mercoledì 25 marzo 2026

“Obliquo Presente”: a Misterbianco il dissenso diventa dialogo e resilienza

 





Il 24 marzo 2026, nella suggestiva cornice del Teatro Comunale di Misterbianco, presso la saletta dedicata ad Andrea Camilleri, si è svolta la presentazione del libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara. Un appuntamento partecipato e ricco di spunti, capace di intrecciare riflessione culturale, impegno civile e condivisione emotiva.








Il cuore dell’evento si è sviluppato attraverso un dialogo intenso e articolato, arricchito dagli interventi della professoressa Alessandra Irene Marchese e dello psicologo Sandro Mangano, che ha guidato e sollecitato il dibattito sin dalle sue fasi iniziali.
Nel corso del confronto ha preso la parola l’assessora Maria Virgillito intervenendo su alcuni passaggi emersi durante la discussione e contribuendo con il proprio punto di vista all’interno del dibattito già avviato. Allo stesso modo è intervenuto anche l’assessore Alessio Strano, presente non solo nel suo ruolo istituzionale ma anche come amico dell'autore, offrendo un contributo partecipato e personale.



La professoressa Marchese ha offerto un’analisi puntuale del tema della censura nella storia, abbracciandone le manifestazioni nell’arte, nella musica e nella letteratura, in piena sintonia con i contenuti del volume.
Di grande impatto anche l’intervento del dottor Mangano, che ha coinvolto attivamente il pubblico in un esercizio di condivisione: agli intervenuti è stato chiesto di definire con un aggettivo le emozioni suscitate dalla lettura di alcuni stralci del libro. Ne è emerso un mosaico di percezioni e vissuti che ha restituito una fotografia autentica e partecipata della platea. Non a caso, lo stesso Mangano ha definito il libro di Porcino Ferrara un vero e proprio atto di resilienza, capace di trasformare l’esperienza del dissenso in occasione di crescita e consapevolezza.




Nel corso del confronto, al quale hanno preso parte anche allievi ed ex allievi dell’autore, è emersa con forza la capacità del testo di generare dialogo e riflessione condivisa. Gli interventi del pubblico hanno contribuito a rendere l’incontro vivo e dinamico, restituendo una pluralità di sguardi coerente con lo spirito dell’opera.



A fronte di alcune definizioni emerse durante il dibattito, è utile richiamare il pensiero del filosofo Manlio Sgalambro, secondo cui “il pessimista onora la verità”: una chiave di lettura che consente di sgomberare il campo da etichette riduttive e di restituire al lavoro di Cristian A. Porcino Ferrara la sua dimensione più autentica, quella di un’indagine lucida e necessaria sul presente.





Nel corso del dibattito, sollecitato anche dalle domande del pubblico, l’autore ha affrontato alcuni dei temi più delicati trattati nel libro, tra cui i pregiudizi che ancora oggi le persone omosessuali si trovano ad affrontare, anche in ambito religioso. In questo contesto, Porcino Ferrara ha affermato: "Noi persone omosessuali siamo cresciute con un linguaggio e una terminologia eterosessuale che ci hanno definiti e, di conseguenza, discriminati. Come diceva Michela Murgia, in una gerarchia di potere ogni etichetta che ci viene cucita addosso non è una descrizione, ma la misura del potere che gli altri vogliono esercitare su di noi.".  Un passaggio che ha suscitato interesse e partecipazione, confermando la capacità del testo di stimolare un confronto aperto e necessario.


Un evento che ha lasciato il segno, capace di unire pensiero critico e partecipazione collettiva, nel segno di una pedagogia del dissenso che si fa strumento di consapevolezza e cambiamento.

Informazioni: obliquopresente@virgilio.it




lunedì 23 marzo 2026

Obliquo Presente: la recensione di Ivonne Buzzoni

 


Con gratitudine e sincero apprezzamento desidero ringraziare Ivonne Buzzoni per la sensibilità, l’attenzione e la profondità con cui ha letto e restituito il senso di Obliquo Presente.

Un grazie anche a La Bottega Dei Libri per lo spazio e la competenza con cui continua a promuovere il dialogo culturale.
📖 Un piccolo estratto della recensione:
“Questo libro non nasce da un’idea astratta, ma da una necessità concreta: orientarsi in un tempo che ha smesso di interrogarsi.”

In Obliquo presente. Un pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, Cristian A. Porcino Ferrara offre al lettore una raccolta di saggi che hanno un compito ben preciso: vivere il presente senza farsi addomesticare.

“Abitiamo un territorio segnato dall’odio, dove le parole funzionano come confini mobili: servono a ferire, a escludere, a rendere presentabile l’infelicità altrui.”

