Ho trovato invece interessante l'aspetto di Nosferatu che si distanzia volutamente dall'immagine dei predecessori per assumere le sembianze di un vecchio magiaro con baffi e capelli nascosti (non sempre) da un tipico berretto di pelo. Peraltro Eggers punta molto sullo studio folkloristico degli zingari e dei loro rituali e superstizioni. Non dimentichiamo che il vampiro di Bram Stoker si ispira al personaggio reale di Vlad III di Valacchia che portava proprio quei baffi. L'aspetto del conte Orlok voluto da Eggers mi ha riportato alla mente l’anziano Gorka interpretato da Boris Karloff nell'episodio I Wurdalak contenuto nel film I tre volti della paura di Mario Bava (1963). Per il resto il film risulta un compito fatto bene ma senza alcun guizzo geniale in grado di sparigliare le carte.


