“Sguardi che contano. Il cinema al tempo della visibilità lesbica” di Federica Fabbiani, Iacobelli, pp. 159, € 13,00).
Federica Fabbiani, giornalista e scrittrice, si interroga sulla visibilità lesbica nella rappresentazione cinematografica e televisiva degli ultimi anni. Per moltissimo tempo il lesbismo è stato raccontato attraverso immagini distorte e stereotipate. Tali immagini sono il prodotto di una cultura eterocentrica dominante che fomenta lo stigma sociale nei confronti delle persone omosessuali.
Scrive l’autrice: “Oggi, sugli schermi mainstream, la lesbica esiste e detiene intenzionalmente lo status di chi guarda e chiede di essere guardata (Carol) perché il suo desiderio, attraverso il suo/nostro sguardo, conta. Quindi stiamo tutti bene? Abbandonato lo status di oppresse, almeno in alcune parti del mondo, dove rintracciare un nuovo e vivificante elemento di coesione e identificazione?”.
Nel saggio in questione Fabbiani esamina diversi film e serie televisive offrendo ottimi spunti per ulteriori riflessioni.
In definitiva un libro assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
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sabato 1 febbraio 2020
lunedì 3 dicembre 2018
“Il dizionario dei gesti” di Lilia Angela Cavallo
(“Il dizionario dei gesti” di Lilia Angela Cavallo, pp. 510, Iacobelli, € 18,00).
Scriveva il filosofo Arthur Schopenhauer: “Il gesticolare naturale, consueto, cosi come accompagna ogni conversazione vivace, è un vero e proprio linguaggio e, in verità, un linguaggio assai più universale di quello delle parole, in quanto, essendo indipendente dalle parole, è lo stesso presso tutte le nazioni, benché ogni nazione ne faccia uso secondo il suo grado di vivacità, e in alcune nazioni, per esempio presso gli italiani, abbia ricevuto l’aggiunta di alcuni pochi gesti puramente convenzionali, che perciò hanno un significato soltanto locale”.
Talvolta esistono anche gesti che si ripetono senza comprenderne il vero significato. Lilia Angela Cavallo pubblica un delizioso dizionario illustrato dei gesti proprio per porre rimedio a tali lacune conoscitive. L’autrice spiega: “Se si osserva attentamente qualcuno che parla, badando a cosa fanno le sue mani, a come interagiscono con la voce, a come voglion disperatamente prender parte al discorso, si nota come quasi ogni parola è mimata”.
In definitiva un libro in grado di spiegare la gestualità tipicamente italiana grazie alla traduzione dei testi in inglese e francese.
Un volume assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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Scriveva il filosofo Arthur Schopenhauer: “Il gesticolare naturale, consueto, cosi come accompagna ogni conversazione vivace, è un vero e proprio linguaggio e, in verità, un linguaggio assai più universale di quello delle parole, in quanto, essendo indipendente dalle parole, è lo stesso presso tutte le nazioni, benché ogni nazione ne faccia uso secondo il suo grado di vivacità, e in alcune nazioni, per esempio presso gli italiani, abbia ricevuto l’aggiunta di alcuni pochi gesti puramente convenzionali, che perciò hanno un significato soltanto locale”.
Talvolta esistono anche gesti che si ripetono senza comprenderne il vero significato. Lilia Angela Cavallo pubblica un delizioso dizionario illustrato dei gesti proprio per porre rimedio a tali lacune conoscitive. L’autrice spiega: “Se si osserva attentamente qualcuno che parla, badando a cosa fanno le sue mani, a come interagiscono con la voce, a come voglion disperatamente prender parte al discorso, si nota come quasi ogni parola è mimata”.
In definitiva un libro in grado di spiegare la gestualità tipicamente italiana grazie alla traduzione dei testi in inglese e francese.
