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giovedì 1 gennaio 2026

Gli anni non cambiano nulla, se non cambiamo noi

 


In queste ore la rete si diverte a sfornare meme sull’intervento di Anna Oxa. Alla domanda su cosa si aspetti dal nuovo anno ha risposto che non si aspetta nulla dagli anni, perché siamo noi esseri umani a dover cambiare. E davvero non si capisce cosa ci sia da ridere. È una verità elementare, e proprio per questo indigesta: se non ci evolviamo noi, se non portiamo nel quotidiano il cambiamento che invochiamo a parole, nulla cambierà. Si ride per non dover capire. Si fa il meme per non fare il passo. 

Non serve essere fan di Oxa né filosofi da salotto per capirlo. Serve solo un minimo di lucidità. Quella che manca a certi filosofi da strapazzo che da anni ci rifilano la stessa sbobba, sempre uguale, dalle colonne di giornali altrettanto da strapazzo e fascistoidi.

Chi si delizia ad augurare le solite ovvietà, anno dopo anno, scambiandole per profondità, finisce solo per dimostrare la propria stupidità.
Tra la pseudo-filosofia d’accatto e la saggezza senza titoli, continuo a scegliere la seconda.
Ridiamo pure. Intanto restiamo fermi.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara

martedì 30 settembre 2025

Come si riconosce l'ignoranza

 




Sabato scorso, in Rai, è andata in onda una scena vergognosa: nel 2025 c’è ancora chi si chiede “come si riconosce un gay?”.

Per rispondere, soliti cliché stantii e stereotipi ridicoli, vecchi come il cucco.

La verità è semplice: non si riconosce un gay, perché non c’è nulla da riconoscere. Una persona gay è identica a una persona etero, così come un intelligente non si distingue da uno stupido guardandolo in faccia.

Cara Muccitelli, questo non è intrattenimento. È solo un modo per alimentare ignoranza e discriminazione in un Paese che avrebbe bisogno di rispetto, non di siparietti da barzelletta.

©️ Cristian A. Porcino Ferrara