Se vi incuriosisce questo sguardo sul libro e sul tema del dissenso nel tempo dell’odio, potete leggere la recensione completa qui 👇

domenica 22 marzo 2026

Misterbianco legge: un viaggio tra psiche e società con Cristian A. Porcino Ferrara

 



COMUNICATO STAMPA

Misterbianco, al Teatro Comunale la presentazione del libro “Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio” del docente Cristian A. Porcino Ferrara

MISTERBIANCO (CT) – Un viaggio tra le pieghe dell'attualità e della psiche umana: martedì 24 marzo, alle ore 16:00, il Teatro Comunale di Misterbianco (Aula Camilleri/Saletta Matrimoni, Via Giordano Bruno 74) ospiterà la presentazione ufficiale del libro “Obliquo Presente”, opera di Cristian A. Porcino Ferrara.
L'incontro, patrocinato dal Comune di Misterbianco, si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco Marco Corsaro e dell’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Sociali Maria Virgillito.
A seguire, l'autore approfondirà i temi e le suggestioni del volume in un dialogo multidisciplinare che vedrà la partecipazione di:
-Sandro Mangano – (Psicologo)
-Alessandra Irene Marchese – (Professoressa)

L’OPERA E L’AUTORE

Obliquo Presente” si pone come una riflessione profonda sulla contemporaneità, offrendo al lettore una pedagogia del dissenso e una prospettiva inedita e "obliqua" sulla realtà che ci circonda. L'autore, Cristian A. Porcino Ferrara, stimato docente e attento osservatore delle dinamiche sociali, riversa in queste pagine una sensibilità maturata nel quotidiano contatto con il mondo della formazione e della cultura. Il libro rappresenta un’importante occasione di confronto per la cittadinanza, unendo il linguaggio della letteratura a quello della psicologia e dell'analisi pedagogica.

L’ingresso è libero e aperto al pubblico.

DETTAGLI DELL’EVENTO:

- Data: Martedì 24 Marzo

- Orario: 16:00

- Location: Teatro Comunale (Aula Camilleri), Via Giordano Bruno 74 - Misterbianco (CT)

Informazioni:
obliquopresente@virgilio.it

venerdì 20 marzo 2026

"Obliquo Presente", cambio sede per l'incontro con l'autore Cristian A. Porcino Ferrara a Misterbianco

 


COMUNICATO STAMPA

Obliquo Presente cambia casa: la presentazione di Cristian A. Porcino Ferrara si sposta al Teatro Comunale
MISTERBIANCO (CT) – Un cambio di cornice per un incontro che promette di andare in profondità. Si comunica che la presentazione del libro “Obliquo Presente” dell’autore Cristian A. Porcino Ferrara, prevista per il prossimo 24 marzo alle ore 16:00, non si terrà più presso lo Stabilimento Monaco come precedentemente annunciato.
L’evento si sposta nel cuore culturale della città: sarà il Teatro Comunale (Aula Camilleri/Saletta Matrimoni) in Via Giordano Bruno, 74, a ospitare il dialogo tra l'autore e il pubblico.
L’INCONTRO
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Marco Corsaro e dell’Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Sociali Maria Virgillito, l’autore approfondirà le tematiche dell’opera in un confronto dinamico con:
- Sandro Mangano – Psicologo
- Alessandra Irene Marchese – Professoressa
Un’occasione imperdibile per riflettere sulle sfumature del presente attraverso le pagine di un'opera intensa e attuale.
DETTAGLI DELL’EVENTO:
Data: 24 Marzo
Orario: 16:00
Nuova Location: Teatro Comunale (Aula Camilleri), Via Giordano Bruno 74, Misterbianco.

L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Informazioni: obliquopresente@virgilio.it

lunedì 16 marzo 2026

Letteratura e dissenso: Presentazione di "Obliquo Presente" a Misterbianco

 


📚 Presentazione del libro: “Obliquo Presente” – Un dialogo sul nostro tempo

Sono lieto di invitarvi alla presentazione del mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, un’occasione per riflettere insieme sul ruolo della letteratura come strumento di comprensione e trasformazione del presente. 📅 Quando: Lunedì 24 marzo 2026, ore 16:00 📍 Dove:  Sala Giarrizzo – Stabilimento Monaco, Via Archimede 248, Misterbianco L’evento, promosso dal Comune di Misterbianco, vedrà la partecipazione di due autori: - Obliquo PresenteCristian A. Porcino Ferrara - Tecla Valeria Petrullo Dopo i saluti istituzionali dell’ Assessora Maria Virgilito e del Sindaco Marco Corsaro, lo psicologo Sandro Mangano modererà un dialogo aperto al pubblico, per esplorare temi, idee e prospettive che attraversano i nostri libri e il nostro tempo. Sarà un momento di confronto e condivisione, in cui letture, domande e riflessioni potranno intrecciarsi con la partecipazione di tutti. Non mancate!
Vi aspetto numerosi!


sabato 14 marzo 2026

Obliquo Presente: la recensione di Stefano Benaglia



È un vero onore condividere le parole che lo scrittore Stefano Benaglia ha dedicato al mio ultimo libro. Leggere una disamina così minuziosa e carica di passione mi riempie di gratitudine: è raro che un’opera venga guardata con tanta profondità.

