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mercoledì 6 aprile 2022

“Su la testa!” di Federico Traversa



(“Su la testa! I miei anni con Don Andrea Gallo” di Federico Traversa, Edizioni Il Punto d’Incontro, pp. 254, € 13,90).


Il libro di Federico Traversa ci restituisce il ritratto fedele del compianto Don Andrea Gallo. Raramente ci imbattiamo in uomini di fede che riescono ad illuminare il nostro cammino con il loro operato. L’autore è stato amico e collaboratore di Andrea e il libro raccoglie proprio l’esperienza maturata accanto al Don.

Da non credente ho sempre guardato a questo prete da marciapiede con grandissima stima. Il Gallo non era ingabbiato in certe logiche confessionali ma anzi abbracciava l’umanità insita in ognuno dei suoi interlocutori. Era solito dire: “Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei”. Era un prete molto amato dalle persone ma osteggiato dalle gerarchie ecclesiastiche. Gallo sosteneva: “Qualunque altra persona di qualunque religione o anche agnostica a un certo momento diventa sale, diventa lievito, diventa soprattutto chicco di grano, cioè una testimonianza per la vita e per il bene dell’uomo”.

In definitiva il libro di Traversa aiuterà i lettori a comprendere meglio l’operato di un uomo davvero illuminato.

Da leggere assolutamente.


Cristian A. Porcino Ferrara 


® Riproduzione riservata



domenica 20 novembre 2011

“Se non ora, adesso” don Andrea Gallo


Il nuovo libro di don Andrea Gallo “Se non ora, adesso” (Chiarelettere Edizioni) riempie davvero il cuore di gioia e speranza. Gioia perché esiste ancora un prete cattolico che preferisce prestare ascolto al messaggio evangelico, piuttosto che obbedire ciecamente alle alte gerarchie vaticane; e speranza invece, perchè se si trova ancora un uomo come lui allora nulla è totalmente perduto per il mondo laico e cattolico. Non è semplice scegliere di appartenere ad una Chiesa che detta le sue proibizioni dall’alto dei pulpiti senza incontrare e frequentare mai i fedeli a cui si rivolge. Certamente esistono altri sacerdoti impegnati nella loro quotidianità a fronteggiare il dissidio interiore fra morale cattolica e precetti evangelici; ma molti di loro solitamente tacciono pubblicamente mentre don Gallo no! Don Andrea ha ben presente che prima della fede viene l’etica e non teme ripercussioni da parte dei suoi capi; perché è consapevole che la sua coscienza deve spiegazioni solamente a Cristo. “I rabbini, gli Imam, i vescovi devono smettere di voler convincere che parlano in nome di Dio”. Questo prete di strada amatissimo dai giovani ma detestato da moltissimi porporati si è prodigato per aprire in tutto il mondo centri di recupero per gli emarginati, la più nota è infatti la Comunità di San Benedetto al Porto. Attraverso questo testo, così come scritto nella prefazione da Moni Ovadia si intuisce che: “ Con il poderoso strumento della sua coscienza cristiana, antifascista, critica, militante, laica ed evangelicamente rivoluzionaria, il prete cattolico Gallo riesce a confrontarsi con i temi socialmente più urgenti ed eticamente più scabrosi, smascherando i moralismi, le rigidità dottrinarie, le ipocrisie che maldestramente travestono le intolleranze per indicare il cammino forte della fragilità umana come via per la liberazione”. In definitiva un libro da leggere assolutamente.

Cristian Porcino


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