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giovedì 1 settembre 2016

“Come una fiaba metropolitana” di Antonio Agosta


(“Come una fiaba metropolitana” di Antonio Agosta, qp Edizioni, pp. 152, € 14,90).

Il talento narrativo di Antonio Agosta sta nel descrivere i personaggi in modo tale da renderli presenti e vivi al lettore. La sua tecnica ricorda molto la cinematografia e le buone sceneggiature che diventano spesso dei film di successo. Parafrasando Pirandello i protagonisti di “Come una fiaba metropolitana” sono sei personaggi in cerca di un regista (l’autore esiste già!). Non mi stupirebbe vedere presto questa bella storia rappresentata al cinema o in tv. I sogni, le delusioni, le ambizioni e gli amori desiderati o concretizzati si dipanano lungo l’intero libro. Non mancano certamente i colpi di scena. Chi leggerà “Come una fiaba metropolitana” non tarderà ad appassionarsi alle vicende di Marco, Cristina, Roberta, Marina, Raffaele e Francesco. Dopotutto le fiabe, anche quelle ambientate ai giorni nostri, hanno sempre una morale. Tocca a voi scoprire quella che si cela nell’opera di Agosta.
Assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


© Riproduzione riservata

mercoledì 4 marzo 2015

“Questa è la mia vita: il caso vuole” di Antonio Agosta

(“Questa è la mia vita: il caso vuole” di Antonio Agosta, Edizioni Libreria Croce, pp. 181, € 15,00).

Invece di istupidirsi con la lettura di cinquanta sfumature del nulla et similia, bisognerebbe lasciarsi trasportare da qualcosa di autentico e non artefatto come ad esempio il libro di Agosta. L’emotività, la cultura musicale e letteraria dell’autore dipingono con pennellate attente e fulminee l’universo di Gerry. Il protagonista si racconta alternando strofe delle canzoni di Renato Zero; un amico un po’ speciale che ha scandito momenti diversi della sua esistenza e di quella di Luisa, sua madre. Con una narrazione teatrale, ricca di pathos e di riflessioni sul significato del nostro destino, il secondo romanzo di Agosta cattura sin da subito. Gerry diventa un amico a cui non si può non prestare attenzione. È sicuramente troppo intelligente per non seguire i suoi ragionamenti, troppo dolce, e a tratti indifeso, per non affezionarsi a questo ragazzo così maturo nonostante la sua giovane età. La storia si dipana in un lasso di tempo che va dagli anni’70 fino ad oggi. Compiuti i suoi primi quarant'anni, prova a scrollarsi di dosso il senso d’inadeguatezza e d’apparente insensatezza che si cela dietro il significato dell’esistenza individuale. “Tutto accade quasi per caso. Oppure voluto da qualcuno o da una forza chiamata destino. La nostra storia ha un inizio e una fine intrinseca ai ricordi accumulati lungo la nostra esistenza. Gli stessi ricordi che, in un cielo grigio e piovoso, irrompono come raggi di sole”. Riuscirà Gerardo a spezzare le catene forgiate dal destino e a riappropriarsi della sua vita? Per saperlo non vi resta che leggerlo. Assolutamente consigliato.

Cristian Porcino


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