Il 29° (ventinovesimo!) libro di Cristian Adriano Porcino Ferrara, dedicato alla memoria del padre il cui ultimo periodo è narrato con parole che commuovono e fanno riflettere, è un'immersione in apnea nel significato più profondo dei tanti argomenti che toccano la nostra vita. Un’immersione che fa meditare su tematiche che riguardano tutti noi nella quotidianità, ma che spesso non vengono affrontate:

   •    la religione che instilla in (troppi) di noi il senso di colpa funzionale alla sua esistenza: senza i (secondo loro) nostri peccati finirebbe la funzione dei sacerdoti e della chiesa stessa che come parassiti si nutrono delle nostre insicurezze;
   •    il ruolo centrale della donna nelle società preistoriche; donne accusate in seguito di aver causato qualsivoglia dolore da Eva, Pandora ed Elena in poi; donne con confini precisi da non travalicare, ma che stanno faticosamente ritrovando il proprio giusto riscatto grazie anche a figure come Michela Murgia e Carmen Consoli, solo per citarne un paio;
   •    la scuola, regredita costantemente ma resiliente grazie ad insegnanti come Cristian che credono ancora nell’importanza della didattica. Alcune riflessioni dell’Autore potrebbero sembrare mera utopia, almeno finché Moige, Vaticano e destre conservatrici avranno il controllo sull’istruzione e non solo, ma parlarne e denunciarne le carenze è già un primo passo verso un possibile miglioramento;
   •    la letteratura eteronormativa e i tanti amori omosessuali della storia ancora oggi taciuti tanto a scuola quanto nelle fiction: Achille e Patroclo, Leopardi e Ranieri. Quelli di Caravaggio, Platone, Leonardo, Shakespeare, Pascoli, Saba, Michelangelo. Una strategia culturale che stabilisce che solo un certo tipo di amore sia degno di memoria.

Una disamina cruda, scomoda e senza sconti, di ciò che significa ancora oggi essere omosessuali. “Fin da piccoli”, scrive l’Autore (e il sottoscritto non ne è stato esente), “nascondiamo un segreto troppo grande per un bambino. A differenza degli etero che possono dire di essersi innamorati del/la protagonista di un film o di un/a compagno/a di classe, noi omo non potevamo. Non dovevamo. Non ci era concesso. I nostri sentimenti potevano urtare la sensibilità degli altri”. Un viaggio attraverso la bellezza dei dialetti, della poesia, della musica e della lingua siciliane ma anche sarde; un viaggio che tocca letteratura, pari opportunità, Pasolini, violenza giovanile, Raffaella Carrà, rapporto con il territorio, Barbra Streisand, l’importanza delle parole che possono uccidere, Renato Zero, Queer Art, Camilleri, vecchiaia e demenza senile con istituzioni e sanità che trattano con superficialità chi ne è colpito. Non parlare di tutto ciò, soprattutto su pagine nelle quali per antonomasia "scripta manent", significherebbe negarci con le nostre stesse mani qualsiasi cambiamento futuro. Un libro da leggere assolutamente, con calma, con attenzione, con la mente aperta a recepire le esortazioni e gli ammonimenti dell’Autore.
Una menzione particolare va al capitolo-capolavoro finale: una magistrale dichiarazione d'amore con accostamenti e paragoni talmente poderosi ed efficaci da far anelare al lettore un legame galvanizzante come quello declamato.


Obliquo Presente è in vendita su Amazon

martedì 10 marzo 2026

L’amore che il marmo non ha potuto tacere

 


Dietro il volto del "Cristo Salvatore" nella Basilica di Sant'Agnese a Roma si cela il ritratto di Tommaso de' Cavalieri, l’uomo che Michelangelo amò profondamente?
La notizia di questi giorni non mi stupisce affatto. È la conferma di come l'arte sia stata, per secoli, l'unico spazio in cui l'identità poteva esistere, seppur travestita. Ma è anche il simbolo di una rimozione sistematica: pensate che persino i pronomi delle poesie di Michelangelo per Tommaso furono volti al femminile dal nipote per "salvare" la reputazione dello zio.
Che questa notizia venga confermata o si riveli l’ennesima suggestione giornalistica importa fino a un certo punto. L’amore tra Michelangelo e Tommaso è già scritto nelle sue poesie, nei suoi disegni e nella storia stessa della sua vita.
Nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio, dedico spazio proprio a questo: al racconto dell'Amore censurato di Buonarroti e a tutte quelle cancellazioni storiche messe in atto per negare l'orientamento sentimentale di grandi artisti.
Dissentire significa anche restituire la verità ai corpi e ai sentimenti che la storia ha provato a rendere invisibili. Quante storie d’amore sono state cancellate dalla storia dell’arte?
📖 Obliquo Presente è disponibile ora su Amazon.

