza civile. Lunedì 18 maggio 2026, dalle ore 08:30 alle 13:00, presso la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania, via Macallè 3, gli studenti parteciperanno a un incontro pensato per approfondire il valore dell’ascolto, dell’empatia e del contrasto a ogni forma di bullismo e discriminazione. La mattinata prenderà spunto dal volume Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso al tempo dell’odio del Prof. Cristian Adriano Porcino, docente dell’istituto e autore del testo. Attraverso letture guidate, momenti di dialogo e attività di cine-forum, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso di consapevolezza e crescita civile. Interverranno: - Prof. Cristian Adriano Porcino, autore e docente - Santina Caffo, avvocato e Vice Comandante della Polizia Locale - Un team multidisciplinare di esperti dedicati ai temi dell’ascolto e delle relazioni
L’iniziativa nasce con l’intento di offrire ai giovani occasioni di confronto autentico e strumenti utili per contribuire a una comunità scolastica sempre più inclusiva e rispettosa della dignità di ogni persona.

lunedì 4 maggio 2026

Obliquo Presente: cronaca di un’emozione a Cagliari


 


(CAGLIARI) Ieri sera il Rainbow City è stato molto più di una semplice tappa: è stato uno spazio di resistenza, ascolto e condivisione. Ho vissuto la prima presentazione di "Obliquo Presente" fuori dalla Sicilia, nonché l'unica data prevista — almeno per il momento — in terra sarda. Portare il mio percorso di consapevolezza e di lotta alla discriminazione a Cagliari, una città che amo e che sento ormai come una seconda casa, ha reso ogni parola più densa, ogni scambio più profondo.

​È stata una serata intensa, trascorsa in un’atmosfera così accogliente da farmi sentire come tra amici, in quel clima di fiducia dove il pensiero può finalmente circolare libero.



La discriminazione come barriera invisibile


​Durante l'incontro, ci siamo soffermati su come la discriminazione non sia sempre un atto eclatante, ma un veleno che mina silenziosamente le nostre relazioni sociali, con ripercussioni pesanti, talvolta devastanti, anche sui posti di lavoro e nella quotidianità. Prendere consapevolezza del linguaggio che ci discrimina è il primo, fondamentale passo: le parole che usiamo (o che subiamo) sono strutture di potere. Decostruirle è l'unico modo per combattere un nemico comune che ci vorrebbe invisibili o, peggio, silenziosi.



​Un dibattito politico e necessario


​Il cuore del dibattito è stato politico, nel senso più nobile e ampio del termine: quello che riguarda il vissuto dei corpi e l'identità delle persone. Abbiamo esplorato alcuni dei nodi centrali del mio libro:



​- Scuola e rimozione: Abbiamo riflettuto su come l’istituzione scolastica operi spesso una cancellazione sistematica dei nostri sentimenti. I libri di testo, troppo spesso ancora ancorati a narrazioni eteronormative, machiste e sessiste, ignorano le nostre esistenze, privando le nuove generazioni degli strumenti necessari per comprendersi e rispettarsi.



- Coming out e pregiudizio: Ci siamo interrogati sulle barriere, culturali e strutturali, che ancora oggi ostacolano il percorso di piena realizzazione di un individuo in ogni ambito della vita.



​Un ringraziamento speciale va a Luisa ed Elena del Rainbow City Cagliari. Grazie per l'accoglienza calorosa e per il lavoro prezioso che svolgete quotidianamente sul territorio: la vostra realtà è un polmone di libertà necessario.



Grazie a Cagliari per aver abbracciato questa mia tappa isolana con un calore e una partecipazione così autentica. La strada verso la consapevolezza è lunga, ma non si ferma.