In qualità di critico letterario mi occupo principalmente di recensire libri. Per l’invio di copie promozionali si prega di contattarmi tramite e-mail. Non si accettano file in formato Pdf, Epub, ecc., ma solamente copie cartacee. Si comunica che le recensioni pubblicate in questo blog sono a titolo gratuito. Non percepisco alcun tipo di pagamento da parte di editori o autori.
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venerdì 11 dicembre 2020
“Una terra promessa” di Barack Obama
(“Una terra promessa” di Barack Obama, Garzanti, pp. 805, € 28,00).
L’ex presidente Usa Barack Obama ci consegna la sua autobiografia. Con lo stile appassionato di sempre e l’attenzione per i dettagli coinvolge i lettori nella sua vita ma soprattutto nella sua attività politica. Come già accaduto ne I sogni di mio padre Obama si racconta con grande lucidità e verità. Non tralascia i momenti bui, gli insegnamenti del pastore Jeremiah Wright e ovviamente il racconto dei fallimenti accumulati che lo hanno sempre spinto a rialzarsi e a puntare in alto per abbracciare “L’audacia della speranza”. Dalle pagine evocative di Una terra promessa emerge nitidamente la figura del giovane Barack impegnato nelle sue battaglie per cambiare il mondo e sconfiggere i pregiudizi e affermare i diritti civili. Certamente non ha mai perso la sua vocazione a migliorare la qualità di vita della gente ma si è ancor più intensificata dopo aver incontrato e sposato Michelle LaVaughn Robinson. Il libro ci racconta gli sforzi intrapresi da Obama per diventare il 44° presidente degli Stati Uniti nonché il primo presidente afroamericano.
Barack nel suo testo non nasconde ovviamente i suoi timori per l’avvento di Donald Trump alla Casa Bianca ma non si perde mai d’animo e anzi esorta i giovani a scendere in politica e contagiare la società con le loro idee per cambiare il mondo.
In definitiva un libro che non può mancare nelle librerie di tutti gli appassionati di storia.
Da leggere assolutamente.
Cristian Porcino
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lunedì 24 aprile 2017
"Un mondo degno dei nostri figli" di Barack Obama

("Un mondo degno dei nostri figli" di Barack Obama, Garzanti, pp. 301, €12,90).
Barack Obama è stato l'unico presidente degli Stati Uniti d'America ad influenzare il mondo con la sua voglia di cambiamento e a diventare una vera e propria icona pop. In lui c'era (e c'è ancora adesso) il fascino del divo, dell'uomo forte che sa essere in sintonia con i problemi della gente. Il 20 gennaio del 2009 il mondo ha salutato l'arrivo alla Casa Bianca del primo presidente afroamericano della storia d'America. Con il suo carisma, la sua intelligenza è riuscito a lasciare un segno nel cuore non solo degli americani ma di tutti noi. Nel 2010 acquistai a New York la maglietta con l'effige di Obama creata da Fairey e con la scritta "Hope". Lui ha rappresentato davvero la speranza per un mondo migliore. Ha detto Obama: "Durante la mia presidenza non sono riuscito a risolvere ogni problema. Per ogni cosa fatta, ce ne sono molte altre che avrei voluto fare". Bisogna capire che nessun essere umano può operare miracoli. L'ex presidente USA ha difeso il principio costituzionale di uguaglianza fra gli esseri umani. Durante i suoi otto anni di presidenza ogni americano si è sentito parte della sua politica inclusiva. Nessuna minoranza etnica, religiosa, sessuale è stata esclusa dall'attenzione del presidente. Il libro raccoglie alcuni discorsi che vanno dall'insediamento del 2009 al settembre 2016. Leggere i suoi discorsi, a mio avviso, ci rende tutti un po' più fiduciosi per il futuro. Le sue battaglie per i diritti civili, la lotta alla povertà, al razzismo e all'omofobia, il cambiamento climatico ci spronano a lottare in ogni parte del mondo per la realizzazione di una società migliore e più giusta. Come scrive nella prefazione Paolo Valentino: "All'America che già lo rimpiange e ai milioni di noi che lo hanno amato rimane la promessa contenuta in questi discorsi. È la certezza che da queste pagine gli Stati Uniti dovranno ripartire, quando anche a Trump sarà consegnato (come una bizzarria speriamo non tragica) ai libri di Storia".
In definitiva un libro imperdibile.
Cristian Porcino
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venerdì 6 marzo 2009
“I Sogni di mio padre” di Barack Obama

Il 20 gennaio il 44 ° presidente degli stati uniti d’America Barack Obama si è insediato alla Casa Bianca. Per capire e comprendere meglio il pensiero e la vita di Obama bisognerebbe leggere la biografia che egli stesso ha scritto e dal titolo “I Sogni di mio padre – Un racconto sulla razza e l’eredità” per Nutrimenti edizioni e tradotto da Cristina Cavalli e Gianni Nicola.