domenica 8 marzo 2026

Oltre la retorica dell'8 marzo

 


📢 OGGI È LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA E DOVREMMO USCIRE FUORI DALLA SOLITA RETORICA IPOCRITICA E ZUCCHEROSA COLOR MIMOSA.
Le donne ancora oggi percepiscono un salario nettamente inferiore a un collega maschio: BEN IL 25%. Subiscono VIOLENZA FISICA E PSICHICA dai familiari di sesso maschile e spesso PAGANO IL PEGNO CON LA VITA per essere donne. Le donne che non lavorano nel nostro paese sono IL 43%. E potrei continuare ancora.
Eppure esisteva un tempo in cui la donna era venerata come DEA MADRE, da cui tutto prendeva vita.
OGGI NO.
Oggi viviamo nel TEMPO DELL’ODIO, dove il dissenso è un lusso e la violenza una routine.

Nel mio ultimo libro, OBLIQUO PRESENTE. UNA PEDAGOGIA DEL DISSENSO NEL TEMPO DELL’ODIO, smonto la retorica vuota e propongo strumenti concreti per RESISTERE, PENSARE, AGIRE. Per costruire una società in cui le donne non debbano più lottare per diritti che dovrebbero essere scontati.
📖 NON REGALARE UNA MIMOSA. REGALA UN’IDEA.
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giovedì 5 marzo 2026

24 Marzo: Incontro con l'autore a Misterbianco – Una pedagogia del dissenso.

 


📚 "Obliquo Presente" — 24 marzo.
Nel cuore della rassegna promossa dal 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹’𝗔𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗠𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗯𝗶𝗮𝗻𝗰𝗼, “𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮, 𝗔𝗿𝘁𝗲 𝗲 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 – 𝗡𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗜𝗡 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲”, presenterò il mio libro 𝗢𝗯𝗹𝗶𝗾𝘂𝗼 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲. 𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗱𝗶𝗼.

Un incontro per respirare insieme un altro modo di stare nel mondo: più consapevole, più libero, più capace di trasformare il dissenso in relazione e cura, proprio mentre la nostra società sembra spingerci verso l’opposto.

📅 𝟮𝟰 marzo. Sala Giarrizzo, Stabilimento Monaco 
📌  𝗔 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼

mercoledì 4 marzo 2026

Un sentito grazie a Queerographies per lo spazio dedicato al mio ultimo libro

 

Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Queerographies per aver dedicato spazio e attenzione al mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell'odio.
Grazie per il prezioso contributo alla riflessione su temi così urgenti e necessari nel panorama contemporaneo.
Leggi qui: https://queerographies.com/2026/03/04/obliquo-presente/

martedì 3 marzo 2026

Cari librai italiani, osate

 


Da docente e autore, credo che una libreria debba essere un presidio culturale di idee, non una vetrina di marchi. Poiché so quanta fatica costi tenerne aperta una, mi dispiace indirizzare i lettori online, ma al momento trovate il mio libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio esclusivamente su online.
È un paradosso, lo ammetto: usare il Leviatano digitale per preservare l'indipendenza del dissenso in questo tempo intriso d'odio. Ma se gli scaffali fisici diventano dogane del conformismo, allora preferisco la libertà — seppur virtuale — di un’indipendenza senza padroni. Ai librai non rivolgo un lamento, ma un invito al recupero della propria funzione: tornate a osare, se non volete che il libro diventi un semplice oggetto d'arredamento in un mondo che ha dimenticato come si decodifica il dissenso.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

domenica 22 febbraio 2026

Il Tu, il Lei e la memoria storica

 