Un volume assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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sabato 1 settembre 2018
“Lady Frankenstein e l’orrenda progenie” a cura di Anna Maria Crispino e Silvia Neonato
(“Lady Frankenstein e l’orrenda progenie”, Anna Maria Crispino e Silvia Neonato, a cura di, Iacobelli, pp. 178, € 13,00).
Sono trascorsi duecento anni dall’uscita di Frankenstein, il capolavoro letterario scritto da Mary Shelley. Proprio in occasione di tale anniversario la casa editrice Iacobelli ha ideato un prezioso volumetto che scava a fondo nella vita e nell’opera della madre del mostro più famoso di tutti i tempi. Anna Maria Crispino, Sara De Simone, Silvia Neonato, Giovanna Pezzuoli, Carla Sanguineti e Marina Vitale ci consegnano uno studio a più voci sulla “donna che anticipò le nostre paure”. Purtroppo ogni epoca ha i suoi mostri irrazionali da combattere.
I saggi racchiusi all’interno del volume si occupano di analizzare anche i vari adattamenti cinematografici del personaggio ideato da Mary Shelley. Dal Mostro interpretato da Boris Karloff alla creatura impersonata da De Niro nel film di Branagh e oltre. In definitiva un libro da leggere assolutamente per comprendere l’anima di una scrittrice davvero geniale e originale.
Cristian Porcino
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Sono trascorsi duecento anni dall’uscita di Frankenstein, il capolavoro letterario scritto da Mary Shelley. Proprio in occasione di tale anniversario la casa editrice Iacobelli ha ideato un prezioso volumetto che scava a fondo nella vita e nell’opera della madre del mostro più famoso di tutti i tempi. Anna Maria Crispino, Sara De Simone, Silvia Neonato, Giovanna Pezzuoli, Carla Sanguineti e Marina Vitale ci consegnano uno studio a più voci sulla “donna che anticipò le nostre paure”. Purtroppo ogni epoca ha i suoi mostri irrazionali da combattere.
I saggi racchiusi all’interno del volume si occupano di analizzare anche i vari adattamenti cinematografici del personaggio ideato da Mary Shelley. Dal Mostro interpretato da Boris Karloff alla creatura impersonata da De Niro nel film di Branagh e oltre. In definitiva un libro da leggere assolutamente per comprendere l’anima di una scrittrice davvero geniale e originale.
Cristian Porcino
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giovedì 7 dicembre 2017
“La testa nel secchio. Tenco, Paoli, Lauzi, Ciampi, Dalla” di Gian Franco Reverberi

(“La testa nel secchio. Tenco, Paoli, Lauzi, Ciampi, Dalla” di Gian Franco Reverberi, Iacobelli, pp. 189, € 14,00).
Gian Franco Reverberi, nome storico della musica italiana, scrive un’autobiografia in cui ripercorre la nascita del nostro cantautorato. Nel libro leggiamo dell’amicizia di Reverberi con Gino Paoli, della timidezza di Tenco, l’ironia pungente di Lauzi, l’intelligenza di Faber e la scoperta di un genio assoluto come Lucio Dalla. Su Dalla inizialmente nessuno voleva puntare perché secondo un direttore vendite era “brutto per piacere alle ragazzine” e con una voce da “vecchietto del west”. Come scrive nella prefazione Maurizio Becker: “Reverberi non indulge mai al mero sentimentalismo, al sentimento scivoloso della rievocazione nostalgica né tantomeno alla tentazione dell’autocelebrazione, preferendo iniettare nelle sue pagine salutari dosi di ironia, donando alla narrazione una leggerezza e una gradevolezza molto rare in questo tipo di autobiografie”.
In definitiva un libro da non perdere assolutamente.
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Cristian Porcino
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sabato 1 aprile 2017
"Ti dico un segreto" di Eleonora Tarabella
( "Ti dico un segreto. Virginia Woolf e l'amore per le donne" di Eleonora Tarabella, Iacobelli, pp. 261, € 14,90 ).