Nella mia vita ho letto poche biografie coinvolgenti come questa. Ma l’autentica novità risiede nell’assoluta onestà intellettuale che ha spinto il suo autore a ripercorrere a ritroso le tappe più importanti e dolorose della sua vita. Obama scrive con passione, senza edulcorare fatti che per altro riescono a colpire in maniera significativa il potenziale lettore. Barack Obama prova a spiegarci cosa significa essere una sorta di “eroe dei due mondi”, ovvero un afroamericano per metà nero e per metà bianco; poiché la madre era una ragazza bianca americana ed il padre un africano del Kenya. Inoltre egli ci fa capire cosa significa condividere la spinta ideologica che muove la società occidentale cercando di conciliarla con la storia del popolo keniota e dell’Africa in generale. In questa biografia l’autore descrive la propria infanzia trascorsa fra i nonni materni nelle isole Hawaii e nell’Indonesia vicino a Lolo, marito della madre. Veniamo a conoscenza delle sue prime domande sul significato di razza e di razzismo. Le inquietudini del giovane Barry che affermerà:“ ci offendevamo quando un tassista non si fermava o quando la signora stringeva la borsetta nell’ascensore non perché ci disturbasse il pensiero che in passato la gente di colore avesse subito questi affronti ogni singolo giorno della propria vita, ma perché, pur indossando un vestito Brooks Brothers e parlando un inglese impeccabile, potevamo essere presi per negri qualunque. Non lo sai chi sono? Sono un individuo!”. Nelle sue parole si odono gli echi di un individuo appunto, che ha fatto propri i sogni di cambiamento di personaggi come Lincoln, Martin Luther King, ecc. Attraverso le pagine di questo libro Obama narra gli anni trascorsi al college, della sua professione di coordinatore a favore dei più poveri e disagiati di Chicago, che in breve tempo gli faranno inseguire una carriera politica in continua ascesa, ecc, ecc. Il libro si conclude con l’incontro, tanto atteso, con i nonni e i parenti paterni in Kenya. “I sogni di mio padre” è un libro molto bello, scritto con consapevolezza e spirito critico, soprattutto molto prima di gettarsi in politica. Queste pagine racchiudono in nuce gli ideali che lo hanno accompagnato durante la sua vita e che il popolo americano ha molto apprezzato fin tanto da eleggerlo come il primo presidente afroamericano nella storia degli U.S.A.
Nella mia vita ho letto poche biografie coinvolgenti come questa. Ma l’autentica novità risiede nell’assoluta onestà intellettuale che ha spinto il suo autore a ripercorrere a ritroso le tappe più importanti e dolorose della sua vita. Obama scrive con passione, senza edulcorare fatti che per altro riescono a colpire in maniera significativa il potenziale lettore. Barack Obama prova a spiegarci cosa significa essere una sorta di “eroe dei due mondi”, ovvero un afroamericano per metà nero e per metà bianco; poiché la madre era una ragazza bianca americana ed il padre un africano del Kenya. Inoltre egli ci fa capire cosa significa condividere la spinta ideologica che muove la società occidentale cercando di conciliarla con la storia del popolo keniota e dell’Africa in generale. In questa biografia l’autore descrive la propria infanzia trascorsa fra i nonni materni nelle isole Hawaii e nell’Indonesia vicino a Lolo, marito della madre. Veniamo a conoscenza delle sue prime domande sul significato di razza e di razzismo. Le inquietudini del giovane Barry che affermerà:“ ci offendevamo quando un tassista non si fermava o quando la signora stringeva la borsetta nell’ascensore non perché ci disturbasse il pensiero che in passato la gente di colore avesse subito questi affronti ogni singolo giorno della propria vita, ma perché, pur indossando un vestito Brooks Brothers e parlando un inglese impeccabile, potevamo essere presi per negri qualunque. Non lo sai chi sono? Sono un individuo!”. Nelle sue parole si odono gli echi di un individuo appunto, che ha fatto propri i sogni di cambiamento di personaggi come Lincoln, Martin Luther King, ecc. Attraverso le pagine di questo libro Obama narra gli anni trascorsi al college, della sua professione di coordinatore a favore dei più poveri e disagiati di Chicago, che in breve tempo gli faranno inseguire una carriera politica in continua ascesa, ecc, ecc. Il libro si conclude con l’incontro, tanto atteso, con i nonni e i parenti paterni in Kenya. “I sogni di mio padre” è un libro molto bello, scritto con consapevolezza e spirito critico, soprattutto molto prima di gettarsi in politica. Queste pagine racchiudono in nuce gli ideali che lo hanno accompagnato durante la sua vita e che il popolo americano ha molto apprezzato fin tanto da eleggerlo come il primo presidente afroamericano nella storia degli U.S.A.
Congratulazioni Mr. President.
Dott. Cristian Porcino
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