A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco ho portato in classe una sua riflessione sui pronomi di cortesia.
Non una lezione di grammatica. Una lezione di storia.
Tu, Voi, Lei, Loro non sono formule neutre: raccontano gerarchie, rapporti di potere, trasformazioni culturali. Dalla Roma antica alla cancelleria rinascimentale, fino all’imposizione fascista del “Voi”, ogni scelta linguistica è lo specchio di un’epoca.
Il punto che ha acceso il dibattito è stato questo:
Il problema del “Tu” generalizzato non è grammaticale, ma è perdita di memoria storica.
Oggi molti giovani danno del tu agli adulti. Non per maleducazione, spesso, ma per inconsapevolezza.
Ed è qui che entra la responsabilità educativa.
Pretendo il “Lei”.
Non per distanza. Non per autoritarismo.
Ma perché il linguaggio costruisce mondi.
Educa alla differenza dei ruoli. Custodisce la memoria.
Se tutto diventa indistinto, anche l’autorità culturale si dissolve nel rumore.
Anche nel mio ultimo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio, Eco trova spazio. Il suo metodo — leggere i segni, interrogare ciò che sembra naturale — attraversa quelle pagine.
E ringrazio chi, qualche giorno fa, mi ha detto che a Eco il libro sarebbe piaciuto fin dal titolo.
Non so se sia vero.
Ma so che l’“obliquità” dello sguardo è un debito che sento profondamente.
In classe, discutere di qualcosa che non conoscevano ma profondamente legato al passato ha insegnato loro che una parola può contenere secoli.
Forse insegnare oggi significa questo: restituire profondità al presente.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara


sabato 21 febbraio 2026

"Pop culture. Da Disney a Squid game" di Vanni Codeluppi

 


("Pop culture. Da Disney a Squid game" di Vanni Codeluppi, Carocci Editore, pp. 98, € 13,00)

Il saggio di Vanni Codeluppi esplora con sguardo attento e documentato la genesi e l’evoluzione della cultura pop, tracciando un percorso che va dall’immaginario Disney fino ai fenomeni globali contemporanei come Squid Game. L’autore analizza alcune figure e icone che hanno segnato l’immaginario collettivo nei diversi ambiti della cultura di massa: dall’universo disneyano ai supereroi Marvel, da Marilyn Monroe – icona assoluta e insieme maschera (in)consapevole del proprio essere oggetto di desiderio – fino alla bambola Barbie.
Ampio spazio viene dedicato anche alla musica pop, con riflessioni su artiste come Madonna, Lady Gaga e Taylor Swift. Proprio su questo punto emerge però una certa perplessità: nel caso di Madonna, il sociologo sembra dimostrare una conoscenza limitata del fenomeno, definendone la produzione musicale “scarsamente significativa”, giudizio esteso anche a Lady Gaga. Al contrario, riserva ampio apprezzamento a Taylor Swift, lodandone i “contenuti semplici e orecchiabili”. Una valutazione che può apparire discutibile e che apre inevitabilmente al dibattito.
Il volume prende inoltre in esame opere cinematografiche come Blade Runner di Ridley Scott e fenomeni televisivi come Grande Fratello, delineando un quadro ampio e articolato delle trasformazioni dell’immaginario popolare.
Nel complesso, si tratta di un libro stimolante, capace di offrire numerosi spunti di riflessione e di invitare il lettore a interrogarsi sui meccanismi della cultura di massa. Un testo da leggere assolutamente, soprattutto per chi desidera comprendere le dinamiche che hanno plasmato – e continuano a plasmare – il nostro immaginario contemporaneo.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

venerdì 20 febbraio 2026

Fuori dai cerchi magici. Il silenzio degli inclusivi!

 


L’odio non è solo quello che si urla.
Spesso si nasconde dietro parole apparentemente innocue, si normalizza nei gesti quotidiani e nelle relazioni.
È da questa inquietudine che nasce il mio ultimo libro Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio.
Ho provato a offrire il mio contributo a chi, a livello nazionale, dice di combattere le discriminazioni. Il risultato? Silenzi e visualizzazioni senza risposta. Dietro questa facciata da paladini dei diritti si nasconde spesso una mera strategia di branding. È paradossale pretendere di cambiare il mondo quando si ignora l’ABC della coerenza: l’ascolto e il dialogo con chi   vive il territorio.
Ho scelto deliberatamente di non fare i nomi di queste associazioni e di questi progetti di ispirazione cristiana: non intendo regalare loro, nemmeno indirettamente, una pubblicità che non meritano.
Ed è proprio questo che mi ha spinto a riflettere ancora di più: non possiamo combattere l’odio se prima non impariamo ad ascoltare davvero. Per rispondere all’odio non bisogna necessariamente percorrere la via del politicamente corretto e assecondarne gli eccessi. Esiste una terza via, quella che punta sull’empatia.
In Italia, se non si appartiene a  circoletti e cerchi magici si è esclusi da tutto, per definizione, con tanti saluti all’apertura e all’inclusione tanto sbandierate.
Questo libro nasce per provocare domande, per mettere in discussione certezze e per ricordare che la lotta al pregiudizio non può esistere senza educazione, responsabilità e coraggio culturale.
Se credete che oggi sia necessario fermarsi a pensare, a capire e a costruire un modo diverso di stare insieme, vi invito a leggere questo libro.