Lo studio di Eleonora Tarabella ci restituisce un'immagine di Virginia Woolf lontana dai soliti stereotipi. La sua tragica fine ha tramandato ai posteri la visione distorta di una scrittrice cupa e con continui pensieri di morte. A dispetto dei soliti cliché Virginia Woolf era curiosa della vita e di ciò che catturava la sua vivida immaginazione. Le sue opere raccontano dal profondo l'universo femminile. Woolf detestava le categorie e aveva ragione. Con ogni probabilità la sua personalità complessa e variegata nascondeva ben altro. Come chiarisce Tarabella Virginia Woolf soffriva di lesbofobia interiorizzata, ma era anche pervasa da una forma di omofobia verso gli altri. Questo le permetteva di non identificarsi con una condizione che le procurava un conflitto interiore. Prendere le distanze da tutto ciò era il suo meccanismo di difesa. Per quanto mi riguarda non mi stanco mai di ripetere che l'amore non ha né sesso né genere, e non vedo quindi perché stupirsi ancora se Woolf, in epoca post vittoriana, rifiutava di dare un nome al proprio orientamento sentimentale. Nelle sue lettere tali barriere cadevano del tutto. Ciò accade perché quando si ama si è vulnerabili ma proprio per questo più veri. La verità è un pegno da donare a chi si ama, e non appartiene a chi ti giudica in base a delle sterili categorie. Forse il suo coming out si trova fra le pagine dei suoi libri e racconti (Le spille di Slater non hanno punta del 1927), o nel carattere delle sue protagoniste. È anche vero che non bisogna mai giudicare una persona vissuta in un'epoca lontana da noi applicando i parametri contemporanei, ma trovo ridicolo quando leggo che fra Verlaine e Rimbaud ci fu solo una profonda amicizia. Condivido, quindi, l'intento di Tarabella nel voler specificare che Virginia ha amato molte donne, e non si trattava soltanto di semplici amicizie. Pensiamo a Madge Vaughan, Dora Carrington, Violet Dickinson, Vita Sackville-West, Ethel Smyth, Lady Ottoline Morell. Il libro di Tarabella smaschera l'ipocrisia creatasi attorno a Virginia Woolf e ci dona un ritratto a tutto tondo di una delle più grandi scrittrici del Novecento.
Assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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venerdì 1 aprile 2016
“Filosofia in giardino” di Damon Young

(“Filosofia in giardino” di Damon Young, Iacobelli Editore, pp. 191, € 16,00).
Il libro di Damon Young ci svela un giardino segreto dove scrittori e filosofi hanno attinto ispirazione per dar vita alle loro opere. Il rapporto della natura con la filosofia è ben descritto da Aristotele, ma in questo saggio c’imbattiamo, ad esempio, in un giovane Marcel Proust intento a scrivere una recensione di 1600 parole per una poetessa di sua conoscenza. Seguiamo le passeggiate solitarie di Rousseau, le meditazioni di Nietzsche sotto un albero di limone a Sorrento e molti altri. Come scrive Young: “Il giardino non è soltanto un luogo ritirato o una fonte di esercizio fisico. È anche intellettualmente stimolante in sé e per sé, essendo la fusione di due principi filosofici basilari: umanità e natura”. In definitiva un libro assolutamente consigliato.
Cristian Porcino
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lunedì 8 dicembre 2014
“Passeggiate d’autore” di Giuliano Capecelatro
(“Passeggiate d’autore” di Giuliano Capecelatro, Iacobelli Editore, pp. 234, € 15,00).
Il libro di Capecelatro ci porta alla scoperta di Roma attraverso 56 personaggi che hanno trascorso una vita intera o soltanto poco tempo nella città eterna. Troviamo, ad esempio, Caravaggio, Cagliostro, Beatrice Cenci, Giordano Bruno, Pasolini fino ad arrivare ai Beatles. Come ricorda l’autore nella sua introduzione: “Va da sé che non basterebbe un volume grosso quanto l’elenco telefonico per dare conto di tutti i personaggi celebri che, in vario modo, hanno usufruito dell’ospitalità di Roma. Una selezione si impone; se alcuni passaggi sono pressoché obbligati, un margine di arbitrarietà è inevitabile”. In definitiva un testo che riesce a documentare e raccontare gli aneddoti nascosti in ogni angolo della città. Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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lunedì 3 giugno 2013
“Oltre il respiro” di Rosaria Troisi e Lilly Ippoliti
(“Oltre il respiro. Massimo Troisi, mio fratello” di Rosaria Troisi e Lilly Ippoliti, Iacobelli Editore, pp. 118, € 25,00).