📖 Obliquo Presente disponibile ora su Amazon

mercoledì 11 febbraio 2026

Le geografie invisibili della memoria: ciò che Dawson Leary ci ha lasciato

 


Ho appreso della tua scomparsa con incredulità, quasi con la sensazione che un frammento della mia gioventù si fosse improvvisamente spento.
Associo il tuo volto al personaggio che ha segnato una parte importante della mia crescita, Dawson Leary, protagonista di un telefilm che per me non è stato soltanto intrattenimento, ma un vero luogo della memoria in cui rifugiarmi ogni volta che la realtà sembrava smarrire la sua direzione. L’ho amato e seguito per anni con un coinvolgimento che non si è mai affievolito, ritrovandovi ogni volta la stessa emozione, come se quelle storie non smettessero mai di rivelarsi nuove.
Le vicende di quel giovane aspirante regista ci accompagnavano per mano dentro un universo intimo e filosofico, fatto di sogni, fragilità e dilemmi morali. Puntata dopo puntata siamo cresciuti insieme a lui, riconoscendoci nei suoi conflitti, nei suoi ideali e in quei principi che hanno segnato un tempo irripetibile della nostra gioventù.
Ogni generazione custodisce i propri racconti simbolo, narrazioni che diventano coordinate invisibili della memoria collettiva. Esistono luoghi che non appartengono alla geografia reale e che nessuna mappa può indicare: sono spazi interiori che cerchiamo quando il mondo esterno ci ferisce o ci disorienta. Somigliano a quelle linee immaginarie cantate dagli aborigeni australiani e raccontate da Bruce Chatwin ne Le vie dei canti: percorsi invisibili che non guidano i passi nel mondo fisico, ma orientano il viaggio più profondo della memoria e dell’identità.
In un’epoca in cui la narrazione televisiva sembra talvolta smarrire quella delicatezza e quella profondità morale che un tempo accompagnavano la crescita di intere generazioni, quella storia resta un punto fermo, un ricordo luminoso che continua a parlarci e a guidarci, ricordandoci chi siamo stati e, in parte, chi siamo diventati.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

martedì 10 febbraio 2026

Il mio libro “Obliquo Presente” raccontato a Pickwick Libri & Musica su MGRadio

 


È per me motivo di particolare soddisfazione con Pickwick Libri & Musica, il circolo letterario radiofonico di MGRadio.
Nel corso della trasmissione, Cinzia Cofano offre una lettura attenta e sensibile del volume, mettendo in luce i temi centrali del testo e il valore educativo del dissenso come pratica culturale e formativa, particolarmente urgente nel contesto sociale contemporaneo.
Il libro nasce dal desiderio di interrogare il nostro tempo, attraversato da polarizzazioni, conflitti e linguaggi spesso segnati dall’odio, provando a restituire al dissenso una funzione pedagogica, capace di generare pensiero critico, dialogo e responsabilità.
Di seguito è possibile ascoltare o vedere l’intervento dedicato al libro.



Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a Cinzia Cofano per l’attenzione, la profondità interpretativa e la passione con cui ha accolto e raccontato il mio lavoro, e a MGRadio per lo spazio culturale che promuove e diffonde la lettura e il confronto sulle idee.
Per chi desidera approfondire, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio è disponibile su Amazon.

domenica 8 febbraio 2026

"Obliquo Presente" su Librinstreaming: l’analisi di Cinzia Cofano

 

Oggi condivido con voi una riflessione speciale. Su Librinstreaming è uscita la recensione del mio nuovo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio.
Vorrei ringraziare pubblicamente Cinzia Cofano per aver dedicato tempo e anima alla lettura della mia opera. La sua è un’analisi attenta, acuta ed emozionante, che restituisce con estrema lucidità l’urgenza di una pedagogia capace di farsi voce critica in un tempo difficile. Sentirsi "letti" con tanta precisione e trasporto è un onore immenso.
"Un libro che “dice ciò che spesso viene taciuto”, attraverso saggi relativi all'identità personale, all'educazione, alla perdita.
Da docente e filosofo, l'autore demolisce l'idea di una scuola basata sulla competizione e sul rendimento, quella "spada di Damocle" che soffoca i talenti, per rivendicare un’istruzione che sappia adattarsi ai ragazzi, valorizzandone l'unicità attraverso l'empatia, la cooperazione e la condivisione. Cristian A. Porcino Ferrara rivendica il ruolo del docente come “professionista dell'educazione” e non come missionario, qualcuno capace di restituire uno sguardo agli allievi, facendoli sentire finalmente 'visti' come persone reali e non come profili digitali." Tra l'altro anche la violenza dilagante, spesso influenzata dai media e in particolare da serie TV fruite senza guide e senza apertura comunicativa, esprime tragicamente bisogni non soddisfatti, come ha affermato Rosenberg.
Con una scrittura autentica che attraversa il dolore del lutto e la forza del riscatto, Ferrara rompe il silenzio sulle "mezze verità" dei manuali scolastici, che spesso censurano l'identità di autori come Pasolini o Saba per renderli più rassicuranti." 👇 Vi invito a proseguire la lettura della recensione integrale qui: https://www.facebook.com/share/p/1DxcDerW98/

sabato 7 febbraio 2026

Perché oggi abbiamo bisogno di una pedagogia del dissenso



Viviamo in un tempo in cui l’odio tende a semplificare, dividere e zittire il confronto. Da qui nasce una domanda che ha guidato la scrittura del mio nuovo libro, Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio: esiste ancora uno spazio per il dissenso come esperienza educativa?

Nel video racconto come è nato questo lavoro e perché credo sia importante tornare a riflettere sul valore formativo del confronto e della differenza.

Sarò felice di ascoltare pensieri, domande e riflessioni.


mercoledì 4 febbraio 2026

martedì 3 febbraio 2026

Quando un libro diventa dialogo.

 


(Misterbianco) Ho avuto il piacere di donare Obliquo Presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio all’assessora Marina Virgillito, che ha la delega alle Pari opportunità e alle Politiche sociali.
Un gesto che nasce da una profonda coerenza: nel libro mi occupo proprio di questi temi e, come docente, insegno Pari opportunità come pratica quotidiana di giustizia, cura e responsabilità civile.
In un tempo attraversato da odio e semplificazioni, educare al dissenso resta un atto necessario.
📚 Obliquo Presente – ora disponibile su Amazon.

lunedì 2 febbraio 2026

Recensione: "Obliquo Presente" analizzato da G. Scano

 

Nuova recensione in circolo! Stavolta è il turno di Compagni e compagne di strada dirmi la sua su Obliquo Presente. Se siete curiosi di sapere se fa per voi, date un'occhiata qui sotto.




https://ulisse-compagnidistrada.blogspot.com/2026/02/obliquo-presente-una-pedagogia-del.html




domenica 25 gennaio 2026

Obliquo PRESENTE.

 


COMUNICATO STAMPA

Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità È uscito Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara. In un tempo segnato dall’odio, dalla polarizzazione e dalla semplificazione del discorso pubblico, Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio di Cristian A. Porcino Ferrara si propone come un libro necessario: un attraversamento critico del nostro presente, osservato “di sbieco”, fuori dalle retoriche dominanti e dalle verità accomodanti. Il volume raccoglie saggi intensi e personali che intrecciano esperienza individuale e riflessione culturale, affrontando temi centrali del dibattito contemporaneo: il coming out, l’omofobia, l’eteronormatività, il diritto di amare senza nascondersi. La scuola, i giovani e il linguaggio diventano luoghi di conflitto ma anche di possibilità, spazi decisivi in cui si gioca una parte fondamentale del nostro tempo. Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, Obliquo presente indaga identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato, senza mai rinunciare a uno sguardo critico sulle istituzioni culturali e simboliche. Il libro affronta anche alcune profonde incongruenze tra il messaggio originario di Francesco d’Assisi e ciò che è stato fatto in suo nome, l’inazione di Leone XIV, il ruolo della lingua come dispositivo di potere, l’insegnamento come luogo di responsabilità, conflitto e scelta, il funzionamento del mercato editoriale e le dinamiche spesso invisibili che lo attraversano. Senza retorica, ma con una scrittura autentica e radicale, il testo è attraversato anche dalla malattia, dal lutto e dalla perdita del padre, elementi che restituiscono alla riflessione teorica una dimensione profondamente umana e incarnata. Obliquo presente è, in ultima istanza, un libro sull’amore: quello che resiste, quello che educa, quello che può ancora cambiare il mondo. Un libro che invita a non tacere, a dissentire responsabilmente, a rimettere al centro la parola come gesto etico e culturale. 

Nota sull’autore 

Cristian A. Porcino Ferrara è docente, filosofo e critico letterario catanese. È autore di numerosi saggi dedicati ai temi dell’educazione, del linguaggio e dell’identità. Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio è il suo ventinovesimo libro e rappresenta una sintesi matura del suo percorso di ricerca e scrittura. 