Sono passati diciannove anni dalla prematura scomparsa dell’attore Massimo Troisi, e grazie al volume scritto dalla sorella, possiamo leggere un ritratto personale ed intimo del celebre comico di San Giorgio a Cremano. Un viaggio emozionante lungo la vita e la carriera di Troisi che si chiude proprio con un toccante racconto di Lilly Ippoliti. Quest’ultima s’immagina un dialogo tra Massimo Troisi e il papà de “Il piccolo principe”, Antoine de Saint-Exupéry. Rosaria Troisi devolverà il ricavato del libro in favore dell’associazione Italia solidale che si occupa di adozioni a distanza. Come ha scritto nell’introduzione Renato Scarpa: “Grazie, caro Massimo, per averci regalato con il tuo Postino un testamento morale che ci arricchisce facendoci educare dalla bellezza dei sentimenti, delle persone, delle cose”. In definitiva il miglior tributo ad un attore celebre in tutto il mondo per la sua ironia mai volgare ed una sensibilità poetica degna dei più grandi letterati di tutti i tempi. Segnalo infine i dieci ritratti allegati al libro creati dal disegnatore Rancho. Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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mercoledì 1 dicembre 2010
“Dolph Heyliger” di Washington Irving

“Dolph Heyliger” di Washington Irving per Iacobelli Edizioni è un classico della letteratura mondiale dimenticato da troppo tempo. Le avventure di Dolph Heyliger sono avvincenti e affascinanti; forse più delle solite paccottiglie industriali propinate ai nostri ragazzi. Mi meraviglio che un romanzo d’avventura come questo non sia conosciuto nemmeno fra gli addetti ai lavori. Fra case spettrali e folletti dispettosi il lettore potrà ritrovarsi bambino e ripercorrere interiormente il lungo e tortuoso cammino che porta dall’adolescenza all’età adulta. Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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giovedì 1 aprile 2010
“Una vita londinese” di Henry James

“Una vita londinese” di Henry James per Iacobelli Edizioni ci riporta alla fine dell’ottocento, in cui divorziare significava gettare nello scandalo una intera famiglia. Queste pagine risaltano immediatamente la cifra stilistica che contraddistingue i romanzi di Henry James. Nel romanzo in questione ritroviamo infatti la vivida descrizione dei personaggi e degli scenari che ruotano intorno a questa short story. Lo scavo psicologico e il tormentato spirito della protagonista Laura Wing affascina e in un certo qual modo divide il lettore del terzo millennio, abituato a ben altri misfatti per comprendere fino in fondo come in una società passata, tradire il marito significava per una donna, la perdita immediata della propria reputazione. Il presente romanzo ha il pregio di testimoniare l’usanza molto nota fra gli intellettuali americani dell’epoca, di visitare il vecchio continente in cerca di nuovi spunti creativi. Sicuramente A London life (1888) non è il capolavoro di James, ma è senza alcun dubbio un romanzo ricco di qualità storiche e sociologiche utili per ricostruire il costume e la cultura dominante in una Inghilterra in epoca vittoriana. Henry James uno dei più importanti scrittori americani è riuscito nel suo tentativo di dipingere con vivide descrizioni un momento storico che peraltro non è poi così lontano da noi. In definitiva chi ha amato Ritratto di signora e Washington Square apprezzerà questa storia così delicata e al contempo critica verso la morale perbenista dell’uomo occidentale.
Cristian Porcino
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