Obliquo PRESENTE disponibile ora su Amazon

 Informazioni: obliquopresente@virgilio.it

mercoledì 21 gennaio 2026

Il coraggio di dire ciò che non conviene

 


C’è chi scrive libri per spiegare il mondo e chi li scrive perché il mondo, così com’è, non gli basta più.
Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio nasce da qui: dal bisogno di guardare il presente non di fronte, ma di lato.
Perché spesso è solo da una prospettiva obliqua che le cose smettono di mentire.
In queste pagine si parla di scuola, di linguaggio, di amore e di identità.
Si parla di coming out, di omofobia, di ciò che viene normalizzato
e di ciò che viene lasciato ai margini.
Si parla anche di religione e di potere, delle distanze tra il messaggio di Francesco d’Assisi
e ciò che è stato fatto in suo nome, delle responsabilità mancate, delle parole usate male o non usate affatto.
Ma soprattutto si parla di una cosa semplice e difficilissima: dire ciò che spesso viene taciuto.
Questo libro non vuole convincere nessuno e non offre soluzioni pronte all’uso.
Prova solo a guardare le cose con attenzione, con ironia quando serve e con rispetto per la complessità.
«Questo è un presente obliquo, storto non per errore ma per scelta. Le mappe civili vengono riscritte ogni giorno per restringere diritti, spostare margini, rendere negoziabile ciò che dovrebbe essere inviolabile.»
È il mio ventinovesimo libro, ma ogni libro è sempre un primo libro:
perché ogni volta si ricomincia dal dubbio, dal conflitto, dall’amore che resiste.
📘 Obliquo presente è disponibile su Amazon al seguente link https://amzn.eu/d/bFqu6xB Se credi che educare significhi ancora scegliere, se pensi che il dissenso possa essere una forma di cura, questo libro potrebbe parlarti.

lunedì 19 gennaio 2026

"Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio" di Cristian A. Porcino Ferrara

 


Dire ciò che spesso viene taciuto è un atto di responsabilità.
Viviamo nel tempo dell’odio, della semplificazione, delle parole urlate.
Eppure esiste ancora uno spazio possibile: quello del dissenso, dell’educazione, dell’amore che non si nasconde.
📘 Obliquo presente. Una pedagogia del dissenso nel tempo dell’odio
di Cristian A. Porcino Ferrara

Un libro che intreccia esperienza personale e riflessione culturale.
Coming out, omofobia, eteronormatività, diritto di amare.
La scuola, i giovani e il linguaggio come luoghi di conflitto e di possibilità.
Tra Sicilia e Sardegna, tra Camilleri, Carmen Consoli, Michela Murgia e Pasolini, queste pagine attraversano identità, educazione, emancipazione femminile, matriarcato e patriarcato.
Senza retorica, ma con una scrittura autentica e necessaria, il libro affronta anche la malattia, il lutto, la perdita del padre.

✨ È un libro sull’amore.
Quello che resiste.
Quello che educa.
Quello che può ancora cambiare il mondo.

⏳ In uscita tra pochissimi giorni su Amazon.
Restate in ascolto. Questo presente va guardato di sbieco.

venerdì 9 gennaio 2026

Quando Dante incontra Miyazaki

 


(Ars Istruzione Misterbianco) In questa lezione ho proposto alle mie allieve un percorso filosofico e narrativo sul concetto di viaggio e cambiamento, mettendo in dialogo la Divina Commedia di Dante e Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki.
Sia Dante sia Miyazaki raccontano un viaggio in un’altra dimensione.
Dante attraversa l’aldilà — Inferno, Purgatorio e Paradiso — mentre Mahito, il protagonista del film, entra in un mondo fantastico e simbolico. In entrambi i casi, però, il viaggio non è solo spaziale o immaginario: è soprattutto interiore.


Dante è un uomo smarrito, in crisi, “nel mezzo del cammin” della sua vita. Per ritrovare la strada deve entrare in un altro mondo e affrontare un percorso guidato: prima da Virgilio, poi da Beatrice. Incontra anime e figure che incarnano errori, colpe, speranze e virtù, e da ciascun incontro apprende qualcosa. Al termine del viaggio, Dante torna cambiato, più consapevole di ciò che è giusto.
Anche Mahito parte da una ferita profonda: la perdita della madre. Seguendo un airone, varca la soglia di un mondo parallelo popolato da personaggi strani e fortemente simbolici. Qui è costretto a fare scelte difficili, a confrontarsi con il dolore, con il caos e con la responsabilità. Solo attraversando questo viaggio riesce a crescere e ad accettare la realtà.


Il confronto tra l’aldilà dantesco e il mondo immaginato da Miyazaki ci ha permesso di riflettere su come le storie, antiche o contemporanee, parlino lo stesso linguaggio: quello del cambiamento, della perdita, della maturazione.
Viaggiare, nelle storie come nella vita, significa attraversare una soglia e non tornare mai esattamente come prima.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara